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	<title>Matteo&#039; s blog &#187; raccolta differenziata</title>
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		<title>Sintesi del terzo convegno differenziamoci a Poggio Mirteto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 16:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto

Apre il Convengno:
Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.
Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
Intervento dell&#8217;Assessore Boni  del comune di Castelnuovo di Porto (Roma) , 8.544 abitanti.
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto</p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero-300x259.jpg" alt="Rifiuti_Zero" title="Rifiuti_Zero" width="300" height="259" class="alignleft size-medium wp-image-517" /></a></p>
<p>Apre il Convengno:</p>
<li>Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.</li>
<li>Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
<li>Intervento dell&#8217;Assessore Boni  del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di Porto (Roma) </a>, 8.544 abitanti.<br />
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è stata il 19 ottobre 2009, dopo 45 gg di campagna di comunicazione con 30 eventi con i cittadini, commercianti, utenze sensibili, associazioni etc.<br />
Nella fase iniziale flessibilità massima (analisi e valutazione costante delle difficoltà, approccio circolare: sperimentazione – segnalazioni di problemi – analisi degli stessi – azioni correttive – proseguimento della sperimentazione)</p>
<ol>
<strong>A dicembre 2009 – gennaio 2010: 63% racc. diff.<br />
A febbraio 2010 oltre 70%</strong></ol>
<p>Percezione immediata da parte di tutta la popolazione dell’impatto sulla qualità dell’ambiente e sul decoro urbano. Questo ha favorito i meccanismi di diffusione e di emulazione della raccolta differenziata.<br />
Azioni strategiche:</p>
<ol>
Compostaggio domestico<br />
	Controllo: individuazione dei trasgressori anche attraverso l’apertura dei sacchetti e l’analisi dei rifiuti per risalire allo zozzone.<br />
	Forte controllo della società che gestisce la raccolta<br />
	Ecocentro con 10 scarrabili</ol>
<p>Altri risultati (oltre all’aumento della differenziata):</p>
<ol>kit per la differenziata, sono consegnati ai soli iscritti a ruolo. Se non sei iscritto a ruolo non sai dove buttare la mondezza e quindi sei automaticamente un trasgressore maggiormente individuabile</ol>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
        La raccolta costa molto di più nel primo step: si è passati da 13 a 20 addetti e si deve aumentare il numero di mezzi, questa prima fase, per i primi due anni è finanziata dalla provincia di Roma.<br />
         Si aggiunge il costo rappresentato dall’umido circa il 30% della differenziata, pari a 25/50 euro a tonnellata secondo l&#8217;impianto di Compostaggio ( a Maccarese non può più essere conferito, si stanno esplorando altri siti tra cui quello di Avezzano in Abruzzo): si risparmia sull’indifferenziato.<br />
	Una volta a regime, i costi per l’umido sono/verranno coperti dalla vendita della carta e della plastica</ol>
<p>Criticità attuali:</p>
<ol>
Furto dei cassonetti della differenziata (da parte degli evasori per non farsi sgamare)<br />
	Centro di accoglienza rifugiati (1000 persone) dove non si differenzia (il problema si sta affrontando con la presenza costante di alcuni operatori della società di raccolta)</ol>
</li>
<li>Intervento di Livio Martini vice sindaco di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/">Corchiano (VT)</a> , 3800 abitanti.<br />
Oratorio descrittivo sull&#8217;esperienza di Corchiano, il coinvolgimento attivo della società civile attraverso meccanismi di democrazia partecipativa, i beni comuni, acqua e biodiversità che oltre alla differenziata fanno da pilasto per la concezione attiva di comunità eco-sistema, ricucitura del tessuto sociale.<br />
Un anno e mezzo di sensibilizzazione e comunicazione a partire dalle scuole e con il coinvolgimento diretto delle associazioni ambientaliste (Wwf e Legambiente). Tutto ciò ha determinato l&#8217;esperienza virtuosa della comunità di Corchiano.<br />
Nome della campagna: l’orgoglio di un paese pulito<br />
L&#8217;inizio della raccolta differenziata porta a porta è iniziata il 1 giugno 2009 dopo solo <strong>otto mesi si è già arrivati oltre 85%.</strong></p>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
       Costi precedenti totali: 400.000 euro annui<br />
	Abbattimento dei costi di discarica (Viterbo) di indifferenziato: da 18.000 a 1.500 euro mensili .<br />
	Aumento iniziale dei costi complessivi + 50.000 euro, per l&#8217;aumento di personale e mezzi.<br />
        Il primo step è stato finaziato dalla Privincia di Viterbo.</ol>
<p>Azioni Strategiche</p>
<ol>
Centro di compostaggio di comunità sperimentale (a limite legalità). Sostanzialmente hanno messo una decina/quindicina di compostiere più grandi di quelle domestiche in un’area comunale e riutilizzano il compost dopo due mesi per concimare naturalmente il verde pubblico.<br />
Il comune di Corchiano è intenzionato ad arrivare a rifiuti zero, ed ha preso contatti con il <a href="http://www.centroriciclo.com/">centro di riciclaggio di vedelago</a> (Treviso) per poter riutilizzare la percentuale minima di rifiuti non differenziabili. (Aggiungo io, frutto di una errata progettazione)</ol>
</li>
<li>Emanuela Galli CNR<br />
In italia produciamo 600 kg di Rifuiti Solidi Urbani l&#8217;anno per ab. Di cui 35% organico<br />
Escursus sulle tecniche del compostaggio domestico e industriale.<br />
Fondamentale per il compostaggio domestico dice la Galli è mantenere la giusta quantità di airia nel processo Aerobico nelle varie fasi della trasformazione del materiale organico:</p>
<ol>
fase di destrutturazione della frazione organica<br />
fase di maturazione</ol>
<p>Importante è mantenere una temperatura  che non superi i 70° C, l’umidità del materiale quindi  bisogna inumidire o coprire, il tenore di ossigeno e la porosità del substrato.<br />
Esistono compostiere in commercio già appositamente forate, ma si possono anche autocostruire.
</li>
<li>Giancarlo Felici (assessore prov. di rieti)<br />
2008: piano provinciale dei rifiuti<br />
 In un anno in tutta la provincia si producono 75.000 tonn di rifiuti.</p>
<ol>
Il piano di autosufficienza: 3 Centri provinciali<br />
	Rieti: selezione e trattamento indifferenziato<br />
	Contigliano: differenziato da valorizzare (carta, plastica, ecc.)<br />
	Cittaducale: umido/Compost</ol>
<p>Previste isole ecologiche nella Sabina Tiberina: a Forano e Montasola </li>
<li>Il Vice sindaco di Magliano Sabina, ha illustrato il percorso che il comune di Magliano Sabina sta facendo per quanto riguarda la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Magliano.<br />
Il comune di Magliano Sabina sta avviando una collaborazione con un comune del nord Italia.<br />
Per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione verrà presa in considerazione l&#8217;esperienza di Corchiano.
</li>
<li>L&#8217;esperienza di Post Tribu.<br />
Giorgia Brugnerotto ha spiegato le attivitità che l&#8217;associazione svolge (Riciclo, Riuso, TrashWare) sul teritorio di Rieti, e ha messo in allerta per la preoccupate probabilità che a Casapenta (area Industriale Rieti-Cittaducale) venga costruito un impianto a CDR <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti">http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti</a> che oltre a rallentare i processi della Raccolta Differenziata verso i Rifiuti Zero, potrebbe verificarsi la possibilità  che l&#8217;impianto a CDR  venga convertito in  Termovalorizzatore, con i  correlati rischi di inquinamento ambientale e sulla salute dei cittadini.<br />
L&#8217;associazione Postribù auspicava un&#8217;accellerazione della Raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Rieti.
</li>
<p><em>Invito i nostri amministratori a misurarsi con queste esperienze, </p>
<p>Ps:<br />
Per la comunità di Collevecchio e non solo, gettate un orecchio e un occhio al di là del Tevere, probabilmente è possibile sentire e vedere ciò che sta accadendo per esempio a Corchiano.</em></p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Unione dei comuni della Valle del Tevere: perchè scioglierla?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 14:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ sintomatico del nostro Bel Paese fare e disfare secondo convenienze e opportunità politiche ed economiche. La nostra Repubblica ha ormai superato i sessant&#8217;anni e anche se viene definita una democrazia matura ci sarebbe da riflettere un bel po’, basti pensare alle manovre del governo per cambiare la carta costituzionale, per spostare gli equilibri del potere decisionale. Termini come legalità, cooperazione, bene comune, partecipazione, giustizia sociale, vengono spesso usati, ma il più delle volte non corrispondono ad azioni che danno risposte concrete e reali alle problematiche della società civile. Anche le nostre comunità locali risentono di questa patologia? Forse sì, come nel caso della nostra Unione dei Comuni Valle del Tevere.<div id="attachment_1275" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/04/La_Sabina_Tiberina_tramonto_da_S.Pangrazio.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/04/La_Sabina_Tiberina_tramonto_da_S.Pangrazio-300x200.jpg" alt="La Sabina Tiberina tra i territori dell&#039;Unione" title="La Sabina Tiberina tramonto da S.Pangrazio" width="300" height="200" class="size-medium wp-image-1275" /></a><p class="wp-caption-text">La Sabina Tiberina tra i territori dell'Unione</p></div>Nata il 10 settembre 2001 e costituita dai Comuni di Magliano Sabina, Collevecchio e Stimigliano per promuovere le forme di associazione e di integrazione delle tre realtà locali, in modo da semplificare l’amministrazione ed abbattere i costi, l&#8217;Unione a detta dei tre nuovi sindaci, se pur con motivazioni diverse è da sciogliere a causa del suo mancato funzionamento. Il Sindaco di Stimigliano Gilardi dichiara attraverso internet: <em>“Siamo fuori dall’Unione della Valle del Tevere struttura esclusivamente virtuale. Stiamo valutando altre Unioni cercando quella che offre maggiori servizi per i nostri cittadini. L’Unione della Bassa Sabina a Poggio Mirteto sembra la più vantaggiosa”</em> <a href="http://tinyurl.com/dich-gilardi">[1]</a>. Il Sindaco di Collevecchio Grappa ha espresso in consiglio comunale la volontà di scioglimento, decantatagli da Gilardi e da Graziani Sindaco di Magliano Sabina e l&#8217;eventuale accorpamento all&#8217;Unione dei comuni della Bassa Sabina. Graziani comunque anche se si è espresso per lo scioglimento, durante un colloquio col sottoscritto, ha ritenuto che l&#8217;Unione potrebbe svolgere un ruolo essenziale  nella razionalizzazione dei servizi e dei budget finanziari. Dal sito internet <a href="http://www.unionevalledeltevere.it/">[2]</a> si possono capire quali sono le funzioni dell&#8217;Unione: nel campo dell’ambiente il servizio sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti con sistema di raccolta mirata di tipo domiciliare ed il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Nel settore sociale: il servizio di assistenza sociale domiciliare, i servizi ai diversamente abili, il servizio di segretariato sociale ed il progetto residenzialità degli anziani. Tra i servizi svolti dall’Unione in questi anni è stato attivo quello di assistenza domiciliare, e se vi ricordate bene nel 2004 ci fu anche un principio di cooperazione per gestire la raccolta differenziata. Se sbirciate nelle vostre cantine, potreste trovare le buste con la scritta Unione dei Comuni della Valle del Tevere e da qualche parte in comune ci saranno anche le compostiere da distribuire alle famiglie&#8230; un’operazione che non andò in porto? Sappiamo anche che a Magliano esiste una Municipalizzata, che potrebbe gestire alcuni servizi nel nostro comprensorio.Nel primo comma dell&#8217;Art. 32 del D. L. n. 267/2000 <a href="http://tinyurl.com/dlgs267-2000">[3]</a> si definisce l&#8217;unione come costituita da due o più comuni che devono essere contigui, con un obiettivo chiaro: esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza. La legge sopracitata evidenzia la contiguità territoriale, e se pensassimo alle nostre realtà ci accorgeremmo che Collevecchio, Magliano Sabina, Tarano, Stimigliano e Montebuono (cito Tarano, ora nell&#8217;Unione della Bassa Sabina, e Montebuono, visto il probabile futuro scioglimento della comunità montana, potrebbero entrare a far parte dell’Unione) hanno elementi in comune che li caratterizzano: appartengono geograficamente alla Valle del Tevere; i comuni di Magliano, Collevecchio e Montebuono sono legati storicamente anche dalla Scuola, infatti la direzione didattica è comune; le aree archeologiche di Collevecchio ricadono sotto la tutela del Museo Civico Archeologico di Magliano che ne conserva i reperti; Collevecchio, Montebuono e Tarano hanno in comune la Stazione dei Carabinieri e tante attività economiche. Allora perchè ci si costituisca in unione/ente è necessario che ci siano le ragioni naturali per coltivarla e questi requisiti sono fondamentali. Pensando che la nostra realtà è già marginale per la provincia di Rieti e disgregando il nostro territorio lo diventerebbe ancora di più, non avremmo così la stessa forza per far valere le nostre istanze in Provincia e in Regione.<br />
Non dobbiamo dimenticare che a Magliano esiste, fortunatamente, una <strong>struttura ospedaliera pubblica</strong> su cui si dovrebbero concentrare le energie per renderla più efficiente. Credo che questo non si ottenga mettendosi in coda a Poggio Mirteto e Montopoli! E&#8217; chiaro che l’Unione della Valle del Tevere non abbia svolto appieno le proprie funzioni, ma di chi sono le responsabilità? Non sarebbe più opportuno farla funzionare, come avviene per le unioni che si dimostrano &#8220;virtuose&#8221;, anzichè scioglierla?<br />
Riflettiamoci seriamente!</p>
<p>  Matteo Paoletti 16/11/2009 <a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/04/Energie-Comuni-senza-testata-23-03-2010-ebook.pdf">Energie Comuni senza testata 23-03-2010 ebook </a></p>
<p>[1]<br />
Dichiarazioni del Sindaco Dott. Gilardi<br />
<a href="http://tinyurl.com/dich-gilardi">http://tinyurl.com/dich-gilardi</a><br />
[2]<br />
Unione dei Comuni della Valle del Tevere<br />
<a href="http://www.unionevalledeltevere.it/">http://www.unionevalledeltevere.it/</a><br />
[3]<br />
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267<br />
<a href="http://tinyurl.com/dlgs267-2000">http://tinyurl.com/dlgs267-2000</a></p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina. 
  
Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da <a href="http://www.myspace.com/poggiomirteto">Arci Poggio Mirteto</a> e da <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">Legambiente Bassa Sabina</a>.</strong> </p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3-210x300.jpg" alt="Differenziamoci_ 3" title="Differenziamoci_ 3" width="210" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1125" /></a>  </p>
<p>Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.<br />
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata">raccolta differenziata</a> G. Felici.  Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,<br />
 a seguire ascolteremo le esperienze del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di porto</a>, del comune di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it"> Corchiano</a>, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’<a href="http://www.unionecomunivalleolio.it/">unione dei comuni Valle dell’olio</a>, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.<br />
<strong>Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire</strong>.<br />
Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere<br />
il nostro senso civico e non dimenticare  &#8220;che libertà è partecipazione&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">http://www.legambientebassasabina.it/</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/public/file/DOCA021016.pdf"> Ordinanza comune di Corchiano</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/_files/General_Docs/ambiente/portaporta/FAQ%20Castelnuovo%20di%20Porto.pdf">Castenuovo di Porto</a></p></blockquote>
<p>Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.<br />
Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l&#8217;immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008  così come disposto dal <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm">D.Lgs. 152/06</a>.<br />
 Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?<br />
Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa &#8220;inquinante&#8221; per pochi?<br />
Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/188">Capannori</a> Lucca</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object><br />
o <a href="http://www.comune.colorno.pr.it/allegato.asp?ID=648702">Colorno</a> nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la <strong><a href="http://rifiutizero.org/">Strategia rifiuti Zero.</a></strong><br />
Esperienze positive arrivano anche dal <a href="http://www.comuneorioloromano.vt.it/">comune di Oriolo Romano</a> tra i <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">comuni virtuosi</a>, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta <strong>risparmia circa 65.000 euro annue </strong> rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.<br />
<object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
<p>Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l&#8217;ambiente e le nostre tasche.</p>
<p>Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l&#8217;autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.</p>
<p><a href="http://ise.area.pi.cnr.it/contenuti/Teoria_e_pratica_del_compostaggio.pdf">Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa</a></p>
<p>Riflettiamo sugli stili di vita !</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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