Ps: ho sentito dire in giro che Fabio Melilli, PPREsiente della prov. di Rieti non crede alla strategia Rifiuti Zero… “che è sta ca…ta” dei Rifiuti Zero…ma dddaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, dagli un’occhiatina è!
Ma che cosa vi aspettavate dalla giunta della finta sindacalista missina, i fiori nei cannoni?
Quarta parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.
Si apre il dibattito sulla gestione del processo della Raccolta Differenziata: Società a capitale pubblico provinciale.
La gestione attraverso la Municipalizzata a Magliano Sabina.
Il Compostaggio di Comunità, dell’Unione della Valle dell’Olio, come dall’esperienza di Corchiano.
A meno che l’Amministrazione provinciale di Rieti voglia costituire una società cooperativa, la finalità da statuto delle società di capitali è il lucro, profitto. Credo vada in conflitto con le finalità.
Penso si debbano sburocratizzare e snellire i processi in modo cooperativo e solidale. (Matteo)
Terza parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.
Nel video gli interventi di; Giorgia Brugnerotto per l’Associazione Postribù, Walter Consumati consigliere del Comune di Poggio Mirteto, Marco Cortella Assessore dell’Unione dei Comuni Bassa Sabina, Giancarlo Felici Assessore della provincia di Rieti, Tullio Pellegrini.
Seconda parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.
Nel video, per le esperienze di raccolta differenziata, sono intervenuti; per l’Unione dei Comuni della Valle dell’Olio, il sindaco di Toffia e presidente dell’Unione dei Comuni della Valle dell’Olio, per il Comune di Magliano Sabina il sindaco di Magliano Sabina.
Prima parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.
Apre il convegno il Presidente del circolo Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini,
Intervengono: l’Assessore ai Rifiuti della provincia di Rieti Gian Carlo Felici, Tullio Pellegrini.
Questo è il primo video che ho caricato. Per il resto del dibattito bisogna aspettare le prox sett, Vimeo ti da gratis 500Mb a week!
Il circolo Arci di Poggio Mirteto e Legambiente Bassa
Sabina organizzano per il 12 Novembre alle 16.30 presso la sala Farnese del comune di Poggio Mirteto, un convegno dal titolo:
Ascolteremo la descrizione del Piano per la Raccolta Differenziata in provincia di Rieti direttamente dall’ assessore Gian Carlo Felici. Seguirà un dibattito,a cui abbiamo invitato i sindaci del territorio, sicuramente utile, per capire meglio cosa aspettarci su questo argomento.
La vostra presenza è, come sempre, importante.
Siamo in provincia di Rieti, 160 mila abitanti, neanche un quartiere di Roma, distribuiti per lo più in area rurale. Tutti borghi e paesini, tranne la cittadina di Rieti, in un piattume culturale che ti fa dimenticare di essere a 60 Km dalla capitale.
Tra tanti presidenti però, del circolo dei bocciofili e associazione inventate, c’è Melilli l’ex sindaco di Poggio Moiano il presidente della provincia, Giancarlo Felici l’ex sindaco di Montopoli l’assessore ai rifiuti? Giuseppe Rinaldi l’ex sindaco di Poggio Mirteto consigliere intellettuale e Oreste Pastorelli il commerciante di voti craxiano, vice.
Ah! c’è pure l’assessore alla cultura? con cui ho avuto il piacere di confrontarmi in conferenza stampa Arte.r.i.e-Festival delle Bande di Strada 2010, il quale mi ha chiesto cosa significasse “prodotto a Km0″, che te possino è!!! (Internos: Ma le strade della Musica perchè non si fanno più? ti piace solo la fisarmonica e la zampogna?)
L’assessore ai rifiuti Felici, ormai lo saprà recitare a memoria quel piano dei rifiuti http://www.provincia.rieti.it/Engine/ApprovazionePianoRifiuti sono tre anni che ci va in giro.
Ma poi perchè non è consultabile dal sito della provincia? ..che lo cambiate?
A me sembra poi che più che piani, alti, bisogna stare con i piedi per terra, ci serve la buona volontà per fare la raccolta differenziata.
Cari Presidenti, Amministratori locali, sopralocali, etc, bisogna che scendiate casa per casa a SPIEGARE alle persone che differenziare e riciclare quello che oggi è considerato di scarto di rifiuto, significa in larga scala frenare i processi di dilapidazione delle Risorse del Pianeta Terra, che non sono infinite e questo pianeta non ce la fa più a sostenere i ritmi del consumismo neoliberista.
Vuoi consumare; consuma responsabilmete, almeno non tapparti gli occhi della coscienza e gettare tutto nella “buca/montagna privata” del percolato di Cerroni l’imperatore della Monnezza! o mandarli a spasso per Viterbo.
Con il vetro ci si faranno altre bottiglie e bicchieri per il perlage, con la plastica il tuo portatile iperaccessoriato, con l’alluminio un bella bici o una caffettiera.
Se butti tutto in discarica tra i percolati e acidi bullicanti, poi dove si va a prendere le materie prime?
Nelle miniere che il paese delle meraviglie di Gaia ha lasciato, guarda che poi ad un certo punto finiscono..
Cari Illustrissimi Presidenti tutti, Assessori, Onorevoli dell’ordinamento galattico precostituito, dopo 3 anni senza risultato, io comincio a pensare che sia diventato patologico.O è questione di incompetenza? oppure si permea nel torbido dell’interesse? ho capito, è il clientelismo dei voti?
Bisogna fare una grande Rivoluzione degli stili di vita che implica enormi sacrifici e sforzi insostenibili? ma noooooo…
Ah!! Forze il motivo è perchè state sempre chiusi nei palazzi, sapete a casa che cosa dovete fare?
Prendere cinque recipienti diversi come vi pare a voi, per la carta, il vetro, la plastica, l’alluminio e l’organico e allor dunque avete sottomano quelle materie là, mettercele dentro.
Poi quando sono pieni uscite di casa, cercate gli appositi recipienti e conferitecele, se ce ne sono, sennò andate a reclamarli dai vostri amministratori. Se per l’organico che è il 30% del rifiuto, vi dicono che non si può far nulla perchè non c’è l’impianto di compostaggio, allora costruitevi o comperate una compostiera. Ci sono anche composter da interni come ad esempio Naturemill dal curato design o delle belle che si addicono all’architettura del giadino della vostra villetta.
Provate, non è difficile, non siamo mica nell’area metropolitana di Shanghai, ma molto vicino a quello che stanno facendo i vostri colleghi, insieme ai cittadini di Corchiano in provincia di Viterbo.
Perchè, in giro per la provincia di Rieti non si ha traccia di una bella campagna di comunicazione per la strategia RIFIUTI ZERO?? una di quelle che ti accendono i neuroni giusti. Si tratta di un pò di manifesti nei quali si invitano le amministrazioni comunali e i cittadini ad abbracciare queste pratiche.
E quindi sarei io a scaricare calcinacci e rifiuti lungo la via del Sacramento, tra la valle del tevere e la valle dell’Aia(Imella)… bè avrei scelto un bel posto, già sottoposto a vincoli paesaggistici e di tutela per la valle del tevere, proprio in mezzo all’area archeologica di Poggio Sommavilla, olretutto è anche un area ripariale per l’avifauna migratoria, un unicum di biodiversità, dove ho scattato delle belle foto.
Vorrei proprio conoscerli questi fantasiosi anonimi che si divertono ad infamarmi falsamente di irrealismo. Di fantasia però non è che ne abbiano proprio tanta è…. infatti è vero che sono interessato a quell’area, ma per motivi decisamente opposti alla falsa e infantile accusa inoltrata al Corpo Forestale dello Stato e ai Carabinieri. Si perchè, con Legambiente Bassa Sabina due anni orsono, abbiamo presentato in Provincia di Rieti un progetto per la costituzione di un Parco che TUTELI E VALORIZZI il patrimonio Archeologico, Naturalistico(Floro-Faunistico) e Geologico di quell’area. La proposta evidenzia anche il fatto che la zona interessata, (cioè l’ultimo tratto del torrente Aia(Imella) che confluisce nel tevere con parte del Tevere stesso, nella zona Poggio Sommavilla-Grappignano nel comune di Collevecchio) è contigua alla riserva Tevere Farfa, alla riserva naturalistica del Monte Soratte e al fiume Treja e che per questo si prenda in considerazione il fatto che il bacino idrografico del Torrente Aia(Imella) sia un corridoio ecologico per la fruizione delle biodiversità tra l’entroterra appenninico e la tuscia.
E’ stato anche indicato che l’area sopradescritta sia da ricondurre nella “Rete Natura 2000″ ovvero SIC (siti di interesse comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale). Che diventi un Monumento Naturale, che già lo è….
Oggi sono andato a vedere quei calcinacci e rifiuti, ci sono veramente, chissà se oltre a dichiarare falsità questi anonimi poco fantasiosi non li abbiano scaricato loro.
Ricordo comunque che la calunnia e la dichiarazione di falso è reato e perseguibile ai sensi di legge.
Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto
Apre il Convengno:
Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.
Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell’Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
Intervento dell’Assessore Boni del comune di Castelnuovo di Porto (Roma) , 8.544 abitanti.
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è stata il 19 ottobre 2009, dopo 45 gg di campagna di comunicazione con 30 eventi con i cittadini, commercianti, utenze sensibili, associazioni etc.
Nella fase iniziale flessibilità massima (analisi e valutazione costante delle difficoltà, approccio circolare: sperimentazione – segnalazioni di problemi – analisi degli stessi – azioni correttive – proseguimento della sperimentazione)
A dicembre 2009 – gennaio 2010: 63% racc. diff.
A febbraio 2010 oltre 70%
Percezione immediata da parte di tutta la popolazione dell’impatto sulla qualità dell’ambiente e sul decoro urbano. Questo ha favorito i meccanismi di diffusione e di emulazione della raccolta differenziata.
Azioni strategiche:
Compostaggio domestico
Controllo: individuazione dei trasgressori anche attraverso l’apertura dei sacchetti e l’analisi dei rifiuti per risalire allo zozzone.
Forte controllo della società che gestisce la raccolta
Ecocentro con 10 scarrabili
Altri risultati (oltre all’aumento della differenziata):
kit per la differenziata, sono consegnati ai soli iscritti a ruolo. Se non sei iscritto a ruolo non sai dove buttare la mondezza e quindi sei automaticamente un trasgressore maggiormente individuabile
Aspetti economici:
La raccolta costa molto di più nel primo step: si è passati da 13 a 20 addetti e si deve aumentare il numero di mezzi, questa prima fase, per i primi due anni è finanziata dalla provincia di Roma.
Si aggiunge il costo rappresentato dall’umido circa il 30% della differenziata, pari a 25/50 euro a tonnellata secondo l’impianto di Compostaggio ( a Maccarese non può più essere conferito, si stanno esplorando altri siti tra cui quello di Avezzano in Abruzzo): si risparmia sull’indifferenziato.
Una volta a regime, i costi per l’umido sono/verranno coperti dalla vendita della carta e della plastica
Criticità attuali:
Furto dei cassonetti della differenziata (da parte degli evasori per non farsi sgamare)
Centro di accoglienza rifugiati (1000 persone) dove non si differenzia (il problema si sta affrontando con la presenza costante di alcuni operatori della società di raccolta)
Intervento di Livio Martini vice sindaco di Corchiano (VT) , 3800 abitanti.
Oratorio descrittivo sull’esperienza di Corchiano, il coinvolgimento attivo della società civile attraverso meccanismi di democrazia partecipativa, i beni comuni, acqua e biodiversità che oltre alla differenziata fanno da pilasto per la concezione attiva di comunità eco-sistema, ricucitura del tessuto sociale.
Un anno e mezzo di sensibilizzazione e comunicazione a partire dalle scuole e con il coinvolgimento diretto delle associazioni ambientaliste (Wwf e Legambiente). Tutto ciò ha determinato l’esperienza virtuosa della comunità di Corchiano.
Nome della campagna: l’orgoglio di un paese pulito
L’inizio della raccolta differenziata porta a porta è iniziata il 1 giugno 2009 dopo solo otto mesi si è già arrivati oltre 85%.
Aspetti economici:
Costi precedenti totali: 400.000 euro annui
Abbattimento dei costi di discarica (Viterbo) di indifferenziato: da 18.000 a 1.500 euro mensili .
Aumento iniziale dei costi complessivi + 50.000 euro, per l’aumento di personale e mezzi.
Il primo step è stato finaziato dalla Privincia di Viterbo.
Azioni Strategiche
Centro di compostaggio di comunità sperimentale (a limite legalità). Sostanzialmente hanno messo una decina/quindicina di compostiere più grandi di quelle domestiche in un’area comunale e riutilizzano il compost dopo due mesi per concimare naturalmente il verde pubblico.
Il comune di Corchiano è intenzionato ad arrivare a rifiuti zero, ed ha preso contatti con il centro di riciclaggio di vedelago (Treviso) per poter riutilizzare la percentuale minima di rifiuti non differenziabili. (Aggiungo io, frutto di una errata progettazione)
Emanuela Galli CNR
In italia produciamo 600 kg di Rifuiti Solidi Urbani l’anno per ab. Di cui 35% organico
Escursus sulle tecniche del compostaggio domestico e industriale.
Fondamentale per il compostaggio domestico dice la Galli è mantenere la giusta quantità di airia nel processo Aerobico nelle varie fasi della trasformazione del materiale organico:
fase di destrutturazione della frazione organica
fase di maturazione
Importante è mantenere una temperatura che non superi i 70° C, l’umidità del materiale quindi bisogna inumidire o coprire, il tenore di ossigeno e la porosità del substrato.
Esistono compostiere in commercio già appositamente forate, ma si possono anche autocostruire.
Giancarlo Felici (assessore prov. di rieti)
2008: piano provinciale dei rifiuti
In un anno in tutta la provincia si producono 75.000 tonn di rifiuti.
Il piano di autosufficienza: 3 Centri provinciali
Rieti: selezione e trattamento indifferenziato
Contigliano: differenziato da valorizzare (carta, plastica, ecc.)
Cittaducale: umido/Compost
Previste isole ecologiche nella Sabina Tiberina: a Forano e Montasola
Il Vice sindaco di Magliano Sabina, ha illustrato il percorso che il comune di Magliano Sabina sta facendo per quanto riguarda la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Magliano.
Il comune di Magliano Sabina sta avviando una collaborazione con un comune del nord Italia.
Per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione verrà presa in considerazione l’esperienza di Corchiano.
L’esperienza di Post Tribu.
Giorgia Brugnerotto ha spiegato le attivitità che l’associazione svolge (Riciclo, Riuso, TrashWare) sul teritorio di Rieti, e ha messo in allerta per la preoccupate probabilità che a Casapenta (area Industriale Rieti-Cittaducale) venga costruito un impianto a CDR http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti che oltre a rallentare i processi della Raccolta Differenziata verso i Rifiuti Zero, potrebbe verificarsi la possibilità che l’impianto a CDR venga convertito in Termovalorizzatore, con i correlati rischi di inquinamento ambientale e sulla salute dei cittadini.
L’associazione Postribù auspicava un’accellerazione della Raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Rieti.
Invito i nostri amministratori a misurarsi con queste esperienze,
Ps:
Per la comunità di Collevecchio e non solo, gettate un orecchio e un occhio al di là del Tevere, probabilmente è possibile sentire e vedere ciò che sta accadendo per esempio a Corchiano.
Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina.
Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla raccolta differenziata G. Felici. Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,
a seguire ascolteremo le esperienze del comune di Castelnuovo di porto, del comune di Corchiano, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’unione dei comuni Valle dell’olio, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata. Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire.
Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere
il nostro senso civico e non dimenticare “che libertà è partecipazione”
Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.
Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l’immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008 così come disposto dal D.Lgs. 152/06.
Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?
Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa “inquinante” per pochi?
Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio Capannori Lucca
o Colorno nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la Strategia rifiuti Zero.
Esperienze positive arrivano anche dal comune di Oriolo Romano tra i comuni virtuosi, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta risparmia circa 65.000 euro annue rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.
Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l’ambiente e le nostre tasche.
Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l’autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.