Posts Tagged ‘Rifiuti Zero’

Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata


05 mar

Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina.

Differenziamoci_ 3

Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla raccolta differenziata G. Felici. Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,
a seguire ascolteremo le esperienze del comune di Castelnuovo di porto, del comune di Corchiano, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’unione dei comuni Valle dell’olio, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.
Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire.
Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere
il nostro senso civico e non dimenticare “che libertà è partecipazione”

Fonte: http://www.legambientebassasabina.it/

Raccolta differenziata Porta a Porta Ordinanza comune di Corchiano

Raccolta differenziata Porta a Porta Castenuovo di Porto

Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.
Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l’immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008 così come disposto dal D.Lgs. 152/06.
Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?
Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa “inquinante” per pochi?
Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio Capannori Lucca


o Colorno nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la Strategia rifiuti Zero.
Esperienze positive arrivano anche dal comune di Oriolo Romano tra i comuni virtuosi, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta risparmia circa 65.000 euro annue rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.

Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l’ambiente e le nostre tasche.

Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l’autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.

Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa

Riflettiamo sugli stili di vita !

Matteo

Comuni Ricicloni 2009


23 lug

Rifiuti_Zero
6 i Comuni del Lazio che sono riusciti a superare la soglia del 45% di raccolta differenziata, guadagnandosi il titolo di “Comuni Ricicloni” secondo Legambiente:
Oriolo Romano (Vt), Roccagorga (Lt), Acquapendente (Vt), Monterosi (Vt) Nepi (Vt) e Itri (Lt).

Menzione speciale per Ciampino (Rm), per il buon avvio del servizio di raccolta differenziata, entro l’anno estesa a tutti gli abitanti. Questa la sintesi per la nostra Regione di “Comuni Ricicloni 2009” il rapporto realizzato dall’Ecosportello Rifiuti di Legambiente, che valuta l’indice di buona gestione dei rifiuti, utilizzando l’ultima base dati disponibile del 2007, in un quadro nazionale col Nord al top, il Sud in crescita ed il Centro fermo al palo.

“E’ ancora piccolo il numero dei Comuni ricicloni, ma i risultati sono molto buoni e soprattutto c’è una crescita di quanti passano alla raccolta domiciliare, grazie alla convinzione che si allarga, agli importantissimi investimenti della Regione e al costo ambientale ed economico in forte aumento per le discariche. C’è tanta strada da fare ma il percorso è ormai avviato –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro il 2011 fissato dalla Regione è una bella sfida, l’investimento di 106 milioni di Euro in tre anni è molto significativo, ora bisogna accelerare, facendo avanzare nella direzione giusta le scelte delle Province, coinvolgendo i consorzi nel processo e tenendo sotto controllo l’intero sistema. Serve coraggio, è ormai più che certo che la soluzione da perseguire è quella della raccolta domiciliare, bisogna definitivamente togliere i cassonetti dalle strade, a Roma come negli altri capoluoghi o nei Comuni più piccoli. Una scelta importante per le tasche dei cittadini, che continuano a pagare inutilmente centinaia di milioni di Euro all’anno per vedere seppelliti i propri rifiuti, ma anche per contrastare i cambiamenti climatici, visto che il riciclaggio riduce i consumi di petrolio e quindi le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.”

Il Lazio, con una produzione pro-capite di rifiuti che nel 2007 ha toccato i 604 Kg all’anno, una percentuale di differenziata del 12,1% (arrivata al 20% nel 2008, secondo recenti dati della Regione), di incenerimento del 5,5% e di smaltimento in discarica dell’83% (dati Ispra 2007), viene in generale considerata una regione critica in questo settore. Nessuno dei capoluoghi entra, infatti, nella speciale classifica dei Comuni ricicloni, non superando il 45% di raccolta differenziata: secondo i dati 2007, a Latina la raccolta differenziata arriva al 29,4%, mentre a Roma al 19,49% (21,4% nel primo trimestre 2009, secondo recenti dati AMA); a Viterbo al 16,99%, a Frosinone al 12,15%, a Rieti addirittura si ferma al 9,89%.

Comuni Ricicloni 2009 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Rilegno, Ecodom, Ecolamp, Re.media, Achab Group, Novamont, Consorzio Italiano Compostatori, Scuola Agraria del Parco di Monza e la rivista Rifiuti Oggi.

Roma, 14 Luglio 2009

Ufficio Stampa
Legambiente Lazio ONLUS
Viale Regina Margherita 157- 00198 Roma
Tel: 06.85358051-85358077 Fax:06.85355495
Sito: www.legambientelazio.it
Email: legambiente.comunica@email.it

Vi ricordo che il circolo Legambiente Bassa Sabina il 27 Settembre 2008 ha organizzato un convegno a Poggio Mirteto, sul tema della Raccolta differenziata, strategia “Rifiuti Zero” differenziamocidove hanno partecipato Sindaci e amministratori, tra cui il vice sindaco di Oriolo Romano il quale ha illustrato la loro virtuosa esperienza.
In scala provinciale invece a Rieti, sabato 21 giugno 2008 in Piazza San Rufo, cè stato un incontro sul tema della Raccolta differenziata promosso dall’associazione Post tribù, dove ha partecipato, Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori Lucca, primo comune in Italia ad aver deliberato la strategia Rifiuti Zero entro il 2020, arrivando già oggi, all’ 83% di raccolta differenziata (Porta a Porta).
Il 28 Ottobre 2008 L’associazione Post Tiribù, Legambiente, l’associazione Germogli e Cittadinanza attiva, hanno organizzato, a Rieti, un convegno sempre sulla tematica Rifiuti Zero, in continuità con il progetto Rieti Rifiuta dove è intervenuto tra l’altro, Prof. Poul Connet, docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York.

Chissà quanto tempo dovremo aspettare per avere eccellenze e virtuosismi nel campo della Raccolta differenziata in Sabina ancora ferma al 10% ?
Quando sarà attuato un serio piano provinciale per la gestione dei rifiuti ?
Verrà costruito un impianto di compostaggio, indispensabile per una seria e vera raccolta differenziata ?

Matteo