Archive for marzo, 2010

Storia di lotte dei lavoratori della terra in Sabina


2010
03.28

Le lotte contadine a Magliano in Sabina e dintorni.


Nel 1904 Magliano Sabina fu al centro di scioperi contadini di risonanza nazionale.
Già dai primi anni del secolo, la Federazione dei Lavoratori della Terra puntò a far divenire le Leghe, delle vere e proprie controparti, inseguendo un’ottica organizzativa capace di superare il contingente. Tra i dirigenti investiti da questo compito va sicuramente ricordato Omero Schiassi, la cui opera fu spesso brutalmente ostacolata dalla repressione statale. In particolare, non era gradita la particolare forma di lotta consistente nel condurre in città il bestiame, ornato con nastri rossi, in una sorta di riconsegna ai proprietari riottosi alle trattative.

Questa forma di protesta caratterizzò anche il grande sciopero ( agosto 1920) dei contadini della piana reatina che si rifiutarono di mungere e nutrire il bestiame. Siamo di fronte a delle lotte difficili per la loro radicalità. Dato il legame tra gli animali e i contadini, è sicuramente riduttivo caratterizzare questo tipo di protesta come una mera astensione dal lavoro. I lamenti delle bestie, nel caso dello sciopero di Rieti, furuno udite per giorni a chilometri di distanza e nei paesi del circondario.

L’articolo riportato nella pagina mostra l’importanza data dai giornali socialisti alla lotta dei contadini maglianesi ma anche alla conseguente repressione dei padroni che portò allo scioglimento del consiglio comunale e della Lega.

Sempre a Magliano, nel 1920, dunque prima dell’avvento del Fascismo, ripresero gli scioperi dei contadini. Numerosi furono gli scontri armati con le forze dell’ordine e le prime squadre fasciste, durante i quali gli scioperanti, uccisero tra l’altro, un carabiniere.

Da Azione Socialista, organo settimanale della sezione socialista di Brindisi
Anno I numero 35, 18 settembre 1904

Brutti sintomi.

Quel che è successo a Magliano Sabina è un fatto tale che assume politicamente importanza maggiore dell’eccidio di Buggerru.
L’intero Consiglio Comunale chiamato in Municipio per discutere…sulla soluzione dello sciopero dei contadini, viene arrestato.
Il delegato della P.S. si reca alla Lega, che trova chiusa, ne atterra la porta d’ingresso a colpi d’accetta, entra con i suoi sgherri, mette tutto sottosopra, sequestra bandiera e registri e dichiara sciolta l’organizzazione.
Diciamo che ciò è sintomo grave più di Buggerru. Poichè sinora, in questa epoca di relativa libertà giolittiana, s’erano visti fioccare i sequestri di stampa, proibire conferenze, comizi ecc., mandare i soldati a sostituire gli scioperanti e magari a fucilarli ma per avanzo di pudore di vecchia baldracca imbellettata,
la libero-ribalderia governativa non aveva ancore sciolte violentemente le organizzazioni proletarie.
Un eccidio lo si può spiegare dato un certo stato psicologico di qualche gallonato o sindacuccio epilettico, nevrastenico o alcoolizzato o affetto da mania omicida ma non si spiega il premeditato scioglimento di una Lega e l’arresto dei capi se non come un sintomo d’un nuovo orientamento governativo che in occasione del lieto evento Giolitti vuole inaugurare a braccio del paciuccone Sarto visto che gli sfuggì l’amplesso con la sirena estrema.

Stiamo in guardia !

Il sovversivo Omero Schiassi.

Ecco come Omero Schiassi si guadagnò il ritratto di “sovversivo” trasmesso dalla Prefettura di Bologna al Ministero degli Interni:
“… Portamento disinvolto, espressione fisionomica simpatica, abbigliamento abituale decente… In S. Giorgio di Piano, disprezzato e malvisto da quei possidenti che veggono in lui un demagogo sovvertitore della tranquillità di un tempo. All’infuori di professare principi socialisti e di farne attivissima propaganda, nulla può dirsi sulla sua condotta morale. Di carattere impulsivo, facile agli entusiasmi, ha educazione distinta, intelligenza aperta e pronta e cultura non comune”.

Fonte:http://retere.jimdo.com/le-prime-lotte-contadine/

Interessante dispensa, Nel ricordo di Omero Schiassi dal http://www.comune.bologna.it/storiaamministrativa/media/files/nel_ricordo_di_omero_schiassi_1.pdf un uomo di pace, un difensore dei lavoratori, che concepiva la vita come missione in difesa dei più svantaggiati.

Memorie da diffondere e tenere costantemente vive.

Matteo

FESTA PER L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA


2010
03.17

Sabato 20 marzo dalle 10 di mattino fino a sera, all’area del Bocciodromo di Poggio Sommavilla, frazione di Collevecchio, si svolgerà una festa e cerimonia per l’equinozio di primavera.

Tramonto all'approdo

Tramonto all' approdo


Alle ore 18,31 sarà l’istante esatto dell’equinozio e l’inizio della primavera. “Vogliamo accogliere questo istante con una piccola ma significativa cerimonia collettiva per infondere vibrazioni positive alla natura, al sole e ai cuori delle persone, per sottolineare la voglia di rinascere e il rispetto della natura”, sottolineano gli organizzatori dell’evento, promosso dalla Nuova Pro Loco di Collevecchio.

“Il 20 marzo vogliamo anche ricordare che l’acqua è un bene comune non privatizzabile a cui tutti devono avere accesso perché l’acqua è la fonte della vita per tutti i popoli”. Perciò non ci saranno bottiglie di acqua minerale, ma “acqua fresca del Peschiera”.

Nel rispetto della natura in questa giornata non si consumerà carne ma solo cibi vegetariani provenienti dalla terra Sabina e i partecipanti sono invitati a vestirsi di bianco come simbolo di purificazione nel giorno della rinascita della terra.

Fin dal mattino si susseguiranno una serie di eventi, in più punti e concomitanti, lungo l’approdo sul Tevere e nell’area del Bocciodromo. Parteciperanno musicisti, attori, artisti di strada, funamboli in esibizioni libere e spontanee.

La festa è autofinanziata e realizzata grazie al contributo volontario dei cittadini.

Questo il programma:

  • ore 10 – biciclettata sulla pista ciclabile lungo il Tevere (si può anche partire dal Centro storico dove un camion porterà le biciclette all’approdo sul Tevere) -

    - lezione dimostrativa sull’uso della canoa –approdo sul Tevere

  • ore 11 – i bambini delle scuole di Collevecchio faranno volare gli aquiloni da loro stessi costruiti sotto la guida di un esperto. Sarà possibile anche acquistare in loco un kit per costruire un aquilone.

    - Stefano Panzarasa canta con i bambini le poesie di Gianni Rodari

    - tatuaggi per bambini e pittura con il corpo

  • ore 13 – apertura dello stand gastronomico con menù vegetariano (bruschette, formaggi, frittata, melanzane, pasta alla sabina crostata di frutta, vino – € 10 tutto compreso).
  • dalle 14 alle 15,30 – spettacolo di equilibrismo su corda tesa della compagnia “Los Filonautas”

    -evento poetico-teatrale del Profusore Marycielo sull’acqua bene comune

  • dalle 15,30 alle 17,30 in contemporanea: Organetti del Soratte, gruppo corale I canti dell’aia, Trio di musica tradizionale irlandese, trio rock jazz di Calvi, Brass Band di Collevecchio e molte altre esibizioni spontanee (tutti i musicisti sono invitati a partecipare).
  • ore 6,15 – si forma un cerchio con “tutti” i partecipanti e si fa una grande ohm al sole mentre un musicista suonerà la conchiglia magica dei Maya
  • alle 18.31 esatte si accende il fuoco degli ulivi e si lascia spazio al liberarsi dell’energia con tutti quanti i presenti.
  • Evento promosso dalla Pro loco di Collevecchio

    Aggiungo, dopo più di un mese di piogge e d’ improvvise nevicate con gelo tra le fioriture, speriam in una buona primavera !!

    Matteo

    Differenziamoci 3 : Convegno sulla raccolta differenziata


    2010
    03.05

    Sabato 06 marzo alle ore 16.30 nella sala Farnese di Poggio Mirteto si terrà l’annuale convegno sulla Raccolta Differenziata organizzato da Arci Poggio Mirteto e da Legambiente Bassa Sabina.

    Differenziamoci_ 3

    Questo, insieme alla gestione pubblica dell’acqua, è un tema che fa la differenza tra un paese civile o meno.
    Abbiamo invitato l’assessore della provincia di Rieti con delega alla raccolta differenziata G. Felici. Ci darà il suo saluto il sindaco di Poggio Mirteto, che è anche presidente dell’unione dei comuni della Bassa Sabina,
    a seguire ascolteremo le esperienze del comune di Castelnuovo di porto, del comune di Corchiano, dell’unione dei comuni Valle del Tevere e dell’unione dei comuni Valle dell’olio, oltre alle proposte di altri amministratori che parteciperanno al convegno. L’aspetto scientifico sarà curato dalla dottoressa Emanuela Galli dell’IBAF CNR che affronterà il tema dei centri di compostaggio e della loro importanza nella raccolta differenziata.
    Siete tutti invitati a partecipare per ascoltare e intervenire.
    Soltanto parlandone insieme, osservando queste o altre esperienze possiamo far riemergere
    il nostro senso civico e non dimenticare “che libertà è partecipazione”

    Fonte: http://www.legambientebassasabina.it/

    Raccolta differenziata Porta a Porta Ordinanza comune di Corchiano

    Raccolta differenziata Porta a Porta Castenuovo di Porto

    Vi ricordo che la provincia di Rieti è ferma al 10% di Raccolta differenziata. Per ovviare a questa bassa percentuale, forse occorrerebbe un serio piano sopra locale, compreso di isole ecologiche e soprattutto di impianto di compostaggio.
    Il piano dicono, esiste, ma allora prevale l’immobilismo dei nostri amministratori? o forse sono gli interessi politico/economici a frenare il processo. Fattostà che la monnezza la portiamo a Viterbo, ma a Viterbo la discarica è satura come in tutta la regione Lazio che ha il commissario straordinario per i rifiuti. Addirittura la legge nazionale obbligava i comuni ad arrivare al 45% di raccolta differenziata a fine dicembre 2008 così come disposto dal D.Lgs. 152/06.
    Insomma cosa vogliamo farci con la monnezza?
    Vogliamo che diventi una risorsa sostenibile per il territorio? o che rimanga una risorsa “inquinante” per pochi?
    Bisogna ricordare che già nel mondo e in Italia esistono esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, come per esempio Capannori Lucca


    o Colorno nel parmense, dove hanno deliberato per via amministrativa la Strategia rifiuti Zero.
    Esperienze positive arrivano anche dal comune di Oriolo Romano tra i comuni virtuosi, il Vicesindaco intervenuto in un analogo convegno passato a Poggio Mirteto spiegava che il comune di Oriolo con la raccolta differenziata porta a porta risparmia circa 65.000 euro annue rispetto alla raccolta tradizionale, con una ripercussione positiva per i cittadini di circa un 5% in meno di tassa RSU.

    Quindi che aspettiamo? facciamo pressione verso i nostri amministratori affinchè abbraccino questa strategia, ci guadagnerà l’ambiente e le nostre tasche.

    Un fattore vantaggioso è sicuramente abitare in area rurale, in campagna dove si può praticare l’autocompostaggio. Facilmente si può risalire a pratiche di esperienze passate quando il rifiuto non esisteva, basta parlare con gli anziani.

    Teoria e pratica del compostaggio domestico, dispensa del Cnr di Pisa

    Riflettiamo sugli stili di vita !

    Matteo