Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto
Apre il Convengno:
La partenza della raccolta differenziata porta a porta è stata il 19 ottobre 2009, dopo 45 gg di campagna di comunicazione con 30 eventi con i cittadini, commercianti, utenze sensibili, associazioni etc.
Nella fase iniziale flessibilità massima (analisi e valutazione costante delle difficoltà, approccio circolare: sperimentazione – segnalazioni di problemi – analisi degli stessi – azioni correttive – proseguimento della sperimentazione)
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A dicembre 2009 – gennaio 2010: 63% racc. diff.
A febbraio 2010 oltre 70%
Percezione immediata da parte di tutta la popolazione dell’impatto sulla qualità dell’ambiente e sul decoro urbano. Questo ha favorito i meccanismi di diffusione e di emulazione della raccolta differenziata.
Azioni strategiche:
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Compostaggio domestico
Controllo: individuazione dei trasgressori anche attraverso l’apertura dei sacchetti e l’analisi dei rifiuti per risalire allo zozzone.
Forte controllo della società che gestisce la raccolta
Ecocentro con 10 scarrabili
Altri risultati (oltre all’aumento della differenziata):
- kit per la differenziata, sono consegnati ai soli iscritti a ruolo. Se non sei iscritto a ruolo non sai dove buttare la mondezza e quindi sei automaticamente un trasgressore maggiormente individuabile
Aspetti economici:
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La raccolta costa molto di più nel primo step: si è passati da 13 a 20 addetti e si deve aumentare il numero di mezzi, questa prima fase, per i primi due anni è finanziata dalla provincia di Roma.
Si aggiunge il costo rappresentato dall’umido circa il 30% della differenziata, pari a 25/50 euro a tonnellata secondo l’impianto di Compostaggio ( a Maccarese non può più essere conferito, si stanno esplorando altri siti tra cui quello di Avezzano in Abruzzo): si risparmia sull’indifferenziato.
Una volta a regime, i costi per l’umido sono/verranno coperti dalla vendita della carta e della plastica
Criticità attuali:
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Furto dei cassonetti della differenziata (da parte degli evasori per non farsi sgamare)
Centro di accoglienza rifugiati (1000 persone) dove non si differenzia (il problema si sta affrontando con la presenza costante di alcuni operatori della società di raccolta)
Oratorio descrittivo sull’esperienza di Corchiano, il coinvolgimento attivo della società civile attraverso meccanismi di democrazia partecipativa, i beni comuni, acqua e biodiversità che oltre alla differenziata fanno da pilasto per la concezione attiva di comunità eco-sistema, ricucitura del tessuto sociale.
Un anno e mezzo di sensibilizzazione e comunicazione a partire dalle scuole e con il coinvolgimento diretto delle associazioni ambientaliste (Wwf e Legambiente). Tutto ciò ha determinato l’esperienza virtuosa della comunità di Corchiano.
Nome della campagna: l’orgoglio di un paese pulito
L’inizio della raccolta differenziata porta a porta è iniziata il 1 giugno 2009 dopo solo otto mesi si è già arrivati oltre 85%.
Aspetti economici:
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Costi precedenti totali: 400.000 euro annui
Abbattimento dei costi di discarica (Viterbo) di indifferenziato: da 18.000 a 1.500 euro mensili .
Aumento iniziale dei costi complessivi + 50.000 euro, per l’aumento di personale e mezzi.
Il primo step è stato finaziato dalla Privincia di Viterbo.
Azioni Strategiche
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Centro di compostaggio di comunità sperimentale (a limite legalità). Sostanzialmente hanno messo una decina/quindicina di compostiere più grandi di quelle domestiche in un’area comunale e riutilizzano il compost dopo due mesi per concimare naturalmente il verde pubblico.
Il comune di Corchiano è intenzionato ad arrivare a rifiuti zero, ed ha preso contatti con il centro di riciclaggio di vedelago (Treviso) per poter riutilizzare la percentuale minima di rifiuti non differenziabili. (Aggiungo io, frutto di una errata progettazione)
In italia produciamo 600 kg di Rifuiti Solidi Urbani l’anno per ab. Di cui 35% organico
Escursus sulle tecniche del compostaggio domestico e industriale.
Fondamentale per il compostaggio domestico dice la Galli è mantenere la giusta quantità di airia nel processo Aerobico nelle varie fasi della trasformazione del materiale organico:
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fase di destrutturazione della frazione organica
fase di maturazione
Importante è mantenere una temperatura che non superi i 70° C, l’umidità del materiale quindi bisogna inumidire o coprire, il tenore di ossigeno e la porosità del substrato.
Esistono compostiere in commercio già appositamente forate, ma si possono anche autocostruire.
2008: piano provinciale dei rifiuti
In un anno in tutta la provincia si producono 75.000 tonn di rifiuti.
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Il piano di autosufficienza: 3 Centri provinciali
Rieti: selezione e trattamento indifferenziato
Contigliano: differenziato da valorizzare (carta, plastica, ecc.)
Cittaducale: umido/Compost
Previste isole ecologiche nella Sabina Tiberina: a Forano e Montasola
Il comune di Magliano Sabina sta avviando una collaborazione con un comune del nord Italia.
Per la campagna di comunicazione e sensibilizzazione verrà presa in considerazione l’esperienza di Corchiano.
Giorgia Brugnerotto ha spiegato le attivitità che l’associazione svolge (Riciclo, Riuso, TrashWare) sul teritorio di Rieti, e ha messo in allerta per la preoccupate probabilità che a Casapenta (area Industriale Rieti-Cittaducale) venga costruito un impianto a CDR http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti che oltre a rallentare i processi della Raccolta Differenziata verso i Rifiuti Zero, potrebbe verificarsi la possibilità che l’impianto a CDR venga convertito in Termovalorizzatore, con i correlati rischi di inquinamento ambientale e sulla salute dei cittadini.
L’associazione Postribù auspicava un’accellerazione della Raccolta differenziata porta a porta nella provincia di Rieti.
Invito i nostri amministratori a misurarsi con queste esperienze,
Ps:
Per la comunità di Collevecchio e non solo, gettate un orecchio e un occhio al di là del Tevere, probabilmente è possibile sentire e vedere ciò che sta accadendo per esempio a Corchiano.
Matteo
Tags: Ambiente, Castelnuovo di Porto, Corchiano, Legambiente Bassa Sabina, Postribu, Provincia di Rieti, raccolta differenziata, Rifiuti Zero, Sabina


Bel riassunto…bravo matteo…
[...] no, non è un déjà-vu, un Loop? e [...]