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	<title>Matteo&#039; s blog &#187; Ambiente</title>
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		<title>Raccolta firme Referendum Acqua, Collevecchio</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 19:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccolta firme per i tre quesiti referendari promossi dal:
 FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L&#8217;ACQUA
http://www.acquabenecomune.org
Invitiamo tutti i cittadini a firmare presso i tavoli che saranno allestiti a Collevecchio, in piazza e a Poggio Somavilla, in piazzetta davanti (da Zi Filo), 
dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00, di sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta firme per i tre quesiti referendari promossi dal:<br />
 FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L&#8217;ACQUA<br />
<a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/">http://www.acquabenecomune.org</a></p>
<p><strong>Invitiamo tutti i cittadini a firmare presso i tavoli che saranno allestiti a Collevecchio, in piazza e a Poggio Somavilla, in piazzetta davanti (da Zi Filo), </strong></p>
<p>dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00, di sabato 12/06/2010.</p>
<p>Sarà inoltre possibile sottoscrivere in comune all&#8217;ufficio anagrafe, tutti i girorni dal lunedi al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00, fino al 26/06/2010<br />
referente &#8211; Annarita Grandoni.</p>
<p><em>gruppo informale</em> &#8211; <strong>Energie Comuni</strong></p>
<p><a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/06/20100606-manifesto-acqua.pdf'>Manifesto raccolta firme Acqua Pubblica Collevecchio</a></p>
<p>Per info: energie.comuni@gmail.com</p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Referendum per l’Acqua Pubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 14:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!

Perché un referendum?
Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo. Mettendo oggi la nostra firma sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!</strong></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/05/ACQUA-orizzontale-10X15-300x213.jpg" alt="ACQUA-orizzontale-10X15" title="ACQUA-orizzontale-10X15" width="300" height="213" class="alignleft size-medium wp-image-1336" /></a></p>
<p><strong>Perché un referendum?</strong></p>
<p>Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo. Mettendo oggi la nostra firma sulla richiesta di referendum e votando SI quando, nella prossima primavera, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.</p>
<p><strong>Perché tre quesiti?</strong></p>
<p>Perché vogliamo eliminare tutte le norme che in questi anni hanno spinto verso la privatizzazione dell’acqua.<br />
Perché vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.</p>
<p><strong>Cosa vogliamo?</strong><br />
Vogliamo restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva. Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene comune. Per conservarlo per le future generazioni.<br />
Vogliamo una gestione pubblica e partecipativa.</p>
<p><strong>Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.</strong></p>
<p><em>Dai referendum un nuovo scenario</em></p>
<p>Dal punto di vista normativo, il combinato disposto dei tre quesiti sopra descritti, comporterebbe, per l’affidamento del servizio idrico integrato, la possibilità del ricorso al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.<br />
Tale articolo prevede il ricorso ad enti di diritto pubblico (azienda speciale, azienda speciale consortile, consorzio fra i Comuni), ovvero a forme societarie che qualificherebbero il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e scevro da profitti nella sua erogazione. Verrebbero di conseguenza poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini.<br />
E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.</p>
<p><object width="430" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tSn3Q3ccbtk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tSn3Q3ccbtk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="430" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>Quesiti Referendari</strong></p>
<blockquote><p><em></p>
<p><strong>Quesito referendario n. 1</strong></p>
<p>Fermare la privatizzazione dell’acqua (Abrogazione dell’art.23 bis L. 133/08)</p>
<p>Il primo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.<br />
Si tratta dell’ultima normativa approvata dall’attuale Governo Berlusconi.<br />
Al netto delle deroghe successivamente introdotte, la norma disciplina l’affidamento della gestione del servizio idrico, del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e del trasporto pubblico locale. Essa stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. La gestione attraverso SpA a totale capitale pubblico viene permessa solo in regime di deroga, per situazioni eccezionali che, a causa di caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfoligiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato. Deroga che deve essere supportata da un’adeguata analisi di mercato e sottoposta al parere dell’Antitrust.<br />
Con questa norma, dando per salvaguardate le attuali gestioni già affidate a soggetti privati o a società miste, si vuole mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico.<br />
Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%.<br />
La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali per poter mantenere l’affidamento del servizio dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.<br />
Promuovere l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 166/2009 significa contrastare direttamente l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. </p>
<p><strong>Quesito referendario n. 2</strong></p>
<p>Aprire la strada della ripubblicizzazione (Abrogazione dell’art. 150 del D.lgs 152/06)</p>
<p>Il secondo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 150 (quattro commi) del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato.</p>
<p>L’articolo che viene sottoposto ad abrogazione richiama espressamente l’art. 113 del D. Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), disciplinando, come uniche forme societarie possibili per l’affidamento del servizio idrico integrato, le Società per Azioni, che possono essere a capitale totalmente privato, a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico.<br />
Se attraverso il primo quesito si vuole contrastare la privatizzazione imposta dall’attuale Governo Berlusconi, con questo secondo quesito ci si propongono ulteriori obiettivi.<br />
Il primo è quello di qualificare più compiutamente il percorso referendario come relativo al tema dell’acqua; infatti l’art 23 bis (primo quesito) non riguarda nello specifico il solo settore idrico.<br />
Il secondo è relativo alla necessità di intervenire sul problema della gestione diretta del servizio idrico, attraverso forme societarie che siano idonee a svolgere una funzione sociale e di preminente interesse generale. Da questo punto di vista, la mera abrogazione dell’art. 23 bis, lascerebbe immutato il panorama di affidamento oggi interamente coperto da SpA, ovvero da società di tipo privatistico (anche quando a totale capitale pubblico).<br />
Poiché l’obiettivo del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, e della coalizione ancor più ampia che si è costituita per avviare il percorso referendario, è sempre stato l’ottenimento della ripubblicizzazione dell’acqua, ovvero della sua gestione attraverso enti di diritto pubblico partecipati dalle comunità locali, l’abrogazione dell’articolo di cui al presente quesito non consentirebbe più il ricorso all’affidamento della gestione a società di capitali.<br />
Infine, va ulteriormente rimarcato come la mera abrogazione dell’art. 23 bis non provocherebbe alcun sostanziale cambiamento concreto per tutta quella parte di popolazione (metà del Paese), che già oggi e da tempo ha visto il proprio servizio idrico integrato affidato a società a capitale interamente privato o a società a capitale misto pubblico-privato.</p>
<p><strong>Quesito referendario n. 3</strong></p>
<p>Eliminare i profitti dal bene comune acqua (Abrogazione dell’art. 154 del D.lgs 152/06)</p>
<p>Il terzo quesito che verrà sottoposto a referendum abrogativo riguarda l’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto dell’adeguata remunerazione del capitale investito.</p>
<p>Si tratta in questo caso di abrogare poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di forte e sostanziale concretezza. Perché la norma che si vorrebbe abrogare è quella che consente al gestore di fare profitti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.<br />
Con un effetto per i cittadini di doppia vessazione, poiché da una parte viene mercificato il bene comune acqua, dall’altra gli utenti vengono obbligati a garantire il profitto al soggetto gestore.<br />
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che, introdotto dalla Legge n. 36/94 (Legge Galli), ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Forum Italiano per i Movimenti dell&#8217;Acqua <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php"><br />
http://www.acquabenecomune.org</a><br />
Comitato Referendario Acqua Pubblica provincia di Rieti<br />
<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=113515355348264&#038;v=info&#038;ref=ts#!/group.php?gid=113515355348264&#038;ref=ts">http://www.facebook.com/group</a></p>
<p>Presto vi informeremo per la raccolta firme nel comune di Collevecchio</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Sintesi del terzo convegno differenziamoci a Poggio Mirteto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 16:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto

Apre il Convengno:
Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.
Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
Intervento dell&#8217;Assessore Boni  del comune di Castelnuovo di Porto (Roma) , 8.544 abitanti.
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto</p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/07/Rifiuti_Zero-300x259.jpg" alt="Rifiuti_Zero" title="Rifiuti_Zero" width="300" height="259" class="alignleft size-medium wp-image-517" /></a></p>
<p>Apre il Convengno:</p>
<li>Introduzione del Responsabile di Legambiente Bassa Sabina Sandro Mancini.</li>
<li>Saluto del sindaco di Poggio Mirteto e Presidente dell&#8217;Unione Bassa Sabina Refrigeri Fabio.
<li>Intervento dell&#8217;Assessore Boni  del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di Porto (Roma) </a>, 8.544 abitanti.<br />
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è stata il 19 ottobre 2009, dopo 45 gg di campagna di comunicazione con 30 eventi con i cittadini, commercianti, utenze sensibili, associazioni etc.<br />
Nella fase iniziale flessibilità massima (analisi e valutazione costante delle difficoltà, approccio circolare: sperimentazione – segnalazioni di problemi – analisi degli stessi – azioni correttive – proseguimento della sperimentazione)</p>
<ol>
<strong>A dicembre 2009 – gennaio 2010: 63% racc. diff.<br />
A febbraio 2010 oltre 70%</strong></ol>
<p>Percezione immediata da parte di tutta la popolazione dell’impatto sulla qualità dell’ambiente e sul decoro urbano. Questo ha favorito i meccanismi di diffusione e di emulazione della raccolta differenziata.<br />
Azioni strategiche:</p>
<ol>
Compostaggio domestico<br />
	Controllo: individuazione dei trasgressori anche attraverso l’apertura dei sacchetti e l’analisi dei rifiuti per risalire allo zozzone.<br />
	Forte controllo della società che gestisce la raccolta<br />
	Ecocentro con 10 scarrabili</ol>
<p>Altri risultati (oltre all’aumento della differenziata):</p>
<ol>kit per la differenziata, sono consegnati ai soli iscritti a ruolo. Se non sei iscritto a ruolo non sai dove buttare la mondezza e quindi sei automaticamente un trasgressore maggiormente individuabile</ol>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
        La raccolta costa molto di più nel primo step: si è passati da 13 a 20 addetti e si deve aumentare il numero di mezzi, questa prima fase, per i primi due anni è finanziata dalla provincia di Roma.<br />
         Si aggiunge il costo rappresentato dall’umido circa il 30% della differenziata, pari a 25/50 euro a tonnellata secondo l&#8217;impianto di Compostaggio ( a Maccarese non può più essere conferito, si stanno esplorando altri siti tra cui quello di Avezzano in Abruzzo): si risparmia sull’indifferenziato.<br />
	Una volta a regime, i costi per l’umido sono/verranno coperti dalla vendita della carta e della plastica</ol>
<p>Criticità attuali:</p>
<ol>
Furto dei cassonetti della differenziata (da parte degli evasori per non farsi sgamare)<br />
	Centro di accoglienza rifugiati (1000 persone) dove non si differenzia (il problema si sta affrontando con la presenza costante di alcuni operatori della società di raccolta)</ol>
</li>
<li>Intervento di Livio Martini vice sindaco di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/">Corchiano (VT)</a> , 3800 abitanti.<br />
Oratorio descrittivo sull&#8217;esperienza di Corchiano, il coinvolgimento attivo della società civile attraverso meccanismi di democrazia partecipativa, i beni comuni, acqua e biodiversità che oltre alla differenziata fanno da pilasto per la concezione attiva di comunità eco-sistema, ricucitura del tessuto sociale.<br />
Un anno e mezzo di sensibilizzazione e comunicazione a partire dalle scuole e con il coinvolgimento diretto delle associazioni ambientaliste (Wwf e Legambiente). Tutto ciò ha determinato l&#8217;esperienza virtuosa della comunità di Corchiano.<br />
Nome della campagna: l’orgoglio di un paese pulito<br />
L&#8217;inizio della raccolta differenziata porta a porta è iniziata il 1 giugno 2009 dopo solo <strong>otto mesi si è già arrivati oltre 85%.</strong></p>
<p>Aspetti economici:</p>
<ol>
       Costi precedenti totali: 400.000 euro annui<br />
	Abbattimento dei costi di discarica (Viterbo) di indifferenziato: da 18.000 a 1.500 euro mensili .<br />
	Aumento iniziale dei costi complessivi + 50.000 euro, per l&#8217;aumento di personale e mezzi.<br />
        Il primo step è stato finaziato dalla Privincia di Viterbo.</ol>
<p>Azioni Strategiche</p>
<ol>
Centro di compostaggio di comunità sperimentale (a limite legalità). Sostanzialmente hanno messo una decina/quindicina di compostiere più grandi di quelle domestiche in un’area comunale e riutilizzano il compost dopo due mesi per concimare naturalmente il verde pubblico.<br />
Il comune di Corchiano è intenzionato ad arrivare a rifiuti zero, ed ha preso contatti con il <a href="http://www.centroriciclo.com/">centro di riciclaggio di vedelago</a> (Treviso) per poter riutilizzare la percentuale minima di rifiuti non differenziabili. (Aggiungo io, frutto di una errata progettazione)</ol>
</li>
<li>Emanuela Galli CNR<br />
In italia produciamo 600 kg di Rifuiti Solidi Urbani l&#8217;anno per ab. Di cui 35% organico<br />
Escursus sulle tecniche del compostaggio domestico e industriale.<br />
Fondamentale per il compostaggio domestico dice la Galli è mantenere la giusta quantità di airia nel processo Aerobico nelle varie fasi della trasformazione del materiale organico:</p>
<ol>
fase di destrutturazione della frazione organica<br />
fase di maturazione</ol>
<p>Importante è mantenere una temperatura  che non superi i 70° C, l’umidità del materiale quindi  bisogna inumidire o coprire, il tenore di ossigeno e la porosità del substrato.<br />
Esistono compostiere in commercio già appositamente forate, ma si possono anche autocostruire.
</li>
<li>Giancarlo Felici (assessore prov. di rieti)<br />
2008: piano provinciale dei rifiuti<br />
 In un anno in tutta la provincia si producono 75.000 tonn di rifiuti.</p>
<ol>
Il piano di autosufficienza: 3 Centri provinciali<br />
	Rieti: selezione e trattamento indifferenziato<br />
	Contigliano: differenziato da valorizzare (carta, plastica, ecc.)<br />
	Cittaducale: umido/Compost</ol>
<p>Previste isole ecologiche nella Sabina Tiberina: a Forano e Montasola </li>
<li>Il Vice sindaco di Magliano Sabina, ha illustrato il percorso che il comune di Magliano Sabina sta facendo per quanto riguarda la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Magliano.<br />
Il comune di Magliano Sabina sta avviando una collaborazione con un comune del nord Italia.<br />
Per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione verrà presa in considerazione l&#8217;esperienza di Corchiano.
</li>
<li>L&#8217;esperienza di Post Tribu.<br />
Giorgia Brugnerotto ha spiegato le attivitità che l&#8217;associazione svolge (Riciclo, Riuso, TrashWare) sul teritorio di Rieti, e ha messo in allerta per la preoccupate probabilità che a Casapenta (area Industriale Rieti-Cittaducale) venga costruito un impianto a CDR <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti">http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti</a> che oltre a rallentare i processi della Raccolta Differenziata verso i Rifiuti Zero, potrebbe verificarsi la possibilità  che l&#8217;impianto a CDR  venga convertito in  Termovalorizzatore, con i  correlati rischi di inquinamento ambientale e sulla salute dei cittadini.<br />
L&#8217;associazione Postribù auspicava un&#8217;accellerazione della Raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Rieti.
</li>
<p><em>Invito i nostri amministratori a misurarsi con queste esperienze, </p>
<p>Ps:<br />
Per la comunità di Collevecchio e non solo, gettate un orecchio e un occhio al di là del Tevere, probabilmente è possibile sentire e vedere ciò che sta accadendo per esempio a Corchiano.</em></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/03/differenziamoci-3-convegno-sulla-raccolta-differenziata/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina. 
  
Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da <a href="http://www.myspace.com/poggiomirteto">Arci Poggio Mirteto</a> e da <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">Legambiente Bassa Sabina</a>.</strong> </p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3-210x300.jpg" alt="Differenziamoci_ 3" title="Differenziamoci_ 3" width="210" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1125" /></a>  </p>
<p>Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.<br />
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata">raccolta differenziata</a> G. Felici.  Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,<br />
 a seguire ascolteremo le esperienze del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di porto</a>, del comune di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it"> Corchiano</a>, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’<a href="http://www.unionecomunivalleolio.it/">unione dei comuni Valle dell’olio</a>, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.<br />
<strong>Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire</strong>.<br />
Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere<br />
il nostro senso civico e non dimenticare  &#8220;che libertà è partecipazione&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">http://www.legambientebassasabina.it/</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/public/file/DOCA021016.pdf"> Ordinanza comune di Corchiano</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/_files/General_Docs/ambiente/portaporta/FAQ%20Castelnuovo%20di%20Porto.pdf">Castenuovo di Porto</a></p></blockquote>
<p>Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.<br />
Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l&#8217;immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008  così come disposto dal <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm">D.Lgs. 152/06</a>.<br />
 Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?<br />
Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa &#8220;inquinante&#8221; per pochi?<br />
Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/188">Capannori</a> Lucca</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object><br />
o <a href="http://www.comune.colorno.pr.it/allegato.asp?ID=648702">Colorno</a> nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la <strong><a href="http://rifiutizero.org/">Strategia rifiuti Zero.</a></strong><br />
Esperienze positive arrivano anche dal <a href="http://www.comuneorioloromano.vt.it/">comune di Oriolo Romano</a> tra i <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">comuni virtuosi</a>, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta <strong>risparmia circa 65.000 euro annue </strong> rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.<br />
<object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
<p>Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l&#8217;ambiente e le nostre tasche.</p>
<p>Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l&#8217;autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.</p>
<p><a href="http://ise.area.pi.cnr.it/contenuti/Teoria_e_pratica_del_compostaggio.pdf">Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa</a></p>
<p>Riflettiamo sugli stili di vita !</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Acqua Pubblica: Manifestazione alle sorgenti le Capore</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -
 Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010
L&#8217;ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE&#8230;.
&#8230;&#8230;.È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE
INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO 
Verso la  Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti-721x1024.jpg" alt="Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti" title="Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti" width="500" height="750" class="aligncenter size-large wp-image-800" /></a></p>
<p><strong>ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -<br />
 Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010</strong></p>
<p><em>L&#8217;ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE&#8230;.<br />
&#8230;&#8230;.È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE<br />
INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO </em></p>
<p>Verso la  Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_partecipativa">democrazia partecipativa</a>.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all%27acqua">http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all&#8217;acqua</a><br />
<a href="http://www.acquabenecomune.org/">http://www.acquabenecomune.org/</a></p>
<blockquote><p>Mia nonna mi racconta di quando andava a prendere l&#8217;acqua sotto casa, ai fontanili o quando beveva nei fossi. Ora mia nonna ha novantacinque anni e quell&#8217;acqua non si può bere più.<br />
Mia nonna mi racconta che era molto faticoso andare a prendere l&#8217;acqua, oltretutto dopo una giornata  di lavori nella campagna da contadino nel latifondo, cosi mia nonna dice che quando hanno portato l&#8217;acqua a casa dopo la guerra era molto contenta di non faticare più.<br />
Oggi non beviamo più nemmeno quella del rubinetto, si compra.<br />
Forse era meglio bere l&#8217;acqua da &#8220;u pisciarellu&#8221; mi dice mia nonna.
</p></blockquote>
<p>Matteo</p>
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		<title>No alla proroga dell&#8217;obbligo delle energie rinnovabili nei nuovi edifici</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/no-alla-proroga-dellobbligo-delle-energie-rinnovabili-nei-nuovi-edifici/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.
Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.</p>
<p><strong>Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.</strong><br />
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera dei Deputati e al suo Presidente on. Gianfranco Fini di annullare la nuova proroga (dal 1 gennaio 2010 al 1° gennaio 2011), approvata dal Senato all’interno del Dl 194/2009, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di nuovi edifici.<br />
Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il <strong>maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”</strong>, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.<br />
L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 (vedi sotto). Il suo rinvio comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).<br />
Per questo chiediamo ai rappresentanti della Camera dei Deputati e al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini (vedi lettera allegata) di adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.</p>
<p> I membri del Comitato di Indirizzo:</p>
<p> AIEL<br />
ANEST<br />
ANEV<br />
APER<br />
ASSOLTERM<br />
ASSOSOLARE<br />
FEDERPERN<br />
FIPER<br />
GIFI<br />
GREENPEACE ITALIA<br />
GSES<br />
ISES ITALIA<br />
ITABIA<br />
KYOTO CLUB<br />
LEGAMBIENTE<br />
WWF</p>
<p>Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008</p>
<p>“289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW”.</p>
<p><a href="http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf">http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf</a><br />
 ________________________________________________</p>
</blockquote>
<p>Fonte: Comunicazione Kyoto Club / Qualenergia.it<br />
<a href="http://www.kyotoclub.org ">http://www.kyotoclub.org </a>- <a href="http://www.qualenergia.it">http://www.qualenergia.it</a></p>
<p>Per fortuna che l&#8217;italia è il paese del sole, ma forse è il lume della ragione a mancare.</p>
<p>Matteo</p>
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		</item>
		<item>
		<title>No Nuke, convegno a Magliano Sabina</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/no-nuke-convegno-a-magliano-sabina/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.
Interverrà:
Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto  Regione Lazio
A seguire il dibattito;
Il Nucleare sotto casa&#8230;.e non 

Matteo

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare</strong>.</p>
<p>Interverrà:<br />
Ing. Roberto Ballarotto <a href="http://www.sportellokyotolazio.it/">sportello Kyoto  Regione Lazio</a></p>
<p>A seguire il dibattito;<br />
Il Nucleare sotto casa&#8230;.e non </p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke-710x1024.jpg" alt="Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke" title="Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke" width="500" height="750" class="aligncenter size-large wp-image-800" /></a></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Caccia selvaggia: no grazie</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/caccia-selvaggia-no-grazie/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Articoli di Giornale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[No alla caccia selvaggia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. &#8220;No alla caccia selvaggia&#8221; L&#8217;iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall&#8217;articolo di Antonio Cianciullo http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/
ROMA &#8211; Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. <strong>&#8220;No alla caccia selvaggia&#8221;</strong> L&#8217;iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall&#8217;articolo di Antonio Cianciullo <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/">http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/</a></p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/popup/2010/apertura-caccia/01.html">ADERISCI ALL&#8217;APPELLO </a>  Mandate foto e testimonianze</p></blockquote>
<p>A Fine articolo si legge,</p>
<blockquote>
<p>Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.</p>
</blockquote>
<p>Penso che se verrà approvata questa legge si comprometterà il sottile equilibrio già precario tra le biodiversità e l&#8217;ecosistema.<br />
La presunzione dell&#8217;uomo di dominare il mondo sta conducendo il pianeta verso l&#8217;autodistruzione.<br />
Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la valle del Tevere tra Poggio Sommavilla il Treja e Foglia, non solo è stata una meravigliosa serata con un eccezionale tramonto, ma ho incontrato (e sono andato anche per quello) parecchi Aironi Bianchi e Cenerini che svernano nelle aree ripariali tra le golene e le anse del tevere. Gli Aironi sono avifauna migratoria svernante, ma da ora in poi nella primavera moltissime specie volatili si riproducono lungo questa importante asta fluviale, e purtroppo secondo quanto sta emergendo dalle volontà politiche, saranno a rischio fucilate di psicorepressi.<br />
Ieri non sono riuscito a fare delle foto <a href="http://www.panoramio.com/photo/31672812">http://www.panoramio.com/photo/31672812</a> da vicino agli animali &#8220;mancanza Teleobbiettivo/costoso quanto la macchinetta&#8221;, penso però che sarebbe meglio sparare foto invece che piombo, o ancormeglio concentrare le energie per tutelare la fauna e la flora. Se poi qualcuno non può proprio farne a meno di sparare sparasse ai piattelli.</p>
<p>Oltretutto si aggiunge il tragico bilancio di chiusura dell&#8217;ultima stagione venatoria,<br />
<strong>54 morti e 86 feriti</strong>&#8230;. tra le persone umane.<br />
Fonte: <a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20100204191435023419.html">Ansa Ambiente e Territorio</a>, <a href="http://www.asca.it/news-CACCIA__LAC__27_MORTI_E_58_FERITI_TRISTE_BILANCIO_STAGIONE_CONCLUSA-890822-ORA-.html">Asca</a>, <a href="http://www.abolizionecaccia.it/">http://www.abolizionecaccia.it/</a></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Culture Sotteranee</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume Nera]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Speleologico Sabino]]></category>
		<category><![CDATA[Magliano Sabina]]></category>
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		<category><![CDATA[Stifone]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di Stifone, &#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221; sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume Nera nella località di Stifone frazione nel Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stifone">Stifone</a>, <strong>&#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;</strong> sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nera">Nera</a> nella località di Stifone frazione nel <a href="http://www.comune.narni.tr.it/canale.php?idc=117">Comune di Narni</a>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jr4VyakmSOE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Jr4VyakmSOE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione di Geologi, <a href="http://www.umbriasub.it/video">Speleosub</a> e dal <a href="http://www.gruppospeleologicosabino.it/">Gruppo Speleologico Sabino</a> che già da molto tempo è attivo sul territorio della Sabina e non solo, dove ha contribuito ad interessanti scoperte come il <strong>pozzo di Miesole</strong> nel comune di Configni.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yXFZzYrfEWk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yXFZzYrfEWk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>. </p>
<p>Da quanto è emerso dagli studi che sono ancora in corso, l&#8217;affascinante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risorgiva">risorgiva</a> di Stifone dalle acque turchino-azzurre parrebbe essere alimentata da un ampio bacino idrografico che comprenderebbe anche parte dei monti Sabini e il gruppo Cosce-S.Pangrazio. L&#8217;elevata portata sarebbe dovuta ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faglia">faglia</a> che convoglierebbe le acque meteoriche fino alla località di Stifone.<br />
La teoria del fatto che le acque vengano da lontano è presente anche nell&#8217;immaginario collettivo degli abitanti di Stifone, che raccontavano di aver trovato oggetti (Borracce e Bastoni) di abitanti di altri posti, Montebuono, Configni.<br />
Gli sessi abitanti di Configni avrebbero confermato che oggetti caduti nel pozzo di Miesole sarebbero stati ritrovati a Stifone. Chiaramente pur se non si ha la certezza sui racconti, il gruppo di studiosi e volontari si sta concentrando di verificare la possibilità di accedere all&#8217;ipotetico fiume sotterraneo da pozzi lungo la faglia.</p>
<p>Oltre ad essere un&#8217;affascinante esperienza, soprattutto per chi la sta vivendo direttamente, mi riservo di dire che queste scoperte debbano contribuire ad aumentare la coscienza collettiva nell&#8217;apprezzare e tutelare le meraviglie del nostro pianeta indispensabili per la vita, come appunto l&#8217;acqua.</p>
<p>Le prossime proiezioni del documentario le potete trovare su <a href="http://www.culturesotterranee.it/">http://www.culturesotterranee.it/</a></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>IL BUON SVILUPPO, Filacciano 13 dicembre 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Altraeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Filacciano]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Bassa Sabina]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Valle del Tevere]]></category>

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		<description><![CDATA[Rete Economia Solidale SABINA
Comitato per lo sviluppo ecosostenibile della Valle del Tevere
PROGETTO “ IL BUON SVILUPPO” FILACCIANO DOMENICA 13 dicembre 2009
PROGRAMMA
Ore 9.00 &#8211; Apertura stand: agricoltura e alimentazione, commercio equo, turismo responsabile, finanza etica, energie rinnovabili, parchi, beni comuni, riuso e riciclo,
Ore 10.00 &#8211; Apertura dei lavori e saluto del sindaco di Filacciano Giovanni Falpo
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rete Economia Solidale SABINA</em><br />
<em>Comitato per lo sviluppo ecosostenibile della Valle del Tevere</em></p>
<p><strong>PROGETTO “ IL BUON SVILUPPO” FILACCIANO DOMENICA 13 dicembre 2009</strong></p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Ore 9.00 &#8211; Apertura stand: agricoltura e alimentazione, commercio equo, turismo responsabile, finanza etica, energie rinnovabili, parchi, beni comuni, riuso e riciclo,<br />
Ore 10.00 &#8211; Apertura dei lavori e saluto del sindaco di Filacciano Giovanni Falpo<br />
- Introduzione al seminario. Provincia di Roma, Assessorato Lavoro e Formazione.<br />
- Legge della regione Lazio sull’Altra Economia. &#8211; Luigi Nieri Assessore al Bilancio Regione Lazio.<br />
- L’ Ambiente, modificazioni climatiche. – Michele Beccarini Assessore Ambiente Provincia di Rieti.<br />
- Altra economia come opportunità nella crisi economica &#8211; Alberto Castagnola, economista<br />
- Le esperienze dei Distretti di Economia Solidale – Riccardo Troisi Presidente C.A.E. (Città dell’Altra Economia)<br />
Ore 11.00/ Ore 15.00 &#8211; Itinerario culturale: visita guidata nei luoghi di rilevanza storica<br />
Ore 13.00 &#8211; Lo stand gastronomico con piatti del territorio nei due menù di carne e non<br />
Ore 15.00 &#8211; Riapertura lavori – laboratori tenuti da esperti dei settori :<br />
- La finanza etica -L’agricoltura biologica -L’economia solidale –<br />
- Le energie alternative – Il consumo critico.<br />
Interverranno:<br />
- Andrea Ferrante Pres. AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)<br />
- Soana Tortora di FAIR TRADE<br />
- Fabio Morsicano imprenditore<br />
- Fabio Refrigeri Sindaco di Poggio Mirteto<br />
Parteciperanno inoltre: Associazione Post Tribù , Cooperativa 3T, Riserva Naturale “Nazzano Tevere-Farfa”, Riserva Naturale “Monte Soratte, Associazione Villa Monteripone.<br />
Aderiscono i Comuni di: Filacciano, Nazzano, Torrita Tiberina, Sant’oreste, Poggio Mirteto, Cantalupo in Sabina, Stimigliano.<br />
Sarà presente uno stand illustrativo del Progetto sulla “Raccolta Differenziata” a cura del Comune di Filacciano<br />
SPAZIO ANIMATO PER I BAMBINI a cura delle Associazioni culturali “Il Nibbio”, “Le piccole pesti” e la ludoteca “Il nido dell’Usignolo”, Mostra “Il cammino del fanciullo verso la nascità di Gesù” presso il nuovo oratorio<br />
La giornata sarà allietata dal complesso musicale Harmony Ensamble, da giocolieri e musicisti In occasione dell’evento gli esercenti del paese terranno aperte le proprie attività<br />
COMITATO RES SABINA:<br />
L’Isola che c’è Onlus &#8211; Banca popolare etica &#8211; Ass.Culturale germogli &#8211; SLOW FOOD Casperia e Sabina – Legambiente &#8211; Arci poggio mirteto &#8211; A.s.p. Di 28 ce n’è uno<br />
CONTATTI: Irene Ciompi, Annunziata Maccari, Tina Schirru &#8211; Tel.0765332893 &#8211; Cell.3491243348 &#8211; 3388365763<br />
E-mail:<br />
<a href="mailto:res.sabina@yahoo.it">res.sabina@yahoo.it</a>,  <a href="mailto:partecipazione.filacciano@yahoo.it">partecipazione.filacciano@yahoo.it</a></p>
<p>Locandine in pdf:<br />
<a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/12/Presentazione_RES_Filacciano-REV.pdf'>Presentazione RES Filacciano REV</a><br />
<a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/12/Locandina_RES_Filacciano.pdf'>Locandina RES Filacciano</a></p>
<p>Matteo </p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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