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	<title> &#187; l&#8217;Informazione</title>
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		<title>La Sabina da Salvare</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 10:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il modello economico imperante trasformerà la nostra zona. A Collevecchio e in tutta la Sabina è a rischio il suo sviluppo sostenibile. Il nostro piccolo comune non è altro che parte di una rete locale e globale, che risente costantemente dei mutamenti continui delle economie globalizzate. In Italia il consumo di territorio avanza ogni giorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><strong> Il modello economico imperante trasformerà la nostra zona</strong></em>.</p>
<div id="attachment_20" class="wp-caption aligncenter" style="width: 452px"><a href="http://www.panoramio.com/photo/20569235"><img class="size-full wp-image-20" title="Grappignano land scape, municipality of Collevecchio, Sabina, donkeys of Firmina Poeta" src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/04/grappignano_-municipality_of_collevecchio_sabina_donkeys_of_firmina_poeta1.jpg" alt="grappignano_-municipality_of_collevecchio_sabina_donkeys_of_firmina_poeta1" width="442" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">Grappignano land scape, municipality of Collevecchio, Sabina, donkeys of Firmina Poeta</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">A Collevecchio e in tutta la Sabina è a rischio il suo sviluppo sostenibile. Il nostro piccolo comune non è altro che parte di una rete locale e globale, che risente costantemente dei mutamenti continui delle economie globalizzate. In </span><span style="font-size: small;"><span>Italia  il consumo di territorio avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento</span></span><strong><span style="font-size: small;">.</span></strong><span style="font-size: small;"> Il modello economico imperante trasformerà la Sabina, fra pochi anni sarà riempita di palazzine rosa con palma, cane abbaiante, parabolica, piscina e vigilantes armati</span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><span style="font-size: small;">diventerà il parcheggio per i centri commerciali romani soprattutto, che hanno bisogno di posti dove stipare le merci e nelle aree limitrofe alla capitale il terreno costa meno ed è più semplice sottrarlo ai noi “burini” in cambio di prospettivi acquisti di Mercedes.A Passo Corese (Fara Sabina) 170 ettari saranno adibiti all&#8217;ASI Polo della Logistica  in un&#8217;area di particolare pregio archeologico e ambientale, sopra le colline che costeggiano la statale 313 Ternana prima dell&#8217;abitato di Passo Corese.Opposto all&#8217;Asi, dalla statale Ternana fino al tevere, in un area di 200 ettari sara costruitoil nodo intermodale, gomma-ferro-aria, infatti c&#8217;è l&#8217;intenzione di costruire anche una pista per aerei cargo. Quest&#8217;area ospiterà lo scalo San Lorenzo che trasferito fuori Roma, liberando spazi, darà l&#8217;opportunità a palazzinari di costruire in un area dove il metro quadro è alle stelle, altro che far respirare la città o creare spazi verdi. Per avere maggiori dettagli dei progetti vedi: </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sabinafutura.it/"><span style="font-size: small;">http://www.sabinafutura.it</span></a></span></span><span style="font-size: small;">.</span><span style="font-size: small;">L&#8217;emergenza principale è in tutto l&#8217;asse di grande comunicazione internazionale che si trova nella valle del tevere costituito dall&#8217;autostrada A1, dalla ferrovia direttissima e dalla ferrovia Fiumicino Aereoporto-Orte.Lo stesso problema infatti lo troviamo all&#8217;uscita autostradale di  Ponzano Soratte dove oltre al già costruito Outlet sono previste altre aree industriali e collegamenti stradali, a Collevecchio per l&#8217;intenzione di costruire 200 ettari a Grappignano che già è costato il danneggiamento irreparabile del sito archeologico e via via il ripetersi continuo in tutta la valle del Tevere.Personalmente vi posso dimostrare che di aree industriali-artigianali lungo la valle del Tevere, ce ne sono già molte ,da Orvieto a Roma e di capannoni e capannuncoli vuoti se ne contano tanti.A mio parere bisognerebbe, investire risorse per recuperare integrare e rendere sostenibili dal punto di vista architettonico ed energetico le aree industriali-artigianali già esistenti ragionando e cooperando in una logica di reti sovralocali, favorendo principalmente la vocazione economica di questi territori, l&#8217;agricoltura, l&#8217;allevamento e l&#8217;artigianato che insieme alle strutture turistico ricettive potranno determinare uno sviluppo sostenibile. Pensate un po&#8217;, il vecchio Rumon ,Thibrys, Albula,  studiato in tutto il mondo, culla delle civiltà Romana, Etrusca, Latina, Sabina e Umbra, che ha assistito al transito di Annibale , i Saraceni, i Longobardi, i Lanzichenecchi e Garibaldi circondato dal  cemento. Certo ormai siamo abituati a fare figuracce in giro per il mondo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Cosa dobbiamo fare? Resistere.</span></p>
<p>Alcune associazioni operanti in Sabina si sono incontrate a Poggio Mirteto alla sede dell&#8217;Arci  per  discutere la difesa del territorio Sabino e come già annunciato dai media locali, sta nascendo  un Comitato per lo Sviluppo Armonico del territorio Sabino, inoltre è stato aperto un gruppo su facebook che è arrivato a più di 650 aderenti;<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=127891785320&amp;ref=ts"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=127891785320&amp;ref=ts</span></a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Pensate anche che esistono già istituzioni illuminate che hanno affrontato e che affrontano questo problemi al livello Amministrativo, come Città di Castello (Pg) </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cdcnet.net/infocomune/atti_documenti/regolamenti.asp"><span style="font-size: small;">http://www.cdcnet.net/infocomune/atti_documenti/regolamenti.asp</span></a></span></span><span style="font-size: small;"> attraverso il Piano Regolatore Generale e il  regolamento edilizio o aderendo a campagne nazionale come Comuni virtuosi o Stop al Consumo di Territorio.La nostra Amministrazione purtroppo, ma non è l&#8217;unica, marcia nel senso inverso, infatti lo scorso giugno sono state presentate le osservazioni al PTPR, per diminuire le fasce di rispetto per la tutela del Centro storico e della salvaguardia delle acque. Il circolo Legambiente Bassa Sabina ha contribuito con  osservazioni al PTPR mirate ad evidenziare gli aspetti da tutelare e valorizzare. Per il comune di Collevecchio sono state segnalate le aree a rischio ambientale da bonificare costituite dalla ex-area industriale della fornace, per l&#8217; Amianto e la ex-discarica  comunale in località Grappignano. Contributi al patrimonio geologico, geositi di particolare interesse culturale, contributi al patrimonio Archeologico, beni archeologici diffusi sul territorio,con una rivisitazione delle aree del parco culturale-archeologico previsto dal PTPR nell&#8217;area Grappignano, valle dell&#8217;Aia(Imella),  Poggio Sommavilla, in riferimento  alla Carta Archeologia del CNR Forma Italiae.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Lanciamo un appello a tutte le persone più sensibili perchè riflettano e contribuiscano a  risolvere questo problema, io sono a disposizione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Matteo</span></p>
<p><em><strong>Per leggere tutti gli articoli del Periodico in formato Pdf , vai su; </strong></em><em><strong><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/04/linformazione-02_2009-n07-ebook-1.pdf">l&#8217;informazione n.07 ebook </a></strong></em></p>
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