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	<title>Matteo&#039; s blog</title>
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		<title>Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina. 
  
Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da <a href="http://www.myspace.com/poggiomirteto">Arci Poggio Mirteto</a> e da <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">Legambiente Bassa Sabina</a>.</strong> </p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/03/Differenziamoci_-3-210x300.jpg" alt="Differenziamoci_ 3" title="Differenziamoci_ 3" width="210" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1125" /></a>  </p>
<p>Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.<br />
Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata">raccolta differenziata</a> G. Felici.  Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,<br />
 a seguire ascolteremo le esperienze del comune di <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/it-IT/">Castelnuovo di porto</a>, del comune di <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it"> Corchiano</a>, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’<a href="http://www.unionecomunivalleolio.it/">unione dei comuni Valle dell’olio</a>, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.<br />
<strong>Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire</strong>.<br />
Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere<br />
il nostro senso civico e non dimenticare  &#8220;che libertà è partecipazione&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.legambientebassasabina.it/">http://www.legambientebassasabina.it/</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/public/file/DOCA021016.pdf"> Ordinanza comune di Corchiano</a></p>
<p>Raccolta differenziata Porta a Porta <a href="http://www.comune.castelnuovodiporto.rm.it/site/_files/General_Docs/ambiente/portaporta/FAQ%20Castelnuovo%20di%20Porto.pdf">Castenuovo di Porto</a></p></blockquote>
<p>Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.<br />
Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l&#8217;immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008  così come disposto dal <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm">D.Lgs. 152/06</a>.<br />
 Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?<br />
Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa &#8220;inquinante&#8221; per pochi?<br />
Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/188">Capannori</a> Lucca</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object><br />
o <a href="http://www.comune.colorno.pr.it/allegato.asp?ID=648702">Colorno</a> nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la <strong><a href="http://rifiutizero.org/">Strategia rifiuti Zero.</a></strong><br />
Esperienze positive arrivano anche dal <a href="http://www.comuneorioloromano.vt.it/">comune di Oriolo Romano</a> tra i <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">comuni virtuosi</a>, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta <strong>risparmia circa 65.000 euro annue </strong> rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.<br />
<object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RdCYVwtaib8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
<p>Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l&#8217;ambiente e le nostre tasche.</p>
<p>Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l&#8217;autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.</p>
<p><a href="http://ise.area.pi.cnr.it/contenuti/Teoria_e_pratica_del_compostaggio.pdf">Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa</a></p>
<p>Riflettiamo sugli stili di vita !</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Acqua Pubblica: Manifestazione alle sorgenti le Capore</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/acqua-pubblica-manifestazione-alle-sorgenti-le-capore/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
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		<description><![CDATA[
ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -
 Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010
L&#8217;ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE&#8230;.
&#8230;&#8230;.È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE
INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO 
Verso la  Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti.jpg"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti-721x1024.jpg" alt="Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti" title="Volantino-Manifestazione-Acqua-Pubblica-Rieti" width="500" height="750" class="aligncenter size-large wp-image-800" /></a></p>
<p><strong>ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -<br />
 Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010</strong></p>
<p><em>L&#8217;ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE&#8230;.<br />
&#8230;&#8230;.È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE<br />
INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO </em></p>
<p>Verso la  Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all%27acqua">http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all&#8217;acqua</a><br />
<a href="http://www.acquabenecomune.org/">http://www.acquabenecomune.org/</a></p>
<blockquote><p>Mia nonna mi racconta di quando andava a prendere l&#8217;acqua sotto casa, ai fontanili o quando beveva nei fossi. Ora mia nonna ha novantacinque anni e quell&#8217;acqua non si può bere più.<br />
Mia nonna mi racconta che era molto faticoso andare a prendere l&#8217;acqua, oltretutto dopo una giornata  di lavori nella campagna da contadino nel latifondo, cosi mia nonna dice che quando hanno portato l&#8217;acqua a casa dopo la guerra era molto contenta di non faticare più.<br />
Oggi non beviamo più nemmeno quella del rubinetto, si compra.<br />
Forse era meglio bere l&#8217;acqua da &#8220;u pisciarellu&#8221; mi dice mia nonna.
</p></blockquote>
<p>Matteo</p>
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		</item>
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		<title>No alla proroga dell&#8217;obbligo delle energie rinnovabili nei nuovi edifici</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/no-alla-proroga-dellobbligo-delle-energie-rinnovabili-nei-nuovi-edifici/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[maxi emendamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.
Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.</p>
<p><strong>Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.</strong><br />
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera dei Deputati e al suo Presidente on. Gianfranco Fini di annullare la nuova proroga (dal 1 gennaio 2010 al 1° gennaio 2011), approvata dal Senato all’interno del Dl 194/2009, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di nuovi edifici.<br />
Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il <strong>maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”</strong>, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.<br />
L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 (vedi sotto). Il suo rinvio comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).<br />
Per questo chiediamo ai rappresentanti della Camera dei Deputati e al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini (vedi lettera allegata) di adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.</p>
<p> I membri del Comitato di Indirizzo:</p>
<p> AIEL<br />
ANEST<br />
ANEV<br />
APER<br />
ASSOLTERM<br />
ASSOSOLARE<br />
FEDERPERN<br />
FIPER<br />
GIFI<br />
GREENPEACE ITALIA<br />
GSES<br />
ISES ITALIA<br />
ITABIA<br />
KYOTO CLUB<br />
LEGAMBIENTE<br />
WWF</p>
<p>Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008</p>
<p>“289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW”.</p>
<p><a href="http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf">http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf</a><br />
 ________________________________________________</p>
</blockquote>
<p>Fonte: Comunicazione Kyoto Club / Qualenergia.it<br />
<a href="http://www.kyotoclub.org ">http://www.kyotoclub.org </a>- <a href="http://www.qualenergia.it">http://www.qualenergia.it</a></p>
<p>Per fortuna che l&#8217;italia è il paese del sole, ma forse è il lume della ragione a mancare.</p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La tragedia delle foibe e la violenza fascista</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/02/la-tragedia-delle-foibe-e-la-violenza-fascista/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Anpi Nepi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Nazionale Partigiani d’Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorno della memoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[[Riceviamo e diffondiamo]
RIFLESSIONE. SEZIONE ANPI &#8220;EMILIO SUGONI&#8221; DI NEPI: NEL GIORNO DEL RICORDO RINNOVARE L&#8217;IMPEGNO ANTIFASCISTA CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE
Nel 1920 il futuro dittatore Mussolini affermava: &#8220;Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che da&#8217; lo zuccherino, ma quella del bastone. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Riceviamo e diffondiamo]</em></p>
<blockquote><p><strong>RIFLESSIONE. SEZIONE ANPI &#8220;EMILIO SUGONI&#8221; DI NEPI: NEL GIORNO DEL RICORDO RINNOVARE L&#8217;IMPEGNO ANTIFASCISTA CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE</strong></p>
<p>Nel 1920 il futuro dittatore Mussolini affermava: &#8220;Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che da&#8217; lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell&#8217;Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani&#8221;.</p>
<p>In questa affermazione cinica e inumana sta la radice velenosa e tragica delle foibe.</p>
<p>Per venti anni il regime fascista impose alle popolazioni dell&#8217;Istria e Dalmazia una violenta forma di colonizzazione ed una politica razziale di discriminazione (obbligo dell&#8217;uso della lingua italiana, italianizzazione dei cognomi, deportazioni di massa nei campi di concentramento, massacri della popolazione civile). Da questa condizione di oppressione che semino&#8217; odio e rancore ebbe origine il fenomeno delle foibe che, all&#8217;indomani dell&#8217;armistizio dell&#8217; 8 settembre 1943 e nella primavera del 1945, genero&#8217; una serie di violenze che portarono all’esodo e alla morte migliaia di italiani.<br />
La celebrazione del Giorno del ricordo puo&#8217; essere un importante momento di conoscenza storica e di approfondimento di una delle pagine piu&#8217; complesse della storia italiana ma non puo&#8217; prescindere da una unanime e convinta presa d&#8217;atto delle innegabili responsabilita&#8217; che in questa vicenda ebbe il regime fascista. Un regime tirannico e violento che trascino&#8217; in guerra l&#8217;Italia a fianco della Germania nazista, che fece della discriminazione, del razzismo e dell&#8217; oppressione delle persone e dei popoli i capisaldi del suo agire. Una chiara e incondizionata condanna del fascismo, senza ipocrisie e con la forza della verita&#8217;, e&#8217; la prima e non negoziabile condizione per poter accettare la celebrazione della giornata del ricordo delle foibe. L’Anpi nel continuare il proprio impegno di vigilanza antifascista e di difesa della Carta Costituzionale, garanzia dell&#8217;ordinamento democratico dell&#8217;Italia, chiede a tutti i cittadini, le istituzioni, le associazioni, i partiti di impegnarsi perche&#8217; siano abolite le norme razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge 94/2009, meglio nota come ”pacchetto sicurezza”; una legge odiosa, che lede i diritti umani dei migranti, e che sta rinnovando il dolore e la vergogna delle leggi razziali di mussoliniana memoria.</p>
<p>Essere antifascisti oggi significa impegnarsi ancora contro ogni forma di discriminazione e razzismo perche&#8217; e&#8217; proprio dal razzismo e dalle discriminazioni che nasce e si rinnova il fascismo.</p>
<p>Il direttivo della sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)  “Emilio Sugoni” di Nepi</p>
<p>Nepi, 9 febbraio 2010
</p></blockquote>
<p>Pubblico volentieri questa importante riflessione di un periodo storico in balia revisionismo. Tuttavia LA VIOLENZA GENERA VIOLENZA</p>
<p>Per saperne di più, Centro studi della resistenza la questione foibe; <a href=" http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a8.htm">http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a8.htm<br />
</a><br />
Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>No Nuke, convegno a Magliano Sabina</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.
Interverrà:
Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto  Regione Lazio
A seguire il dibattito;
Il Nucleare sotto casa&#8230;.e non 

Matteo

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare</strong>.</p>
<p>Interverrà:<br />
Ing. Roberto Ballarotto <a href="http://www.sportellokyotolazio.it/">sportello Kyoto  Regione Lazio</a></p>
<p>A seguire il dibattito;<br />
Il Nucleare sotto casa&#8230;.e non </p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke.JPG"><img src="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2010/02/Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke-710x1024.jpg" alt="Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke" title="Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke" width="500" height="750" class="aligncenter size-large wp-image-800" /></a></p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Caccia selvaggia: no grazie</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La Repubblica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. &#8220;No alla caccia selvaggia&#8221; L&#8217;iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall&#8217;articolo di Antonio Cianciullo http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/
ROMA &#8211; Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. <strong>&#8220;No alla caccia selvaggia&#8221;</strong> L&#8217;iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall&#8217;articolo di Antonio Cianciullo <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/">http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/</a></p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/popup/2010/apertura-caccia/01.html">ADERISCI ALL&#8217;APPELLO </a>  Mandate foto e testimonianze</p></blockquote>
<p>A Fine articolo si legge,</p>
<blockquote>
<p>Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.</p>
</blockquote>
<p>Penso che se verrà approvata questa legge si comprometterà il sottile equilibrio già precario tra le biodiversità e l&#8217;ecosistema.<br />
La presunzione dell&#8217;uomo di dominare il mondo sta conducendo il pianeta verso l&#8217;autodistruzione.<br />
Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la valle del Tevere tra Poggio Sommavilla il Treja e Foglia, non solo è stata una meravigliosa serata con un eccezionale tramonto, ma ho incontrato (e sono andato anche per quello) parecchi Aironi Bianchi e Cenerini che svernano nelle aree ripariali tra le golene e le anse del tevere. Gli Aironi sono avifauna migratoria svernante, ma da ora in poi nella primavera moltissime specie volatili si riproducono lungo questa importante asta fluviale, e purtroppo secondo quanto sta emergendo dalle volontà politiche, saranno a rischio fucilate di psicorepressi.<br />
Ieri non sono riuscito a fare delle foto <a href="http://www.panoramio.com/photo/31672812">http://www.panoramio.com/photo/31672812</a> da vicino agli animali &#8220;mancanza Teleobbiettivo/costoso quanto la macchinetta&#8221;, penso però che sarebbe meglio sparare foto invece che piombo, o ancormeglio concentrare le energie per tutelare la fauna e la flora. Se poi qualcuno non può proprio farne a meno di sparare sparasse ai piattelli.</p>
<p>Oltretutto si aggiunge il tragico bilancio di chiusura dell&#8217;ultima stagione venatoria,<br />
<strong>54 morti e 86 feriti</strong>&#8230;. tra le persone umane.<br />
Fonte: <a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20100204191435023419.html">Ansa Ambiente e Territorio</a>, <a href="http://www.asca.it/news-CACCIA__LAC__27_MORTI_E_58_FERITI_TRISTE_BILANCIO_STAGIONE_CONCLUSA-890822-ORA-.html">Asca</a>, <a href="http://www.abolizionecaccia.it/">http://www.abolizionecaccia.it/</a></p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Casa di riposo lager a Tarano</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2010/01/casa-di-riposo-lager-nel-reatino/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 17:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<category><![CDATA[Casa di Riposo]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[Tarano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sequestrata una casa di riposo lager nel Reatino
I 26 anziani ospiti trovati dai Carabinieri legati ai letti
(ANSA) &#8211; RIETI, 18 GEN &#8211; Sequestrata a Tarano dai Cc una casa di riposo dove gli anziani erano ospitati in un sottotetto inagibile e legati con lenzuola ai letti.Al momento del blitz dei militari nella struttura &#8216;La Contrada&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sequestrata una casa di riposo lager nel Reatino</strong><br />
<em>I 26 anziani ospiti trovati dai Carabinieri legati ai letti</em><br />
(ANSA) &#8211; RIETI, 18 GEN &#8211; Sequestrata a Tarano dai Cc una casa di riposo dove gli anziani erano ospitati in un sottotetto inagibile e legati con lenzuola ai letti.Al momento del blitz dei militari nella struttura &#8216;La Contrada&#8217; era presente solo una inserviente. I Carabinieri hanno accertato anche che c&#8217;erano molti farmaci scaduti o irregolarmente conservati che erano dati agli ospiti, che pagavano da 1.400 a 2.000 euro mensili. Ricoverati i 26 ospiti in altre strutture di Magliano Sabina e Rieti o presso i familiari.</p>
<p>Fonte:<a href=" http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2010/01/18/visualizza_new.html_1674839605.html  "> http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2010/01/18/<br />
 </a></p>
<p> In nome del profitto, liberismo o barbarie?</p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Culture Sotteranee</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stifone]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di Stifone, &#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221; sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume Nera nella località di Stifone frazione nel Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stifone">Stifone</a>, <strong>&#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;</strong> sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nera">Nera</a> nella località di Stifone frazione nel <a href="http://www.comune.narni.tr.it/canale.php?idc=117">Comune di Narni</a>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jr4VyakmSOE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Jr4VyakmSOE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione di Geologi, <a href="http://www.umbriasub.it/video">Speleosub</a> e dal <a href="http://www.gruppospeleologicosabino.it/">Gruppo Speleologico Sabino</a> che già da molto tempo è attivo sul territorio della Sabina e non solo, dove ha contribuito ad interessanti scoperte come il <strong>pozzo di Miesole</strong> nel comune di Configni.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yXFZzYrfEWk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yXFZzYrfEWk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>. </p>
<p>Da quanto è emerso dagli studi che sono ancora in corso, l&#8217;affascinante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risorgiva">risorgiva</a> di Stifone dalle acque turchino-azzurre parrebbe essere alimentata da un ampio bacino idrografico che comprenderebbe anche parte dei monti Sabini e il gruppo Cosce-S.Pangrazio. L&#8217;elevata portata sarebbe dovuta ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faglia">faglia</a> che convoglierebbe le acque meteoriche fino alla località di Stifone.<br />
La teoria del fatto che le acque vengano da lontano è presente anche nell&#8217;immaginario collettivo degli abitanti di Stifone, che raccontavano di aver trovato oggetti (Borracce e Bastoni) di abitanti di altri posti, Montebuono, Configni.<br />
Gli sessi abitanti di Configni avrebbero confermato che oggetti caduti nel pozzo di Miesole sarebbero stati ritrovati a Stifone. Chiaramente pur se non si ha la certezza sui racconti, il gruppo di studiosi e volontari si sta concentrando di verificare la possibilità di accedere all&#8217;ipotetico fiume sotterraneo da pozzi lungo la faglia.</p>
<p>Oltre ad essere un&#8217;affascinante esperienza, soprattutto per chi la sta vivendo direttamente, mi riservo di dire che queste scoperte debbano contribuire ad aumentare la coscienza collettiva nell&#8217;apprezzare e tutelare le meraviglie del nostro pianeta indispensabili per la vita, come appunto l&#8217;acqua.</p>
<p>Le prossime proiezioni del documentario le potete trovare su <a href="http://www.culturesotterranee.it/">http://www.culturesotterranee.it/</a></p>
<p>Matteo</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://w.sharethis.com/button/sharethis.js#publisher=99806c35-bc80-40fe-9cee-f61f5078aab5&amp;type=wordpress"></script></p>
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		<title>Comunismo all&#8217;italiana ?</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2009/12/s/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da il manifesto del 17 dicembre 2009
DITTATURA DEL PROLETARIATO
Valerio Evangelisti
«”Socializzeremo tutto, eccetto i barbieri”» disse Paolo Ferrero, esausto, posando l’AK 47 su un tavolo del Viminale. «È una frase bellissima. Lenin?» Chiese Oliviero Diliberto, mentre cercava di togliere la polvere dalla divisa grigio verde.
Alle sue spalle Marco Rizzo, suo eterno contestatore, stava posando con precauzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Da il manifesto del 17 dicembre 2009<br />
DITTATURA DEL PROLETARIATO<br />
Valerio Evangelisti</p>
<p>«”Socializzeremo tutto, eccetto i barbieri”» disse Paolo Ferrero, esausto, posando l’AK 47 su un tavolo del Viminale. «È una frase bellissima. Lenin?» Chiese Oliviero Diliberto, mentre cercava di togliere la polvere dalla divisa grigio verde.<br />
Alle sue spalle Marco Rizzo, suo eterno contestatore, stava posando con precauzione il bazooka. «ma che stronzata. Lenin non si è mai occupato di barbieri. Sarà un altro teorico.»<br />
«Infatti» sorrise Ferrero. «Si tratta di Mario Tanassi, segretario del Partito Socialdemocratico prima di Mani Pulite.» «Perché i barbieri no?» chiese Diliberto.<br />
«Tanassi rettificò durante una Tribuna Politica. Anche i barbieri erano da socializzare.»<br />
Il dialogo si svolgeva mentre nelle strade si combatteva ancora. Le milizie del CPO Gramigna avevano ormai preso Montecitorio. Quelle del Crash di Bologna occupavano tutta l’area da ponte Milvio a piazza del Popolo. Il Vittoria di Milano presidiava la stazione Termini. Il colpo di Stato fascista era fallito, si combatteva in ogni città italiana. A tutti era chiaro che a Roma si svolgeva la battaglia decisiva, specie dopo la fuga del Papa ad Avignone<br />
Nei cortili giungeva il fragore delle fucilazioni. «Questo deve essere Gasparri, oppure La Russa» osservò Ferrero, rassegnato.<br />
«No, è D’Alema» disse secco Ferrando, che entrava in quel momento. «Come ultimo desiderio ha chiesto di avere l’estremo rapporto carnale con Berlusconi. Non è stato possibile accontentarlo.»<br />
Si curvarono tutti sulla carta geografica, come se potesse fornire chissà quali risposte. Ferrero guardò da sotto gli occhiali, che erano scesi sulla punta del naso, come sempre. La forma del suo naso era adatta allo scopo. «Adesso si tratta di realizzare il comunismo. Qualche idea?»<br />
Fernando parlò con sicurezza. «A ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le sue possibilità. È facile.»<br />
«Facile?» Ferrero rialzò gli occhiali. Era la prima volta in vita sua che lo faceva. «Barbieri a parte, chi potrebbe gestire enormi complessi industriali? E le ferrovie? Le telecomunicazioni? Gli impianti siderurgici?»<br />
«Forse dovremmo sentire Toni Negri» propose Sergio Bologna dal fondo della sala. «Lui aveva il merito di idee ben precise.»<br />
Ferrero annuì. «Ottima proposta. Portatemi qua Negri. O magari Casarini.»<br />
Ferrando assunse un’espressione desolata. «Fucilati tutti e due. Pochi minuti fa.»<br />
«Ma perché?»<br />
«il comitato di salute pubblica li ha definiti deviazionisti. Sostenevano l’assimilazione degli ex ceti medi al proletariato.»<br />
Senza dare nell’occhio, Sergio Bologna infilò la porta.<br />
Ferrero sospirò e scartò la mappa. «Basta. Dobbiamo fare il comunismo. Siamo nella fase transitoria definita “dittatura del proletariato”. Non c’è che lo Stato che possa gestire strutture produttive di grande ampiezza. È il socialismo. A ciascuno secondo il suo lavoro, da ciascuno secondo le sue capacità.» Guardò Ferrando. «Dico bene?»<br />
«In teoria si» rispose il leader trotzkista «però sarebbe capitalismo di Stato. Nulla a che vedere con il comunismo.»<br />
«D’accordo, però ci faremo gestire i grandi impianti?»<br />
«Si può pensare a soviet di lavoratori che eleggano il loro manager.»<br />
«Per un periodo transitorio.»<br />
«Certo, transitorio.»<br />
Si fece avanti Marco Rizzo. «Se permettete, andrebbe individuato un capitalista che guidi mezzi di informazione, attività finanziarie, ma anche sistemi di comunicazione, gruppi assicurativi. Il soviet voterebbe per lui come primo manager, a larga maggioranza. Lo fecero anche in Russia, durante la NEP.»<br />
Ferrero scosse il capo. «Non esiste un tipo così.»<br />
«Sì che esiste» disse Ferrando. «Silvio Berlusconi.»<br />
«Non l’hai già fucilato?»<br />
«No. E lì il cortile che aspetta il plotone d’esecuzione.»<br />
«Portalo qui subito!»<br />
Poco dopo Berlusconi faceva il suo ingresso scortato da due guardie dell’Officina 99 di Napoli. Diliberto gli lanciò un’occhiata carica di disprezzo. L’ex presidente del consiglio appariva invecchiato e affaticato: tuttavia non mancava di vivacità.<br />
«Eccolo qua, il fascista.»<br />
«Mai stato fascista, non credete alle calunnie dei giornali.» Berlusconi sono si frugò sotto la giacca tutta spiegazzata. «Posso anzi mostrarvi la tessera del partito bielorusso Comunisti per la Democrazia, firmata dal compagno Lukashenko in persona.»<br />
«Non ci basta» replicò Diliberto, a muso duro.<br />
«Non siate ingrati. Quando tutti sostenevano che i comunisti non esistevano più, ero l’unico a dire che c’eravate ancora.»<br />
L’osservazione colpì positivamente tutti i presenti. Ferrero finì con l’annuire. «C’è un fondo di verità. Ma non è sufficiente a salvarle la vita.»<br />
Berlusconi non si lasciò smontare. «Cosa diceva il compagno Lenin? Che il comunismo sono il soviet più l’elettrificazione. Voi mettete i soviet io l’elettrificazione. Credetemi, sarò un presidente proletario.»<br />
Ferrando, che sembrava il più perplesso, parve convincersi: si accarezzò la barba che non pettinava da trent’anni.<br />
«Be’, si può provare» mormorò.<br />
«Sì, sono d’accordo» disse Rizzo.<br />
Ferrero guardò Diliberto, che gli fece un cenno di consenso. «È sia.» Chiamò un miliziano del CPO Gramigna. «Metti quest’uomo in libertà. Fallo scendere in cortile.»<br />
«Subito!» Il miliziano accompagnò Berlusconi alla finestra e lo gettò di sotto. Si udirono un urlo e un tonfo.<br />
«Ma che ti prende?» urlarono tutti.<br />
Il miliziano tolse la pistola dalla fondina e la brandì. «Compagni, la dittatura del proletariato è finita. Inizia la fase successiva. Quella dell’estinzione dello Stato.»</p></blockquote>
<p>E come si suol dire in giro, dividetevi e moltiplicatevi !</p>
<p>Matteo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL BUON SVILUPPO, Filacciano 13 dicembre 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Altraeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Distretto Economia Solidale (DES)]]></category>
		<category><![CDATA[Filacciano]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Bassa Sabina]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Valle del Tevere]]></category>

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		<description><![CDATA[Rete Economia Solidale SABINA
Comitato per lo sviluppo ecosostenibile della Valle del Tevere
PROGETTO “ IL BUON SVILUPPO” FILACCIANO DOMENICA 13 dicembre 2009
PROGRAMMA
Ore 9.00 &#8211; Apertura stand: agricoltura e alimentazione, commercio equo, turismo responsabile, finanza etica, energie rinnovabili, parchi, beni comuni, riuso e riciclo,
Ore 10.00 &#8211; Apertura dei lavori e saluto del sindaco di Filacciano Giovanni Falpo
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rete Economia Solidale SABINA</em><br />
<em>Comitato per lo sviluppo ecosostenibile della Valle del Tevere</em></p>
<p><strong>PROGETTO “ IL BUON SVILUPPO” FILACCIANO DOMENICA 13 dicembre 2009</strong></p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Ore 9.00 &#8211; Apertura stand: agricoltura e alimentazione, commercio equo, turismo responsabile, finanza etica, energie rinnovabili, parchi, beni comuni, riuso e riciclo,<br />
Ore 10.00 &#8211; Apertura dei lavori e saluto del sindaco di Filacciano Giovanni Falpo<br />
- Introduzione al seminario. Provincia di Roma, Assessorato Lavoro e Formazione.<br />
- Legge della regione Lazio sull’Altra Economia. &#8211; Luigi Nieri Assessore al Bilancio Regione Lazio.<br />
- L’ Ambiente, modificazioni climatiche. – Michele Beccarini Assessore Ambiente Provincia di Rieti.<br />
- Altra economia come opportunità nella crisi economica &#8211; Alberto Castagnola, economista<br />
- Le esperienze dei Distretti di Economia Solidale – Riccardo Troisi Presidente C.A.E. (Città dell’Altra Economia)<br />
Ore 11.00/ Ore 15.00 &#8211; Itinerario culturale: visita guidata nei luoghi di rilevanza storica<br />
Ore 13.00 &#8211; Lo stand gastronomico con piatti del territorio nei due menù di carne e non<br />
Ore 15.00 &#8211; Riapertura lavori – laboratori tenuti da esperti dei settori :<br />
- La finanza etica -L’agricoltura biologica -L’economia solidale –<br />
- Le energie alternative – Il consumo critico.<br />
Interverranno:<br />
- Andrea Ferrante Pres. AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)<br />
- Soana Tortora di FAIR TRADE<br />
- Fabio Morsicano imprenditore<br />
- Fabio Refrigeri Sindaco di Poggio Mirteto<br />
Parteciperanno inoltre: Associazione Post Tribù , Cooperativa 3T, Riserva Naturale “Nazzano Tevere-Farfa”, Riserva Naturale “Monte Soratte, Associazione Villa Monteripone.<br />
Aderiscono i Comuni di: Filacciano, Nazzano, Torrita Tiberina, Sant’oreste, Poggio Mirteto, Cantalupo in Sabina, Stimigliano.<br />
Sarà presente uno stand illustrativo del Progetto sulla “Raccolta Differenziata” a cura del Comune di Filacciano<br />
SPAZIO ANIMATO PER I BAMBINI a cura delle Associazioni culturali “Il Nibbio”, “Le piccole pesti” e la ludoteca “Il nido dell’Usignolo”, Mostra “Il cammino del fanciullo verso la nascità di Gesù” presso il nuovo oratorio<br />
La giornata sarà allietata dal complesso musicale Harmony Ensamble, da giocolieri e musicisti In occasione dell’evento gli esercenti del paese terranno aperte le proprie attività<br />
COMITATO RES SABINA:<br />
L’Isola che c’è Onlus &#8211; Banca popolare etica &#8211; Ass.Culturale germogli &#8211; SLOW FOOD Casperia e Sabina – Legambiente &#8211; Arci poggio mirteto &#8211; A.s.p. Di 28 ce n’è uno<br />
CONTATTI: Irene Ciompi, Annunziata Maccari, Tina Schirru &#8211; Tel.0765332893 &#8211; Cell.3491243348 &#8211; 3388365763<br />
E-mail:<br />
<a href="mailto:res.sabina@yahoo.it">res.sabina@yahoo.it</a>,  <a href="mailto:partecipazione.filacciano@yahoo.it">partecipazione.filacciano@yahoo.it</a></p>
<p>Locandine in pdf:<br />
<a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/12/Presentazione_RES_Filacciano-REV.pdf'>Presentazione RES Filacciano REV</a><br />
<a href='http://www.matteopaoletti.net/home/blog/wp-content/uploads/2009/12/Locandina_RES_Filacciano.pdf'>Locandina RES Filacciano</a></p>
<p>Matteo </p>
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