Posts Tagged ‘Musica’

Pinocchio – Clyde e la sua Banda


2012
02.06

Da: skartoonParty | 28/ago/2011 | 2418 visualizzazioni
il nostro personalissimo omaggio a tutti i “pinocchi” cinematografici e non… un particolare ringraziamento a Mangiafuoco per l’introduzione….

www.clydeelasuabanda.it – info@clydeelasuabanda.it

Clyde e la sua Banda nasce nel 2001 dalla passione di cinque amici per i cartoni animati.
Dopo vari avvicendamenti nella line up e numerose esperienze live, nel 2006 la band decide di dare una svolta fondendo i ritmi dello ska/reggae con quelli delle colonne sonore dei loro eroi preferiti.
L’esperimento riesce, diverte, coinvolge.
E allora non si ferma più!

www.clydeelasuabanda.it

Clyde and his Band was founded in 2001 by five friends passion for cartoons. After several rotations and extensive experience in the line up live, in 2006 the band decided to make a change by merging the rhythms of ska / reggae with those of the soundtracks of their favorite cartoon heroes. The experiment is successful, fun, involves. So it will not stop!

MILK WHITE


2012
01.29

http://it-it.facebook.com/milkwhitemusic

Genere
WHITE garage / blues wave / NO wave wow
Membri
Black Feather Erika (six strings and vox )
Stef ( six strings )
Claudio ( drums )
Città natale
Roma
Etichetta discografica
CoseComuni
Posizione attuale
Roma
General Manager
METATRON GROUP: pietro@metatrongroup.com;elena@metatrongroup.com
Sito Web
http://www.myspace.com/milkwhite1
Contatto stampa
BLACKPOIS PROMOTIONS: antonella@antonellalavini.com

PS:————-Ma dove è sparito Galadini??

Rare volte sorprende l’Underground, anche in Italia

Matteo

Buddy Whittington: I Love You More Everyday


2012
01.23

Collevecchio, Teatro Comunale, 14 novembre 2009. “I Love You More Everyday”, brano preso dalla discografia di Freddie King, è incluso nell’album “In the Palace of the King” di John Mayall, dove Buddy suonava la chitarra e duettava vocamente con Mayall. Che sia sul palco del Madison Square Garden o su quello del teatrino di un paese del reatino Buddy da sempre il massimo. Prova di grande cuore e rispetto per la gente, non divisa in serie A, B o C. Rispetto al concerto della sera prima al Crossroads, Buddy e il suo spettacolare trio hanno rivoluzionato la scaletta mettendo molti brani d’atmosfera, blues “strappacore” e meno scariche di adrenalina travolgente.
Riprese amatoriali di Guido Bellachioma.

E’ stato un piacevole concerto! Matteo

L’Orchestralunata


2012
01.15

Un giorno di giugno 2009, nel fare da ponte tra diverse realtà, andai a Civita Castellana dai Pink Puffers, dove incontrai Maurizio Gregori, Sassofonista della Banda Bassotti che mi parlò del progetto Orchestralunata.
Ne hanno fatta di strada!

Intervista di Federica Gentile http://www.rai.tv/dl/RaiTV/

http://www.orchestralunata.it/

http://www.myspace.com/orchestralunata

Operaja Criminale


2012
01.08

Musica di buon (r)umore!

TEASER del Primo Singolo estratto dell’album “Roma, guanti e Argento” di Operaja Criminale (uscita: 13 gennaio 2012)

Bio:
Operaja Criminale è laboratorio ideologico musicale, contrazioni sonore, musica catartica di buon (r)umore, nuova fumata bianca sporca sangue.
Abbiamo semplicemente necessità di sperimentare e di provare a coniugare diverse esperienze musicali in una sola. Non siamo un gruppo ma una fattoria di idee ipercaotiche in perenne collisione con le leggi più belle della natura armonica. Suoniamo ed evochiamo il nostro habitat, fatto di gente onesta e disonesta…di operai e criminali. Buon proseguimento per chi volesse inoltrarsi al di là delle semplici parole
Andrea Ruggiero- Matteo Scannicchio – Giorgio Maria Condemi

La band:
Matteo Scannicchio
Andrea Ruggiero
Giorgio Maria Condemi
Federico Leo

http://www.myspace.com/operajacriminale

http://it-it.facebook.com/operajacriminale

Una volta tra Cappelli a Cilindro e Leggittimo Brigantaggio, Operaja Criminale ..Buona Fortuna..! (Matteo)

“SABINA E UN NOME DI DONNA”


2012
01.04

SABINA E UN NOME DI DONNA” primo EP dei Grazie Mario, band sabina formata dai suoi due ideatori, musicisti nonché cantanti e autori Stefano Pace e Marco Conti. Tre anni fa derivando entrambi da corpose esperienze nella musica popolare fondavano questo duo dal curioso nome che prende spunto da una famosa sequenza del film “Non ci resta …

Da circa due anni dicevamo di voler registrare una demo. Quando nel 2008 fondammo i Grazie Mario, ci occupavamo di canti popolari e saltuariamente di canzoni dâautore. Diverse date al mese nei live-club della Sabina (una regione storico-geografica dell’Italia centrale, situata tra Umbria, Lazio e Abruzzo) ci hanno permesso di elaborare unâesibizione fatta di antichi canti e vecchie canzoni. Nel contempo decidemmo, o scoprimmo, di saper anche noi scriver canzoni. Come registrarle? Dove registrarle? Cosa farne? Abbiam tergiversato a lungo. Pochi mesi fa forniti dellâattrezzatura necessaria, grazie al sostegno di molti amici, siam partiti per un casale ai margini di un grande e bel bosco sopra il paese di Roccantica (RI). Tagliavamo legna, mangiavamo a sazietà ed incidevamo le nostre canzoni. SABINA E UN NOME DI DONNA nasce così. Che faccia buon viaggio.
GRAZIE MARIO.

http://www.archive.org/details/SabinaUnNomeDiDonna-GrazieMario

Il Rock di Ra!


2011
12.17

Andrea Ra http://www.andreara.com/

NESSUN RIFERIMENTO
L’ambientazione sognata è quella di un mare sconosciuto che, senza punti di riferimento né appigli, lascia disorientato il protagonista in uno sfondo buio e impalpabile. Vengono sviluppate analisi psicologiche della società, dell’ego del protagonista del disco che poi si riflette in metafore e decine di riferimenti alla letteratura, come all’arte e alla storia.
Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Ra

Video Clip: http://www.audiocoop.it/

Download –> http://itunes.apple.com/us/album/insieme-al-vento-ep

Nel fitto dell’Underground un’intricata rete, pulsa il linguaggio delle vibrazioni sonore, propagandole nell’etere della storia. (Matteo)

La Batteria nella Storia


2011
12.13

LE ORIGINI

La Batteria, come strumento a se stante, inizia piuttosto recentemente, tanto da poterla connotare come il più giovane degli strumenti acustici e proprio per questo ancora in continua evoluzione tecnica ed espressiva. Possiamo far risalire la sua nascita, al matrimonio avvenuto in America durante il XIX secolo, tra la cultura africana e quella europea; in America nascono i primi “ensemble” di strumenti a percussione, grazie alla creatività dei primi musicisti Jazz. Da quel momento è iniziato un processo di adattamento alle necessità espressive, che ha portato man mano alla creazione dell’attuale batteria, così come oggi siamo abituati a conoscerla, cioè un insieme organizzato (batteria appunto) di strumenti già esistenti e che gradatamente si sono modificati diventando parte esclusiva del “drum set”, grazie anche al contributo di musicisti che , come vedremo, applicarono il loro spirito imprenditoriale e le loro intuizioni tecniche alla nascita del nuovo strumento.

L’AFRICA

La pratica musicale africana, predilegendo l’aspetto ritmico, dava la possibilità a chiunque di esprimersi fino a comunicare letteralmente con la percussione. I gruppi di percussionisti erano composti principalmente da dilettanti che, guidati da “maestri” percussionisti, eseguivano pezzi poliritmici e talvolta polimetrici. Ogni componente del gruppo eseguiva una parte dell’arrangiamento e la sovrapposizione dei vari ritmi avveniva, per la poliritmia con un unico tempo di riferimento e nel caso della polimetria anche su “metri” diversi creando irregolarità spesso casuale dove il “battere” o un punto di convergenza ritmica delle varie parti, dipendeva spesso dalla volontà di uno degli esecutori.

La trascrizione e l’esecuzione di uno di questi ultimi esempi potrebbe sicuramente mettere in crisi anche il più “estremo” dei cultori dei tempi irregolari.

Tutto questo fu trasportato, con la tratta degli schiavi, in America, dove le possibilità comunicative e rievocative delle percussioni per le popolazioni di colore, erano talmente grandi da indurre le autorità dell’epoca a proibire perfino l’uso e la costruzione dei tamburi, bandendo anche le manifestazioni danzanti in alcuni giorni di festa.

NEW ORLEANS

Tra gli strumenti più usati degli africani d’America a quei tempi vi erano i “log drums” (tamburi di legno scavato), il “kalengo” (talking drum – tamburo parlante, a forma di clessidra suonato con un bastone ricurvo modulando la tensione della pelle) e la washboard (l’asse per il bucato) che sfregata ritmicamente diventava un originale strumento a percussione. Chiaro che queste sono solo alcune delle innumerevoli percussioni usate la cui rudimentalità era dettata dalla povertà e la clandestinità.

Nel 1803 alla foce del Mississipi, in seguito ad una bonifica, nacque un parco dedicato alle manifestazioni bandistiche, equestri ed in seguito spazio pubblico destinato allo svago festivo: Congo Square, a New Orleans. Fu qui che gli schiavi delle città e il proletariato libero di colore venivano a ricreare atmosfere festose, miste di paganesimo, voodoo e della nuova religione dominante: il cattolicesimo. Successivamente, oltre all’uso di rudimentali percussioni imitanti strumenti africani, entrarono a far parte delle “street band” anche strumenti provenienti dalle bande militari, come la gran cassa, il rullante e i piatti. Progressivamente un po’ in tutti gli Usa cominciarono a fiorire le imitazioni di questi complessi tanto che pian piano tutte le feste erano allietate da bande di ottoni e strumenti a corde accompagnati dalle percussioni. La necessaria presenza di molti percussionisti, che nei piccoli centri rurali o nei cabaret si dovevano adattare a non operare più per strada ma in spazi chiusi spesso limitati e la mancanza di fondi per pagare grandi bande costrinsero a cominciare ad accentrare su un unico esecutore, l’uso della gran cassa , del rullante e ben presto anche dei piatti.

LE PRIME BATTERIE

Leedy Ludwig black beauty- 1924

I musicisti che meglio si adattavano a suonare cassa, rullante, piatti, “wood blocks” e campanacci tutti insieme cominciarono ad essere i più ricercati. Molti trovavano lavoro anche come “effettisti” dei films muti nelle sempre più diffuse sale cinematografiche dell’epoca. Più strana e variegata era la dotazione di strumenti che riuscivano a portarsi dietro e più successo riscuotevano, contribuendo da subito alla complicarsi la vita per il trasporto (proprio come i batteristi…di oggi).

Le prime batterie erano ancora molto differenti da come le vediamo oggi ma avevano già come centro la cassa che, essendo di quelle usate nelle bande, poteva raggiungere anche i 30” di diametro. Gli altri componenti si evolsero velocemente, anche per l’inventiva e la capacità imprenditoriale di alcuni batteristi, crescendo di numero fino ad arrivare, per quanto riguarda i suoi componenti principali, alla sua veste attuale. Già ad iniziare dagli anni ’30 si vedono i primi sets a 4 pezzi: cassa, rullante, un tom sospeso e uno a terra sorretto da piccole gambe di legno. Le superfici battenti continuano ad essere fatte di pelle animale fino alla metà degli anni’50, quando un batterista figlio di immigrati italiani, Remo Belli, brevettò la prima pelle sintetica in Mylar, una pellicola di poliestere inventata dalla Du-Pont durante la II guerra mondiale per scopi militari e diffuso ad uso civile nel 1952. Singolare è il modo con cui il nuovo prodotto fu pubblicizzato: venne costruita un enorme gran cassa di tre metri di diametro, cosa per altro impossibile da realizzare con una pelle animale, per dimostrare l’estrema versatilità del nuovo prodotto. Con le “pelli sintetiche” fu possibile diversificare spessori, costruzione, trattamento ed in seguito anche la scelta dei materiali; nasceva l’ accordatura “diversificata” delle membrane risonanti che divennero più fini di quelle battenti, per un suono molto più potente, preciso e modulabile.

La batteria era giunta alla sua veste “moderna” .

Fonte:http://www.danieletrambusti.it/Daniele_Trambusti/Corso_di_batteria_-_Storia,_le_origini.html

E non finisce qui!
(Matteo)

La Rivolta del Pane – Stati Alterati di Coscienza


2011
12.10

Canale Youtube SADAC http://www.youtube.com/user/Altercos1

http://www.myspace.com/sadico

La Nuova Direzione L.n.D.

http://www.myspace.com/lndcellino

La Mostra dei Mostri http://www.facebook.com/mostradeimostri

Nel Centro Italia, spinge dal basso, uno strabiliante laboratorio flussante di progressione artistico musicale. < enoizeriD avouN aL. (Matteo)

Guerrra – Sbrat Official Music video


2011
12.05

http://www.facebook.com/pages/GueRRRa

http://www.myspace.com/guerrratotale

http://www.facebook.com/events/183452271746870/
Ciao ragazzi, se vi va potete scaricare il deeemo “casareccio” dei GueRRRa, questo nasale registreremo il nostro primo disco, questa è un piccola anteprima di 7 minuti
A presto risentirci, con il disco un bellu pampepatu pepatu gaustu…..fateci sapere cosa ne pensate….

link:- GueRRRa – Deeemo (2011 Stiafffi Production):
http://www.megaupload.com/?d=UH651A6T

….non vi preoccupate, si tratta del volume degli amplificatori!

Matteo