Posts Tagged ‘Sabina’

I tedeschi stanno minando la diga dello Scandarello


12 set

“….una sera il tenente sbandato Ciccioli Guglelmo mi comunicava una triste notizia: i tedeschi stanno minando la diga dello Scandarello. La notte la passai insonne, pensavo come salvarla: mia moglie singhiozzava. La mattina del 15 (giugno 1944) informai mio fratello (carabiniere Antonio) e Checco (Francesco Gabrielli, amico)…..e’ necessario raggiungere L’Aquila gia liberata dai partigiani. Il comandante della piazza Leopardi ci mise a disposizione un Capitano che doveva coordinarci per trovare un artificiere. Ci presento’ un tenentino che tremava solamente a sentire quello che c’era da fare. Mio fratello Antonio disse: “lasciamolo stare , questo ci muore per strada”. Antonio rintraccio’ un maresciallo artificiere che non era propenso a venirci…… ma riuscimmo a convincerlo. Arrivammo all’una dopo mezzanotte del 17 ad Amatrice dopo aver percorso chilometri a piedi sotto una pioggia battente. Giungemmo alla diga con altri volenterosi. Primo compito occorreva rimuovere tutte le mine a strappo poste all’esterno della galleria. Collegate con fili di ferro, se ci inciampavi era finita. Occorreva fare un passamano per portare all’esterno tutto il materiale esplosivo (in totale risulto’ in ben 56 quintali)! Occorevano altri uomini. Usci’ mio fratello per cercarli. Restai io, il maresciallo di Sabato e il sergente Pellicciari…. Dopo accatastate molte mine apparvero quelle ad orologeria. Il maresciallo esclamo’: Via Muzi…sara’ bene guardare meglio….Passo quel mostro (la mina ad orologeria) al Pellicciari….mi avvicinai con l’acetilene….si noto’ una seconda mina ad orologeria….quel tic tac delle mine ci terrorizzava…. Riuscimmo a depositare quelle mine nella boscaglia e ci allontanammo. La diga era salva e insieme a noi tante migliaia di cittadini e miliardi di danni”.

Il racconto del partigiano Alfredo http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Muzi che insieme ad altri valorosi uomini, salvò la Valle del Tronto ed Ascoli Piceno, da una scongiurata catastrofe.
http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=25604

Matteo

Buskers in Sabina


07 set

Sabato 10 e Domenica 11 settembre 2011 Collevecchio
http://festivalsabinobandedistrada.net

LumaBusker


http://www.facebook.com/pages/Festival-Sabino-delle-Bande-di-Strada/

MAtteo

Raffaello Simeoni “Mater Sabina Projet”


22 giu

Raffaello Simeoni si esibisce dal vivo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, accompagnato dai più valenti artisti etnici, folk e Rock della musica italiana in un progetto dedicato alle liriche popolari dell’alto lazio.

http://www.raffaellosimeoni.com/

…miscele di vibrazioni passatopresenti.

Matteo

Da “Borgo a Borgo” passeggiata lungo il Tevere-Farfa


22 feb

Comunicato stampa:

DOMENICA 27 Febbraio 2011

Passeggiata naturalistica nella Riserva Naturale Tevere-Farfa

Riserva Naturalistica Tevere-Farfa

Riserva Naturalistica Tevere-Farfa


Riprendendo l’appuntamneto periodico dell’iniziativa : DA BORGO A BORGO , i gruppi e persone che vivono in Sabina e dintorni hanno organizzato

una bella giornata in contatto con la natura accompagnati dal personale della Riserva, grazie al Commissario Lucia Ambrogi

L’appuntamento, al fine di favorire l’arrivo con i mezzi pubblici e quindi con una forma di viaggio sostenibile, è presso la stazione di Poggio MIrteto. Dalla stazione Tiburtina di può prendere un treno alle 8 e 15 che arriva alla Stazione di Poggio MIrteto poco dopo le 9 , per i ritardatari si aspetterà al massimo le 9 e 35 e cioè l’arrivo del treno successivo; ovviamente per costoro non ci sarà il tempo per degustare una buona colazione presso il forno. La gita si sviluppa tutta lungo il fiume e ad un certo punto visiteremo anche dei capanni per l’avvistamento degli uccelli. Si arriverà presso gli Uffici della Riserva dove ci sarà una piccola degustazione di formaggio di percora offerta dall’ECO Fattorie Sabine . Sempre presso gli Uffici verrà proiettato un filmato sulle Foreste del Borneo prodotto da Maria Teresa De Carolis che ci parlerà del suo progetto in difesa di quell’angolo meraviglioso del Pianeta .
Il ritorno, sempre a piedi o eventualmente, è previsto nel tardo pomeriggio.
Il percorso a piedi andata e ritorno è tutto in pianura ma essendo di complessivi 20 km richiede qualche ora di comodo cammino. Ci sarebbe anche la possibilità, per i più pigri, di fare un tratto in battello ma visti i tempi stretti dovremmo avere un certo numero già prima di questo sabato e comunque su Prenotazione obbligatoria il prima possibile, possiamo provarci.
Vi aspettiamo numerosi e diffondete

Programma della giornata:

Ore 9.15-9.30:

§ Ritrovo alla Stazione FS Poggio Mirteto (Linea FM1 Orte-Fiumicino). Si invitano gli interessati a preferire il trasporto pubblico per una mobilità sostenibile.

Per info su orari:

- treni: www.ferroviedellostato.it

- bus: www.cotralspa.it

§ Passeggiata con guida naturalistica della Riserva: livello facile, durata 5 ore circa (A/R), sentiero pianeggiante e accessibile a tutti (passeggini inclusi)

Ore 13-14.30:

Aula convegni della Riserva: Presentazione del progetto per la tutela delle foreste del Borneo a cura di Maria Teresa de Carolis, con proiezione

filmato e ristoro vegano la proiezione è uno spunto per riflettere sul consumo di beni che stanno privando il pianeta di risorse insostituibili; il filmato è Green, film pluripremiato del regista francese Patrick Rouxell, a seguire piccolo rinfresco Vegan, con dolci fatti dalla stessa Maria Teresa. E’ una occasione per parlare inoltre del progetto che la De Carolis sta realizzando per filmare la situazione indonesiana. Partirà ad agosto con un gruppo di persone, semplici eco-turisti, che sosterranno il documentario con il loro stesso viaggio http://www.progettoborneo.it/

§ Degustazione di formaggio di pecora bio delle Ecofattorie Sabine e testimonianza di Alessandro Pozzi agricoltore biologico

Note varie: pranzo al sacco, abbigliamento comodo e adatto al cammino.

Chi vuole potrà lasciare un’offerta per il progetto Borneo

E’ gradita la prenotazione!

Contattare preferibilmente per sms

Paolo Piacentini: paolo.piacentini@gmail.com 3400607621
Ines Innocentini: ines@vialattea.com 347 6595026

http://www.slowfoodsabina.blogspot.com/

Matteo

Saluto ai Ratti della Sabina


19 feb
I Ratti della Sabina, Carnevalone Liberato 2010

I Ratti della Sabina, Carnevalone Liberato 2010

La Tarantella Del Serpente

intro: Lam Do Lam Mi Lam Do Mi

tema: Lam Do Mi Lam Fa Do Mi

Dicunu li vecchi de paese
che se taji un serpe llà ‘nnu mezzu,
quillu, mica more ma renasce
più cattivu de la peste,
più ‘gnorante de unu che lavora in un ufficiu pubblicu,
e più furbu de nà vorbe e d’un fainu missi ‘nsieme,
te ssé recorda e ssé tt’encontra
poi di pure che ppe tte é arrivata
in quillu momentu l’ora tea.

Rit: Lam Sol Do Mi Lam Sol Do Mi X2

intro: Lam Do Lam Mi Lam Do Mi

tema: Lam Do Mi Lam Fa Do Mi

Stete sempre all’erta
quannu annate p’à campagna
perchè s’ensinua in ogni buciu
a covà l’odio versu l’omini
e quannu scappa fori
ce tè l’occhi come a brace,
è tuttu niru come a pece
e se llù chiami pé nome se ‘ncazza veramente
e te perseguiterà pé sempre,
finu a che nun diventi mattu de capoccia
‘nsieme a tutti quanti i parenti tei.

Rit: Lam Sol Do Mi Lam Sol Do Mi X2 Sol Do Mi Lam Sol Do Mi Lam

Tant’è viru che qunn’unu é tantu stranu,
oppure é d’animu cattivu cò a ‘gnoranza che s’uncolla,
ce sta usanza, là ppé parti mei, de chiede a li cristiani
se per casu un giorno da monelli j’esse mica, tante vote, moccecatu u“Regu”.

Oddio! L’ho numinatu, mò che mme succederà?
Lu nome seu nun toccherebbe pronunciallu mai.
Mò spero, solamente, che la sorte sia clemente.
Nnù frattempu cantemo e ballemoce senza pensacce à tarantella,
à tarantella dù serpente.

http://www.facebook.com/pages/I-ratti-della-Sabina

In qualsiesi altra forma, sperando di risentirvi presto,

Matteo

MILIT – TV Lumière


11 dic

Girato tra Calcata e la Sabina,

Un lavoro particolare degli amici musicisti TV Lumière http://www.tvlumiere.it/

Altro brano molto interessante è Alto Tradimento http://www.youtube.com/AltoTradimento

http://www.facebook.com/pages/tv-lumière

http://it.wikipedia.org/wiki/TV_Lumière

Matteo

Da Borgo in Borgo a Casperia: vieni e cammina


05 dic

COMUNICATO STAMPA

Rieti, 4 dicembre 2010

Seconda camminata di turismo sostenibile organizzata dal gruppo di associazioni locali “Da Borgo in Borgo in Sabina: vieni e cammina” per promuovere la mobilità dolce e la valorizzazione del territorio.

Rocchettine da borgo a borgo

Rocchettine da borgo a borgo


Dopo il successo dell’iniziativa lanciata il 10 ottobre a Torri in Sabina per festeggiare la Giornata internazionale delle azioni per il clima, domenica 12 dicembre sarà la volta del suggestivo borgo di Casperia con una passeggiata dedicata al Terra Madre day e al sostegno del progetto lanciato da Slow Food: “Realizzare 1000 orti in tutte le comunità africane di Terra Madre”.

“Non un orto qualsiasi però, – precisano gli organizzatori – perché in Africa, gli orti prima di tutto rappresentano una fonte di cibo sano e a portata di mano e un reddito supplementare per le comunità locali. Gli orti di Terra Madre favoriscono anche la conoscenza dei prodotti locali e della biodiversità, il rispetto dell’ambiente, l’uso sostenibile del suolo e dell’acqua, la salvaguardia delle ricette tradizionali”.

L’appuntamento a Casperia è a piazza Oddo Valeriani alle 9.30. Il percorso di 7 chilometri permetterà di visitare due produttori biologici locali – La Via Lattea (produzione gelati) e Rura Colimus (olio dop Sabina) – di scendere lungo dei sentieri per la maggior parte sterrati, di ammirare vecchi fontanili recuperati, meravigliosi olivi e l’antico insediamento disabitato di Caprignano per risalire all’ora di pranzo nel borgo storico di Casperia dove si parlerà insieme (presso il Dopolavoro Lounge con passaggio all’Enoteca Geco 107) del progetto “1000 orti in Africa” e della rete internazionale di Terra Madre. Nel pomeriggio è anche prevista una visita guidata nel centro dell’antica “Aspra”.

Panorama di Casperia, Aspra Sabina

Panorama di Casperia, Aspra Sabina


Anche in questa occasione l’invito, per apprezzare e rispettare la natura circostante ed in linea con la strategia “Rifiuti zero” che il gruppo “Da Borgo a Borgo” vuole trasmettere come stile di vita quotidiano, è quella di non portare materiali che possano trasformarsi in rifiuti, come stoviglie di plastica. Meglio una borraccia (da ricaricare con “l’acqua del sindaco” e della sorgente e per dissetarsi con tisane del posto) ed un piatto con posate non usa e getta da portare direttamente da casa.

I partecipanti riceveranno anche materiale sui luoghi visitati e sul progetto “1000 orti in Africa”.

Per informazioni contattare:
Ines Innocentini: 3476595026
Paolo Piacentini: 3400607621

Regione Lazio, interrogazione per il blocco del Polo della Logistica


15 nov

dalla Redazione del Giornale di Rieti
http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=21799

lunedì 15 novembre 2010

«Con un’interrogazione presentata oggi in Regione noi Verdi chiediamo il blocco immediato dei lavori perché il Polo Logistico di Passo Corese non rispetta le disposizioni fissate dal Piano territoriale paesisitico regionale (Ptpr) in quanto la variante fu approvata dal Consiglio regionale dopo l’adozione del Ptpr, senza tener conto delle misure di salvaguardia indirizzate alla tutela delle aree agricole e archeologiche» afferma in una nota il Capogruppo dei Verdi del Lazio Angelo Bonelli.

«Quindi tutta l’area interessata dal Polo logistico di Passo Corese ricade nell’area A20 come definita dal Ptpr “paesaggio agrario di rilevante valore” nel quale è necessario il mantenimento di forme di uso agricolo del suolo ed vietata espressamente la costruzione di manufatti fuori terra o interrati, la realizzazione di nuove strutture commerciali o terziarie, nuove strutture produttive industriali, installazioni di manufatti leggeri anche prefabbricati, nuove strutture per deposito merci o materiali».

«Inoltre, il Ptpr nella tavola B20 ha censito 129 siti archeologico come beni puntuali diffusi ognuno dei quali ha una fascia di rispetto di 100 mt nella quale naturalmente è vietata qualsiasi trasformazione territoriale, mentre invece si vuole realizzare su queste aree una colata da 10 milioni di metri cubi di cemento. – prosegue Bonelli – Ricordo, infine, che nel Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 1372″, all’Articolo 145 (Coordinamento della pianificazione paesaggistica con altri strumenti di pianificazione) le previsioni dei piani paesaggistici di cui agli articoli non sono derogabili da parte di piani, programmi e progetti nazionali o regionali di sviluppo economico e sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei comuni, delle città metropolitane e delle province, sono immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenute negli strumenti urbanistici stabiliscono norme di salvaguardia applicabili in attesa dell’adeguamento degli strumenti urbanistici e sono altresì vincolanti per gli interventi settoriali».

«Per quanto attiene alla tutela del paesaggio, – conclude Bonelli – le disposizioni dei piani paesaggistici sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore. Rimaniamo in attesa di un rapido intervento della Presidente Polverini e dell’Assessore regionale all’Urbanistica».

Ogni tanto fanno bene le interrogazioni ! :)

Matteo

Gli Anonimi dei rifiuti al Sacramento


10 nov

E quindi sarei io a scaricare calcinacci e rifiuti lungo la via del Sacramento, tra la valle del tevere e la valle dell’Aia(Imella)… bè avrei scelto un bel posto, già sottoposto a vincoli paesaggistici e di tutela per la valle del tevere, proprio in mezzo all’area archeologica di Poggio Sommavilla, olretutto è anche un area ripariale per l’avifauna migratoria, un unicum di biodiversità, dove ho scattato delle belle foto.
Vorrei proprio conoscerli questi fantasiosi anonimi che si divertono ad infamarmi falsamente di irrealismo. Di fantasia però non è che ne abbiano proprio tanta è…. infatti è vero che sono interessato a quell’area, ma per motivi decisamente opposti alla falsa e infantile accusa inoltrata al Corpo Forestale dello Stato e ai Carabinieri. Si perchè, con Legambiente Bassa Sabina due anni orsono, abbiamo presentato in Provincia di Rieti un progetto per la costituzione di un Parco che TUTELI E VALORIZZI il patrimonio Archeologico, Naturalistico(Floro-Faunistico) e Geologico di quell’area. La proposta evidenzia anche il fatto che la zona interessata, (cioè l’ultimo tratto del torrente Aia(Imella) che confluisce nel tevere con parte del Tevere stesso, nella zona Poggio Sommavilla-Grappignano nel comune di Collevecchio) è contigua alla riserva Tevere Farfa, alla riserva naturalistica del Monte Soratte e al fiume Treja e che per questo si prenda in considerazione il fatto che il bacino idrografico del Torrente Aia(Imella) sia un corridoio ecologico per la fruizione delle biodiversità tra l’entroterra appenninico e la tuscia.
E’ stato anche indicato che l’area sopradescritta sia da ricondurre nella “Rete Natura 2000″ ovvero SIC (siti di interesse comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale). Che diventi un Monumento Naturale, che già lo è….

Oggi sono andato a vedere quei calcinacci e rifiuti, ci sono veramente, chissà se oltre a dichiarare falsità questi anonimi poco fantasiosi non li abbiano scaricato loro.

Calcinacci_e_Rifiuti_al_Sacramento

Ricordo comunque che la calunnia e la dichiarazione di falso è reato e perseguibile ai sensi di legge.

Aah..! Non buttiamo i rifiuti nella nostra casa…

Rimango a disposizione,

Matteo

10.000 FIRME CONTRO L’A.S.I. di Passo Corese


11 ott

PETIZIONE CONTRO L’A.S.I. – Area di Sviluppo Industriale -

I SOTTOSCRITTI CHIEDONO:

- l’immediata sospensione dei lavori di costruzione del Polo della Logistica e di sbancamento delle colline a nord di Passo Corese (Ri), fino a che non venga realizzata una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), così come prescritto dalla legge per opere di tale portata.

- un modello di sviluppo per la provincia di Rieti che ne valorizzi le risorse naturali, ambientali, turistiche, agricole, artigianali, culturali, archeologiche e che privilegi un’edilizia di recupero, restauro e piccole opere, senza la cementificazione selvaggia a cui stiamo assistendo, che distrugge in maniera irreversibile il nostro territorio.

Firma anche tu —>http://www.petizionionline.it/petizione/no-asi/2244

Io ho firmato, che aspettate?

Matteo