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	<title> &#187; Ambiente</title>
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		<title>che cosa sono le biomasse? chiedetelo alle apiii!!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 17:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[che mondo lasceremo al futuro?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/RiNG6LGfpe8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>che mondo lasceremo al futuro?</p>
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		<title>notecologiche</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 20:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[I Ratti della Sabina]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Billi]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.robertobilli.it chissà se piacerà a Cerroni? http://espresso.repubblica.it/dettaglio/allombra-dei-rifiuti-ce-il-re-di-malagrotta Matteo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertobilli.it/www.robertobilli.it/HOME.html">http://www.robertobilli.it</a></p>
<p><iframe width="520" height="319" src="http://www.youtube.com/embed/CUdMIN-6wq0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>chissà se piacerà a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manlio_Cerroni">Cerroni</a>?</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/allombra-dei-rifiuti-ce-il-re-di-malagrotta/2035050">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/allombra-dei-rifiuti-ce-il-re-di-malagrotta</a></p>
<p>Matteo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da “Borgo a Borgo”  passeggiata lungo il Tevere-Farfa</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa: DOMENICA 27 Febbraio 2011 Passeggiata naturalistica nella Riserva Naturale Tevere-Farfa Riprendendo l&#8217;appuntamneto periodico dell&#8217;iniziativa : DA BORGO A BORGO , i gruppi e persone che vivono in Sabina e dintorni hanno organizzato una bella giornata in contatto con la natura accompagnati dal personale della Riserva, grazie al Commissario Lucia Ambrogi L&#8217;appuntamento, al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa:</p>
<p>DOMENICA 27 Febbraio 2011 </p>
<p><strong>Passeggiata naturalistica nella Riserva Naturale Tevere-Farfa</strong></p>
<p><div class="wp-caption alignnone" style="width: 398px"><a href="http://www.panoramio.com/photo/28182722"><img alt="Riserva Naturalistica Tevere-Farfa" src="http://v6.lscache3.c.bigcache.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/28182722.jpg" title="Riserva Naturalistica Tevere-Farfa" width="388" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Riserva Naturalistica Tevere-Farfa</p></div><br />
Riprendendo l&#8217;appuntamneto periodico dell&#8217;iniziativa : <strong>DA BORGO A BORGO</strong> , i gruppi e persone che vivono in Sabina e dintorni hanno organizzato</p>
<p>una bella giornata in contatto con la natura accompagnati dal personale della Riserva, grazie al Commissario  Lucia Ambrogi</p>
<p>L&#8217;appuntamento, al fine di favorire l&#8217;arrivo con i mezzi pubblici e quindi con una forma di viaggio sostenibile, è presso la stazione di Poggio MIrteto. Dalla stazione Tiburtina di può prendere un treno alle 8 e 15 che arriva alla Stazione di Poggio MIrteto poco dopo le 9 , per i ritardatari si aspetterà al massimo le 9 e 35 e cioè l&#8217;arrivo del treno successivo; ovviamente per costoro non ci sarà il tempo per degustare una buona colazione presso il forno. La gita si sviluppa tutta lungo il fiume e ad un certo punto visiteremo anche dei capanni per l&#8217;avvistamento degli uccelli. Si arriverà presso gli Uffici della Riserva dove ci sarà una piccola degustazione di formaggio di percora offerta dall&#8217;ECO Fattorie Sabine . Sempre presso gli Uffici verrà proiettato un filmato sulle Foreste del Borneo prodotto da Maria Teresa De Carolis che ci parlerà del suo progetto in difesa di quell&#8217;angolo meraviglioso del Pianeta .<br />
Il ritorno, sempre a piedi o eventualmente, è previsto nel tardo pomeriggio.<br />
Il percorso a piedi andata e ritorno è tutto in pianura ma essendo di complessivi 20 km richiede qualche ora di comodo cammino. Ci sarebbe anche la possibilità, per i più pigri, di fare un tratto in battello ma visti i tempi stretti dovremmo avere un certo numero già prima di questo sabato e comunque su Prenotazione obbligatoria il prima possibile, possiamo provarci.<br />
Vi aspettiamo numerosi e diffondete</p>
<p>                  Programma della giornata:</p>
<p>Ore 9.15-9.30:</p>
<p>§  Ritrovo alla Stazione FS Poggio Mirteto (Linea FM1 Orte-Fiumicino). Si invitano gli interessati a preferire il trasporto   pubblico per una mobilità sostenibile.</p>
<p>  Per info su orari:</p>
<p>- treni: <a href="www.ferroviedellostato.it">www.ferroviedellostato.it</a></p>
<p>- bus: <a href="www.cotralspa.it">www.cotralspa.it</a></p>
<p>§  Passeggiata con guida naturalistica della Riserva: livello facile, durata 5 ore circa (A/R), sentiero pianeggiante e accessibile a tutti (passeggini inclusi)</p>
<p>Ore 13-14.30:</p>
<p>  Aula convegni della Riserva: Presentazione del progetto per la tutela delle foreste del Borneo a cura di Maria Teresa de Carolis, con proiezione</p>
<p>filmato e ristoro vegano la proiezione è uno spunto per riflettere sul consumo di beni che stanno privando il pianeta di risorse insostituibili; il filmato è Green, film pluripremiato del regista francese Patrick Rouxell,  a seguire piccolo rinfresco Vegan, con dolci fatti dalla stessa Maria Teresa. E&#8217; una occasione per parlare inoltre del progetto che la De Carolis sta realizzando per filmare la situazione indonesiana. Partirà ad agosto con un gruppo di persone, semplici eco-turisti, che sosterranno il documentario con il loro stesso viaggio <a href="http://www.progettoborneo.it/">http://www.progettoborneo.it/<br />
</a></p>
<p>§  Degustazione di formaggio di pecora bio delle Ecofattorie Sabine e testimonianza di Alessandro Pozzi agricoltore biologico</p>
<p>Note varie: pranzo al sacco, abbigliamento comodo e adatto al cammino.</p>
<p>Chi vuole potrà lasciare un’offerta per il progetto Borneo</p>
<p>E’ gradita la prenotazione!</p>
<p>Contattare preferibilmente per sms</p>
<p>Paolo Piacentini: paolo.piacentini@gmail.com   3400607621<br />
Ines Innocentini: ines@vialattea.com   347 6595026<br />
<a href=" http://www.slowfoodsabina.blogspot.com/"></p>
<p>http://www.slowfoodsabina.blogspot.com/</a></p>
<p>Matteo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Borgo in Borgo a Casperia: vieni e cammina</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/12/da-borgo-in-borgo-a-casperia-vieni-e-cammina/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 22:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Rieti, 4 dicembre 2010 Seconda camminata di turismo sostenibile organizzata dal gruppo di associazioni locali “Da Borgo in Borgo in Sabina: vieni e cammina” per promuovere la mobilità dolce e la valorizzazione del territorio. Dopo il successo dell’iniziativa lanciata il 10 ottobre a Torri in Sabina per festeggiare la Giornata internazionale delle azioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA<br />
<em><br />
 Rieti, 4 dicembre 2010</em></p>
<p> Seconda camminata di turismo sostenibile organizzata dal gruppo di associazioni locali “<strong>Da Borgo in Borgo in Sabina: vieni e cammina</strong>” per promuovere la mobilità dolce e la valorizzazione del territorio.<br />
<div id="attachment_1577" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/12/Rocchettine_da_borgo_a_borgo.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/12/Rocchettine_da_borgo_a_borgo-150x150.jpg" alt="Rocchettine da borgo a borgo" title="Rocchettine da borgo a borgo" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-1577" /></a><p class="wp-caption-text">Rocchettine da borgo a borgo</p></div><br />
Dopo il successo dell’iniziativa lanciata il 10 ottobre a Torri in Sabina per festeggiare la Giornata internazionale delle azioni per il clima,<strong> domenica  12 dicembre sarà la volta del suggestivo borgo di Casperia</strong> con una passeggiata dedicata al <strong><a href="http://www.slowfood.com/terramadreday/">Terra Madre day</a></strong> e al sostegno del progetto lanciato da Slow Food: “Realizzare 1000 orti in tutte le comunità africane di Terra Madre”.</p>
<p>“Non un orto qualsiasi però, &#8211; precisano gli organizzatori &#8211; perché in Africa, gli orti prima di tutto rappresentano una fonte di cibo sano e a portata di mano e un reddito supplementare per le comunità locali. Gli orti di Terra Madre favoriscono anche la conoscenza dei prodotti locali e della biodiversità, il rispetto dell’ambiente, l’uso sostenibile del suolo e dell’acqua, la salvaguardia delle ricette tradizionali”.</p>
<p><strong>L’appuntamento a Casperia è a piazza Oddo Valeriani alle 9.30</strong>. Il percorso di 7 chilometri permetterà di visitare due produttori biologici locali &#8211; La Via Lattea (produzione gelati) e Rura Colimus (olio dop Sabina) &#8211; di scendere lungo dei sentieri per la maggior parte sterrati, di ammirare vecchi fontanili recuperati, meravigliosi olivi e l’antico insediamento disabitato di Caprignano per risalire all’ora di pranzo nel borgo storico di Casperia dove si parlerà insieme (presso il Dopolavoro Lounge con passaggio all’Enoteca Geco 107) del progetto “1000 orti in Africa” e della rete internazionale di Terra Madre. Nel pomeriggio è anche prevista una visita guidata nel centro dell’antica “Aspra”.<br />
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 490px"><a href="http://www.panoramio.com/photo/40322983"><img alt="Panorama di Casperia, Aspra Sabina" src="http://v3.cache5.c.bigcache.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/40322983.jpg?redirect_counter=1" width="480" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Panorama di Casperia, Aspra Sabina</p></div><br />
Anche in questa occasione l’invito, per apprezzare e rispettare la natura circostante ed in linea con la strategia “<strong>Rifiuti zero</strong>” che il gruppo “Da Borgo a Borgo” vuole trasmettere come stile di vita quotidiano, è quella di non portare materiali che possano trasformarsi in rifiuti, come stoviglie di plastica. Meglio una borraccia (da ricaricare con “l’acqua del sindaco” e della sorgente e per dissetarsi con tisane del posto) ed un piatto con posate non usa e getta da portare direttamente da casa.</p>
<p>I partecipanti riceveranno anche materiale sui luoghi visitati e sul progetto “1000 orti in Africa”.</p>
<p> Per informazioni contattare:<br />
Ines Innocentini: 3476595026<br />
Paolo Piacentini: 3400607621</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		</item>
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		<title>10.000 FIRME CONTRO L&#8217;A.S.I. di Passo Corese</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 18:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PETIZIONE CONTRO L&#8217;A.S.I. &#8211; Area di Sviluppo Industriale - I SOTTOSCRITTI CHIEDONO: - l&#8217;immediata sospensione dei lavori di costruzione del Polo della Logistica e di sbancamento delle colline a nord di Passo Corese (Ri), fino a che non venga realizzata una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), così come prescritto dalla legge per opere di tale portata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PETIZIONE CONTRO L&#8217;A.S.I. &#8211; Area di Sviluppo Industriale -</p>
<p>I SOTTOSCRITTI CHIEDONO:</p>
<p>- l&#8217;immediata sospensione dei lavori di costruzione del Polo della Logistica e di sbancamento delle colline a nord di Passo Corese (Ri), fino a che non venga realizzata una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), così come prescritto dalla legge per opere di tale portata.</p>
<p>- un modello di sviluppo per la provincia di Rieti che ne valorizzi le risorse naturali, ambientali, turistiche, agricole, artigianali, culturali, archeologiche e che privilegi un&#8217;edilizia di recupero, restauro e piccole opere, senza la cementificazione selvaggia a cui stiamo assistendo, che distrugge in maniera irreversibile il nostro territorio.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GdH2SGOeoxI?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GdH2SGOeoxI?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Firma anche tu &#8212;><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/no-asi/2244">http://www.petizionionline.it/petizione/no-asi/2244</a></p>
<p>Io ho firmato, che aspettate?</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>DA BORGO A BORGO IN SABINA: VIENI E CAMMINA!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 22:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rocchette e Rocchettine]]></category>
		<category><![CDATA[Sabina]]></category>
		<category><![CDATA[Torri in Sabina]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Torri a Rocchette: 10 OTTOBRE 2010 &#8211; DA BORGO A BORGO IN SABINA: VIENI E CAMMINA! Prima camminata lungo i meravigliosi sentieri sabini per festeggiare insieme la Giornata internazionale per il clima e l’Anno Internazionale della Biodiversità VI ASPETTIAMO! PROGRAMMA: ORE 9: RITROVO PRESSO UFFICIO POSTALE DI TORRI IN SABINA COLAZIONE A KM 0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Torri a Rocchette:</strong></p>
<p><strong>10 OTTOBRE 2010 &#8211; DA BORGO A BORGO IN SABINA: VIENI E CAMMINA!<br />
</strong></p>
<p><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 498px"><a href="http://commondatastorage.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/35531828.jpg"><img alt="Rocchette and Rocchettine, under the Aia(Imella) stream, Sabines hills" src="http://commondatastorage.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/35531828.jpg" title="Rocchette and Rocchettine, under the Aia(Imella) stream, Sabines hills" width="488" height="329" /></a><p class="wp-caption-text">Rocchette and Rocchettine, under the Aia(Imella) stream, Sabine&#39;s hills</p></div><br />
Prima camminata lungo i meravigliosi sentieri sabini per festeggiare insieme<br />
<strong>la Giornata internazionale per il clima e <a href="http://www.biodiversita2010.ch/index.php?id=2&#038;L=2">l’Anno Internazionale della Biodiversità</a></strong></p>
<p>VI ASPETTIAMO!</p>
<p>PROGRAMMA:<br />
ORE 9: RITROVO PRESSO UFFICIO POSTALE DI TORRI IN SABINA<br />
COLAZIONE A KM 0 CON CIBI AUTOPRODOTTI<br />
PASSEGGIATA FINO A ROCCHETTE (CIRCA 3 KM) con guide botaniche e riconoscimento di erbe commestibili (fitoalimurgia). La strada è comoda, bastano scarpe da passeggio.<br />
PRANZO AL SACCO NELLA SUGGESTIVA RADURA DEL CASTELLO: per ridurre i rifiuti vi chiediamo di non portare troppa plastica, grazie! Meglio una borraccia (per l’acqua del sindaco e della sorgente e per tisane del posto!) e un piatto con posate.</p>
<p>I partecipanti riceveranno anche materiale sui luoghi visitati e sulla giornata internazionale del clima. </p>
<p>Disponibili gratuitamente mele di alberi abbandonati. </p>
<p>A richiesta possiamo preparare cibo con un  contributo di 5 euro. </p>
<p>Per informazioni contattare:</p>
<p>Paolo: 3403400607621<br />
Marinella (Torri): 3495621776</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>perchè non fare una bella camminata !!</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<item>
		<title>La Sabina ingoiata dall&#8217; Asi</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 06:16:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari abitanti della provincia di Rieti, egregi giornalisti, vi inviamo questo documento con preghiera di pubblicazione e di diffusione Ill.mo Prefetto di Rieti, Apprendiamo da un articolo di giornale che il consiglio provinciale Reatino ha approvato all’unanimità il documento stilato dalle commissioni Attività produttive e Ambiente sul progetto del polo della logistica di Passo Corese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari abitanti della provincia di Rieti, egregi giornalisti, vi inviamo questo documento con preghiera di pubblicazione e di diffusione</p>
<blockquote>
<p>Ill.mo Prefetto di Rieti,</p>
<p>Apprendiamo da un articolo di giornale che il consiglio provinciale Reatino ha approvato all’unanimità il documento stilato dalle commissioni Attività produttive e Ambiente sul progetto del polo della logistica di Passo Corese, ribadendo tra l’altro la necessità che esso venga sviluppato “nel pieno rispetto dell’ambiente”.</p>
<p>Ricordiamo in breve di cosa si tratta: è il progetto di un polo della logistica per sei milioni di metri cubi, a pochi metri da Passo Corese, con sbancamenti per vari milioni di metri cubi e conseguente sparizione delle colline, su un area pregiata dal punto di vista paesaggistico e altrettanto pregiata dal punto di vista archeologico, come indicato dagli studi della Prof.ssa Maria Pia Muzzioli (Cures Sabini, 1980) della Prof.ssa Helga Di Giuseppe (Sabinensis Ager Revisited, 2000 – British Scholol at Rome) e della Regione Lazio (PTPR tavole B e C, 2007).  </p>
<p>In poche parole, una delle più grandi devastazioni ambientali italiane in una delle zone più belle del Lazio, la Sabina, naturalmente e chiaramente vocata ad uno sviluppo turistico, culturale, agricolo ed ambientale.</p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/09/Mappa_Archeologica_Passo_Corese.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/09/Mappa_Archeologica_Passo_Corese-300x212.jpg" alt="Mappa_Archeologica_Passo_Corese" title="Mappa_Archeologica_Passo_Corese" width="300" height="212" class="aligncenter size-medium wp-image-1437" /></a></p>
<p>E’ nostro compito istituzionale denunciare che purtroppo sta avvenendo esattamente il contrario che il “pieno rispetto dell’ambiente”, come dimostreremo qui di seguito, e quindi chiediamo che la Prefettura imponga al consorzio la sospensione immediata dei lavori dell’insediamento stesso, per coerenza con le recenti indicazioni su riportate della provincia stessa e soprattutto perché la legalità dei lavori in questione ci sembra quanto meno dubbia.</p>
<p>1 &#8211; La legge prevede infatti che, davanti ad un piano che ha rilevanza nazionale, come quello di Passo Corese, venga avviata una procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Come è facile constatare, la Valutazione Ambientale Strategica non è mai stata effettuata. Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>2 – La legge prevede che, davanti ad un piano di questa rilevanza, la cittadinanza venga messa al corrente del progetto per poter effettuare, in modo autonomo dai proponenti, le proprie valutazioni (partecipazione). A tutt’oggi, l’unico documento che è stato fornito agli abitanti della zona è un opuscolo informativo fuorviante. Fuorviante perché l’informazione che viene data sul progetto non rispecchia in alcun modo il progetto stesso, come è facile constatare. Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>3 – La legge prevede che, davanti ad un progetto di questa rilevanza (sei milioni di metri cubi di costruito, varie colline spazzate via, sbancamenti per milioni di metri cubi), la cittadinanza possa partecipare, in luoghi pubblici e dopo essere stata ben informata, alla valutazione di impatto ambientale. La partecipazione dei cittadini alle scelte di fondo sulla politica del territorio è un importantissimo punto di svolta epocale e legislativo e segna in modo chiaro il passaggio da un’idea del governo basata su decisioni verticistiche alla partecipazione propria di un epoca democratica e moderna. Ciò non è mai successo: non si ha notizia di un dibattito pubblico dove siano stati invitati tutti gli abitanti della Sabina, organizzato da un ente pubblico, dove si sia potuto discutere il progetto in modo vincolante per il progetto stesso ed in presenza di esperti autonomi dalle parti, in grado di fornire un’informazione esaustiva ed oggettiva. Abbiamo invece assistito a dibattiti farsa, organizzati escludendo qualsiasi voce contraria. Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>4 – Non ci risulta che le commissione Attività produttive ed Ambiente della provincia, nonostante un lavoro di mesi, abbiano ascoltato le organizzazioni che si occupano della difesa dell’ambiente. Non hanno ascoltato organizzazioni nazionali, di grande rilevanza morale e popolarissime come Legambiente, Italia Nostra e WWF, o organizzazioni locali come Sabina futura e tante altre, che in modo chiaro e pubblico hanno da tempo manifestato dubbi sul progetto e riflessioni critiche sulla localizzazione. Ricordiamo che le organizzazioni suddette sono gli interlocutori naturali delle istituzioni, soprattutto in presenza di progetti che impongono in modo palese un’attenzione particolarmente elevata.  Anche in questo caso si è violata qualsiasi norma di partecipazione, con il semplice e democratico metodo dell’esclusione di chi si oppone. Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>5 – Ci risulta, perché ne siamo gli artefici, che esiste un piano di sviluppo che riguarda l’intera provincia, ampiamente ripreso dalle fonti di informazione, e che detto piano di sviluppo è basato sulla valorizzazione delle risorse turistiche, ambientali, naturalistiche, paesaggistiche, agricole, artigianali e culturali della provincia di Rieti. Ci risulta, perché ne siamo gli artefici, che detto piano potrebbe dare lavoro a migliaia di cittadini, in modo analogo a ciò che avviene in tanti altre regioni italiane e paesi stranieri, basandosi principalmente sul microcredito aziendale, sulle risorse economiche dei turisti e sul rispetto totale del territorio. Non avere ascoltato le organizzazioni ambientaliste neanche sulla parte propositiva è un danno economico per tutta la provincia, e le Commissione Attività produttive ed Ambiente, che hanno volontariamente escluso dal processo partecipativo e dallo sviluppo economico provinciale le organizzazioni ambientaliste hanno recato un grave danno innanzitutto ai propri cittadini, violando anche in questo caso le norme di legge sulla partecipazione ai grandi processi di trasformazione del territorio.  Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>6 –Nello Studio di impatto ambientale che è stato realizzato prima dell’inizio dei lavori, il consorzio proponente si è impegnato ad indagare l’area, dal punto di vista archeologico, con una serie di mezzi tecnici aggiornati ed adeguati alla vastità dell’opera (georadar, mappe di predittività, raccolta informatica dei dati, sistema palmare di georeferenziazione, aggiornamento gps delle mappe, realizzazione di modelli tridimensionali a scala locale, generazione di Dem (digital elevation models) piattaforma Gis, cartografia del rischio archeologico. Non ci risulta che detti mezzi siano stati impiegati, come non ci risulta siano stati impiegati mezzi moderni come il telerilevamento, il metodo magnetotermico  o le indagini geoelettriche, mentre ci risulta che sia stato impiegato massicciamente un metodo di indagine archeologica obsoleto come lo scotico superficiale e molto più costoso dei mezzi moderni. Sappiamo anche che una delle più prestigiose scuole di Archeologia del mondo (la British School at Rome) ha offerto la propria collaborazione allo studio, indicando un impegno economico risibile per il metodo di indagine proposto (geofisico) ed infinitamente minore della somma a tutt’oggi impiegata. Questa collaborazione non è stata attivata. Perché? Anche in questo caso, per la mancata attuazione degli impegni presi per le indagini archeologiche, siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>7 – Ci risulta che l’area su cui dovrebbe sorgere l’insediamento industriale sia indicata dal Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio (tavola C) come un’area vocata a Parco Archeologico e Culturale. Quindi l’area non è la semplice somma di emergenze archeologiche, ma una vera e propria area archeologica, e quindi un concetto completamente diverso, che non può essere chiuso in una bacheca di vetro ma richiede una salvaguardia integrale. Sono stati sentiti in merito gli archeologi della Regione Lazio che hanno redatto il piano? Gli Enti Pubblici Territoriali che posseggono un’area Archeologica devono tutelarla per legge. Attenzione, devono tutelarla a prescindere dalle indagini. E’ ciò che sta avvenendo? Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>8 – In relazione a quanto esposto nel punto precedente, ci risulta che, proprio nella strada al centro dell’area, che va dalle colline verso il Tevere, e che in tempi antichi congiungeva Cures Sabini al fiume, siano state trovate decine di presenze archeologiche che confermano che la strada è non soltanto ricchissima di insediamenti quali ville romane, fattorie, ipogei sotterranei, luoghi di culto, necropoli, pozzi, acquedotti a percolazione, ma che detti insediamenti siano collegati da una strada romana ancora pienamente visibile. Tutto ciò confermerebbe in pieno l’indicazione della Regione Lazio perché l’area venga trattata come un unico Parco Archeologico e culturale e quindi come una ricchezza per il territorio e per la sua vocazione turistico-culturale. La commissione attività produttive ed ambientali è al corrente di questa ricchezza locale, fonte di produttività economica e di rispetto ambientale, o ne ha voluto ignorare l’esistenza? Ha la commissione valutato in uno studio la possibilità che l’area produca reddito per la provincia a partire dalla sua esistenza come area archeologica? Esiste una pubblicazione in merito? Siamo nella legalità? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>9 – In uno studio a firma Legambiente, Italia Nostra, WWF ed altri, presentato pubblicamente poco tempo fa sotto forma di manifesto e divulgato agli organi di informazione con mezzi elettronici, si è evidenziato come tutte le fonti ufficiali che si sono occupate dell’area (Università di Roma, British School at Rome, Regione Lazio e CNR), concordano  addirittura sui luoghi fisici puntuali delle presenze archeologiche dell’area, anche a distanza di anni e con studi compiuti con tecniche molto diverse. La Commissione Attività produttive ed Ambientali della provincia, che dichiara di agire nel pieno rispetto dell’ambiente, non ci risulta abbia ascoltato neanche le fonti citate. Questa omissione è legale? Siamo “nel pieno rispetto dell’ambiente ?”.</p>
<p>10 – Il concetto di Ambiente, che viene citato come da rispettare nel documento della Commissione, può essere articolato in vari modi, e sicuramente come Ambiente naturale, culturale o sociale. A tutt’oggi non ci sono notizie di rispetto dell’Ambiente in nessuna delle sue articolazioni. Immaginiamo che sia così nel pieno rispetto della legalità istituzionale.</p>
<p>Una nota su chi è responsabile di cosa: che l’area sia un’area archeologica si sa dal 1980, tempo della pubblicazione del primo grande studio sull’area, “Cures Sabini”, a cura della Prof.ssa M.P. Muzzioli. A questo studio si è aggiunto quello del 2000 a cura della British School at Rome e poi il Piano territoriale della Regione Lazio del 2007.</p>
<p>I ritardi nella realizzazione del progetto sono dovuti quindi alla volontà di realizzare un’area industriale su un’area chiaramente archeologica.</p>
<p>Chi è responsabile di questa scelta, ponendo tutta la provincia in una situazione di ritardo e nella oggettiva impossibilità di realizzare il progetto senza creare un danno ambientale gravissimo e che avrà conseguenze devastanti su ogni ipotesi di sviluppo turistico della zona, ne tiri le conseguenze e non addossi le responsabilità dei ritardi se non a sé stesso.</p>
<p>Legambiente Bassa Sabina, il direttivo</p>
<p>Associazione Culturale Sabina Futura</p>
<p>Molti documenti relativi al Polo della Logistica sul sito <a href="http://www.sabinafutura.it">http://www.sabinafutura.it</a> , nella sezione documenti
</p></blockquote>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Parlando per caso con un politico noto della provincia di Rieti, Mario Perilli, sono venuto a conoscenza che Passo Corese non è più Sabina, addirittura?<br />
I quattrini fanno fare brutti schersi&#8230;..<br />
A detta dell&#8217;onorevole parrebbe che il movimento Ambientalista NoAsi, sarebbe manovrato da poteri occulti infiltrati, che avrebbero interesse di ritardare il progetto di Passo Corese in modo da accelerare i tempi di realizzazione di altri Asi nella regione Lazio. &#8230;&#8230;?<br />
Alla mia domanda sull&#8217;enorme impatto ambientale che avranno i capannoni sulla Valle del Tevere soprattutto dai terrazzi fluviali del versante Romano, Nazzano, Fiano, Civitella, ci tranqillizzava che adesso non è possibile immaginare, casomai bisogna vederlo dopo la realizzazione.<br />
Poi mi ha detto che la mia posizione riguardo l&#8217;Asi è dovuta alla mia eta 30 anni,   &#8220;<em>devi maturare</em>&#8220;, poi mi ha raccontato che il progetto Asi viene da lontano da quando faceva l&#8217;Amministratore a Fara Sabina, ed è stato lui a fare il PRG che comprendeva anche l&#8217;area di sviluppo industriale quando aveva la mia stessa età&#8230; forse allora non era maturo anche lui?<br />
O forse bisogna meglio intendere il significato di Maturità.</p>
<p>Comunque loro, sono democraticamente aperti al confronto.</p>
<p>Sconcertante</p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Raccolta firme Referendum Acqua, Collevecchio</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 19:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccolta firme per i tre quesiti referendari promossi dal: FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L&#8217;ACQUA http://www.acquabenecomune.org Invitiamo tutti i cittadini a firmare presso i tavoli che saranno allestiti a Collevecchio, in piazza e a Poggio Somavilla, in piazzetta davanti (da Zi Filo), dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta firme per i tre quesiti referendari promossi dal:<br />
 FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L&#8217;ACQUA<br />
<a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/">http://www.acquabenecomune.org</a></p>
<p><strong>Invitiamo tutti i cittadini a firmare presso i tavoli che saranno allestiti a Collevecchio, in piazza e a Poggio Somavilla, in piazzetta davanti (da Zi Filo), </strong></p>
<p>dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00, di sabato 12/06/2010.</p>
<p>Sarà inoltre possibile sottoscrivere in comune all&#8217;ufficio anagrafe, tutti i girorni dal lunedi al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00, fino al 26/06/2010<br />
referente &#8211; Annarita Grandoni.</p>
<p><em>gruppo informale</em> &#8211; <strong>Energie Comuni</strong></p>
<p><a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/06/20100606-manifesto-acqua.pdf'>Manifesto raccolta firme Acqua Pubblica Collevecchio</a></p>
<p>Per info: energie.comuni@gmail.com</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Referendum per l’Acqua Pubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 14:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi! Perché un referendum? Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo. Mettendo oggi la nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!</strong></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/05/ACQUA-orizzontale-10X15-300x213.jpg" alt="ACQUA-orizzontale-10X15" title="ACQUA-orizzontale-10X15" width="300" height="213" class="alignleft size-medium wp-image-1336" /></a></p>
<p><strong>Perché un referendum?</strong></p>
<p>Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo. Mettendo oggi la nostra firma sulla richiesta di referendum e votando SI quando, nella prossima primavera, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.</p>
<p><strong>Perché tre quesiti?</strong></p>
<p>Perché vogliamo eliminare tutte le norme che in questi anni hanno spinto verso la privatizzazione dell’acqua.<br />
Perché vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.</p>
<p><strong>Cosa vogliamo?</strong><br />
Vogliamo restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva. Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene comune. Per conservarlo per le future generazioni.<br />
Vogliamo una gestione pubblica e partecipativa.</p>
<p><strong>Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.</strong></p>
<p><em>Dai referendum un nuovo scenario</em></p>
<p>Dal punto di vista normativo, il combinato disposto dei tre quesiti sopra descritti, comporterebbe, per l’affidamento del servizio idrico integrato, la possibilità del ricorso al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.<br />
Tale articolo prevede il ricorso ad enti di diritto pubblico (azienda speciale, azienda speciale consortile, consorzio fra i Comuni), ovvero a forme societarie che qualificherebbero il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e scevro da profitti nella sua erogazione. Verrebbero di conseguenza poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini.<br />
E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.</p>
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<p><strong>Quesiti Referendari</strong></p>
<blockquote><p><em></p>
<p><strong>Quesito referendario n. 1</strong></p>
<p>Fermare la privatizzazione dell’acqua (Abrogazione dell’art.23 bis L. 133/08)</p>
<p>Il primo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.<br />
Si tratta dell’ultima normativa approvata dall’attuale Governo Berlusconi.<br />
Al netto delle deroghe successivamente introdotte, la norma disciplina l’affidamento della gestione del servizio idrico, del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e del trasporto pubblico locale. Essa stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. La gestione attraverso SpA a totale capitale pubblico viene permessa solo in regime di deroga, per situazioni eccezionali che, a causa di caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfoligiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato. Deroga che deve essere supportata da un’adeguata analisi di mercato e sottoposta al parere dell’Antitrust.<br />
Con questa norma, dando per salvaguardate le attuali gestioni già affidate a soggetti privati o a società miste, si vuole mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico.<br />
Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%.<br />
La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali per poter mantenere l’affidamento del servizio dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.<br />
Promuovere l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 166/2009 significa contrastare direttamente l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. </p>
<p><strong>Quesito referendario n. 2</strong></p>
<p>Aprire la strada della ripubblicizzazione (Abrogazione dell’art. 150 del D.lgs 152/06)</p>
<p>Il secondo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 150 (quattro commi) del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato.</p>
<p>L’articolo che viene sottoposto ad abrogazione richiama espressamente l’art. 113 del D. Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), disciplinando, come uniche forme societarie possibili per l’affidamento del servizio idrico integrato, le Società per Azioni, che possono essere a capitale totalmente privato, a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico.<br />
Se attraverso il primo quesito si vuole contrastare la privatizzazione imposta dall’attuale Governo Berlusconi, con questo secondo quesito ci si propongono ulteriori obiettivi.<br />
Il primo è quello di qualificare più compiutamente il percorso referendario come relativo al tema dell’acqua; infatti l’art 23 bis (primo quesito) non riguarda nello specifico il solo settore idrico.<br />
Il secondo è relativo alla necessità di intervenire sul problema della gestione diretta del servizio idrico, attraverso forme societarie che siano idonee a svolgere una funzione sociale e di preminente interesse generale. Da questo punto di vista, la mera abrogazione dell’art. 23 bis, lascerebbe immutato il panorama di affidamento oggi interamente coperto da SpA, ovvero da società di tipo privatistico (anche quando a totale capitale pubblico).<br />
Poiché l’obiettivo del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, e della coalizione ancor più ampia che si è costituita per avviare il percorso referendario, è sempre stato l’ottenimento della ripubblicizzazione dell’acqua, ovvero della sua gestione attraverso enti di diritto pubblico partecipati dalle comunità locali, l’abrogazione dell’articolo di cui al presente quesito non consentirebbe più il ricorso all’affidamento della gestione a società di capitali.<br />
Infine, va ulteriormente rimarcato come la mera abrogazione dell’art. 23 bis non provocherebbe alcun sostanziale cambiamento concreto per tutta quella parte di popolazione (metà del Paese), che già oggi e da tempo ha visto il proprio servizio idrico integrato affidato a società a capitale interamente privato o a società a capitale misto pubblico-privato.</p>
<p><strong>Quesito referendario n. 3</strong></p>
<p>Eliminare i profitti dal bene comune acqua (Abrogazione dell’art. 154 del D.lgs 152/06)</p>
<p>Il terzo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto dell’adeguata remunerazione del capitale investito.</p>
<p>Si tratta in questo caso di abrogare poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di forte e sostanziale concretezza. Perché la norma che si vorrebbe abrogare è quella che consente al gestore di fare profitti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.<br />
Con un effetto per i cittadini di doppia vessazione, poiché da una parte viene mercificato il bene comune acqua, dall’altra gli utenti vengono obbligati a garantire il profitto al soggetto gestore.<br />
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che, introdotto dalla Legge n. 36/94 (Legge Galli), ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Forum Italiano per i Movimenti dell&#8217;Acqua <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php"></p>
<p>http://www.acquabenecomune.org</a></p>
<p>Comitato Referendario Acqua Pubblica provincia di Rieti<br />
<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=113515355348264&#038;v=info&#038;ref=ts#!/group.php?gid=113515355348264&#038;ref=ts">http://www.facebook.com/group</a></p>
<p>Presto vi informeremo per la raccolta firme nel comune di Collevecchio</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Sintesi del terzo convegno differenziamoci a Poggio Mirteto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 16:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto Apre il Convengno: Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini. Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio. Intervento dell&#8217;Assessore Boni del comune di Castelnuovo di Porto (Roma) , 8.544 abitanti. La partenza della raccolta differenziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto</p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero-300x259.jpg" alt="Rifiuti_Zero" title="Rifiuti_Zero" width="300" height="259" class="alignleft size-medium wp-image-517" /></a></p>
<p>Apre il Convengno:</p>
<li>Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.</li>
<li>Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
<li>Intervento dell&#8217;Assessore Boni  del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di Porto (Roma) </a>, 8.544 abitanti.<br />
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è stata il 19 ottobre 2009, dopo 45 gg di campagna di comunicazione con 30 eventi con i cittadini, commercianti, utenze sensibili, associazioni etc.<br />
Nella fase iniziale flessibilità massima (analisi e valutazione costante delle difficoltà, approccio circolare: sperimentazione – segnalazioni di problemi – analisi degli stessi – azioni correttive – proseguimento della sperimentazione)</p>
<ol>
<strong>A dicembre 2009 – gennaio 2010: 63% racc. diff.<br />
A febbraio 2010 oltre 70%</strong></ol>
<p>Percezione immediata da parte di tutta la popolazione dell’impatto sulla qualità dell’ambiente e sul decoro urbano. Questo ha favorito i meccanismi di diffusione e di emulazione della raccolta differenziata.<br />
Azioni strategiche:</p>
<ol>
Compostaggio domestico<br />
	Controllo: individuazione dei trasgressori anche attraverso l’apertura dei sacchetti e l’analisi dei rifiuti per risalire allo zozzone.<br />
	Forte controllo della società che gestisce la raccolta<br />
	Ecocentro con 10 scarrabili</ol>
<p>Altri risultati (oltre all’aumento della differenziata):</p>
<ol>kit per la differenziata, sono consegnati ai soli iscritti a ruolo. Se non sei iscritto a ruolo non sai dove buttare la mondezza e quindi sei automaticamente un trasgressore maggiormente individuabile</ol>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
        La raccolta costa molto di più nel primo step: si è passati da 13 a 20 addetti e si deve aumentare il numero di mezzi, questa prima fase, per i primi due anni è finanziata dalla provincia di Roma.<br />
         Si aggiunge il costo rappresentato dall’umido circa il 30% della differenziata, pari a 25/50 euro a tonnellata secondo l&#8217;impianto di Compostaggio ( a Maccarese non può più essere conferito, si stanno esplorando altri siti tra cui quello di Avezzano in Abruzzo): si risparmia sull’indifferenziato.<br />
	Una volta a regime, i costi per l’umido sono/verranno coperti dalla vendita della carta e della plastica</ol>
<p>Criticità attuali:</p>
<ol>
Furto dei cassonetti della differenziata (da parte degli evasori per non farsi sgamare)<br />
	Centro di accoglienza rifugiati (1000 persone) dove non si differenzia (il problema si sta affrontando con la presenza costante di alcuni operatori della società di raccolta)</ol>
</li>
<li>Intervento di Livio Martini vice sindaco di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/">Corchiano (VT)</a> , 3800 abitanti.<br />
Oratorio descrittivo sull&#8217;esperienza di Corchiano, il coinvolgimento attivo della società civile attraverso meccanismi di democrazia partecipativa, i beni comuni, acqua e biodiversità che oltre alla differenziata fanno da pilasto per la concezione attiva di comunità eco-sistema, ricucitura del tessuto sociale.<br />
Un anno e mezzo di sensibilizzazione e comunicazione a partire dalle scuole e con il coinvolgimento diretto delle associazioni ambientaliste (Wwf e Legambiente). Tutto ciò ha determinato l&#8217;esperienza virtuosa della comunità di Corchiano.<br />
Nome della campagna: l’orgoglio di un paese pulito<br />
L&#8217;inizio della raccolta differenziata porta a porta è iniziata il 1 giugno 2009 dopo solo <strong>otto mesi si è già arrivati oltre 85%.</strong></p>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
       Costi precedenti totali: 400.000 euro annui<br />
	Abbattimento dei costi di discarica (Viterbo) di indifferenziato: da 18.000 a 1.500 euro mensili .<br />
	Aumento iniziale dei costi complessivi + 50.000 euro, per l&#8217;aumento di personale e mezzi.<br />
        Il primo step è stato finaziato dalla Privincia di Viterbo.</ol>
<p>Azioni Strategiche</p>
<ol>
Centro di compostaggio di comunità sperimentale (a limite legalità). Sostanzialmente hanno messo una decina/quindicina di compostiere più grandi di quelle domestiche in un’area comunale e riutilizzano il compost dopo due mesi per concimare naturalmente il verde pubblico.<br />
Il comune di Corchiano è intenzionato ad arrivare a rifiuti zero, ed ha preso contatti con il <a href="http://www.centroriciclo.com/">centro di riciclaggio di vedelago</a> (Treviso) per poter riutilizzare la percentuale minima di rifiuti non differenziabili. (Aggiungo io, frutto di una errata progettazione)</ol>
</li>
<li>Emanuela Galli CNR<br />
In italia produciamo 600 kg di Rifuiti Solidi Urbani l&#8217;anno per ab. Di cui 35% organico<br />
Escursus sulle tecniche del compostaggio domestico e industriale.<br />
Fondamentale per il compostaggio domestico dice la Galli è mantenere la giusta quantità di airia nel processo Aerobico nelle varie fasi della trasformazione del materiale organico:</p>
<ol>
fase di destrutturazione della frazione organica<br />
fase di maturazione</ol>
<p>Importante è mantenere una temperatura  che non superi i 70° C, l’umidità del materiale quindi  bisogna inumidire o coprire, il tenore di ossigeno e la porosità del substrato.<br />
Esistono compostiere in commercio già appositamente forate, ma si possono anche autocostruire.
</li>
<li>Giancarlo Felici (assessore prov. di rieti)<br />
2008: piano provinciale dei rifiuti<br />
 In un anno in tutta la provincia si producono 75.000 tonn di rifiuti.</p>
<ol>
Il piano di autosufficienza: 3 Centri provinciali<br />
	Rieti: selezione e trattamento indifferenziato<br />
	Contigliano: differenziato da valorizzare (carta, plastica, ecc.)<br />
	Cittaducale: umido/Compost</ol>
<p>Previste isole ecologiche nella Sabina Tiberina: a Forano e Montasola </li>
<li>Il Vice sindaco di Magliano Sabina, ha illustrato il percorso che il comune di Magliano Sabina sta facendo per quanto riguarda la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Magliano.<br />
Il comune di Magliano Sabina sta avviando una collaborazione con un comune del nord Italia.<br />
Per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione verrà presa in considerazione l&#8217;esperienza di Corchiano.
</li>
<li>L&#8217;esperienza di Post Tribu.<br />
Giorgia Brugnerotto ha spiegato le attivitità che l&#8217;associazione svolge (Riciclo, Riuso, TrashWare) sul teritorio di Rieti, e ha messo in allerta per la preoccupate probabilità che a Casapenta (area Industriale Rieti-Cittaducale) venga costruito un impianto a CDR <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti">http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti</a> che oltre a rallentare i processi della Raccolta Differenziata verso i Rifiuti Zero, potrebbe verificarsi la possibilità  che l&#8217;impianto a CDR  venga convertito in  Termovalorizzatore, con i  correlati rischi di inquinamento ambientale e sulla salute dei cittadini.<br />
L&#8217;associazione Postribù auspicava un&#8217;accellerazione della Raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Rieti.
</li>
<p><em>Invito i nostri amministratori a misurarsi con queste esperienze, </p>
<p>Ps:<br />
Per la comunità di Collevecchio e non solo, gettate un orecchio e un occhio al di là del Tevere, probabilmente è possibile sentire e vedere ciò che sta accadendo per esempio a Corchiano.</em></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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