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	<title> &#187; admin</title>
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		<title>Pinocchio &#8211; Clyde e la sua Banda</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da: skartoonParty &#124; 28/ago/2011 &#124; 2418 visualizzazioni il nostro personalissimo omaggio a tutti i &#8220;pinocchi&#8221; cinematografici e non&#8230; un particolare ringraziamento a Mangiafuoco per l&#8217;introduzione&#8230;. www.clydeelasuabanda.it &#8211; info@clydeelasuabanda.it Clyde e la sua Banda nasce nel 2001 dalla passione di cinque amici per i cartoni animati. Dopo vari avvicendamenti nella line up e numerose esperienze live, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Rnd4EaNCEbc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Da: skartoonParty  | 28/ago/2011  | 2418 visualizzazioni<br />
il nostro personalissimo omaggio a tutti i &#8220;pinocchi&#8221; cinematografici e non&#8230; un particolare ringraziamento a Mangiafuoco per l&#8217;introduzione&#8230;.</p>
<p><a href="www.clydeelasuabanda.it">www.clydeelasuabanda.it</a> &#8211; info@clydeelasuabanda.it</p>
<p>Clyde e la sua Banda nasce nel 2001 dalla passione di cinque amici per i cartoni animati.<br />
Dopo vari avvicendamenti nella line up e numerose esperienze live, nel 2006 la band decide di dare una svolta fondendo i ritmi dello ska/reggae con quelli delle colonne sonore dei loro eroi preferiti.<br />
L&#8217;esperimento riesce, diverte, coinvolge.<br />
E allora non si ferma più!</p>
<p><a href="www.clydeelasuabanda.it">www.clydeelasuabanda.it</a></p>
<p>Clyde and his Band was founded in 2001 by five friends passion for cartoons. After several rotations and extensive experience in the line up live, in 2006 the band decided to make a change by merging the rhythms of ska / reggae with those of the soundtracks of their favorite cartoon heroes. The experiment is successful, fun, involves. So it will not stop!</p>
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		<title>La Fabbrica delle Guerre democratiche, l&#8217;amica Libia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[PIOGGIA DI BOMBE ITALIANE SULLA LIBIA ANTONIO MAZZEO: in questo articolo pubblicato ieri dal Manifesto riferisce che l’aviazione italiana ha sganciato bombe e missili per 260 milioni di euro durante la guerra civile libica. Sconosciuti obiettivi e bilancio vittime (civili?) Russian military, monitoring the unrest in Libya via satellite, says airstrikes on Benghazi did not [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PIOGGIA DI BOMBE ITALIANE SULLA LIBIA</p>
<p>ANTONIO MAZZEO: in questo articolo pubblicato ieri dal Manifesto riferisce che l’aviazione italiana ha sganciato bombe e missili per <strong>260 milioni di euro</strong> durante la guerra civile libica. Sconosciuti obiettivi e bilancio vittime (civili?)</p>
<p><em>Russian military, monitoring the unrest in Libya via satellite, says airstrikes on Benghazi did not take place</em></p>
<p><object width="370" height="277"><param name="movie" value="http://rt.com/s/swf/player5.4.swf?file=http://rt.com/files/news/airstrikes-libya-russian-military/galu-565.flv&#038;image=http://rt.com/files/news/airstrikes-libya-russian-military/unrest-monitoring-airstrikes-satellite-159.n.jpg&#038;skin=http://rt.com/s/css/player_skin.zip&#038;provider=http&#038;abouttext=Russia%20Today&#038;aboutlink=http://rt.com&#038;autostart=false"></param><embed src="http://rt.com/s/swf/player5.4.swf?file=http://rt.com/files/news/airstrikes-libya-russian-military/galu-565.flv&#038;image=http://rt.com/files/news/airstrikes-libya-russian-military/unrest-monitoring-airstrikes-satellite-159.n.jpg&#038;skin=http://rt.com/s/css/player_skin.zip&#038;provider=http&#038;abouttext=Russia%20Today&#038;aboutlink=http://rt.com&#038;autostart=false" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="370" height="277" /></object><br />
I Militari Russi, attraverso il sistema di monitoraggio satellitare, sostengono che in Libia, non ci sarebbero stati  attacchi aerei su Bengasi e sui civili, da parte delle forze lealiste di Gheddafi.</p>
<p><a href="http://rt.com/news/airstrikes-libya-russian-military/">http://rt.com/news/airstrikes-libya-russian-military/</a></p>
<p>Roma, 8 gennaio 2012, Nena News  &#8211; «Le operazioni condotte nel 2011 sui cieli libici hanno rappresentato per l’Aeronautica Militare italiana l’impegno più imponente dopo il secondo conflitto mondiale». È orgogliosissimo il capo di stato maggiore delle forze aeree, generale Giuseppe Bernardis. L’Italia repubblicana ha conosciuto i teatri di guerra dell’Iraq, della Somalia, del Libano, dei Balcani, dell’Afghanistan e del Pakistan, ma mai avevamo sganciato tante bombe e tanti missili aria-terra come abbiamo fatto in Libia per spodestare e consegnare alla morte l’ex alleato e socio d’affari Muammar Gheddafi.<br />
<iframe width="520" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/7672zJG8k-o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Una guerra-record di cui sarebbe meglio non andare fieri: secondo i primi dati ufficiali – ancora parziali – i nostri caccia-bombardieri hanno martellato gli obiettivi libici con 710 tra bombe e missili teleguidati. 520 bombe e 30 missili da crociera a lunga gittata li hanno lanciati i Tornado e gli AMX dell’aeronautica; 160 testate gli AV8 Harrier della marina militare. Conti alla mano si tratta di quasi l’80% delle armi di «precisione» a guida laser e Gps in dotazione alle forze armate. Un arsenale semi-azzerato in poco più di 180 giorni di conflitto; il governo ha infatti autorizzato i bombardamenti solo il 25 aprile 2011.</p>
<p>«Le munizioni utilizzate dalle forze aeree italiane sono state le bombe GBU-12, GBU-16, GBU-24/EGBU-24, GBU-32, GBU-38, GBU-48 e i missili AGM-88 HARM e Storm Shadow, con una percentuale di successo superiore al 96%», elenca diligentemente lo stato maggiore dell’aeronautica. Inutile chiedere cosa o chi sia stato colpito nel restante 4% degli attacchi. Dettagliata è invece la descrizione nel documento del 6 giugno 2011 delle caratteristiche tecniche di questi strumenti di distruzione e di morte. «I sistemi d’arma a guida laser sono stati sviluppati negli anni ‘80 con i primi test eseguiti dalla Lockheed Martin e sono stati utilizzati nei più recenti conflitti, dalla guerra del Golfo alle operazioni sui Balcani, Iraq e Afghanistan», scrivono i comandanti delle forze aeree. «La GBU-16 è un armamento a guida laser Paveway II, basato essenzialmente su bombe della serie MK83 da 495 kg. Della stessa famiglia di ordigni fa parte la GBU-12 (corpo bomba MK82, 500 libbre). La GBU-24 è invece un armamento basato essenzialmente sia sul corpo di bombe della serie MK da 907 kg. che delle bombe penetranti BLU-109 modificate con un kit per la guida laser Paveway III. Sviluppato per rispondere alle sofisticate difese aeree nemiche, scarsa visibilità e limitazioni a bassa quota, l’armamento consente lo sgancio a bassa quota e con una capacità di raggio in stand off (oltre 10 miglia) tale da ridurre le esposizioni». Ancor più sofisticate le bombe GBU-24/EGBU-24, guidate con doppia modalità Gps e laser e usate «per distruggere i più resistenti bunker sotterranei» e le GBU-32 JDAM (Joint Direct Attack Munition) da 1.000 e 2.000 libbre, lanciabili in qualsiasi condizioni meteo, sino a 15 miglia dagli obiettivi, «per ingaggiare più target con un singolo passaggio».</p>
<p>«Lo Storm Shadow è un missile aviolanciabile con telecamera a raggi infrarossi a guida Gps che può colpire obiettivi di superficie in profondità, a prescindere dalla difesa aerea, grazie alle sue caratteristiche stealth», recita il report dell’aeronautica. Sviluppato a partire dal 1997 dalla ditta inglese MBDA, il vettore è lungo 5 metri, pesa 1.300 kg, ha un raggio d’azione superiore ai 250 km e può trasportare una testata di 450 kg. «È utilizzabile contro obiettivi ben difesi come porti, bunker, siti missilistici, centri di comando e controllo, aeroporti e ponti. La carica esplosiva è infatti ottimizzata per neutralizzare strutture fisse corazzate e sotterranee». Le coordinate del target e la rotta di volo dello Storm Shadow vengono pianificate a terra e successivamente inserite all’interno del missile durante la fase di caricamento sul velivolo. L’altro missile aria-superficie impiegato dai caccia italiani è l’AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) della Raytheon Company, ad alta velocità e un raggio d’azione di 150 km, in grado di individuare e «sopprimere» i radar nemici.</p>
<p>Secondo il generale Bernardis, nei 7 mesi di operazioni in Libia, «i velivoli dell’Aeronautica Militare italiana hanno eseguito 1.900 missioni con oltre 7.300 ore di volo, pari al 7% delle missioni complessivamente condotte dalla coalizione internazionale a guida Nato». Attacchi e bombardamenti sono stati appannaggio dei caccia-bombardieri Tornado versione IDS (Interdiction and Strike) del 6° Stormo di Ghedi (Brescia) e dei mono-reattori italo-brasiliani AMX del 32° Stormo di Amendola (Foggia) e del 51° Stormo di Istrana (Treviso). Per la «soppressione delle difese aeree» e il controllo della no-fly zone sono stati impiegati i Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) del 50° Stormo di Piacenza, i caccia-bombardieri F-16 del 37° Stormo di Trapani-Birgi e gli Eurofighter 2000 del 4° Stormo di Grosseto e del 36° di Gioia del Colle (Bari). «L’Ami ha pure impiegato i velivoli da trasporto C-130 Hercules, i tanker KC-130J e Boeing KC-767 per il rifornimento in volo e, nelle ultime fasi del conflitto, gli aerei a pilotaggio remoto Predator B per missioni di riconoscimento».</p>
<p>Sui cieli libici hanno pure fatto irruzione un velivolo G.222VS «per la rilevazione e il contrasto delle emissioni elettromagnetiche» e un C-130 per quella che è stata definita dal comandante di squadra aerea, Tiziano Tosi, come una «PsyOP – Psycological Operation», finalizzata a «influenzare la coscienza e la volontà della popolazione interessata». Su Tripoli e altre città libiche sono stati lanciati centinaia di migliaia di volantini, il testo concordato con il Consiglio nazionale transitorio di Bengasi: «La Libia è una e la sua capitale è Tripoli», «Vi chiediamo di unirvi tutti e prendere la decisione giusta e saggia. Unitevi alla nostra rivoluzione. Costruiamo la Libia lontano da Gheddafi. Libia unificata, libera, democratica».</p>
<p>Quasi tutti i velivoli da guerra italiani sono stati schierati sulla base aerea di Trapani nell’ambito del Task Group Air Birgi, da cui dipendevano anche gli aerei senza pilota Predator B, operanti però dallo scalo pugliese di Amendola. Pisa e Pratica di Mare, gli aeroporti per le operazioni dei velivoli da trasporto o rifornimento. «Le operazioni d’intelligence, sorveglianza e ricognizione sono state effettuate grazie alla disponibilità di speciali apparecchiature elettroniche Pod Reccelite in dotazione ai Tornado e agli AMX», scrive ancora lo stato maggiore. «Sugli oltre 1.600 target di ricognizione assegnati ai velivoli italiani, sono state realizzate più di 340.000 foto ad alta risoluzione, mentre circa 250 ore di filmati sono stati trasmessi in tempo reale dai Predator B».</p>
<p>Le missioni di attacco al suolo sono state pianificate e condotte «contro obiettivi militari predeterminati e definiti, o contro target dinamici nell’ambito di aree di probabile concentrazione di obiettivi nemici». Probabile, non certa… E gli effetti collaterali si confermano elemento integrante delle strategie di guerra del Terzo millennio…</p>
<p>I condottieri dell’aeronautica militare forniscono infine la percentuale delle ore di volo relative alle differenti tipologie di missione: il 38% ha riguardato pattugliamenti e «difese aeree» (DCA); il 23% attività di «sorveglianza e ricognizione» (ISR); il 14% l’attacco al suolo contro «obiettivi predeterminati» (OCA); l’8% la «neutralizzazione delle difese aeree nemiche» (SEAD); un altro 8% il rifornimento in volo (AAR); il 5% la «ricognizione armata e l’attacco a obiettivi di opportunità» (SCAR); il restante 4% «la rilevazione e il contrasto delle emissioni elettromagnetiche» (ECM). Come dire che ogni 4 velivoli decollati, uno serviva per colpire, ferire, uccidere.</p>
<p>Anche la marina militare ha fornito dati numerici sull’intervento dei propri mezzi in Libia. 8 aerei a decollo verticale AV8 B Plus Harrier, stazionati sulla portaerei Garibaldi, hanno effettuato missioni di interdizione ed attacco per complessive 1.223 ore, utilizzando i missili aria-aria a guida infrarossa AIM-9L Sidewinder, quelli a medio raggio a guida laser AMRAAM, gli aria-terra Maverick e le bombe del tipo Mk82 ed Mk20. Una trentina gli elicotteri EH-101, SH-3D ed AB-212 assegnati ad Unified Protector, per complessive 3.311 ore di volo. 3500 gli uomini e le donne imbarcati su due sottomarini (Todaro e Gazzana) e 14 unità navali (di cui 3, Etna, Garibaldi e San Giusto, utilizzate in periodi diversi come sedi del comando per le operazioni marittime Nato).</p>
<p>Come sen non bastasse, i vertici delle forze armate fanno sapere che l’80% circa delle missioni aeree alleate sono partite da 7 basi italiane (Amendola, Aviano, Decimomannu, Gioia del Colle, Pantelleria, Sigonella e Trapani Birgi). «In questi aeroporti, l’Aeronautica Militare ha assicurato il supporto tecnico e logistico, sia per gli aerei italiani sia per i circa 200 aerei di 11 paesi della Coalizione internazionale (Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Giordania, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Turchia), schierati sul territorio nazionale. In sostanza, il personale e i mezzi della forza armata sono stati impegnati in maniera continuativa per fornire l’assistenza a terra, il rifornimento di carburante, il controllo del traffico aereo, l’alloggiamento del personale, ecc.».</p>
<p>Piattaforma avanzata per il 14% di tutte le sortite aeree di Unified Protector, lo scalo siciliano di Trapani, da cui sono transitati pure 300 aerei cargo e circa 2.000 tonnellate di materiale. Dalla Forward Operating Base (FOB) di Birgi, uno dei 4 centri di cui dispone la Nato nello scacchiere europeo, hanno operato anche gli aerei radar AWACS, «assetti essenziali alle moderne operazioni aeree per garantire una efficace capacità di comando e controllo». Lo stato maggiore dell’aeronautica ricorda infine «l’importante supporto di personale specializzato nel campo della pianificazione operativa offerto ai vari livelli della catena di comando e controllo Nato, attivata in tutta Italia», all’interno del Joint Force Command di Napoli e del Combined Air Operation Center 5 di Poggio Renatico (Ferrara).</p>
<p>No comment invece sul costo finanziario sostenuto per le 3000 missioni e le oltre 11.800 ore di volo dei velivoli italiani impiegati nella guerra alla Libia. Possibile però azzardare una stima di massima tenendo conto delle spese per ogni ora di missione dei caccia-bombardieri (secondo Il Sole 24Ore, 66.500 euro per l’ Eurofigher 2000, 32.000 per il Tornado, 19.000 per l’F-16, 11.500 per il C-130 Hercules e 10.000 per l’Harrier). Prendendo come media un valore di 20.000 euro e moltiplicato per il numero complessivo di ore volate, si raggiunge la spesa di 236.220.000 euro. Vanno poi aggiunti i costi delle armi di «precisione» impiegate (dai 30 ai 50.000 euro per le bombe a guida laser e Gps, dai 150.000 ai 300.000 per i missili «intelligenti»). Limitandosi ad un valore medio unitario di 40.000 euro, per le 710 munizioni sganciate sul territorio libico il contribuente italiano avrebbe speso non meno di 28.400.000 euro. Così, solo per «accecare» radar, intercettare convogli e bombardare a destra e manca abbiamo sperperato non meno di 260 milioni. Fortuna che c’era la crisi. Nena News</p>
<p>Fonte:<a href="http://nena-news.globalist.it/?p=16197"></p>
<p>http://nena-news.globalist.it/?p=16197</a></p>
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		<title>MILK WHITE</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 13:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://it-it.facebook.com/milkwhitemusic Genere WHITE garage / blues wave / NO wave wow Membri Black Feather Erika (six strings and vox ) Stef ( six strings ) Claudio ( drums ) Città natale Roma Etichetta discografica CoseComuni Posizione attuale Roma General Manager METATRON GROUP: pietro@metatrongroup.com;elena@metatrongroup.com Sito Web http://www.myspace.com/milkwhite1 Contatto stampa BLACKPOIS PROMOTIONS: antonella@antonellalavini.com PS:&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-Ma dove è sparito [...]]]></description>
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<p><a href="http://it-it.facebook.com/milkwhitemusic">http://it-it.facebook.com/milkwhitemusic</a></p>
<p>Genere<br />
WHITE garage / blues wave / NO wave wow<br />
Membri<br />
Black Feather Erika (six strings and vox )<br />
Stef ( six strings )<br />
Claudio ( drums )<br />
Città natale<br />
Roma<br />
Etichetta discografica<br />
CoseComuni<br />
Posizione attuale<br />
Roma<br />
General Manager<br />
METATRON GROUP: pietro@metatrongroup.com;elena@metatrongroup.com<br />
Sito Web<br />
<a href="http://www.myspace.com/milkwhite1">http://www.myspace.com/milkwhite1</a><br />
Contatto stampa<br />
BLACKPOIS PROMOTIONS: antonella@antonellalavini.com</p>
<p>PS:&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<em>Ma dove è sparito Galadini??</em></p>
<blockquote><p>
Rare volte sorprende l&#8217;Underground, anche in Italia</p></blockquote>
<p>Matteo</p>
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		<title>NOWAR: China Joins Russia, Orders Military To Prepare For World War III</title>
		<link>http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2012/01/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premesso che osservo il colorare dei tramonti e delle albe, ascolto le vibrazioni dell&#8217;amore, adoro la musica. NOWAR:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::NOWAR:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::NOWAR A grim Ministry of Defense bulletin issued to Prime Minister Putin and President Medvedev today states that President Hu has “agreed in principal” that the only way to stop the West’s aggression led by the United States [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premesso che osservo il colorare dei tramonti e delle albe, ascolto le vibrazioni dell&#8217;amore, adoro la musica.</em></p>
<p>NOWAR:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::NOWAR:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::NOWAR</p>
<p>A grim Ministry of Defense bulletin issued to Prime Minister Putin and President Medvedev today states that President Hu has “agreed in principal” that the only way to stop the West’s aggression led by the United States is through “direct and immediate military action” and that the Chinese leader has ordered his Naval Forces to “prepare for warfare.”</p>
<p>Hu’s call for war joins Chinese Rear Admiral and prominent military commentator Zhang Zhaozhong who, likewise, warned this past week that: “China will not hesitate to protect Iran even with a Third World War,” and Russian General Nikolai Makarov who grimly stated last week: “I do not rule out local and regional armed conflicts developing into a large-scale war, including using nuclear weapons.”</p>
<p>A new US intelligence report has also stated that China has up to 3000 nuclear weapons compared with general estimates of between 80 and 400. To further pour more gasoline on the fire, the Washington Times has just reported that North Korea is making missile able to hit the US.</p>
<p>The raising of global tensions between the East and West was exploded this past fortnight when Russian Ambassador Vladimir Titorenko and two of his aides retuning from Syria were brutally assaulted and put in hospital by Qatar security forces allegedly aided by CIA and British MI6 agents attempting to gain access to diplomatic pouches containing information from Syrian intelligence that the United States was flooding Syria and Iran with the same US-backed al Qaida mercenaries who toppled the Libyan government.<br />
Fonte:<a href="http://www.eutimes.net/2011/12/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/">http://www.eutimes.net/2011/12/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/<br />
<a href="http://www.eutimes.net/2011/12/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/">http://www.eutimes.net/2011/12/chinese-general-threatens-us-with-world-war-3-over-iran/<br />
</a></p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/l-3xeP7NFRE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Cina e Russia contro Usa: “Attaccate l’Iran? Noi entriamo in guerra”</p>
<p>PECHINO &#8211; Durissimo monito della Cina agli Usa e ai suoi alleati: nel caso in cui l’Iran verra&#8217; attaccato da Washington e qualunque altro paese, Pechino entrera’ subito in azione scegliendo l’opzione militare a favore di Teheran. L’ha detto il presidente cinese Hu Jintao citato da &#8216;European Union Times&#8217;, organo del Pentagono. A confermare la notizia e’ stato per primo il premier russo, Vladimir Putin, che ha menzionato le parole del capo di stato di Pechino secondo cui l’unica via per fermare l’aggressione occidentale all’Iran e’ quella militare; la Cina adottera’ misure di rappresaglia contro ogni azione ostile alla Repubblica islamica. Le forze marine della Cina sono attualmente in stato di massima allerta dietro l’ordine dello stesso Hu Jintao, il quale secondo Fars News, in un incontro con i capi dell’esercito del suo paese ha promesso di sostenere l’Iran ad ogni costo correndo persino il rischio di entrare nella terza guerra mondiale.</p>
<p>Agenzia iraniana Fars News.<br />
<a href="http://www.eutimes.net/2011/12/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/">http://www.farsnews.com/newstext.php?nn=13900921001226</a></p>
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		<title>Buddy Whittington: I Love You More Everyday</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 19:10:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Collevecchio, Teatro Comunale, 14 novembre 2009. &#8220;I Love You More Everyday&#8221;, brano preso dalla discografia di Freddie King, è incluso nell&#8217;album &#8220;In the Palace of the King&#8221; di John Mayall, dove Buddy suonava la chitarra e duettava vocamente con Mayall. Che sia sul palco del Madison Square Garden o su quello del teatrino di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ZYHFQxh2F9Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Collevecchio, Teatro Comunale, 14 novembre 2009. &#8220;I Love You More Everyday&#8221;, brano preso dalla discografia di Freddie King, è incluso nell&#8217;album &#8220;In the Palace of the King&#8221; di John Mayall, dove Buddy suonava la chitarra e duettava vocamente con Mayall. Che sia sul palco del Madison Square Garden o su quello del teatrino di un paese del reatino Buddy da sempre il massimo. Prova di grande cuore e rispetto per la gente, non divisa in serie A, B o C. Rispetto al concerto della sera prima al Crossroads, Buddy e il suo spettacolare trio hanno rivoluzionato la scaletta mettendo molti brani d&#8217;atmosfera, blues &#8220;strappacore&#8221; e meno scariche di adrenalina travolgente.<br />
Riprese amatoriali di Guido Bellachioma.</p>
<p><em>E&#8217; stato un piacevole concerto! Matteo</em></p>
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		<title>RIFIUTA LA DISCARICA POLVERINI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 20:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manifestiamo insieme per la legalità SABATO 21 GENNAIO ORE 9:30 Partenza da P.le degli Eroi a Riano. http://www.coordinamentorifiutizeroperillazio.it/ Polverini vara il Piano Rifiuti Lazio, previste discariche e inceneritori. Cittadini e comitati verso il referendum. Campania: De Magistris dice di no agli inceneritori http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/11/23/news/de_magistris Delibera del Comune di Napoli; &#8220;Rifiuti Zero&#8221; www.comune.napoli.it/RifiutiZero Ps: ho sentito dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manifestiamo insieme per la legalità</p>
<p><strong>SABATO 21 GENNAIO ORE 9:30</strong></p>
<p>Partenza da P.le degli Eroi a<strong> Riano</strong>.</p>
<p><img alt="" src="http://www.vivicentro.org/home/regione-lazio/files/2012/01/NoDiscaricaRIANO.jpg" class="alignnone" width="379" height="660" /></p>
<p><strong><a href="http://www.coordinamentorifiutizeroperillazio.it/ita/home">http://www.coordinamentorifiutizeroperillazio.it/</a><br />
</strong><br />
Polverini vara il Piano Rifiuti Lazio, previste discariche e inceneritori.<br />
Cittadini e comitati verso il referendum.</p>
<p><iframe width="160" height="115" src="http://www.youtube.com/embed/BvUEjiS69jM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Campania: De Magistris dice di no agli inceneritori <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/11/23/news/de_magistris-25481776/">http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/11/23/news/de_magistris</a><br />
Delibera del Comune di Napoli; &#8220;Rifiuti Zero&#8221; <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15444">www.comune.napoli.it/RifiutiZero</a></p>
<p>Ps: ho sentito dire in giro che Fabio Melilli, PPREsiente della prov. di Rieti non crede alla strategia Rifiuti Zero&#8230; &#8220;che è sta ca&#8230;ta&#8221; dei Rifiuti Zero&#8230;ma dddaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, dagli un&#8217;occhiatina è!</p>
<p><em>Ma che cosa vi aspettavate dalla giunta della finta sindacalista missina, i fiori nei cannoni?  </p>
<p>Matteo</em></p>
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		<title>L&#8217;Orchestralunata</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giorno di giugno 2009, nel fare da ponte tra diverse realtà, andai a Civita Castellana dai Pink Puffers, dove incontrai Maurizio Gregori, Sassofonista della Banda Bassotti che mi parlò del progetto Orchestralunata. Ne hanno fatta di strada! Intervista di Federica Gentile http://www.rai.tv/dl/RaiTV/ http://www.orchestralunata.it/ http://www.myspace.com/orchestralunata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="510" height="305" src="http://www.youtube.com/embed/Hm_weG9K5W0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un giorno di giugno 2009, nel fare da ponte tra diverse realtà, andai a Civita Castellana dai <a href="http://www.panoramio.com/photo/23493718">Pink Puffers</a>, dove incontrai Maurizio Gregori, Sassofonista della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_Bassotti_%28gruppo_musicale%29">Banda Bassotti</a> che mi parlò del progetto Orchestralunata.<br />
Ne hanno fatta di strada! </p>
<p>Intervista di Federica Gentile <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9b0463d8-3213-4710-af03-68275b94d28a.html#">http://www.rai.tv/dl/RaiTV/</a><br />
<a href="http://www.orchestralunata.it/"></p>
<p>http://www.orchestralunata.it/</a></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/orchestralunata">http://www.myspace.com/orchestralunata</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Differenziamoci 2011 (Video n°5)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 20:56:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quinta parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011. Differenziamoci 2011 (5) from matteopaoletti on Vimeo. Quarta Parte del Video Nel video prosegue il dibattito, COMPOSTAGGIO DI COMUNITA&#8217;, Società a Capitale Pubblico Provinciale (Rieti)? Prevalentemente Chiara, racconta l&#8217;esperienza di Magliano Sabina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quinta parte video del convegno sulle esperienze di raccolta differenziata in provincia di Rieti, tenutosi in sala Farnese a Poggio Mirteto il 12/11/2011.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34165191?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="300" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/34165191">Differenziamoci 2011 (5)</a> from <a href="http://vimeo.com/user9317990">matteopaoletti</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><a href="http://www.matteopaoletti.net/home/blog/2011/12/differenziamoci-2011-video-n%C2%B0-4/">Quarta Parte del Video</a></p>
<p>Nel video prosegue il dibattito, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_di_comunit%C3%A0">COMPOSTAGGIO DI COMUNITA&#8217;</a>, Società a Capitale Pubblico Provinciale (Rieti)?<br />
Prevalentemente Chiara, racconta l&#8217;esperienza di Magliano Sabina attraverso la gestione con la Municipalizzata.<br />
Francesco Petruccioli interviene per il Comune di Casperia e l&#8217;Unione dei Comuni Nova Sabina.Tra l&#8217;altro:<br />
<blockquote><a href="http://www.comunedicasperia.it/?p=457">l’Amministrazione comunale di Casperia</a> vuole sperimentare il ricorso agli asini per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani porta-a-porta nel centro storico di Aspra. In questo modo si vogliono ridurre i costi di gestione del servizio, la manutenzione della pavimentazione e mandare un messaggio di sostenibilità ecologica.</p></blockquote>
<p>A tutte le Pubbliche Amministrazioni e alle Comunità dei 73 comuni della provincia di Rieti e non solo: <a href="http://www.comuneorioloromano.vt.it/index1.htm">ORIOLO ROMANO</a> si trova sulla stessa vostra Galassia, sullo stesso vostro Pianeta, nella stessa vostra Regione..come anche <a href="http://www.teramonews.com/politica/giulianova-aderisce-alla-rete-nazionale-rifiuti-zero-il-vicesindaco-filipponi-puntiamo-al-65-di-raccolta-differenziata-per-il-prossimo-anno.html">Giulianova </a> 23.606 Abitanti.</p>
<blockquote><p>DELIBERA DI ADESIONE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO, DEL COMUNE DI ORIOLO ROMANO.<br />
Il 26 novembre 2011 il Consiglio Comunale, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ha approvato all&#8217;unanimità la delibera di adesione alla Strategia &#8220;Rifiuti Zero&#8221;.</p>
<p>Un passo importante, che corona un percorso amministrativo sviluppatosi nel corso degli anni, e che intende dare compimento all&#8217;impegno assunto il 29 luglio scorso insieme a molte altre Amministrazioni nei confronti del Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino.</p>
<p>La delibera, che prospetta il compimento della strategia entro il 2020, prevede il raggiungimento dell&#8217;80% di differenziata nel 2013 e dell&#8217;85% nel 2016, il completamento del passaggio alla tariffa puntuale, la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio all&#8217;interno del territorio comunale, l&#8217;assunzione di tutte le azioni atte a ridurre gli sprechi, l&#8217;istituzione di un centro comunale per la riparazione e il riuso degli oggetti, e infine il privilegiamento di impianti a freddo per il trattamento della frazione residua al fine di recuperare tutti i materiali trattabili.</p>
<p>Inoltre, la delibera prevede la creazione di un &#8220;Osservatorio Rifiuti Zero&#8221;, che monitori l&#8217;evoluzione dei flussi in uscita suggerendo soluzioni per la minimizzazione del residuo, tenendo aggiornata l&#8217;Amministrazione sulle iniziative locali e nazionali e sull&#8217;evoluzione della legislazione del settore e coinvolgendo la cittadinanza nella prosecuzione del percorso.</p>
<p>L&#8217;istituzione dell&#8217;Osservatorio, tra l&#8217;altro, non rappresenta una novità di esclusivo interesse per la solo Oriolo, bensì intende essere un elemento di condivisione e di sviluppo di buone pratiche a livello di bacino, dato che il Comune di Corchiano aveva già aderito alla strategia e che anche i vicini paesi di Manziana, di Bracciano e di Bassano hanno di recente assunto un impegno ben determinato in tal senso.<br />
rifiuti-zero</p></blockquote>
<p><a href="http://www.rifiutizerocapannori.it/comuni-rifiuti-zero.html"><strong>Elenco dei Comuni Italiani</a> che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero:<br />
</strong><br />
<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=214726419626373462515.0004956a17cb97834adec&amp;source=embed&amp;t=h&amp;vpsrc=0&amp;ll=41.994728,11.610704&amp;spn=8.146079,6.586861&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=214726419626373462515.0004956a17cb97834adec&amp;source=embed&amp;t=h&amp;vpsrc=0&amp;ll=41.994728,11.610704&amp;spn=8.146079,6.586861" style="color:#0000FF;text-align:left">Comuni Rifiuti Zero</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
<p>Per il Compostaggio di Comunità, vedi:<br />
<a href="http://ec.europa.eu/environment/waste/publications/pdf/compost_it.pdf">http://ec.europa.eu/environment/waste/publications/pdf/compost_it.pdf</a></p>
<p>Sito di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni, Aziende e Privati sul Compostaggio Locale <a href="http://www.compostaggiocollettivo.it/index.html">http://www.compostaggiocollettivo.it/</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_di_comunit%C3%A0">http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_di_comunità</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Operaja Criminale</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Musica di buon (r)umore! TEASER del Primo Singolo estratto dell&#8217;album &#8220;Roma, guanti e Argento&#8221; di Operaja Criminale (uscita: 13 gennaio 2012) Bio: Operaja Criminale è laboratorio ideologico musicale, contrazioni sonore, musica catartica di buon (r)umore, nuova fumata bianca sporca sangue. Abbiamo semplicemente necessità di sperimentare e di provare a coniugare diverse esperienze musicali in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Musica di buon (r)umore!</strong></p>
<p><iframe width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/QUpBOB5nyCY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>TEASER del Primo Singolo estratto dell&#8217;album &#8220;Roma, guanti e Argento&#8221; di Operaja Criminale (uscita: 13 gennaio 2012)</p>
<p>Bio:<br />
Operaja Criminale è laboratorio ideologico musicale, contrazioni sonore, musica catartica di buon (r)umore, nuova fumata bianca sporca sangue.<br />
Abbiamo semplicemente necessità di sperimentare e di provare a coniugare diverse esperienze musicali in una sola. Non siamo un gruppo ma una fattoria di idee ipercaotiche in perenne collisione con le leggi più belle della natura armonica. Suoniamo ed evochiamo il nostro habitat, fatto di gente onesta e disonesta&#8230;di operai e criminali. Buon proseguimento per chi volesse inoltrarsi al di là delle semplici parole<br />
Andrea Ruggiero- Matteo Scannicchio &#8211; Giorgio Maria Condemi<br />
<iframe width="220" height="155" src="http://www.youtube.com/embed/fPvf16DNGeE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La band:<br />
Matteo Scannicchio<br />
Andrea Ruggiero<br />
Giorgio Maria Condemi<br />
Federico Leo</p>
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<blockquote><p>Una volta tra Cappelli a Cilindro e Leggittimo Brigantaggio, Operaja Criminale ..Buona Fortuna..! (Matteo)</p></blockquote>
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		<title>-55ettari:SOS.salviamoilpaesaggio.it</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 21:21:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il “Polo della logistica della Sabina” è destinato ad occupare una superficie di 200 ettari, con capannoni alti 15 metri per un volume totale di quasi 10 milioni di metri cubi – su un’area ad alto valore paesaggistico, con importanti emergenze storico-archeologiche.</p>
<p>La Sabina è un’area subito a nord di Roma, una zona collinare molto bella, a ridosso del Tevere ricca di piane fertili e coltivabili, territorio dell’antica città di Cures. La Sabina è un territorio di elevato valore paesaggistico: con una florida agricoltura – foriera di prodotti agricoli tipici di alta qualità (come l’olio DOP Sabino)- , ricco di presenze archeologiche (in particolare dal periodo arcaico a quello repubblicano fino ai primi due secoli dell’impero romano) in un contesto climatico ideale.</p>
<p>Il Piano Territoriale Paesaggistico della Regione Lazio indica infatti l’area di Cures Sabini – tra Monopoli, il Tevere, Passo Corese e Fara Sabina – come Parco archeologico. Nonostante le peculiarità dell’area, nel 2000, il Consorzio Industriale di Rieti vi progetta un polo logistico destinato ad occupare una superficie di 200 ettari: un’operazione di alto impatto ambientale.<br />
I lavori di sbancamento sono iniziati, ma le polemiche non cessano.</p>
<p>WWF Lazio ha chiesto all’area VIA della Regione Lazio, quale autorià competente, di esercitare il controllo sull’osservanza delle prescrizione impartite in sede di valutazione di impatto ambientale – e nel caso si accertassero violazioni delle prescrizioni impartite o difformità sostanziali da quanto disposto dalla VIA – di disporre la sospensione dei lavori e l’eventuale ripristino dei luoghi. Legambiente Lazio ha presentato un esposto alla Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio e alla Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio segnalando che i lavori di sbancamento in corso per la realizzazione del Polo della logistica rischiano di arrecare danni gravi e irreparabili al sito archeologico.<br />
Documento di Sintesi<br />
1- Il luogo, il progetto e le valenze archeologiche ed idrogeologiche:</p>
<p>a) L’area è subito a nord di Passo Corese, tra l’abitato di Cures Sabini (il posto del ratto delle Sabine) ed il Tevere, a circa 40 km da Roma.</p>
<p>b) L’area ha una superficie di 200 ettari, collinare. Un tipico paesaggio Sabino, con olivi, vigne, colline, alberi, prati, allevamento, pastorizia. (v.foto)</p>
<p>c) Su quest’area il Consorzio Industriale della Provincia di Rieti progetta, nel 2000, un Polo della Logistica che prevede: a) lo sbancamento totale delle colline con l’asportazione di 4 milioni di metri cubi di terra e b) la costruzione di capannoni industriali e altro per circa 10 milioni di metri cubi di costruito (una volta e mezza circa il Polo della Logistica di Fiumicino: questo di Passo Corese è il Polo della Logistica più grande del Centro Italia)</p>
<p>d) L’area è stata indagata già nel 1980 e segg., come parte di un contesto più vasto, dall’archeologa Prof.ssa Maria Pia Muzzioli, da cui è derivato il libro “Cures Sabini” collana Forma Italiae (1980) e dove la Prof. Muzzioli censisce centinaia di siti archeologici, dal paleolitico alle varie età romane. Oltre i siti di superficie, la Prof. Muzzioli trova una serie di acquedotti a percolazione, estesi su gran parte dell’area, che i Romani savana per filtrare e raccogliere l’acqua piovana: ja vera e propria meraviglia naturale,sepolta sotto lo strato di tufo, che lo sbancamento delle colline verrebbe irrimediabilmente e cancellare.</p>
<p>e) L’area è stata studiata nel 2000 da un gruppo di Archeologi Inglesi della “British School of Rome”. Vent’anni dopo lo studio della Muzzioli, i reperti archeologici in mano agli studiosi li portano a dichiarare nel libro “Sabinensis Ager Revisited” (British School of Rome , 2002, che i siti archeologici della sola area del Polo” sono passati da 39 a 118, dal preistorico all’orientalizzante, dall’arcaico al Romano Imperiale.</p>
<p>f) Nel 2007, la Regione Lazio, nel suo P.T.P.R. (Piano Territoriale Paesistico Regionale), dichiara l’area parte del Parco Archeologico e Culturale della Sabina: Tav C, 20, atto 556 del 25-07-2007e nella tavola B20 della stesso Piano indica anche le presenza archeologiche puntuali.</p>
<p>g) Durante gli studi idrogeologici fatti per la Valutazione di Impatto Ambientale, il Geologo Dott. Chiaretti dichiara che una parte consistente della zona è a rischio idrogeologico in varie parti, perché situata al termine di una serie di valli dove converge l’acqua piovana di una zona molto vasta.</p>
<p>2 – Il valore delle opere, le indagini della soprintendenza, le pressioni, la partecipazione</p>
<p>a) Il valore delle opere è stimato intorno al miliardo di euro</p>
<p>b) La soprintendenza indaga l’area con mezzi economici forniti dal Consorzio Industriale, come previsto dalla legge. Sulla Soprintendente si è fatto pressioni da più lati, anche in via ufficiale, perché dia lo sta bene alle costruzioni. Fanno pressione tutti, dal Consorzio agli industriali ai sindacati (sic). Non c’è nessuno che abbia rispetto per lo Stato al lavoro.</p>
<p>c) Il sindacato di Polizia ha reso noto che nella zona sono state segnalate presenze di organizzazioni a carattere mafioso interessate ai lavori nell’area (il movimento terra è appannaggio di clan ben conosciuti)</p>
<p>d) La partecipazione del pubblico al processo decisionale, come prevede la legge delle valutazioni di Impatto ambientale, non è stata rispettata: l’opera, che ha dimensioni che vanno molto al di là del piccolo paese sulla cui area insiste, ha una scala nazionale e la VIA andrebbe fatta almeno a livello provinciale se non regionale. Ciò non è successo.</p>
<p>3 – La situazione oggi:</p>
<p>a) Le ruspe hanno distrutto le colline su un area di 55 ettari (su 200) che la Soprintendenza ha svincolato. La situazione è grave ed è urgente la necessità di agire al più presto per fermare il disastro ambientale, sociale e culturale in corso.</p>
<p>4-Ciò che si chiede alle istituzioni:</p>
<p>a) Fermare in via cautelativa i lavori, in modo che le indagini archeologiche siano espletate con tutta la calma necessaria.</p>
<p>b) Fermare in via cautelativa i lavori, in modo che le indagini idrogeologiche siano espletate con tutta l’accortezza necessaria</p>
<p>c) Sia realizzato il progetto Regionale di Parco Archeologico e Culturale della Sabina</p>
<p>d) Si realizzi un indagine, mai effettuata, sulla necessità di un ulteriore Polo della Logistica, in una situazione industriale in declino. Si cerchi, se necessario, un luogo alternativo con un impatto ambientale non devastante.</p>
<p>e) Si realizzi la partecipazione del pubblico prevista dalla legge, con la convocazione di una o più conferenze di studio sull’area, condotte da esperti indipendenti nei campi: archeologico, ambientale, agricolo, turistico, economico, pastorale.<br />
Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.fondoambiente.it/sos-paesaggio-lazio-sabina.asp">http://www.fondoambiente.it/sos-paesaggio-lazio-sabina.asp<br />
</a><br />
Fonte: <a href="http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2011/12/polo-logistico-di-fara-in-sabina-addio-a-200-ettari-di-parco-archeologico/">http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2011/12/polo-logistico-di-fara-in-sabina-addio-a-200-ettari-di-parco-archeologico/</a></p>
<blockquote><p>Il Paesaggio può essere la decorazione anche dell&#8217;ambiente costruito, dalle opere d&#8217;Arte. (Matteo)</p></blockquote>
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