Unione dei comuni della Valle del Tevere: perchè scioglierla?

2010
04.03

E’ sintomatico del nostro Bel Paese fare e disfare secondo convenienze e opportunità politiche ed economiche. La nostra Repubblica ha ormai superato i sessant’anni e anche se viene definita una democrazia matura ci sarebbe da riflettere un bel po’, basti pensare alle manovre del governo per cambiare la carta costituzionale, per spostare gli equilibri del potere decisionale. Termini come legalità, cooperazione, bene comune, partecipazione, giustizia sociale, vengono spesso usati, ma il più delle volte non corrispondono ad azioni che danno risposte concrete e reali alle problematiche della società civile. Anche le nostre comunità locali risentono di questa patologia? Forse sì, come nel caso della nostra Unione dei Comuni Valle del Tevere.

La Sabina Tiberina tra i territori dell'Unione

La Sabina Tiberina tra i territori dell'Unione

Nata il 10 settembre 2001 e costituita dai Comuni di Magliano Sabina, Collevecchio e Stimigliano per promuovere le forme di associazione e di integrazione delle tre realtà locali, in modo da semplificare l’amministrazione ed abbattere i costi, l’Unione a detta dei tre nuovi sindaci, se pur con motivazioni diverse è da sciogliere a causa del suo mancato funzionamento. Il Sindaco di Stimigliano Gilardi dichiara attraverso internet: “Siamo fuori dall’Unione della Valle del Tevere struttura esclusivamente virtuale. Stiamo valutando altre Unioni cercando quella che offre maggiori servizi per i nostri cittadini. L’Unione della Bassa Sabina a Poggio Mirteto sembra la più vantaggiosa” [1]. Il Sindaco di Collevecchio Grappa ha espresso in consiglio comunale la volontà di scioglimento, decantatagli da Gilardi e da Graziani Sindaco di Magliano Sabina e l’eventuale accorpamento all’Unione dei comuni della Bassa Sabina. Graziani comunque anche se si è espresso per lo scioglimento, durante un colloquio col sottoscritto, ha ritenuto che l’Unione potrebbe svolgere un ruolo essenziale nella razionalizzazione dei servizi e dei budget finanziari. Dal sito internet [2] si possono capire quali sono le funzioni dell’Unione: nel campo dell’ambiente il servizio sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti con sistema di raccolta mirata di tipo domiciliare ed il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Nel settore sociale: il servizio di assistenza sociale domiciliare, i servizi ai diversamente abili, il servizio di segretariato sociale ed il progetto residenzialità degli anziani. Tra i servizi svolti dall’Unione in questi anni è stato attivo quello di assistenza domiciliare, e se vi ricordate bene nel 2004 ci fu anche un principio di cooperazione per gestire la raccolta differenziata. Se sbirciate nelle vostre cantine, potreste trovare le buste con la scritta Unione dei Comuni della Valle del Tevere e da qualche parte in comune ci saranno anche le compostiere da distribuire alle famiglie… un’operazione che non andò in porto? Sappiamo anche che a Magliano esiste una Municipalizzata, che potrebbe gestire alcuni servizi nel nostro comprensorio.Nel primo comma dell’Art. 32 del D. L. n. 267/2000 [3] si definisce l’unione come costituita da due o più comuni che devono essere contigui, con un obiettivo chiaro: esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza. La legge sopracitata evidenzia la contiguità territoriale, e se pensassimo alle nostre realtà ci accorgeremmo che Collevecchio, Magliano Sabina, Tarano, Stimigliano e Montebuono (cito Tarano, ora nell’Unione della Bassa Sabina, e Montebuono, visto il probabile futuro scioglimento della comunità montana, potrebbero entrare a far parte dell’Unione) hanno elementi in comune che li caratterizzano: appartengono geograficamente alla Valle del Tevere; i comuni di Magliano, Collevecchio e Montebuono sono legati storicamente anche dalla Scuola, infatti la direzione didattica è comune; le aree archeologiche di Collevecchio ricadono sotto la tutela del Museo Civico Archeologico di Magliano che ne conserva i reperti; Collevecchio, Montebuono e Tarano hanno in comune la Stazione dei Carabinieri e tante attività economiche. Allora perchè ci si costituisca in unione/ente è necessario che ci siano le ragioni naturali per coltivarla e questi requisiti sono fondamentali. Pensando che la nostra realtà è già marginale per la provincia di Rieti e disgregando il nostro territorio lo diventerebbe ancora di più, non avremmo così la stessa forza per far valere le nostre istanze in Provincia e in Regione.
Non dobbiamo dimenticare che a Magliano esiste, fortunatamente, una struttura ospedaliera pubblica su cui si dovrebbero concentrare le energie per renderla più efficiente. Credo che questo non si ottenga mettendosi in coda a Poggio Mirteto e Montopoli! E’ chiaro che l’Unione della Valle del Tevere non abbia svolto appieno le proprie funzioni, ma di chi sono le responsabilità? Non sarebbe più opportuno farla funzionare, come avviene per le unioni che si dimostrano “virtuose”, anzichè scioglierla?
Riflettiamoci seriamente!

Matteo Paoletti 16/11/2009 Energie Comuni senza testata 23-03-2010 ebook

[1]
Dichiarazioni del Sindaco Dott. Gilardi
http://tinyurl.com/dich-gilardi
[2]
Unione dei Comuni della Valle del Tevere
http://www.unionevalledeltevere.it/
[3]
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
http://tinyurl.com/dlgs267-2000

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