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Acqua Pubblica: Manifestazione alle sorgenti le Capore
ESCURSIONE NATURALISTICA ALLE SORGENTI LE CAPORE -
Frasso Sabino (RI) 14 marzo 2010
L’ACQUA È DI OGNI FORMA VIVENTE….
…….È UN BENE COMUNE E COME LA MADRE TERRA CHE LA CUSTODISCE
INDISPONIBILE ALLE LEGGI DI MERCATO
Verso la Manifestazione nazionale del 20 Marzo 2010 a Roma, per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_all’acqua
http://www.acquabenecomune.org/
Mia nonna mi racconta di quando andava a prendere l’acqua sotto casa, ai fontanili o quando beveva nei fossi. Ora mia nonna ha novantacinque anni e quell’acqua non si può bere più.
Mia nonna mi racconta che era molto faticoso andare a prendere l’acqua, oltretutto dopo una giornata di lavori nella campagna da contadino nel latifondo, cosi mia nonna dice che quando hanno portato l’acqua a casa dopo la guerra era molto contenta di non faticare più.
Oggi non beviamo più nemmeno quella del rubinetto, si compra.
Forse era meglio bere l’acqua da “u pisciarellu” mi dice mia nonna.
Matteo
Appello Comunicato Sviluppo Sostenibile: Altraeconomia Ambiente bioarchitettura bioclimatica Bioedilizia Camera dei deputati CaseEcoefficienti Comunicato stampa Edifici ecoefficienti energie rinnovabili green economy Italia maxi emendamento
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No alla proroga dell’obbligo delle energie rinnovabili nei nuovi edifici
Comunicato stampa congiunto del Comitato di Indirizzo delle Associazioni ambientaliste e di categoria del settore delle rinnovabili Roma, 22 febbraio 2010.
Richiesta di ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Il Comitato di Indirizzo di 16 Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili chiede alla Camera dei Deputati e al suo Presidente on. Gianfranco Fini di annullare la nuova proroga (dal 1 gennaio 2010 al 1° gennaio 2011), approvata dal Senato all’interno del Dl 194/2009, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di nuovi edifici.
Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.
L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 (vedi sotto). Il suo rinvio comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).
Per questo chiediamo ai rappresentanti della Camera dei Deputati e al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini (vedi lettera allegata) di adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.I membri del Comitato di Indirizzo:
AIEL
ANEST
ANEV
APER
ASSOLTERM
ASSOSOLARE
FEDERPERN
FIPER
GIFI
GREENPEACE ITALIA
GSES
ISES ITALIA
ITABIA
KYOTO CLUB
LEGAMBIENTE
WWFArticolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008
“289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW”.
http://www.kyotoclub.org/docs/al-presidente-camera-deputati_22feb2010.pdf
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Fonte: Comunicazione Kyoto Club / Qualenergia.it
http://www.kyotoclub.org - http://www.qualenergia.it
Per fortuna che l’italia è il paese del sole, ma forse è il lume della ragione a mancare.
Matteo
Politica: Anpi Anpi Nepi Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Fascismo Foibe Giorno della memoria Nepi Riflessioni
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La tragedia delle foibe e la violenza fascista
[Riceviamo e diffondiamo]
RIFLESSIONE. SEZIONE ANPI “EMILIO SUGONI” DI NEPI: NEL GIORNO DEL RICORDO RINNOVARE L’IMPEGNO ANTIFASCISTA CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE
Nel 1920 il futuro dittatore Mussolini affermava: “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che da’ lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”.
In questa affermazione cinica e inumana sta la radice velenosa e tragica delle foibe.
Per venti anni il regime fascista impose alle popolazioni dell’Istria e Dalmazia una violenta forma di colonizzazione ed una politica razziale di discriminazione (obbligo dell’uso della lingua italiana, italianizzazione dei cognomi, deportazioni di massa nei campi di concentramento, massacri della popolazione civile). Da questa condizione di oppressione che semino’ odio e rancore ebbe origine il fenomeno delle foibe che, all’indomani dell’armistizio dell’ 8 settembre 1943 e nella primavera del 1945, genero’ una serie di violenze che portarono all’esodo e alla morte migliaia di italiani.
La celebrazione del Giorno del ricordo puo’ essere un importante momento di conoscenza storica e di approfondimento di una delle pagine piu’ complesse della storia italiana ma non puo’ prescindere da una unanime e convinta presa d’atto delle innegabili responsabilita’ che in questa vicenda ebbe il regime fascista. Un regime tirannico e violento che trascino’ in guerra l’Italia a fianco della Germania nazista, che fece della discriminazione, del razzismo e dell’ oppressione delle persone e dei popoli i capisaldi del suo agire. Una chiara e incondizionata condanna del fascismo, senza ipocrisie e con la forza della verita’, e’ la prima e non negoziabile condizione per poter accettare la celebrazione della giornata del ricordo delle foibe. L’Anpi nel continuare il proprio impegno di vigilanza antifascista e di difesa della Carta Costituzionale, garanzia dell’ordinamento democratico dell’Italia, chiede a tutti i cittadini, le istituzioni, le associazioni, i partiti di impegnarsi perche’ siano abolite le norme razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge 94/2009, meglio nota come ”pacchetto sicurezza”; una legge odiosa, che lede i diritti umani dei migranti, e che sta rinnovando il dolore e la vergogna delle leggi razziali di mussoliniana memoria.Essere antifascisti oggi significa impegnarsi ancora contro ogni forma di discriminazione e razzismo perche’ e’ proprio dal razzismo e dalle discriminazioni che nasce e si rinnova il fascismo.
Il direttivo della sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) “Emilio Sugoni” di Nepi
Nepi, 9 febbraio 2010
Pubblico volentieri questa importante riflessione di un periodo storico in balia revisionismo. Tuttavia LA VIOLENZA GENERA VIOLENZA
Per saperne di più, Centro studi della resistenza la questione foibe; http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a8.htm
Matteo
Convegno Sviluppo Sostenibile: Ambiente Centrale Nucleare Centrale Nucleare ad Orte ecosistema Energia Nucleare Legambiente Bassa Sabina Magliano Sabina No Nuke Sabina
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No Nuke, convegno a Magliano Sabina
Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.
Interverrà:
Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto Regione Lazio
A seguire il dibattito;
Il Nucleare sotto casa….e non
Matteo
Appello Articoli di Giornale Biodiversità Sviluppo Sostenibile: Ambiente Biodiversità La Repubblica No alla caccia selvaggia
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Caccia selvaggia: no grazie
Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. “No alla caccia selvaggia” L’iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall’articolo di Antonio Cianciullo http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/
ROMA – Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni.
ADERISCI ALL’APPELLO Mandate foto e testimonianze
A Fine articolo si legge,
Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.
Penso che se verrà approvata questa legge si comprometterà il sottile equilibrio già precario tra le biodiversità e l’ecosistema.
La presunzione dell’uomo di dominare il mondo sta conducendo il pianeta verso l’autodistruzione.
Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la valle del Tevere tra Poggio Sommavilla il Treja e Foglia, non solo è stata una meravigliosa serata con un eccezionale tramonto, ma ho incontrato (e sono andato anche per quello) parecchi Aironi Bianchi e Cenerini che svernano nelle aree ripariali tra le golene e le anse del tevere. Gli Aironi sono avifauna migratoria svernante, ma da ora in poi nella primavera moltissime specie volatili si riproducono lungo questa importante asta fluviale, e purtroppo secondo quanto sta emergendo dalle volontà politiche, saranno a rischio fucilate di psicorepressi.
Ieri non sono riuscito a fare delle foto http://www.panoramio.com/photo/31672812 da vicino agli animali “mancanza Teleobbiettivo/costoso quanto la macchinetta”, penso però che sarebbe meglio sparare foto invece che piombo, o ancormeglio concentrare le energie per tutelare la fauna e la flora. Se poi qualcuno non può proprio farne a meno di sparare sparasse ai piattelli.
Oltretutto si aggiunge il tragico bilancio di chiusura dell’ultima stagione venatoria,
54 morti e 86 feriti…. tra le persone umane.
Fonte: Ansa Ambiente e Territorio, Asca, http://www.abolizionecaccia.it/
Matteo





