FESTA PER L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

Sabato 20 marzo dalle 10 di mattino fino a sera, all’area del Bocciodromo di Poggio Sommavilla, frazione di Collevecchio, si svolgerà una festa e cerimonia per l’equinozio di primavera.

Alle ore 18,31 sarà l’istante esatto dell’equinozio e l’inizio della primavera. “Vogliamo accogliere questo istante con una piccola ma significativa cerimonia collettiva per infondere vibrazioni positive alla natura, al sole e ai cuori delle persone, per sottolineare la voglia di rinascere e il rispetto della natura”, sottolineano gli organizzatori dell’evento, promosso dalla Nuova Pro Loco di Collevecchio.

“Il 20 marzo vogliamo anche ricordare che l’acqua è un bene comune non privatizzabile a cui tutti devono avere accesso perché l’acqua è la fonte della vita per tutti i popoli”. Perciò non ci saranno bottiglie di acqua minerale, ma “acqua fresca del Peschiera”.

Nel rispetto della natura in questa giornata non si consumerà carne ma solo cibi vegetariani provenienti dalla terra Sabina e i partecipanti sono invitati a vestirsi di bianco come simbolo di purificazione nel giorno della rinascita della terra.

Fin dal mattino si susseguiranno una serie di eventi, in più punti e concomitanti, lungo l’approdo sul Tevere e nell’area del Bocciodromo. Parteciperanno musicisti, attori, artisti di strada, funamboli in esibizioni libere e spontanee.

La festa è autofinanziata e realizzata grazie al contributo volontario dei cittadini.

Questo il programma:

  • ore 10 – biciclettata sulla pista ciclabile lungo il Tevere (si può anche partire dal Centro storico dove un camion porterà le biciclette all’approdo sul Tevere) -

    - lezione dimostrativa sull’uso della canoa –approdo sul Tevere

  • ore 11 – i bambini delle scuole di Collevecchio faranno volare gli aquiloni da loro stessi costruiti sotto la guida di un esperto. Sarà possibile anche acquistare in loco un kit per costruire un aquilone.

    - Stefano Panzarasa canta con i bambini le poesie di Gianni Rodari

    - tatuaggi per bambini e pittura con il corpo

  • ore 13 – apertura dello stand gastronomico con menù vegetariano (bruschette, formaggi, frittata, melanzane, pasta alla sabina crostata di frutta, vino – € 10 tutto compreso).
  • dalle 14 alle 15,30 – spettacolo di equilibrismo su corda tesa della compagnia “Los Filonautas”

    -evento poetico-teatrale del Profusore Marycielo sull’acqua bene comune

  • dalle 15,30 alle 17,30 in contemporanea: Organetti del Soratte, gruppo corale I canti dell’aia, Trio di musica tradizionale irlandese, trio rock jazz di Calvi, Brass Band di Collevecchio e molte altre esibizioni spontanee (tutti i musicisti sono invitati a partecipare).
  • ore 6,15 – si forma un cerchio con “tutti” i partecipanti e si fa una grande ohm al sole mentre un musicista suonerà la conchiglia magica dei Maya
  • alle 18.31 esatte si accende il fuoco degli ulivi e si lascia spazio al liberarsi dell’energia con tutti quanti i presenti.
  • Evento promosso dalla Pro loco di Collevecchio

    Aggiungo, dopo più di un mese di piogge e d’ improvvise nevicate con gelo tra le fioriture, speriam in una buona primavera !!

    Matteo

    Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata

    Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina.

    Differenziamoci_ 3

    Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
    Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla raccolta differenziata G. Felici. Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,
    a seguire ascolteremo le esperienze del comune di Castelnuovo di porto, del comune di Corchiano, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’unione dei comuni Valle dell’olio, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.
    Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire.
    Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere
    il nostro senso civico e non dimenticare “che libertà è partecipazione”

    Fonte: http://www.legambientebassasabina.it/

    Raccolta differenziata Porta a Porta Ordinanza comune di Corchiano

    Raccolta differenziata Porta a Porta Castenuovo di Porto

    Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.
    Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l’immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008 così come disposto dal D.Lgs. 152/06.
    Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?
    Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa “inquinante” per pochi?
    Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio Capannori Lucca


    o Colorno nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la Strategia rifiuti Zero.
    Esperienze positive arrivano anche dal comune di Oriolo Romano tra i comuni virtuosi, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta risparmia circa 65.000 euro annue rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.

    Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l’ambiente e le nostre tasche.

    Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l’autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.

    Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa

    Riflettiamo sugli stili di vita !

    Matteo

    Acqua Pubblica: Manifestazione alle sorgenti le Capore

    Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti

    ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -
    Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010

    L’ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE….
    …….È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE
    INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO

    Verso la Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all’acqua
    http://www.acquabenecomune.org/

    Mia nonna mi racconta di quando andava a prendere l’acqua sotto casa, ai fontanili o quando beveva nei fossi. Ora mia nonna ha novantacinque anni e quell’acqua non si può bere più.
    Mia nonna mi racconta che era molto faticoso andare a prendere l’acqua, oltretutto dopo una giornata di lavori nella campagna da contadino nel latifondo, cosi mia nonna dice che quando hanno portato l’acqua a casa dopo la guerra era molto contenta di non faticare più.
    Oggi non beviamo più nemmeno quella del rubinetto, si compra.
    Forse era meglio bere l’acqua da “u pisciarellu” mi dice mia nonna.

    Matteo

    No Nuke, convegno a Magliano Sabina

    Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.

    Interverrà:
    Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto Regione Lazio

    A seguire il dibattito;
    Il Nucleare sotto casa….e non

    Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke

    Matteo

    Culture Sotteranee

    Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di Stifone, “Il mistero delle acque di Stifone” sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume Nera nella località di Stifone frazione nel Comune di Narni.


    Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione di Geologi, Speleosub e dal Gruppo Speleologico Sabino che già da molto tempo è attivo sul territorio della Sabina e non solo, dove ha contribuito ad interessanti scoperte come il pozzo di Miesole nel comune di Configni.

    .

    Da quanto è emerso dagli studi che sono ancora in corso, l’affascinante risorgiva di Stifone dalle acque turchino-azzurre parrebbe essere alimentata da un ampio bacino idrografico che comprenderebbe anche parte dei monti Sabini e il gruppo Cosce-S.Pangrazio. L’elevata portata sarebbe dovuta ad una faglia che convoglierebbe le acque meteoriche fino alla località di Stifone.
    La teoria del fatto che le acque vengano da lontano è presente anche nell’immaginario collettivo degli abitanti di Stifone, che raccontavano di aver trovato oggetti (Borracce e Bastoni) di abitanti di altri posti, Montebuono, Configni.
    Gli sessi abitanti di Configni avrebbero confermato che oggetti caduti nel pozzo di Miesole sarebbero stati ritrovati a Stifone. Chiaramente pur se non si ha la certezza sui racconti, il gruppo di studiosi e volontari si sta concentrando di verificare la possibilità di accedere all’ipotetico fiume sotterraneo da pozzi lungo la faglia.

    Oltre ad essere un’affascinante esperienza, soprattutto per chi la sta vivendo direttamente, mi riservo di dire che queste scoperte debbano contribuire ad aumentare la coscienza collettiva nell’apprezzare e tutelare le meraviglie del nostro pianeta indispensabili per la vita, come appunto l’acqua.

    Le prossime proiezioni del documentario le potete trovare su http://www.culturesotterranee.it/

    Matteo

    I Mestieri dell’Arte a Magliano Sabina

    Dal 25 settembre al 4 ottobre a Magliano Sabina c’è la prima edizione
    de “I Mestieri dell’Arte”
    .

    I Mestieri dell'Arte, Magliano Sabina

    Una manifestazione questa che riqualifica il connubio tra arte e artigianato. Magliano diventerà un cammino tra le opere d’arte esposte, e si rimarrà incantati di fronte all’imponenza di alcune di esse e di fronte all’abile e accorta minuzia nel plasmare le altre.

    Per saperne scopri il programma giorno per giorno della nostra manifestazione! Programma I Mestieri dell’Arte

    Info: lamirabilisteatro@libero.it Vera Soledad Minestrella

    Matteo

    Sintesi convegno, cattura e uccisione di Lupi nella provincia di rieti

    Catture e Uccisioni di Lupi nell’attuale provincia di Rieti, Sintesi Convegno:

    Intervento di Maurizio Chiarinelli – Università della Tuscia , Rieti e Viterbo sinergia territoriale e Universitaria.

    Intervento di Oreste Pastorelli – Vice presidente e Assessore Agricoltura
    Caccia e Pesca della provincia di Rieti.
    Sostanzialmente personalistico ed elementare, riporto un passaggio: Parlando di Economia, << mettere tutto insieme che secondo me possiamo portare bene>>

    Luciano Sarego – Studio e indagine sull’archivio di stato di Rieti, 1810 – 1924:
    -Analisi e Comparazione informazioni nel tempo, per la compilazione del volumetto Cattura e Uccisione dei Lupi nell’area dell’attuale provincia di Rieti.

    Distribution_Canis_Lupus_Italicus

    Settimio Adriani – Sintesi dell’indagine:
    Catture e uccisioni quando la caccia era un mestiere, il Luparo, la persecuzione al Lupo esisteva già nel;
    37 a. c. Varrone, parlava di caccia organizzata
    1862 Lupo flagello delle campagne
    1924 Lupofobia
    Ricerca preunitaria (Stato Pontificio)
    Esempi, per l’uccisione di una Lupa gravida il governo dava 6-8- Ducati 1815
    Nel Cicolano, sono state conteggiate 6000 ore di lavoro pagate ai Lupari tra il 1810 e il 1820, considerando che il salario umano era conteggiato paritariamente a quello di una bestia da lavoro (tipo Asino).
    Avvenivano anche catture attraverso lacci e tagliole , preferibilmente si prendevano i cuccioli in modo tale da non danneggiare la procreatrice mamma Lupa, che cosi garantiva per l’anno successivo altri cuccioli da poter catturare ricevendo poi il compendio dallo stato.
    Il Lupo oggi è una specie strettamente protetta , dalla convenzione di Ginevra e dalle norme per le protezioni della speci.
    Le persecuzioni in Europa:
    Prussia nel 1817, uccisi 1080 Lupi
    Svizzera le uccisioni avvenivano a suon di campane
    Gran Bretagna, estinto tra il 1500 e 1680
    Areali residui del lupo in Italia, intorno al 1970 rischio di estinzione.

    Andrea Amici – Gestione della specie nel Reatino:
    Consistenza nella specie e indagine sistematica
    Progetto di monitoraggio nell’altipiano di Rascino, circa 6000 ha
    Database sulla mortalità del Lupo in provincia di Rieti insieme alla VII comunità montana(saltocicolano) caccia aperta maggiore causa di morte.Sono in corso studi nelle aree di compresenza di greggi-pastorizia e Lupo e attività antropiche.E’ stata fatta anche un analisi tra lupo e le prede ongulati che sono aumentati in tutta la provincia.

    Bartolomeo Schirone – Università la Tuscia (intervento interessante) http://www.agraria.unitus.it/docenti.asp?azione=scheda&idDoc=101
    Indagini nel Reatino, patrimonio boschivo quasi raddoppiato negli ultimo 30 anni, tra breve verrà presentata la carta Boschiva della Provincia di Rieti con un Convegno, scala 1:10.000
    Provincia di Rieti insieme alla Puglia, ha i boschi di faggio più antichi d’Italia, quelli della Vallonina e del comprensorio del Terminillo, 450 anni, Foreste Vetusche.
    La sezione dell’università della Tuscia a Cittaducale, sta studiando i suoli boschivi, e gli animali che vi vivono, ora stanno effettuando uno studio sul Tasso.
    Si ricordava lo studio effettuato sulla Coturnice, specie a rischio estinzione.
    La Tuscia, sta effettuando un progetto per la raccolta dei semi boschivi in aree specifiche della regione Lazio.

    L’osservatorio per lo studio e la gestione delle risorse faunistiche , (Università della Tuscia sta lavorando a diversi progetti e mette a disposizione sul sito i volumi della Collana http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico/ )
    -Modello di Valutazione di Idoneità Ambientale per la Coturnice Appenninica
    -La Coturnice nella Provincia di Rieti status e Conservazione.
    -Progetto Capriolo.
    -Monitoraggio del cervo , la morfologia del cinghiale.
    -Monitoraggio Acque, Lago Lungo e Ripasottile, Turano Salto e il Fiume Velino.

    Portato il saluto del circolo di Legambiente Bassa Sabina ai relatori e posta da me una domanda , riguardo se, era stato effettuato uno studio sul Lupo che avesse interessato la Sabina Tiberina, e se, visto la presenza del Lupo nel viterbese e nei Cimini ci fossero dei corridoi ecologici di connessione tra l’appennino e la tuscia utilizzando le valli fluviali Farfa, Aia(Imella) e Nera.
    Mi è stato risposto che anche se non è stato fatto uno studio specifico sulle aree della Sabina, si ha la certezza che il Lupo le attraversi e che quindi si ha la presenza non stanziale dello stesso in Sabina.

    Questo mi fa immensamente piacere.

    Altre informazioni sul Lupo:
    Evoluzione demografica del Lupo (CANIS LUPUS) in Italia: Bocedi R., Bracchi P.G.

    Storie di Lupi e di Lupari http://www.montireatini.com/

    Matteo

    Catture e uccisioni di lupi convegno a Rieti

    Catture ed uccisioni di lupi nell’area dell’attuale Provincia di Rieti,
    STATO DELL’ARTE CON SAGGIO DI AMPLIAMENTO DA UN’INDAGINE D’ARCHIVIO PER IL SECOLO XIX
    16 Settembre 2009 Ore 16:00 Palazzo Vecchiarelli Via Roma 47 – RIETI
    (Palazzo Vecchiarelli si trova nel centro storico di Rieti in prossimità del ponte Romano)

    Programma

    16,00 Saluto delle Autorità
    Prof. Eddo Rugini – Preside Facoltà di Agraria, Università degli Studi della Tuscia
    Oreste Pastorelli – Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Rieti
    Dott.Maurizio Chiarinelli – Vice Presidente Sabina Universitas
    MODERATORE: Prof. Bartolomeo Schirone
    16,15 CRITERI E METODOLOGIA DEGLI STUDI ARCHIVISTICI
    prof. Luciano Sarego – Storico Ricercatore – Rieti
    16,30 CATTURE E UCCISIONI DI LUPI DAL 1810 AL 1924: QUANDO LA CACCIA ERA UN MESTIERE
    Dott. Settimio Adriani – Dipartimento produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
    16,45 LA GESTIONE DEL LUPO NEL REATINO
    prof. Andrea Amici – Docente di Gestione delle Risorse Faunistiche – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
    17,00 RUOLO E SIGNIFICATO DEGLI STUDI FORESTALI E NATURALISTICI CONDOTTI DALLAFACOLTÀ DI AGRARIA IN PROVINCIA DI RIETI
    Prof. Bartolomeo Schirone – Docente di Selvicoltura – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
    17,15 DISCUSSIONE E CONCLUSIONI

    Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura
    (http://www.unitus.it/sfn)
    è il primo, ed unico, corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare, con soluzioni efficaci, il problema della conservazione delle risorse naturali.
    Il corso, progettato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, fornisce allo studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare è dedicato ai temi della conservazione della
    natura, alla prevenzione del degrado ed al restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Il principale obiettivo è il conseguimento di una spiccata capacità applicativa connessa alla esecuzione di progetti e lavori di ricostituzione boschiva,di ingegneria forestale per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio, quali la desertificazione e gli incendi boschivi e per la conservazione e gestione della fauna.
    L’Osservatorio (http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico) nasce con la finalità di migliorare la gestione della fauna unificando le competenze della Facoltà di Agraria in materia di agricoltura, zootecnia, selvicoltura.
    Attività e funzioni della struttura:
    Supporto scientifico alle attività di gestione faunistica di enti o privati
    (Province, Aree protette, ATC, AFV, AATV); Organizzazione di attività didattiche nell’ambito della formazione faunistico-venatoria;
    Raccolta di dati sulla presenza di specie di particolare interesse
    faunistico con una rete di rilevatori addestrati;
    Gestione ed elaborazione di dati forniti da altri enti o dalle attività dell’Osservatorio;
    Produzione di materiale scientifico e divulgativo sulla base delle elaborazioni dei dati implementati.

    Il volume è scaricabile dal sito http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico

    Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

    Segreteria organizzativa:

    Prof. Settimio Adriani Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
    Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: adriani@unitus.it
    Sig. Roberto Signorelli Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
    Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: signorelli@unitus.it
    Segreteria SFN Cittaducale Università degli Studi della Tuscia
    Tel. 0746690027 e-mail: sfn.unitus@yhaoo.it

    Con il patrocinio della Sabina Universitas

    Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

    Programma convegno

    L’habitat naturale è fondamentale per la stessa sopravvivenza dell’uomo.

    Matteo

    Al via il Festival Sabino Bande di Strada

    Un evento, che trasformerà per un giorno fino a tarda sera il centro storico di Collevecchio (Ri) in una piccola cittadina della musica, tra i mille ritmi delle bande di strada richiamando atmosfere africane, arabe, balcaniche, latinoamericane e delle tradizioni locali, dove la strada si pone come elemento di unione e di interscambio tra musicisti ed ascoltatori .Loc_Bande_di_Strada
    Questo il palcoscenico del primo Festival Sabino Bande di Strada che sbarcherà a Collevecchio (in provincia di Rieti) domenica 13 settembre trascinando in un percorso coinvolgente la popolazione e gli amanti della musica bandistica popolare e di strada.
    L’evento è organizzato dalla Banda Musicale Cittadina di Collevecchio, dalla marching band di Roma “Pink Puffers” che da cittadini volontari, inizierà nel corso della mattinata (ore 11) con le formazioni musicali in parata “street parade”, la Banda musicale cittadina di Collevecchio, Titubanda, Pink Puffers, Banda Città di Gavignano, Banda Musicale Poggio Catinense, Brassmati Aw!rkestra, Stradabanda, sfileranno per i vicoli e le suggestive piazzette di Collevecchio.Intorno alle 16:00 del pomeriggio , lasciando spazio anche alla spontanetà e all’improvvisazione, i concerti si alterneranno in quattro luoghi caratteristici del centro storico, indicati nelle cartine, secondo i nomi dati dall’antica tradizione popolare: “ e Colonne”, “Fore pe’ mulinu”, “ u Fascinaru”, “ u Martellu” “Piazza”.

    Per tutta la manifestazione sono previste performance di artisti di strada, trampolieri, clown e spettacoli di giocoleria, per i bambini nel pomeriggio intorno alle 18:00 nella piazza ci sarà uno spettacolo di giocoleria tra le note delle bande.
    Nel tardo pomeriggio verrà fatto innalzare in cielo al suono delle note musicali, un globo aerostatico di cartavelina colorata, opera dei maestri artigiani Giovanni Cesaroni, Amarando Cesaroni e Paolo Fratalocchi.
    La festa sarà all’insegna dello sviluppo sostenibile, all’interno del centro storico si animerà un mercatino con prodotti tipici, biologici, artigianali e artistici, nella filosofia “chilometri zero”.
    Brassmati_Aw!rkestra
    Il Festival Sabino Bande di Strada per arginare le problematiche climatiche globali, sarà simbolicamente “ad emissioni zero”: così, per compensare le emissioni di anidride carbonica(Co2) prodotte dall’evento, al termine della manifestazione verranno donati alla scuola di Collevecchio due alberi, che saranno piantati da alunni, genitori ed insegnanti. Alla festa degli alberi parteciperà l’Associazione Il Melograno, Teatro delle Condizioni Avverse, Officina Culturale della Bassa Sabina, con un piccolo estratto dallo spettacolo “Il bosco degli Spiriti”, ispirato dal racconto dello scrittore africano Amos Tutuola “La mia vita nel bosco degli spiriti”.
    Il primo Festival Sabino Bande di Strada, è patrocinato da Provincia di Rieti, dal Comune di Collevecchio e sponsorizzato da Astral Spa, Banca di Credito Cooperativo sportello di Selci.
    La manifestazione punta a diventare un appuntamento annuale per la Sabina, aprendosi sempre più alle realtà internazionali come crocevia della musica bandistica popolare e di strada.

    Il Festival su Facebook

    Foto del Festival Sabino Bande di Strada 2009 , su flickr

    Si mangia, si beve, si balla!!!!
    Accorrete numerosi.

    Matteo

    Rassegna stampa online:

    http://www.civitanews.it
    http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord
    http://www.ternimagazine.it/5036/cultura/musica
    http://www.ilgiornaledirieti.it
    http://www.mepradio.it