Posts Tagged ‘Magliano Sabina’

Differenziamoci 2011 (Video n°5)


2012
01.13

Quinta parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.

Differenziamoci 2011 (5) from matteopaoletti on Vimeo.

Quarta Parte del Video

Nel video prosegue il dibattito, COMPOSTAGGIO DI COMUNITA’, Società a Capitale Pubblico Provinciale (Rieti)?
Prevalentemente Chiara, racconta l’esperienza di Magliano Sabina attraverso la gestione con la Municipalizzata.
Francesco Petruccioli interviene per il Comune di Casperia e l’Unione dei Comuni Nova Sabina.Tra l’altro:

l’Amministrazione comunale di Casperia vuole sperimentare il ricorso agli asini per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani porta-a-porta nel centro storico di Aspra. In questo modo si vogliono ridurre i costi di gestione del servizio, la manutenzione della pavimentazione e mandare un messaggio di sostenibilità ecologica.

A tutte le Pubbliche Amministrazioni e alle Comunità dei 73 comuni della provincia di Rieti e non solo: ORIOLO ROMANO si trova sulla stessa vostra Galassia, sullo stesso vostro Pianeta, nella stessa vostra Regione..come anche Giulianova 23.606 Abitanti.

DELIBERA DI ADESIONE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO, DEL COMUNE DI ORIOLO ROMANO.
Il 26 novembre 2011 il Consiglio Comunale, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ha approvato all’unanimità la delibera di adesione alla Strategia “Rifiuti Zero”.

Un passo importante, che corona un percorso amministrativo sviluppatosi nel corso degli anni, e che intende dare compimento all’impegno assunto il 29 luglio scorso insieme a molte altre Amministrazioni nei confronti del Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino.

La delibera, che prospetta il compimento della strategia entro il 2020, prevede il raggiungimento dell’80% di differenziata nel 2013 e dell’85% nel 2016, il completamento del passaggio alla tariffa puntuale, la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio all’interno del territorio comunale, l’assunzione di tutte le azioni atte a ridurre gli sprechi, l’istituzione di un centro comunale per la riparazione e il riuso degli oggetti, e infine il privilegiamento di impianti a freddo per il trattamento della frazione residua al fine di recuperare tutti i materiali trattabili.

Inoltre, la delibera prevede la creazione di un “Osservatorio Rifiuti Zero”, che monitori l’evoluzione dei flussi in uscita suggerendo soluzioni per la minimizzazione del residuo, tenendo aggiornata l’Amministrazione sulle iniziative locali e nazionali e sull’evoluzione della legislazione del settore e coinvolgendo la cittadinanza nella prosecuzione del percorso.

L’istituzione dell’Osservatorio, tra l’altro, non rappresenta una novità di esclusivo interesse per la solo Oriolo, bensì intende essere un elemento di condivisione e di sviluppo di buone pratiche a livello di bacino, dato che il Comune di Corchiano aveva già aderito alla strategia e che anche i vicini paesi di Manziana, di Bracciano e di Bassano hanno di recente assunto un impegno ben determinato in tal senso.
rifiuti-zero

Elenco dei Comuni Italiani che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero:


Visualizza Comuni Rifiuti Zero in una mappa di dimensioni maggiori

Per il Compostaggio di Comunità, vedi:
http://ec.europa.eu/environment/waste/publications/pdf/compost_it.pdf

Sito di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni, Aziende e Privati sul Compostaggio Locale http://www.compostaggiocollettivo.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_di_comunità

Addio Amore Mio – Tv Lumière


2011
10.07

Addio Amore Mio è il nuovo album dello storico gruppo Sabino-Umbro Tv Lumière, dove dissonanze, metriche e curati incastri, fanno calare le emozioni dell’ascolto in un mistico romanticismo.

http://www.tvlumiere.it/

MILIT – TV Lumière


2010
12.11

Girato tra Calcata e la Sabina,

Un lavoro particolare degli amici musicisti TV Lumière http://www.tvlumiere.it/

Altro brano molto interessante è Alto Tradimento http://www.youtube.com/AltoTradimento

http://www.facebook.com/pages/tv-lumière

http://it.wikipedia.org/wiki/TV_Lumière

Matteo

Salviamo l’Ospedale Pubblico di Magliano Sabina


2010
11.08

Volantino_Protesta_Ospedale_Pubblico_Magliano_Sabina

Aiutaci a Divulgare e Partecipare
(inoltra il messaggio a tutti i tuoi contatti)

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Ricevuto, inoltro…

Matteo

Unione dei comuni della Valle del Tevere: perchè scioglierla?


2010
04.03

E’ sintomatico del nostro Bel Paese fare e disfare secondo convenienze e opportunità politiche ed economiche. La nostra Repubblica ha ormai superato i sessant’anni e anche se viene definita una democrazia matura ci sarebbe da riflettere un bel po’, basti pensare alle manovre del governo per cambiare la carta costituzionale, per spostare gli equilibri del potere decisionale. Termini come legalità, cooperazione, bene comune, partecipazione, giustizia sociale, vengono spesso usati, ma il più delle volte non corrispondono ad azioni che danno risposte concrete e reali alle problematiche della società civile. Anche le nostre comunità locali risentono di questa patologia? Forse sì, come nel caso della nostra Unione dei Comuni Valle del Tevere.

La Sabina Tiberina tra i territori dell'Unione

La Sabina Tiberina tra i territori dell'Unione

Nata il 10 settembre 2001 e costituita dai Comuni di Magliano Sabina, Collevecchio e Stimigliano per promuovere le forme di associazione e di integrazione delle tre realtà locali, in modo da semplificare l’amministrazione ed abbattere i costi, l’Unione a detta dei tre nuovi sindaci, se pur con motivazioni diverse è da sciogliere a causa del suo mancato funzionamento. Il Sindaco di Stimigliano Gilardi dichiara attraverso internet: “Siamo fuori dall’Unione della Valle del Tevere struttura esclusivamente virtuale. Stiamo valutando altre Unioni cercando quella che offre maggiori servizi per i nostri cittadini. L’Unione della Bassa Sabina a Poggio Mirteto sembra la più vantaggiosa” [1]. Il Sindaco di Collevecchio Grappa ha espresso in consiglio comunale la volontà di scioglimento, decantatagli da Gilardi e da Graziani Sindaco di Magliano Sabina e l’eventuale accorpamento all’Unione dei comuni della Bassa Sabina. Graziani comunque anche se si è espresso per lo scioglimento, durante un colloquio col sottoscritto, ha ritenuto che l’Unione potrebbe svolgere un ruolo essenziale nella razionalizzazione dei servizi e dei budget finanziari. Dal sito internet [2] si possono capire quali sono le funzioni dell’Unione: nel campo dell’ambiente il servizio sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti con sistema di raccolta mirata di tipo domiciliare ed il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Nel settore sociale: il servizio di assistenza sociale domiciliare, i servizi ai diversamente abili, il servizio di segretariato sociale ed il progetto residenzialità degli anziani. Tra i servizi svolti dall’Unione in questi anni è stato attivo quello di assistenza domiciliare, e se vi ricordate bene nel 2004 ci fu anche un principio di cooperazione per gestire la raccolta differenziata. Se sbirciate nelle vostre cantine, potreste trovare le buste con la scritta Unione dei Comuni della Valle del Tevere e da qualche parte in comune ci saranno anche le compostiere da distribuire alle famiglie… un’operazione che non andò in porto? Sappiamo anche che a Magliano esiste una Municipalizzata, che potrebbe gestire alcuni servizi nel nostro comprensorio.Nel primo comma dell’Art. 32 del D. L. n. 267/2000 [3] si definisce l’unione come costituita da due o più comuni che devono essere contigui, con un obiettivo chiaro: esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza. La legge sopracitata evidenzia la contiguità territoriale, e se pensassimo alle nostre realtà ci accorgeremmo che Collevecchio, Magliano Sabina, Tarano, Stimigliano e Montebuono (cito Tarano, ora nell’Unione della Bassa Sabina, e Montebuono, visto il probabile futuro scioglimento della comunità montana, potrebbero entrare a far parte dell’Unione) hanno elementi in comune che li caratterizzano: appartengono geograficamente alla Valle del Tevere; i comuni di Magliano, Collevecchio e Montebuono sono legati storicamente anche dalla Scuola, infatti la direzione didattica è comune; le aree archeologiche di Collevecchio ricadono sotto la tutela del Museo Civico Archeologico di Magliano che ne conserva i reperti; Collevecchio, Montebuono e Tarano hanno in comune la Stazione dei Carabinieri e tante attività economiche. Allora perchè ci si costituisca in unione/ente è necessario che ci siano le ragioni naturali per coltivarla e questi requisiti sono fondamentali. Pensando che la nostra realtà è già marginale per la provincia di Rieti e disgregando il nostro territorio lo diventerebbe ancora di più, non avremmo così la stessa forza per far valere le nostre istanze in Provincia e in Regione.
Non dobbiamo dimenticare che a Magliano esiste, fortunatamente, una struttura ospedaliera pubblica su cui si dovrebbero concentrare le energie per renderla più efficiente. Credo che questo non si ottenga mettendosi in coda a Poggio Mirteto e Montopoli! E’ chiaro che l’Unione della Valle del Tevere non abbia svolto appieno le proprie funzioni, ma di chi sono le responsabilità? Non sarebbe più opportuno farla funzionare, come avviene per le unioni che si dimostrano “virtuose”, anzichè scioglierla?
Riflettiamoci seriamente!

Matteo Paoletti 16/11/2009 Energie Comuni senza testata 23-03-2010 ebook

[1]
Dichiarazioni del Sindaco Dott. Gilardi
http://tinyurl.com/dich-gilardi
[2]
Unione dei Comuni della Valle del Tevere
http://www.unionevalledeltevere.it/
[3]
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
http://tinyurl.com/dlgs267-2000

Storia di lotte dei lavoratori della terra in Sabina


2010
03.28

Le lotte contadine a Magliano in Sabina e dintorni.


Nel 1904 Magliano Sabina fu al centro di scioperi contadini di risonanza nazionale.
Già dai primi anni del secolo, la Federazione dei Lavoratori della Terra puntò a far divenire le Leghe, delle vere e proprie controparti, inseguendo un’ottica organizzativa capace di superare il contingente. Tra i dirigenti investiti da questo compito va sicuramente ricordato Omero Schiassi, la cui opera fu spesso brutalmente ostacolata dalla repressione statale. In particolare, non era gradita la particolare forma di lotta consistente nel condurre in città il bestiame, ornato con nastri rossi, in una sorta di riconsegna ai proprietari riottosi alle trattative.

Questa forma di protesta caratterizzò anche il grande sciopero ( agosto 1920) dei contadini della piana reatina che si rifiutarono di mungere e nutrire il bestiame. Siamo di fronte a delle lotte difficili per la loro radicalità. Dato il legame tra gli animali e i contadini, è sicuramente riduttivo caratterizzare questo tipo di protesta come una mera astensione dal lavoro. I lamenti delle bestie, nel caso dello sciopero di Rieti, furuno udite per giorni a chilometri di distanza e nei paesi del circondario.

L’articolo riportato nella pagina mostra l’importanza data dai giornali socialisti alla lotta dei contadini maglianesi ma anche alla conseguente repressione dei padroni che portò allo scioglimento del consiglio comunale e della Lega.

Sempre a Magliano, nel 1920, dunque prima dell’avvento del Fascismo, ripresero gli scioperi dei contadini. Numerosi furono gli scontri armati con le forze dell’ordine e le prime squadre fasciste, durante i quali gli scioperanti, uccisero tra l’altro, un carabiniere.

Da Azione Socialista, organo settimanale della sezione socialista di Brindisi
Anno I numero 35, 18 settembre 1904

Brutti sintomi.

Quel che è successo a Magliano Sabina è un fatto tale che assume politicamente importanza maggiore dell’eccidio di Buggerru.
L’intero Consiglio Comunale chiamato in Municipio per discutere…sulla soluzione dello sciopero dei contadini, viene arrestato.
Il delegato della P.S. si reca alla Lega, che trova chiusa, ne atterra la porta d’ingresso a colpi d’accetta, entra con i suoi sgherri, mette tutto sottosopra, sequestra bandiera e registri e dichiara sciolta l’organizzazione.
Diciamo che ciò è sintomo grave più di Buggerru. Poichè sinora, in questa epoca di relativa libertà giolittiana, s’erano visti fioccare i sequestri di stampa, proibire conferenze, comizi ecc., mandare i soldati a sostituire gli scioperanti e magari a fucilarli ma per avanzo di pudore di vecchia baldracca imbellettata,
la libero-ribalderia governativa non aveva ancore sciolte violentemente le organizzazioni proletarie.
Un eccidio lo si può spiegare dato un certo stato psicologico di qualche gallonato o sindacuccio epilettico, nevrastenico o alcoolizzato o affetto da mania omicida ma non si spiega il premeditato scioglimento di una Lega e l’arresto dei capi se non come un sintomo d’un nuovo orientamento governativo che in occasione del lieto evento Giolitti vuole inaugurare a braccio del paciuccone Sarto visto che gli sfuggì l’amplesso con la sirena estrema.

Stiamo in guardia !

Il sovversivo Omero Schiassi.

Ecco come Omero Schiassi si guadagnò il ritratto di “sovversivo” trasmesso dalla Prefettura di Bologna al Ministero degli Interni:
“… Portamento disinvolto, espressione fisionomica simpatica, abbigliamento abituale decente… In S. Giorgio di Piano, disprezzato e malvisto da quei possidenti che veggono in lui un demagogo sovvertitore della tranquillità di un tempo. All’infuori di professare principi socialisti e di farne attivissima propaganda, nulla può dirsi sulla sua condotta morale. Di carattere impulsivo, facile agli entusiasmi, ha educazione distinta, intelligenza aperta e pronta e cultura non comune”.

Fonte:http://retere.jimdo.com/le-prime-lotte-contadine/

Interessante dispensa, Nel ricordo di Omero Schiassi dal http://www.comune.bologna.it/storiaamministrativa/media/files/nel_ricordo_di_omero_schiassi_1.pdf un uomo di pace, un difensore dei lavoratori, che concepiva la vita come missione in difesa dei più svantaggiati.

Memorie da diffondere e tenere costantemente vive.

Matteo

No Nuke, convegno a Magliano Sabina


2010
02.08

Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.

Interverrà:
Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto Regione Lazio

A seguire il dibattito;
Il Nucleare sotto casa….e non

Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke

Matteo

Culture Sotteranee


2010
01.04

Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di Stifone, “Il mistero delle acque di Stifone” sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume Nera nella località di Stifone frazione nel Comune di Narni.


Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione di Geologi, Speleosub e dal Gruppo Speleologico Sabino che già da molto tempo è attivo sul territorio della Sabina e non solo, dove ha contribuito ad interessanti scoperte come il pozzo di Miesole nel comune di Configni.

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Da quanto è emerso dagli studi che sono ancora in corso, l’affascinante risorgiva di Stifone dalle acque turchino-azzurre parrebbe essere alimentata da un ampio bacino idrografico che comprenderebbe anche parte dei monti Sabini e il gruppo Cosce-S.Pangrazio. L’elevata portata sarebbe dovuta ad una faglia che convoglierebbe le acque meteoriche fino alla località di Stifone.
La teoria del fatto che le acque vengano da lontano è presente anche nell’immaginario collettivo degli abitanti di Stifone, che raccontavano di aver trovato oggetti (Borracce e Bastoni) di abitanti di altri posti, Montebuono, Configni.
Gli sessi abitanti di Configni avrebbero confermato che oggetti caduti nel pozzo di Miesole sarebbero stati ritrovati a Stifone. Chiaramente pur se non si ha la certezza sui racconti, il gruppo di studiosi e volontari si sta concentrando di verificare la possibilità di accedere all’ipotetico fiume sotterraneo da pozzi lungo la faglia.

Oltre ad essere un’affascinante esperienza, soprattutto per chi la sta vivendo direttamente, mi riservo di dire che queste scoperte debbano contribuire ad aumentare la coscienza collettiva nell’apprezzare e tutelare le meraviglie del nostro pianeta indispensabili per la vita, come appunto l’acqua.

Le prossime proiezioni del documentario le potete trovare su http://www.culturesotterranee.it/

Matteo

I Mestieri dell’Arte a Magliano Sabina


2009
09.20

Dal 25 settembre al 4 ottobre a Magliano Sabina c’è la prima edizione
de “I Mestieri dell’Arte”
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I Mestieri dell'Arte, Magliano Sabina

Una manifestazione questa che riqualifica il connubio tra arte e artigianato. Magliano diventerà un cammino tra le opere d’arte esposte, e si rimarrà incantati di fronte all’imponenza di alcune di esse e di fronte all’abile e accorta minuzia nel plasmare le altre.

Per saperne scopri il programma giorno per giorno della nostra manifestazione! Programma I Mestieri dell’Arte

Info: lamirabilisteatro@libero.it Vera Soledad Minestrella

Matteo