Articoli di Giornale Cronaca locale: Casa di Riposo Sequestro Tarano
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Casa di riposo lager a Tarano
Sequestrata una casa di riposo lager nel Reatino
I 26 anziani ospiti trovati dai Carabinieri legati ai letti
(ANSA) – RIETI, 18 GEN – Sequestrata a Tarano dai Cc una casa di riposo dove gli anziani erano ospitati in un sottotetto inagibile e legati con lenzuola ai letti.Al momento del blitz dei militari nella struttura ‘La Contrada’ era presente solo una inserviente. I Carabinieri hanno accertato anche che c’erano molti farmaci scaduti o irregolarmente conservati che erano dati agli ospiti, che pagavano da 1.400 a 2.000 euro mensili. Ricoverati i 26 ospiti in altre strutture di Magliano Sabina e Rieti o presso i familiari.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2010/01/18/
In nome del profitto, liberismo o barbarie?
Matteo
Grazie della tua importante riflessione Giovanni,
Matteo




21.01.2010
Una riflessione dovrebbe essere fatta da tutti noi.
Gli anziani, ovvero i nonnetti, pensionati spesso rifiutati dalle famiglie perchè rappresentano un “peso”, alle volte non auto-sufficienti, occupano spazi che all’interno di un nucleo familiare, limitano la libertà personale e occupano spazi fisici sottratti per i propri figli.
Diventano indispensabili solo quando si rendono utili per assolvere alle incombenze domestiche e quando contribuiscono economicamente alla famiglia.
Spesse volte però la convivenza è difficile se non impossibile e per non sfaciare una famiglia (a volte con problemi di lavoro o di disoccupazione) si è costretti a scegliere la Casa di Riposo. Altre volte sono i figli che impongono la strada della Casa di Riposo.
Spesso sono soli senza un affetto di un compagno o di una compagna, non più uato-sufficienti.
Quì inizia il calvario, si il calvario, anzichè avere un aiuto dalle istituzioni, sono sistematicamente sfruttati,rapinati dei loro averi e delle loro pensioni, minacciati e brutalizzati proprio da chi dice loro di difenderli ed accudirli.
E’ vergognoso che soltanto quando se ne viene a conoscenza dalla cronaca nera, rimaniamo inorriditi.
Una riflessione la voglio fare.
Ho osservato che nel territorio di Collevecchio e paesi limitrofi, spuntano come funghi -Agriturismo e Case di Riposo- spesso con nomi accattivanti, reclamizzati con locandine e depliant serafici, gestiti in modo illecito- come riportato da questo episodio- senza le dovute autorizzazioni. Ma un controllo sul territorio, sulle licenze di esercizio, sulla qualità dei servizi prestati nessuno se ne occupa? Ma chi deve controllare? Singole persone oppure che è delegato per farlo? Di chi è la colpa?
Con le somme pagate da questi poveri disgraziati,
potrebbero avere trattamenti alberghieri di tutto rispetto, in posti turistici sicuramente migliori, in particolare nei periodi di bassa stagione, compresa assistenza medica.
Chi decide di aprire attività di Pensionato con fondi pubblici, deve essere rigidamente controllato, se invece sono fondi privati, il controllo dovrebbe essere maggiore, perchè chi avvia una attività del genere,vuole solo il proprio tornaconto.
L’augurio che faccio a queste persone è che sia riservato lo stesso trattamento -nelle patrie galere- che loro hanno fatto a chi non era in condizione di potersi difendere.
Gianni.