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Da Pescomaggiore a Rieti “EVA – ECOVILLAGGIO AUTOCOSTRUITO”
COMUNICATO STAMPA
RICOMINCIA LA FESTA – VIVERE BENE AL TEMPO DELLE TRIBU’
APERITIVO VERDE 9 APRILE ORE 17.30 – LIBRERIA MODERNA RIETI
IN OCCASIONE DELL’ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DE L’AQUILA
POSTRIBU’ PRESENTA “EVA – ECOVILLAGGIO AUTOCOSTRUITO” DA PESCOMAGGIORE A RIETI
Pescomaggiore è un piccolo borgo di origini altomedioevali alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga, ad una decina di chilometri da L’Aquila e ad altrettanti dal confine con la provincia di Rieti. Il sisma del 6 aprile 2009 ha distrutto buona parte delle abitazioni e del patrimonio storico-culturale. Ma a Pescomaggiore gli abitanti hanno scelto fin da subito di non attendere che le proprie sorti residenziali fossero decise da costruttori e politici senza scrupoli ed hanno lanciato un progetto rivoluzionario.
“Il 6 aprile alle 3 e 32 – spiegano nel sito www.eva.pescomaggiore.org Salima e Antonio, gli ospiti del prossimo Aperitivo Verde organizzato dall’associazione PosTribù alla Libreria Moderna di Rieti alle 17,30 – anche noi abbiamo perso la casa. I tempi lunghissimi dell’emergenza e della ricostruzione hanno rischiato fin da subito di portare all’abbandono del paese, già semi-spopolato dall’emigrazione. Invece di attendere, abbiamo preferito rimboccarci le maniche, per poter continuare ad abitare la nostra terra ed il nostro paese, per ricostruirlo da subito insieme ad un futuro comune”.
Il progetto prende vita all’interno del Comitato per la rinascita di Pescomaggiore che già prima del terremoto aveva avviato un percorso finalizzato a migliorare la qualità della vita e recuperare l’abitato storico con campagne di informazione, attivando processi partecipativi e lanciando microprogetti nel campo dell’agricoltura, del turismo e della convivialità artistica. Un obiettivo diventato emergenza con il sisma, portando i residenti a realizzare un vero e proprio eco-villaggio autocostruito (EVA) e autofinanziato per consentire a più famiglie possibili di Pescomaggiore di restare a vivere nel loro paese.
“L’utilizzo della paglia in quest’area dell’Abruzzo – spiegano Antonio e Salima – è una tecnica costruttiva relativamente nuova, ma che si inserisce in modo naturale nel paesaggio agrario circostante e risponde anche ad un ideale di filiera corta in campo edilizio, in quanto la materia prima sono balle di paglia fornite in loco dai campi di cereali, insieme alla farina che servirà a fare il pane nel forno comune del paese”.
Il villaggio prevede la fornitura di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici e il riscaldamento da una stufa a legna, sufficiente a scaldare tutta la casa con appena un paio d’ore di accensione, in quanto la paglia ed altri accorgimenti costruttivi, rendono queste case perfettamente coibentate. Il progetto prevede anche la realizzazione di un impianto di fitodepurazione e di compostiere dove i rifiuti organici possano essere trasformati in fertilizzante per gli orti irrigati anche grazie all’incanalamento dell’acqua piovana.
Il coinvolgimento dei futuri abitanti nella progettazione e nella costruzione – le prime case sono state inaugurate qualche settimana fa (vedi foto allegata)- è la condizione per assicurare l’alta qualità degli spazi, il risparmio economico ed un forte legame fra gli abitanti stessi e la loro casa-villaggio.
Ricordiamo che a curare l’aperitivo sarà Slow Food Casperia e Sabina che porterà i prodotti della Black&White tartufi e di altre aziende locali. PosTribù realizzerà panini e dolci speciali, l’olio extravergine della Sabina sarà della Società Agricola “Sabinae Naturalia’”, mentre nei calici scorreranno i vini del marchio “Ratto delle Sabine” dell’Azienda Lorenzoni di Magliano Sabina. Ospiti eccezionali di questo nuovo aperitivo verde saranno gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Rieti che proporranno in collaborazione con la Cooperativa Mucilla un innovativo “eco-aperitivo”. Nessuna stoviglia utilizzata sarà usa e getta, in nome del principio “Rifiuti zero”. L’iniziativa, che si concluderà il 15 aprile, è promossa in ricordo di Alfio Di Bella, che ha vissuto gli ultimi anni a Poggio Nativo lasciandoci in eredità il bagaglio di tutta la sua esperienza “scomoda” di fotoreporter d’inchiesta e artistico, proprio su quei temi ambientali e sociali che dagli anni ’70 ad oggi continuano a segnare tragicamente la vita di un paese quasi allo sbando. Il progetto è realizzato con il patrocinio di Provincia di Rieti e Fondazione Varrone, con la collaborazione della Libreria Moderna, delle Associazioni Germogli, Slow Food Casperia e Sabina, Il Ratto delle Sabine, del Teatro Potlach, del progetto Metallurgicamente; media partner sono Sfumature di Viaggio, Immaginati di Riccardo Guadagnoli, Arte Studio TreSeiZero, ed il settimanale CARTA.
Foto del progetto EVA di Pescomaggiore http://www.flickr.com/Eva Pescomaggiore
Matteo
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No alla proroga dell’obbligo delle energie rinnovabili nei nuovi edifici
Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.
Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera dei Deputati e al suo Presidente on. Gianfranco Fini di annullare la nuova proroga (dal 1 gennaio 2010 al 1° gennaio 2011), approvata dal Senato all’interno del Dl 194/2009, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di nuovi edifici.
Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.
L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 (vedi sotto). Il suo rinvio comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).
Per questo chiediamo ai rappresentanti della Camera dei Deputati e al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini (vedi lettera allegata) di adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.I membri del Comitato di Indirizzo:
AIEL
ANEST
ANEV
APER
ASSOLTERM
ASSOSOLARE
FEDERPERN
FIPER
GIFI
GREENPEACE ITALIA
GSES
ISES ITALIA
ITABIA
KYOTO CLUB
LEGAMBIENTE
WWFArticolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008
“289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW”.
http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf
________________________________________________
Fonte: Comunicazione Kyoto Club / Qualenergia.it
http://www.kyotoclub.org - http://www.qualenergia.it
Per fortuna che l’italia è il paese del sole, ma forse è il lume della ragione a mancare.
Matteo
Seminario Sviluppo Sostenibile: Ambiente bioarchitettura bioclimatica Bioedilizia Edifici ecoefficienti Provincia di Rieti Seminario
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Tecnologie solari nella bioedilizia e nella bioarchitettura
Rieti, 27 Novembre 2009 ore 9:30
Seminario, Tecnologie solari nella bioedilizia e nella bioarchitettura
http://w3.ing.uniroma1.it/rietionline/critevat.htm
Vedi anche: http://www.rietienergia.it/iniziative/progetto-ri-nova.html
Bisogna seminare e seminare !!!! ……… ma chissà come sarà il raccolto?
Matteo
Materiale informativo discusso presso la sede del CRIVERAT UniRieti il giorno 27 11 2009 durante la giornata formativa–informativa Progetto Pro STOs
ITA Pro STO _ M. FURLOTTI Unico _ CONSUMI ENERGETICI NEL SETTORE CIVILE 27_11_09_ A3
ITA Pro STO_ NORMAL LEGAL BASE _ D[1].Belli_ 27_11_09 Form. A3








