Posts Tagged ‘Musica’

L’Orchestralunata


15 gen

Un giorno di giugno 2009, nel fare da ponte tra diverse realtà, andai a Civita Castellana dai Pink Puffers, dove incontrai Maurizio Gregori, Sassofonista della Banda Bassotti che mi parlò del progetto Orchestralunata.
Ne hanno fatta di strada!

Intervista di Federica Gentile http://www.rai.tv/dl/RaiTV/

http://www.orchestralunata.it/

http://www.myspace.com/orchestralunata

Operaja Criminale


08 gen

Musica di buon (r)umore!

TEASER del Primo Singolo estratto dell’album “Roma, guanti e Argento” di Operaja Criminale (uscita: 13 gennaio 2012)

Bio:
Operaja Criminale è laboratorio ideologico musicale, contrazioni sonore, musica catartica di buon (r)umore, nuova fumata bianca sporca sangue.
Abbiamo semplicemente necessità di sperimentare e di provare a coniugare diverse esperienze musicali in una sola. Non siamo un gruppo ma una fattoria di idee ipercaotiche in perenne collisione con le leggi più belle della natura armonica. Suoniamo ed evochiamo il nostro habitat, fatto di gente onesta e disonesta…di operai e criminali. Buon proseguimento per chi volesse inoltrarsi al di là delle semplici parole
Andrea Ruggiero- Matteo Scannicchio – Giorgio Maria Condemi

La band:
Matteo Scannicchio
Andrea Ruggiero
Giorgio Maria Condemi
Federico Leo

http://www.myspace.com/operajacriminale

http://it-it.facebook.com/operajacriminale

Una volta tra Cappelli a Cilindro e Legittimo Brigantaggio, Operaja Criminale ..Buona Fortuna..! (Matteo)

“SABINA E UN NOME DI DONNA”


04 gen

SABINA E UN NOME DI DONNA” primo EP dei Grazie Mario, band sabina formata dai suoi due ideatori, musicisti nonché cantanti e autori Stefano Pace e Marco Conti. Tre anni fa derivando entrambi da corpose esperienze nella musica popolare fondavano questo duo dal curioso nome che prende spunto da una famosa sequenza del film “Non ci resta …

Da circa due anni dicevamo di voler registrare una demo. Quando nel 2008 fondammo i Grazie Mario, ci occupavamo di canti popolari e saltuariamente di canzoni dâautore. Diverse date al mese nei live-club della Sabina (una regione storico-geografica dell’Italia centrale, situata tra Umbria, Lazio e Abruzzo) ci hanno permesso di elaborare unâesibizione fatta di antichi canti e vecchie canzoni. Nel contempo decidemmo, o scoprimmo, di saper anche noi scriver canzoni. Come registrarle? Dove registrarle? Cosa farne? Abbiam tergiversato a lungo. Pochi mesi fa forniti dellâattrezzatura necessaria, grazie al sostegno di molti amici, siam partiti per un casale ai margini di un grande e bel bosco sopra il paese di Roccantica (RI). Tagliavamo legna, mangiavamo a sazietà ed incidevamo le nostre canzoni. SABINA E UN NOME DI DONNA nasce così. Che faccia buon viaggio.
GRAZIE MARIO.

http://www.archive.org/details/SabinaUnNomeDiDonna-GrazieMario

Il Rock di Ra!


17 dic

Andrea Ra http://www.andreara.com/

NESSUN RIFERIMENTO
L’ambientazione sognata è quella di un mare sconosciuto che, senza punti di riferimento né appigli, lascia disorientato il protagonista in uno sfondo buio e impalpabile. Vengono sviluppate analisi psicologiche della società, dell’ego del protagonista del disco che poi si riflette in metafore e decine di riferimenti alla letteratura, come all’arte e alla storia.
Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Ra

Video Clip: http://www.audiocoop.it/

Download –> http://itunes.apple.com/us/album/insieme-al-vento-ep

Nel fitto dell’Underground un’intricata rete, pulsa il linguaggio delle vibrazioni sonore, propagandole nell’etere della storia. (Matteo)

La Batteria nella Storia


13 dic

LE ORIGINI

La Batteria, come strumento a se stante, inizia piuttosto recentemente, tanto da poterla connotare come il più giovane degli strumenti acustici e proprio per questo ancora in continua evoluzione tecnica ed espressiva. Possiamo far risalire la sua nascita, al matrimonio avvenuto in America durante il XIX secolo, tra la cultura africana e quella europea; in America nascono i primi “ensemble” di strumenti a percussione, grazie alla creatività dei primi musicisti Jazz. Da quel momento è iniziato un processo di adattamento alle necessità espressive, che ha portato man mano alla creazione dell’attuale batteria, così come oggi siamo abituati a conoscerla, cioè un insieme organizzato (batteria appunto) di strumenti già esistenti e che gradatamente si sono modificati diventando parte esclusiva del “drum set”, grazie anche al contributo di musicisti che , come vedremo, applicarono il loro spirito imprenditoriale e le loro intuizioni tecniche alla nascita del nuovo strumento.

L’AFRICA

La pratica musicale africana, predilegendo l’aspetto ritmico, dava la possibilità a chiunque di esprimersi fino a comunicare letteralmente con la percussione. I gruppi di percussionisti erano composti principalmente da dilettanti che, guidati da “maestri” percussionisti, eseguivano pezzi poliritmici e talvolta polimetrici. Ogni componente del gruppo eseguiva una parte dell’arrangiamento e la sovrapposizione dei vari ritmi avveniva, per la poliritmia con un unico tempo di riferimento e nel caso della polimetria anche su “metri” diversi creando irregolarità spesso casuale dove il “battere” o un punto di convergenza ritmica delle varie parti, dipendeva spesso dalla volontà di uno degli esecutori.

La trascrizione e l’esecuzione di uno di questi ultimi esempi potrebbe sicuramente mettere in crisi anche il più “estremo” dei cultori dei tempi irregolari.

Tutto questo fu trasportato, con la tratta degli schiavi, in America, dove le possibilità comunicative e rievocative delle percussioni per le popolazioni di colore, erano talmente grandi da indurre le autorità dell’epoca a proibire perfino l’uso e la costruzione dei tamburi, bandendo anche le manifestazioni danzanti in alcuni giorni di festa.

NEW ORLEANS

Tra gli strumenti più usati degli africani d’America a quei tempi vi erano i “log drums” (tamburi di legno scavato), il “kalengo” (talking drum – tamburo parlante, a forma di clessidra suonato con un bastone ricurvo modulando la tensione della pelle) e la washboard (l’asse per il bucato) che sfregata ritmicamente diventava un originale strumento a percussione. Chiaro che queste sono solo alcune delle innumerevoli percussioni usate la cui rudimentalità era dettata dalla povertà e la clandestinità.

Nel 1803 alla foce del Mississipi, in seguito ad una bonifica, nacque un parco dedicato alle manifestazioni bandistiche, equestri ed in seguito spazio pubblico destinato allo svago festivo: Congo Square, a New Orleans. Fu qui che gli schiavi delle città e il proletariato libero di colore venivano a ricreare atmosfere festose, miste di paganesimo, voodoo e della nuova religione dominante: il cattolicesimo. Successivamente, oltre all’uso di rudimentali percussioni imitanti strumenti africani, entrarono a far parte delle “street band” anche strumenti provenienti dalle bande militari, come la gran cassa, il rullante e i piatti. Progressivamente un po’ in tutti gli Usa cominciarono a fiorire le imitazioni di questi complessi tanto che pian piano tutte le feste erano allietate da bande di ottoni e strumenti a corde accompagnati dalle percussioni. La necessaria presenza di molti percussionisti, che nei piccoli centri rurali o nei cabaret si dovevano adattare a non operare più per strada ma in spazi chiusi spesso limitati e la mancanza di fondi per pagare grandi bande costrinsero a cominciare ad accentrare su un unico esecutore, l’uso della gran cassa , del rullante e ben presto anche dei piatti.

LE PRIME BATTERIE

Leedy Ludwig black beauty- 1924

I musicisti che meglio si adattavano a suonare cassa, rullante, piatti, “wood blocks” e campanacci tutti insieme cominciarono ad essere i più ricercati. Molti trovavano lavoro anche come “effettisti” dei films muti nelle sempre più diffuse sale cinematografiche dell’epoca. Più strana e variegata era la dotazione di strumenti che riuscivano a portarsi dietro e più successo riscuotevano, contribuendo da subito alla complicarsi la vita per il trasporto (proprio come i batteristi…di oggi).

Le prime batterie erano ancora molto differenti da come le vediamo oggi ma avevano già come centro la cassa che, essendo di quelle usate nelle bande, poteva raggiungere anche i 30” di diametro. Gli altri componenti si evolsero velocemente, anche per l’inventiva e la capacità imprenditoriale di alcuni batteristi, crescendo di numero fino ad arrivare, per quanto riguarda i suoi componenti principali, alla sua veste attuale. Già ad iniziare dagli anni ’30 si vedono i primi sets a 4 pezzi: cassa, rullante, un tom sospeso e uno a terra sorretto da piccole gambe di legno. Le superfici battenti continuano ad essere fatte di pelle animale fino alla metà degli anni’50, quando un batterista figlio di immigrati italiani, Remo Belli, brevettò la prima pelle sintetica in Mylar, una pellicola di poliestere inventata dalla Du-Pont durante la II guerra mondiale per scopi militari e diffuso ad uso civile nel 1952. Singolare è il modo con cui il nuovo prodotto fu pubblicizzato: venne costruita un enorme gran cassa di tre metri di diametro, cosa per altro impossibile da realizzare con una pelle animale, per dimostrare l’estrema versatilità del nuovo prodotto. Con le “pelli sintetiche” fu possibile diversificare spessori, costruzione, trattamento ed in seguito anche la scelta dei materiali; nasceva l’ accordatura “diversificata” delle membrane risonanti che divennero più fini di quelle battenti, per un suono molto più potente, preciso e modulabile.

La batteria era giunta alla sua veste “moderna” .

Fonte:http://www.danieletrambusti.it/Daniele_Trambusti/Corso_di_batteria_-_Storia,_le_origini.html

E non finisce qui!
(Matteo)

La Rivolta del Pane – Stati Alterati di Coscienza


10 dic

Canale Youtube SADC http://www.youtube.com/user/Altercos1

http://www.myspace.com/sadico

La Nuova Direzione L.n.D.

http://www.myspace.com/lndcellino

La Mostra dei Mostri http://www.facebook.com/mostradeimostri

Nel Centro Italia, spinge dal basso, uno strabiliante laboratorio flussante di progressione artistico musicale. < enoizeriD avouN aL. (Matteo)

Guerrra – Sbrat Official Music video


05 dic

http://www.facebook.com/pages/GueRRRa

http://www.myspace.com/guerrratotale

http://www.facebook.com/events/183452271746870/
Ciao ragazzi, se vi va potete scaricare il deeemo “casareccio” dei GueRRRa, questo nasale registreremo il nostro primo disco, questa è un piccola anteprima di 7 minuti
A presto risentirci, con il disco un bellu pampepatu pepatu gaustu…..fateci sapere cosa ne pensate….

link:- GueRRRa – Deeemo (2011 Stiafffi Production):
http://www.megaupload.com/?d=UH651A6T

….non vi preoccupate, si tratta del volume degli amplificatori!

Matteo

Glauco Borrelli – In fondo dietro l’orizzonte


26 nov

Chissà, un giorno sbagliando strada vi incontrerete a passare in Sabina e magari vi viene voglia di fermarvi in un locale tipico tra i colori di pittoreschi paesaggi e camini fumanti di borghi in festa al tramonto. Potreste essere fortunati ed ascoltare le melodie sapientemente curate tra parole cullate, del Maestro Glauco.

http://www.glaucoborrelli.com/
http://www.myspace.com/glaucoborrelli
Con Bertoli, il Pescatore http://www.youtube.com

Quando si può dire sono parte della storia del Rock Progressive
Gli Alberomotore http://it.wikipedia.org/wiki/Alberomotore

IRREVERENDI nuovo singolo de I MALASTRANA


23 nov

Gent.mo Matteo
inoltro il comunicato stampa relativo all’uscita del nuovo singolo dei Malastrana ft Alessandra Ferrari.
Saremmo lieti se voleste prestare ascolto tramite soundcloud e darci una sua opinione in merito.
La ringrazio per l’attenzione prestata e rimango a disposizione per la richiesta di ulteriori informazioni.
Un cordiale saluto
Mariagrazia Ferro

IRREVERENDI
nuovo singolo
MALASTRANA feat ALESSANDRA FERRARI

I Malastrana suonano rock e cantano rap, Alessandra Ferrari duetta con Paolo Belli e Gianni Morandi un incontro fortuito li porta sulla stessa “strada” musicale e ne fa nascere una collaborazione che porta alla luce IRREVERENDI, il nuovo singolo scritto e arrangiato dalla talentuosa band reggiana in cui Alessandra presta la voce avvolgente, sensuale e grintosa allo stesso tempo. Il brano segue la scia compositiva dei Malastrana che sono soliti unire alla potenza della loro musica rock un cantato rap, ed è per questo che la proposta dei Malastrana è nuova sulla scena emergente italiana.

IRREVERENDI fotografa l’Italia di oggi, soprattutto quella delle nuove (de-)generazioni, noi che seguiamo falsi miti e abbiamo dimenticato il valore dei valori (allitterazione più che esplicativa) e che viviamo in un Paese che abbiamo ereditato e non stiamo costruendo. Sull’orlo del collasso su tutti i fronti, politicamente, socialmente, in fatto di relazioni tra le persone ormai mediate dall’utilizzo smodato dei social network. I Malastrana esortano a uscire da questo sistema che tenta di assorbirci e non ci fa respirare né esistere. Irreverendi non si limita a descrivere ma propone una una via d’ uscita. Si può cominciare proprio dalla musica che tira fuori la bellezza che abbiamo dentro e offre uno spazio per riflettere e resistere. Irreverendi quindi sono coloro che non prestano fede a false religioni anzi vanno in direzione ostinata e contraria.

ASCOLTA IRREVERENDI

Estratto da Irreverendi

Rovesciandoci tra mani vuote
incontrando facce tra le note
vite sfuocate lascian dissolvenza
c’è solo una legge qui
divieto di obbedienza

Irreverendi verso gabbie di speranza
professiamo la parola della lotta all’ignoranza
tu come fai a ridere ancora
senza vangelo senza visi dietro un velo
non crediamo a frasi fatte ma soltanto a ciò che è vero
tu come puoi stare fermo ancora

Apri i tuoi occhi e guarda
che cosa hai attorno
senza respiro per l’anima
non c’è più tempo e poi…

Seguendo questo link http://soundcloud.com/malastrana puoi ascoltare i nuovi brani inediti dei Malastrana

MALASTRANA (Reggio Emilia) Gabriele Piguzzi [vocal], Domenico Ragazzi [lead guitar], Alessandro Fontana [rhythm guitar], Pier Bernardi [bass], Paolo Bettati [drum].
Nel 2010 esce il loro primo Ep Attimi oggetto di numerose recensioni, e soprattutto, apprezzato nei molti concerti in cui la band si è esibita.
Per una scheda completa di Malastrana vedi allegato

ALESSANDRA FERRARI (Carpi) nel 1992 è vincitrice del Premio Ariccia, ha collaborato con Paolo Belli e attualmente accompagna Gianni Morandi nel tour e nelle apparizioni televisive.

Mara Redeghieri (Ustmamò) fa una dedica speciale ai Malastrana

I Malastrana presentano la personalissima cover di Il Paese con cui hanno vinto il Premio Giorgio Rizzo (Premio Daolio dedicato allo storico leader dei Nomadi)


Ufficio stampa
press.malastrana@gmail.com
malastrana00@libero.it
http://www.myspace.com/malastranaspace

Sono daccordo!! “si può cominciare proprio dalla musica che tira fuori la bellezza che abbiamo dentro e offre uno spazio per riflettere e resistere”
Tanta energia e dosata virtusità avvolge il senso critico delle parole,il vostro progetto.Continuate con forza e costanza, nella durezza del groviglio violento della società precostuita. (Matteo)

Gillo & Reggae Fistols


18 nov

Brano tratto da Seeds (Scara Soul Dub rec. – 2011) regia ed editing di Giulia Grasso (Edra prod.) www.scarasouldub.net contatti
label: info@scarasouldub.net – regia: edraprod@scarasouldub.net
http://it-it.facebook.com/GilloAndTheReggaefistols

Nel 2010 i Reggaefistols si dividono per seguire due progetti distinti, Gillo & Raggae Fistols e AURORAH & THE REGGAE RAGGA ROOTS BAND
Youtube ——–> Reggae Ragga Roots Band

::::::::Auguri di buona musica a tutti:::::::::: …in levare mi raccomando!!