Archive for the ‘Biodiversità’ Category

Fiume Farfa, Monumento naturale


09 ott

Comunicato stampa:

Dichiarazioni assessore all’Ambiente della Provincia di Rieti Michele Beccarini sul
Monumento naturale sul fiume Farfa

“Dopo un incontro in Regione con l’Assessore Zaratti e Sindaci interessati che mi hanno affidato il coordinamento per la stesura del Monumento naturale sul fiume Farfa e di un Piano attuativo il più largamente condiviso possibile. Per questo motivo nei prossimi giorni intendo convocare i sindaci dei Comuni interessati, le associazioni ambientaliste e quelle di categoria, per concertare tempi e modalità per la stesura dello stesso, così da sottoporlo, entro la fine di ottobre, alla Regione Lazio per l’ approvazione”.
Con queste parole, l’assessore provinciale alle politiche ambientali e assetto del territorio Michele Beccarini, risponde alle associazioni ambientaliste che nei giorni scorsi avevano rilevato, attraverso una lettera inviata all’assessore all’ambiente della Regione Filiberto Zaratti, una situazione di stallo nel processo di istituzione del monumento naturale.
“Il Piano attuativo che si sta cercando di definire –spiega Beccarini- porterà al confinamento delle aree sul basso corso del fiume Farfa e ricadenti nei Comuni di Castel Nuovo di Farfa, Montopoli e Fara. Nei giorni scorsi ho avuto alcuni incontri con i sindaci dei suddetti Comuni ed altri sono in programma nelle prossime settimane, compreso quello con il sindaco di Salisano, altro Comune interessato al processo in atto. L’intenzione –continua l’ assessore all’ambiente- è quella di un coinvolgimento allargato, supportato dalle associazioni ambientaliste Legambiente bassa Sabina, Arci nuova associazione, Fai, Italia nostra, Giardino faunistico parco dell’Abatino, associazione culturale Germogli, Teatro delle condizioni avverse, associazione culturale L’isola che non c’è e Wwf e non ultimo, dalle associazioni di categoria, comprese quelle venatorie che utilizzano quelle aree per cacciare”.
“La stesura del Piano cercherà di tenere conto di tutte le proposte avanzate sino ad oggi, compresa naturalmente quella di costruire, attraverso l’ istituzione del monumento naturale, un corridoio ecologico tra la riserva naturale Tevere Farfa e il parco regionale dei monti Lucretili, non ci possiamo far sfuggire questa grande occasione anche, alla luce di un rilancio turistico che sta avvenendo in questi nella bassa sabina”.

Tutela storica per il fiume Farfa;
Articolo tratto dal Il Messaggero di Rieti, di Sergio Silva.

L’importanza delle api nel territorio sabino


28 set

Cottanello (RI) domenica 4 ottobre 2009

L’associazione culturale le Fonti presenta: Il giardino delle Api

9.00: Per tutta la giornata
Mostra fotografica Non solo rose ed esposizione collettiva di fotografie a tema.
Esposizione di prodotti apistici, fiori e composizioni floreali
10.30: Premiazione Concorso fotografico “Il Mondo dei Fiori ”
10.30: Convegno: L’importanza delle api nel territorio sabino
– Registrazione dei partecipanti e Saluti delle Autorità
– Dott.ssa Rita Campanelli – ARSIAL:
“L’apicoltura per migliorare la qualità della vita”
– Prof.ssa Antonella Canini – Università Tor Vergata:
“Una filiera di qualità per l’Apiterapia”
– Dott. Marco Papi – Apicoltore
“Fitofarmaci e apicoltura: Problematiche e possibilità”
– Conclusioni del Presidente dell’Aral Francesco Coarelli
13:30: Degustazione miele a cura di Mario Momella (Aral)
15:00: Smielatura: estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità.
15:30: Visite guidate nei siti storici di Cottanello
20:00: La festa continua con serata danzante a Castiglione di Cottanello

Sintesi convegno, cattura e uccisione di Lupi nella provincia di rieti


19 set

Catture e Uccisioni di Lupi nell’attuale provincia di Rieti, Sintesi Convegno:

Intervento di Maurizio Chiarinelli – Università della Tuscia , Rieti e Viterbo sinergia territoriale e Universitaria.

Intervento di Oreste Pastorelli – Vice presidente e Assessore Agricoltura
Caccia e Pesca della provincia di Rieti.
Sostanzialmente personalistico ed elementare, riporto un passaggio: Parlando di Economia, << mettere tutto insieme che secondo me possiamo portare bene>>

Luciano Sarego – Studio e indagine sull’archivio di stato di Rieti, 1810 – 1924:
-Analisi e Comparazione informazioni nel tempo, per la compilazione del volumetto Cattura e Uccisione dei Lupi nell’area dell’attuale provincia di Rieti.

Distribution_Canis_Lupus_Italicus

Settimio Adriani – Sintesi dell’indagine:
Catture e uccisioni quando la caccia era un mestiere, il Luparo, la persecuzione al Lupo esisteva già nel;
37 a. c. Varrone, parlava di caccia organizzata
1862 Lupo flagello delle campagne
1924 Lupofobia
Ricerca preunitaria (Stato Pontificio)
Esempi, per l’uccisione di una Lupa gravida il governo dava 6-8- Ducati 1815
Nel Cicolano, sono state conteggiate 6000 ore di lavoro pagate ai Lupari tra il 1810 e il 1820, considerando che il salario umano era conteggiato paritariamente a quello di una bestia da lavoro (tipo Asino).
Avvenivano anche catture attraverso lacci e tagliole , preferibilmente si prendevano i cuccioli in modo tale da non danneggiare la procreatrice mamma Lupa, che cosi garantiva per l’anno successivo altri cuccioli da poter catturare ricevendo poi il compendio dallo stato.
Il Lupo oggi è una specie strettamente protetta , dalla convenzione di Ginevra e dalle norme per le protezioni della speci.
Le persecuzioni in Europa:
Prussia nel 1817, uccisi 1080 Lupi
Svizzera le uccisioni avvenivano a suon di campane
Gran Bretagna, estinto tra il 1500 e 1680
Areali residui del lupo in Italia, intorno al 1970 rischio di estinzione.

Andrea Amici – Gestione della specie nel Reatino:
Consistenza nella specie e indagine sistematica
Progetto di monitoraggio nell’altipiano di Rascino, circa 6000 ha
Database sulla mortalità del Lupo in provincia di Rieti insieme alla VII comunità montana(saltocicolano) caccia aperta maggiore causa di morte.Sono in corso studi nelle aree di compresenza di greggi-pastorizia e Lupo e attività antropiche.E’ stata fatta anche un analisi tra lupo e le prede ongulati che sono aumentati in tutta la provincia.

Bartolomeo Schirone – Università la Tuscia (intervento interessante) http://www.agraria.unitus.it/docenti.asp?azione=scheda&idDoc=101
Indagini nel Reatino, patrimonio boschivo quasi raddoppiato negli ultimo 30 anni, tra breve verrà presentata la carta Boschiva della Provincia di Rieti con un Convegno, scala 1:10.000
Provincia di Rieti insieme alla Puglia, ha i boschi di faggio più antichi d’Italia, quelli della Vallonina e del comprensorio del Terminillo, 450 anni, Foreste Vetusche.
La sezione dell’università della Tuscia a Cittaducale, sta studiando i suoli boschivi, e gli animali che vi vivono, ora stanno effettuando uno studio sul Tasso.
Si ricordava lo studio effettuato sulla Coturnice, specie a rischio estinzione.
La Tuscia, sta effettuando un progetto per la raccolta dei semi boschivi in aree specifiche della regione Lazio.

L’osservatorio per lo studio e la gestione delle risorse faunistiche , (Università della Tuscia sta lavorando a diversi progetti e mette a disposizione sul sito i volumi della Collana http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico/ )
-Modello di Valutazione di Idoneità Ambientale per la Coturnice Appenninica
-La Coturnice nella Provincia di Rieti status e Conservazione.
-Progetto Capriolo.
-Monitoraggio del cervo , la morfologia del cinghiale.
-Monitoraggio Acque, Lago Lungo e Ripasottile, Turano Salto e il Fiume Velino.

Portato il saluto del circolo di Legambiente Bassa Sabina ai relatori e posta da me una domanda , riguardo se, era stato effettuato uno studio sul Lupo che avesse interessato la Sabina Tiberina, e se, visto la presenza del Lupo nel viterbese e nei Cimini ci fossero dei corridoi ecologici di connessione tra l’appennino e la tuscia utilizzando le valli fluviali Farfa, Aia(Imella) e Nera.
Mi è stato risposto che anche se non è stato fatto uno studio specifico sulle aree della Sabina, si ha la certezza che il Lupo le attraversi e che quindi si ha la presenza non stanziale dello stesso in Sabina.

Questo mi fa immensamente piacere.

Altre informazioni sul Lupo:
Evoluzione demografica del Lupo (CANIS LUPUS) in Italia: Bocedi R., Bracchi P.G.

Storie di Lupi e di Lupari http://www.montireatini.com/

Matteo

Catture e uccisioni di lupi convegno a Rieti


14 set

Catture ed uccisioni di lupi nell’area dell’attuale Provincia di Rieti,
STATO DELL’ARTE CON SAGGIO DI AMPLIAMENTO DA UN’INDAGINE D’ARCHIVIO PER IL SECOLO XIX
16 Settembre 2009 Ore 16:00 Palazzo Vecchiarelli Via Roma 47 – RIETI
(Palazzo Vecchiarelli si trova nel centro storico di Rieti in prossimità del ponte Romano)

Programma

16,00 Saluto delle Autorità
Prof. Eddo Rugini – Preside Facoltà di Agraria, Università degli Studi della Tuscia
Oreste Pastorelli – Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Rieti
Dott.Maurizio Chiarinelli – Vice Presidente Sabina Universitas
MODERATORE: Prof. Bartolomeo Schirone
16,15 CRITERI E METODOLOGIA DEGLI STUDI ARCHIVISTICI
prof. Luciano Sarego – Storico Ricercatore – Rieti
16,30 CATTURE E UCCISIONI DI LUPI DAL 1810 AL 1924: QUANDO LA CACCIA ERA UN MESTIERE
Dott. Settimio Adriani – Dipartimento produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
16,45 LA GESTIONE DEL LUPO NEL REATINO
prof. Andrea Amici – Docente di Gestione delle Risorse Faunistiche – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
17,00 RUOLO E SIGNIFICATO DEGLI STUDI FORESTALI E NATURALISTICI CONDOTTI DALLAFACOLTÀ DI AGRARIA IN PROVINCIA DI RIETI
Prof. Bartolomeo Schirone – Docente di Selvicoltura – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
17,15 DISCUSSIONE E CONCLUSIONI

Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura
(http://www.unitus.it/sfn)
è il primo, ed unico, corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare, con soluzioni efficaci, il problema della conservazione delle risorse naturali.
Il corso, progettato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, fornisce allo studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare è dedicato ai temi della conservazione della
natura, alla prevenzione del degrado ed al restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Il principale obiettivo è il conseguimento di una spiccata capacità applicativa connessa alla esecuzione di progetti e lavori di ricostituzione boschiva,di ingegneria forestale per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio, quali la desertificazione e gli incendi boschivi e per la conservazione e gestione della fauna.
L’Osservatorio (http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico) nasce con la finalità di migliorare la gestione della fauna unificando le competenze della Facoltà di Agraria in materia di agricoltura, zootecnia, selvicoltura.
Attività e funzioni della struttura:
Supporto scientifico alle attività di gestione faunistica di enti o privati
(Province, Aree protette, ATC, AFV, AATV); Organizzazione di attività didattiche nell’ambito della formazione faunistico-venatoria;
Raccolta di dati sulla presenza di specie di particolare interesse
faunistico con una rete di rilevatori addestrati;
Gestione ed elaborazione di dati forniti da altri enti o dalle attività dell’Osservatorio;
Produzione di materiale scientifico e divulgativo sulla base delle elaborazioni dei dati implementati.

Il volume è scaricabile dal sito http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico

Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

Segreteria organizzativa:

Prof. Settimio Adriani Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: adriani@unitus.it
Sig. Roberto Signorelli Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: signorelli@unitus.it
Segreteria SFN Cittaducale Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0746690027 e-mail: sfn.unitus@yhaoo.it

Con il patrocinio della Sabina Universitas

Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

Programma convegno

L’habitat naturale è fondamentale per la stessa sopravvivenza dell’uomo.

Matteo