Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. “No alla caccia selvaggia” L’iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall’articolo di Antonio Cianciullo http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/
ROMA – Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni.
ADERISCI ALL’APPELLO Mandate foto e testimonianze
A Fine articolo si legge,
Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.
Penso che se verrà approvata questa legge si comprometterà il sottile equilibrio già precario tra le biodiversità e l’ecosistema.
La presunzione dell’uomo di dominare il mondo sta conducendo il pianeta verso l’autodistruzione.
Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la valle del Tevere tra Poggio Sommavilla il Treja e Foglia, non solo è stata una meravigliosa serata con un eccezionale tramonto, ma ho incontrato (e sono andato anche per quello) parecchi Aironi Bianchi e Cenerini che svernano nelle aree ripariali tra le golene e le anse del tevere. Gli Aironi sono avifauna migratoria svernante, ma da ora in poi nella primavera moltissime specie volatili si riproducono lungo questa importante asta fluviale, e purtroppo secondo quanto sta emergendo dalle volontà politiche, saranno a rischio fucilate di psicorepressi.
Ieri non sono riuscito a fare delle foto http://www.panoramio.com/photo/31672812 da vicino agli animali “mancanza Teleobbiettivo/costoso quanto la macchinetta”, penso però che sarebbe meglio sparare foto invece che piombo, o ancormeglio concentrare le energie per tutelare la fauna e la flora. Se poi qualcuno non può proprio farne a meno di sparare sparasse ai piattelli.
Oltretutto si aggiunge il tragico bilancio di chiusura dell’ultima stagione venatoria,
54 morti e 86 feriti…. tra le persone umane.
Fonte: Ansa Ambiente e Territorio, Asca, http://www.abolizionecaccia.it/
Matteo
