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FESTA PER L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA


17 mar

Sabato 20 marzo dalle 10 di mattino fino a sera, all’area del Bocciodromo di Poggio Sommavilla, frazione di Collevecchio, si svolgerà una festa e cerimonia per l’equinozio di primavera.

Tramonto all'approdo

Tramonto all' approdo


Alle ore 18,31 sarà l’istante esatto dell’equinozio e l’inizio della primavera. “Vogliamo accogliere questo istante con una piccola ma significativa cerimonia collettiva per infondere vibrazioni positive alla natura, al sole e ai cuori delle persone, per sottolineare la voglia di rinascere e il rispetto della natura”, sottolineano gli organizzatori dell’evento, promosso dalla Nuova Pro Loco di Collevecchio.

“Il 20 marzo vogliamo anche ricordare che l’acqua è un bene comune non privatizzabile a cui tutti devono avere accesso perché l’acqua è la fonte della vita per tutti i popoli”. Perciò non ci saranno bottiglie di acqua minerale, ma “acqua fresca del Peschiera”.

Nel rispetto della natura in questa giornata non si consumerà carne ma solo cibi vegetariani provenienti dalla terra Sabina e i partecipanti sono invitati a vestirsi di bianco come simbolo di purificazione nel giorno della rinascita della terra.

Fin dal mattino si susseguiranno una serie di eventi, in più punti e concomitanti, lungo l’approdo sul Tevere e nell’area del Bocciodromo. Parteciperanno musicisti, attori, artisti di strada, funamboli in esibizioni libere e spontanee.

La festa è autofinanziata e realizzata grazie al contributo volontario dei cittadini.

Questo il programma:

  • ore 10 – biciclettata sulla pista ciclabile lungo il Tevere (si può anche partire dal Centro storico dove un camion porterà le biciclette all’approdo sul Tevere) -

    - lezione dimostrativa sull’uso della canoa –approdo sul Tevere

  • ore 11 – i bambini delle scuole di Collevecchio faranno volare gli aquiloni da loro stessi costruiti sotto la guida di un esperto. Sarà possibile anche acquistare in loco un kit per costruire un aquilone.

    - Stefano Panzarasa canta con i bambini le poesie di Gianni Rodari

    - tatuaggi per bambini e pittura con il corpo

  • ore 13 – apertura dello stand gastronomico con menù vegetariano (bruschette, formaggi, frittata, melanzane, pasta alla sabina crostata di frutta, vino – € 10 tutto compreso).
  • dalle 14 alle 15,30 – spettacolo di equilibrismo su corda tesa della compagnia “Los Filonautas”

    -evento poetico-teatrale del Profusore Marycielo sull’acqua bene comune

  • dalle 15,30 alle 17,30 in contemporanea: Organetti del Soratte, gruppo corale I canti dell’aia, Trio di musica tradizionale irlandese, trio rock jazz di Calvi, Brass Band di Collevecchio e molte altre esibizioni spontanee (tutti i musicisti sono invitati a partecipare).
  • ore 6,15 – si forma un cerchio con “tutti” i partecipanti e si fa una grande ohm al sole mentre un musicista suonerà la conchiglia magica dei Maya
  • alle 18.31 esatte si accende il fuoco degli ulivi e si lascia spazio al liberarsi dell’energia con tutti quanti i presenti.
  • Evento promosso dalla Pro loco di Collevecchio

    Aggiungo, dopo più di un mese di piogge e d’ improvvise nevicate con gelo tra le fioriture, speriam in una buona primavera !!

    Matteo

    Sistema Collevecchio


    20 nov

    Si apprende, come gia´ annunciato precedentemente dal quotidiano il messaggero, che l´indagine della Procura della Repubblica di Rieti ¨Sistema Collevecchio¨ va avanti.
    http://sfoglia.ilmessaggero.it/

    Il Messaggero Venerdì 13 Novembre 2009

    Ancora sequestri e ancora indagati a Collevecchio, con un’appendice a Tarano, dove il nucleo forestale della procura ha posto i sigilli (ma gli occupanti possono continuare ad abitarci) a quattro immobili, realizzati utilizzando licenze illegittime, pratiche che sarebbero state agevolate da una serie di abusi e falsi materiali.
    E ancora una volta finisce nel mirino delle indagini il cosiddetto ”sistema Scacchi”, riferito ai due tecnici (Marino e Giuseppe, padre e figlio) entrambi titolari di uno studio di progettazione, con il primo già responsabile dell’ufficio tecnico di Collevecchio (poi interdetto per due mesi dal gip) durante la gestione del sindaco Rossi. Ci sono poi anche due professionisti, un ingegnere e un geometra, indagati per essersi prestati ad apporre la propria firma in calce a progetti, in realtà realizzati nello studio Scacchi, e poi sottoposti all’approvazione passando per l’ufficio comunale diretto da Marino il quale, nonostante le inchieste e un rinvio a giudizio, è stato recentemente nominato responsabile dell’ufficio che si occupa del settore abusi edilizi al comune di Civitella S.Paolo.
    Lo spunto di questa nuova inchiesta l’ha offerto l’interrogatorio di Giampiero Ciceroni, proprietario di un terreno sul quale c’era un immobile da ristrutturare: «….Mi rivolsi allo studio Scacchi sapendo che il padre lavorava all’ufficio tecnico del Comune e anche perchè mi consta che la maggior parte dei progetti a Collevecchio vengono redatti dal geometra Giuseppe…».
    Insomma, quello disegnato dal pubblico ministero Lucia De Santis nell’ennesima inchiesta sugli abusi edilizi di Collevecchio (per una prima indagine c’è già stato il rinvio a giudizio degli Scacchi e compagni, assolto invece l’ex sindaco Enzo Rossi, mentre una terza sta per concludersi) è un quadro decisamente clientelare. Dalle intercettazioni telefoniche, ad esempio, risulta come i tecnici si dividevano le somme pagate dai privati per i progetti e uno di questi, addirittura, riferendosi a uno degli indagati, dice: «….quel deficiente si è fatto sequestrare la rubrica dove sono registrati nove mila euro volanti….», alludendo a Giuseppe Scacchi, proprietario di un’agenda e di un computer sequestrati dagli uomini dell’aliquota forestale diretta dall’ispettore superiore Giuseppe Dante, dove venivano riportati i dati dei progetti approvati e i soldi pagati dai privati ”anche a rate”, come ha precisato una delle persone interrogate dal pubblico ministero De Santis.
    Gli indagati di questo terzo filone sono undici, (le accuse sono di falso, abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva) c’è nuovamente Enzo Rossi per aver firmato alcune autorizzazioni, mentre i privati (l’ha già preannunciato l’avvocato Marco Bonamici, legale di uno di loro) sono pronti a ricorrere al tribunale del Riesame contro il sequestro degli immobili.
    M.Cav.

    Speriamo che questo meschino meccanismo di ricatti, abusi condizionamenti e giochi di potere, possa essere fatto emergere pubblicamente e si faccia giustizia e chiarezza per la nostra comunita´, ormai frastornata dalla scia ¨nera¨ che da un po´ di anni si porta dietro le spalle.

    Matteo

    IL BOSCO DEGLI SPIRITI Collevecchio (RI) 28.10.09


    25 ott

    L’organizzazione del Festival Sabino Bande di Strada regala due alberi alla scuola elementare e materna di Collevecchio. Gli alberi saranno piantati per compensare (almeno un po’) l’anidride carbonica emessa dalle automobili nel giorno della festa. E’ un gesto concreto teso a diffondere anche tra i bambini la necessità della salvaguardia dell’ambiente.
    Il giorno stabilito, anche insieme alle insegnanti, è il 28 di Ottobre. Alle ore 10 saranno piantati gli alberi e subito dopo ci sarà lo spettacolo teatrale – Il bosco degli spiriti a cura dell’ Associazione Culturale il Melograno [ovvero] Teatro delle Condizioni Avverse.

    Lo spettacolo teatrale per bambini, riservato agli alunni della scuola primaria e dell’infanzia, IL BOSCO DEGLI SPIRITI di Andrea Maurizi – tratto da una favola dello scrittore nigeriano Amos Tutuola
    Regia – Elisa Maurizi
    Con – Manuela Fioravanti, Andrea Maurizi, Elisa Maurizi, Valentina Piazza.
    uno spettacolo per il progetto: Festival Sabino delle Bande di strada

    http://condizioniavverse.org/spettacoli

    facebook – IL BOSCO DEGLI SPIRITI – Collevecchio (RI) 28.10.09

    Matteo

    Al via il Festival Sabino Bande di Strada


    11 set

    Un evento, che trasformerà per un giorno fino a tarda sera il centro storico di Collevecchio (Ri) in una piccola cittadina della musica, tra i mille ritmi delle bande di strada richiamando atmosfere africane, arabe, balcaniche, latinoamericane e delle tradizioni locali, dove la strada si pone come elemento di unione e di interscambio tra musicisti ed ascoltatori .Loc_Bande_di_Strada
    Questo il palcoscenico del primo Festival Sabino Bande di Strada che sbarcherà a Collevecchio (in provincia di Rieti) domenica 13 settembre trascinando in un percorso coinvolgente la popolazione e gli amanti della musica bandistica popolare e di strada.
    L’evento è organizzato dalla Banda Musicale Cittadina di Collevecchio, dalla marching band di Roma “Pink Puffers” che da cittadini volontari, inizierà nel corso della mattinata (ore 11) con le formazioni musicali in parata “street parade”, la Banda musicale cittadina di Collevecchio, Titubanda, Pink Puffers, Banda Città di Gavignano, Banda Musicale Poggio Catinense, Brassmati Aw!rkestra, Stradabanda, sfileranno per i vicoli e le suggestive piazzette di Collevecchio.Intorno alle 16:00 del pomeriggio , lasciando spazio anche alla spontanetà e all’improvvisazione, i concerti si alterneranno in quattro luoghi caratteristici del centro storico, indicati nelle cartine, secondo i nomi dati dall’antica tradizione popolare: “ e Colonne”, “Fore pe’ mulinu”, “ u Fascinaru”, “ u Martellu” “Piazza”.

    Per tutta la manifestazione sono previste performance di artisti di strada, trampolieri, clown e spettacoli di giocoleria, per i bambini nel pomeriggio intorno alle 18:00 nella piazza ci sarà uno spettacolo di giocoleria tra le note delle bande.
    Nel tardo pomeriggio verrà fatto innalzare in cielo al suono delle note musicali, un globo aerostatico di cartavelina colorata, opera dei maestri artigiani Giovanni Cesaroni, Amarando Cesaroni e Paolo Fratalocchi.
    La festa sarà all’insegna dello sviluppo sostenibile, all’interno del centro storico si animerà un mercatino con prodotti tipici, biologici, artigianali e artistici, nella filosofia “chilometri zero”.
    Brassmati_Aw!rkestra
    Il Festival Sabino Bande di Strada per arginare le problematiche climatiche globali, sarà simbolicamente “ad emissioni zero”: così, per compensare le emissioni di anidride carbonica(Co2) prodotte dall’evento, al termine della manifestazione verranno donati alla scuola di Collevecchio due alberi, che saranno piantati da alunni, genitori ed insegnanti. Alla festa degli alberi parteciperà l’Associazione Il Melograno, Teatro delle Condizioni Avverse, Officina Culturale della Bassa Sabina, con un piccolo estratto dallo spettacolo “Il bosco degli Spiriti”, ispirato dal racconto dello scrittore africano Amos Tutuola “La mia vita nel bosco degli spiriti”.
    Il primo Festival Sabino Bande di Strada, è patrocinato da Provincia di Rieti, dal Comune di Collevecchio e sponsorizzato da Astral Spa, Banca di Credito Cooperativo sportello di Selci.
    La manifestazione punta a diventare un appuntamento annuale per la Sabina, aprendosi sempre più alle realtà internazionali come crocevia della musica bandistica popolare e di strada.

    Il festival su facebook

    Foto del Festival Sabino Bande di Strada 2009 , su flickr

    Si mangia, si beve, si balla!!!!
    Accorrete numerosi.

    Matteo

    Rassegna stampa online:

    http://www.civitanews.it
    http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord
    http://www.ternimagazine.it/5036/cultura/musica
    http://www.ilgiornaledirieti.it
    http://www.mepradio.it

    Festival Sabino Bande di Strada


    18 ago

    La Strada come elemento di unione tra culture

    Prima edizione del Festival Sabino Bande di Strada

    Phunk_Puffers

    tra i vicoli e le suggestive piazzette del centro storico di Collevecchio, in provincia di Rieti
    si esibiranno 7 bande musicali

    * Banda musicale cittadina di Collevecchio
    * Pink Puffers
    * Banda Città di Gavignano
    * Titubanda
    * Banda musicale Poggio Catinense
    * Brassmati Aw!rkestra
    * Stradabanda

    Le esibizioni saranno alternate a spettacoli di artisti di strada, tra cui giocolieri, clown, trampolieri e momenti di degustazione delle tipicità enogastronomiche locali con la presenza di un mercatino di prodotti locali.

    Un singolare incontro tra bande tradizionali sabine e marching-band, le bande di strada che trovano ispirazione sia da formazioni musicali d’oltre oceano, come le latino-americane sia da formazioni di tradizione balcanica che dai ritmi e dalle melodie Arabe. Una contaminazione tra musiche diverse, uno scambio di esperienze, stili musicali e repertori in grado di mettere in moto un processo che veda la Sabina una terra di continua crescita musicale e sperimentazioni artistiche. Sarà inoltre un’ occasione per i partecipanti di ogni età, per gli amanti della musica e delle arti di strada, di apprezzare il territorio della Sabina sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico.
    Questi gli obiettivi della prima edizione del “Festival Sabino Bande di Strada”.

    Il festival, nato dall’ idea di alcuni cittadini di Collevecchio ed organizzato insieme alla Banda Musicale Cittadina di Collevecchio e la marching band di Roma, i Pink Puffers, punta a diventare un appuntamento annuale per la Sabina.

    Manifesto_Bande_di_Strada
    Un festival, in provincia di Rieti “ad emissioni zero”: per compensare le emissioni di anidride carbonica (CO2), prodotte durante l’evento, saranno donati due alberi alla scuola di Collevecchio, che verranno piantati da alunni, genitori ed insegnanti alla riapertura dell’anno scolastico. Alla festa degli alberi parteciperà l’Associazione Il Melograno, Teatro delle Condizioni Avverse, Officina Culturale della Bassa Sabina, con un piccolo estratto dal loro spettacolo “Il bosco degli Spiriti”, ispirato dal racconto dello scrittore africano Amos Tutuola.

    Questa edizione del festival sara’ realizzata con il contributo e il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Collevecchio, e la sponsorizzazione di Astral Spa e Banca di Credito Cooperativo, sportello di Selci, tra i principali sostenitori. Le associazioni dei cittadini e le confraternite hanno assicurato il loro sostegno organizzativo e di lavoro volontario, l’ Associazione di volontariato Marcello Migliorati – Croce Verde – offrirà gratuitamente assistenza di pronto intervento.

    La Sabina costituisce un patrimonio ambientale, culturale e agroalimentare che può rappresentare un’opportunità di sviluppo sostenibile per le attività economiche presenti nel territorio” – sottolineano gli organizzatori del festival – “soprattutto per i piccoli comuni i cui centri storici rischiano un progressivo isolamento che dipende, da una parte, dalla carenza di iniziative culturali e, dall’altra, dalla progressiva concorrenza di ipermercati e grandi centri commerciali nei confronti dei piccoli negozi e delle botteghe”.

    Festival Sabino Bande di Strada 2009 Collevecchio
    Fondamentale” – aggiunge il presidente della Banda di Collevecchio Piero Dominicis – “sarà la collaborazione di tutti gli abitanti di Collevecchio per una festa che vogliamo sia un’occasione per stare insieme, grandi e piccini, e per godere della buona musica”.

    Per l’occasione verrà fatto salire in aria un globo aereostatico di cartavelina colorata, costruito con sapienza artigianale dalle mani dei maestri artigiani Giovanni Cesaroni, Amarando Cesaroni e Fratalocchi Paolo.

    Web: http://festivalsabinobandedistrada.net

    Ufficio stampa – Festival Sabino Bande di Strada

    Comunicato stampa-Festival Sabino Bande di Strada

    Flyer-Festival Sabino Bande di Strada

    Pieghevole Festival Sabino Bande di Strada

    Rassegna stampa online:

    http://www.liveinsabina.it —- http://www.umbrialeft.it
    http://www.ilgiornaledirieti.it —- http://www.ilgiornaledellazio.it
    http://sfoglia.ilmessaggero.it —- http://www.ilnotiziangolo.it
    http://www.corrieredirieti.it —- Articolo Corriere di Rieti .pdf
    http://www.gosabina.com —- http://www.teverenotizie.it
    http://www.mepradio.ithttp://www.reportonline.it
    http://www.sabinamagazine.ithttp://www.farainsabina.info/
    http://www.rietinvetrina.it/http://www.cameradicommercio.it
    http://www.ilvelino.ithttp://www.eventiesagre.it
    http://www.relloonline.ithttp://www.latuavoce.it
    http://iltempo.ilsole24ore.com
    http://travelling.travelsearch.it
    http://www.portaleconsumatore.it/RegioneLazio
    http://www.incontri.cc

    Matteo

    Collevecchio sotto indagine


    28 giu

    Collevecchio tranquillo paesino nell’affascinante terra Sabina, sconvolto dallo “tsunami Podestà”, 10 anni di mala amministrazione della giunta guidata dell’ex sindaco Rossi, sfociata ormai da due anni, nella raffica di sequestri da parte del Corpo Forestale dello Stato e della Procura della Repubblica, rivelatosi poi, frutto di una indagine.
    -Il sito archeologico di Grappignano è stato irreparabilmente danneggiato nell’agosto del 2007, vedi: Legambiente Bassa Sabina.
    -Parte dell’area comunale di Casa cantoniera, sequestrata.
    -Il Bosco di Fonne Vecchia, Sequestrato perchè tagliato illegalmente.
    -Il Bocciodromo comunale a Poggio Sommavilla, posto sotto sequestro.
    -La presunta Piscina Comunale? sequestrata!


    Quindi tutto sigillato.
    Per le vie del paese ormai da più di un anno si vociferava di una possibile indagine da parte della Procura della Repubblica, non si escludeva neanche l’ipotesi di un eventuale Commissariamento del Comune, che realisticamente poteva avvenire, visto che tra l’altro l’ex Sindaco Rossi sfidando la legge, come dichiarato su un articolo del Messaggero, si ricandidava per essere eletto alla carica di sindaco per la terza volta consecutiva, espressamente vietato dal Testo Unico degli enti Locali, legge 267/2000 art. 51 bis comma 2, e confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n, 11895 del 20 maggio 2006, che ha definitivamente eliminato ogni dubbio interpretativo in relazione alla rielezione a sindaco per il terzo mandato consecutivo.
    E proprio poco prima delle elezioni che giungeva la notizia dalla stampa locale, della sospensione del responsabile dell’ufficio Tecnico comunale, confermata dagli articoli qua sotto.
    Il Tempo-Il Sole 24 ore http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord
    Riporto un articolo de Il Messaggero di Rieti del 12/06/2009:

    Progetti approvati “in famiglia”
    tra i 28 indagati anche l’ex sindaco

    di MASSIMO CAVOLI
    A tradirli sono state le intercettazioni telefoniche, il cui utilizzo la maggioranza di governo si accinge a limitare drasticamente, chiamate che si rincorrevano tra i diversi indagati di questa storia che la procura e la sezione di polizia giudiziaria della Forestale di piazza Bachelet hanno portato alla ribalta, delineando uno scambio di favori che sarebbe alla base dell’approvazione di decine di progetti da parte della commissione edilizia di Collevecchio, con diramazioni fino a Tarano. Organismo del quale faceva parte, fino a quando la scorsa settimana non è stato interdetto dall’ufficio per ordine del magistrato, il geometra Marino Scacchi, tecnico di fiducia nominato dall’ex sindaco Enzo Rossi. Tutti e due, insieme ad altre 26 persone, quasi tutti privati cittadini e liberi professionisti, sono indagati in concorso per abuso d’ufficio, diverse ipotesi di falsità ideologica, di ripetute violazioni della legge urbanistica nonchè di quella sulla tutela ambientale. Un’inchiesta durata un anno, coordinata dal sostituto procuratore Lucia De Santis, sfociata alla vigilia delle elezioni con il provvedimento emesso dal giudice delle indagini preliminari Alessandro Arturi nei confronti di Scacchi il quale però, in virtù della decadenza di Rossi da sindaco che l’aveva nominato membro della Commissione, è cessato automaticamente dalle funzioni di tecnico comunale esterno. Interdizione che lo ha colpito anche per la stessa qualifica rivestita nell’ambito del vicino comune romano di Civitella S.Paolo.
    Restano invece in piedi gli atti dell’indagine, iniziata con il sequestro da parte degli agenti della Forestale di Poggio Mirteto, di opere realizzate in aree protette e senza le necessarie autorizzazioni. Secondo la ricostruzione della procura, fondata soprattutto sulle intercettazioni telefoniche da cui si ricavano le modalità di accordo, Scacchi e suo figlio sono accusati di aver gestito l’approvazione di una serie di progetti che venivano predisposti nello studio tecnico di famiglia (intestato a Scacchi junior), ma firmati da altri tecnici perchè poi dovevano essere sottoposti all’approvazione della Commissione comunale con il contributo determinante di Marino Scacchi e la firma finale dell’ex sindaco Rossi. A dare poi ulteriore impulso all’ipotesi accusatoria è stato il sequestro di un computer utilizzato dal figlio di Scacchi, dalla cui lettura il consulente nominato dalla procura ha ricavato elenchi, date, progetti e nominativi dei beneficiari dei permessi a costruire.

    A tutta questa serie di problematiche si aggiunge quella finanziaria, ad oggi non si sa come sono ridotte le casse comunali. Area archeologica di Grappignano, danneggiata irreparabilmente Abbiamo opere costruite, come l’ala nuova del Cimitero che sono state fatte senza l’autorizzazione di variante sul PRG, e che ricadono su una proprietà privata, oltretutto con una pessima progettualità.
    Non si sanno i criteri con cui sono stati assegnati i lavori pubblici, e le gare d’appalto?
    Cosa assai grave sono state le misure prese sulla rete idrica comunale, senza una minima Progettualità, hanno causato una serie di interventi inutili che non hanno risolto, ma aggravato il problema della distribuzione dell’acqua nella nostra rete idrica, soprattutto nell’area interessata dal liquido immesso dalla Sorgente Toretta, che esce dai rubinetti color marrone-ferruginoso, aimè imbevibile.
    Spero che le indagini giudiziarie, facendo il loro corso assicureranno giustizia sulla nostra comunità, certo come scriveva in una e-mail, Sandro Mancini presidente di Legambiente Bassa Sabina, nessuna sentenza ci potrà ridare il sito archeologico di Grappignano.

    Matteo

    La Sabina da Salvare


    06 apr

    Il modello economico imperante trasformerà la nostra zona.

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    Grappignano land scape, municipality of Collevecchio, Sabina, donkeys of Firmina Poeta

    A Collevecchio e in tutta la Sabina è a rischio il suo sviluppo sostenibile. Il nostro piccolo comune non è altro che parte di una rete locale e globale, che risente costantemente dei mutamenti continui delle economie globalizzate. In Italia il consumo di territorio avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento. Il modello economico imperante trasformerà la Sabina, fra pochi anni sarà riempita di palazzine rosa con palma, cane abbaiante, parabolica, piscina e vigilantes armati, diventerà il parcheggio per i centri commerciali romani soprattutto, che hanno bisogno di posti dove stipare le merci e nelle aree limitrofe alla capitale il terreno costa meno ed è più semplice sottrarlo ai noi “burini” in cambio di prospettivi acquisti di Mercedes.A Passo Corese (Fara Sabina) 170 ettari saranno adibiti all’ASI Polo della Logistica in un’area di particolare pregio archeologico e ambientale, sopra le colline che costeggiano la statale 313 Ternana prima dell’abitato di Passo Corese.Opposto all’Asi, dalla statale Ternana fino al tevere, in un area di 200 ettari sara costruitoil nodo intermodale, gomma-ferro-aria, infatti c’è l’intenzione di costruire anche una pista per aerei cargo. Quest’area ospiterà lo scalo San Lorenzo che trasferito fuori Roma, liberando spazi, darà l’opportunità a palazzinari di costruire in un area dove il metro quadro è alle stelle, altro che far respirare la città o creare spazi verdi. Per avere maggiori dettagli dei progetti vedi: http://www.sabinafutura.it.L’emergenza principale è in tutto l’asse di grande comunicazione internazionale che si trova nella valle del tevere costituito dall’autostrada A1, dalla ferrovia direttissima e dalla ferrovia Fiumicino Aereoporto-Orte.Lo stesso problema infatti lo troviamo all’uscita autostradale di Ponzano Soratte dove oltre al già costruito Outlet sono previste altre aree industriali e collegamenti stradali, a Collevecchio per l’intenzione di costruire 200 ettari a Grappignano che già è costato il danneggiamento irreparabile del sito archeologico e via via il ripetersi continuo in tutta la valle del Tevere.Personalmente vi posso dimostrare che di aree industriali-artigianali lungo la valle del Tevere, ce ne sono già molte ,da Orvieto a Roma e di capannoni e capannuncoli vuoti se ne contano tanti.A mio parere bisognerebbe, investire risorse per recuperare integrare e rendere sostenibili dal punto di vista architettonico ed energetico le aree industriali-artigianali già esistenti ragionando e cooperando in una logica di reti sovralocali, favorendo principalmente la vocazione economica di questi territori, l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato che insieme alle strutture turistico ricettive potranno determinare uno sviluppo sostenibile. Pensate un po’, il vecchio Rumon ,Thibrys, Albula, studiato in tutto il mondo, culla delle civiltà Romana, Etrusca, Latina, Sabina e Umbra, che ha assistito al transito di Annibale , i Saraceni, i Longobardi, i Lanzichenecchi e Garibaldi circondato dal cemento. Certo ormai siamo abituati a fare figuracce in giro per il mondo.

    Cosa dobbiamo fare? Resistere.

    Alcune associazioni operanti in Sabina si sono incontrate a Poggio Mirteto alla sede dell’Arci per discutere la difesa del territorio Sabino e come già annunciato dai media locali, sta nascendo un Comitato per lo Sviluppo Armonico del territorio Sabino, inoltre è stato aperto un gruppo su facebook che è arrivato a più di 650 aderenti;http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=127891785320&ref=ts

    Pensate anche che esistono già istituzioni illuminate che hanno affrontato e che affrontano questo problemi al livello Amministrativo, come Città di Castello (Pg) http://www.cdcnet.net/infocomune/atti_documenti/regolamenti.asp attraverso il Piano Regolatore Generale e il regolamento edilizio o aderendo a campagne nazionale come Comuni virtuosi o Stop al Consumo di Territorio.La nostra Amministrazione purtroppo, ma non è l’unica, marcia nel senso inverso, infatti lo scorso giugno sono state presentate le osservazioni al PTPR, per diminuire le fasce di rispetto per la tutela del Centro storico e della salvaguardia delle acque. Il circolo Legambiente Bassa Sabina ha contribuito con osservazioni al PTPR mirate ad evidenziare gli aspetti da tutelare e valorizzare. Per il comune di Collevecchio sono state segnalate le aree a rischio ambientale da bonificare costituite dalla ex-area industriale della fornace, per l’ Amianto e la ex-discarica comunale in località Grappignano. Contributi al patrimonio geologico, geositi di particolare interesse culturale, contributi al patrimonio Archeologico, beni archeologici diffusi sul territorio,con una rivisitazione delle aree del parco culturale-archeologico previsto dal PTPR nell’area Grappignano, valle dell’Aia(Imella), Poggio Sommavilla, in riferimento alla Carta Archeologia del CNR Forma Italiae.

    Lanciamo un appello a tutte le persone più sensibili perchè riflettano e contribuiscano a risolvere questo problema, io sono a disposizione.

    Matteo

    Per leggere tutti gli articoli del Periodico in formato Pdf , vai su; l’informazione n.07 ebook