Sintesi convegno, cattura e uccisione di Lupi nella provincia di rieti

2009
09.19

Catture e Uccisioni di Lupi nell’attuale provincia di Rieti, Sintesi Convegno:

Intervento di Maurizio Chiarinelli – Università della Tuscia , Rieti e Viterbo sinergia territoriale e Universitaria.

Intervento di Oreste Pastorelli – Vice presidente e Assessore Agricoltura
Caccia e Pesca della provincia di Rieti.
Sostanzialmente personalistico ed elementare, riporto un passaggio: Parlando di Economia, << mettere tutto insieme che secondo me possiamo portare bene>>

Luciano Sarego – Studio e indagine sull’archivio di stato di Rieti, 1810 – 1924:
-Analisi e Comparazione informazioni nel tempo, per la compilazione del volumetto Cattura e Uccisione dei Lupi nell’area dell’attuale provincia di Rieti.

Distribution_Canis_Lupus_Italicus

Settimio Adriani – Sintesi dell’indagine:
Catture e uccisioni quando la caccia era un mestiere, il Luparo, la persecuzione al Lupo esisteva già nel;
37 a. c. Varrone, parlava di caccia organizzata
1862 Lupo flagello delle campagne
1924 Lupofobia
Ricerca preunitaria (Stato Pontificio)
Esempi, per l’uccisione di una Lupa gravida il governo dava 6-8- Ducati 1815
Nel Cicolano, sono state conteggiate 6000 ore di lavoro pagate ai Lupari tra il 1810 e il 1820, considerando che il salario umano era conteggiato paritariamente a quello di una bestia da lavoro (tipo Asino).
Avvenivano anche catture attraverso lacci e tagliole , preferibilmente si prendevano i cuccioli in modo tale da non danneggiare la procreatrice mamma Lupa, che cosi garantiva per l’anno successivo altri cuccioli da poter catturare ricevendo poi il compendio dallo stato.
Il Lupo oggi è una specie strettamente protetta , dalla convenzione di Ginevra e dalle norme per le protezioni della speci.
Le persecuzioni in Europa:
Prussia nel 1817, uccisi 1080 Lupi
Svizzera le uccisioni avvenivano a suon di campane
Gran Bretagna, estinto tra il 1500 e 1680
Areali residui del lupo in Italia, intorno al 1970 rischio di estinzione.

Andrea Amici – Gestione della specie nel Reatino:
Consistenza nella specie e indagine sistematica
Progetto di monitoraggio nell’altipiano di Rascino, circa 6000 ha
Database sulla mortalità del Lupo in provincia di Rieti insieme alla VII comunità montana(saltocicolano) caccia aperta maggiore causa di morte.Sono in corso studi nelle aree di compresenza di greggi-pastorizia e Lupo e attività antropiche.E’ stata fatta anche un analisi tra lupo e le prede ongulati che sono aumentati in tutta la provincia.

Bartolomeo Schirone – Università la Tuscia (intervento interessante) http://www.agraria.unitus.it/docenti.asp?azione=scheda&idDoc=101
Indagini nel Reatino, patrimonio boschivo quasi raddoppiato negli ultimo 30 anni, tra breve verrà presentata la carta Boschiva della Provincia di Rieti con un Convegno, scala 1:10.000
Provincia di Rieti insieme alla Puglia, ha i boschi di faggio più antichi d’Italia, quelli della Vallonina e del comprensorio del Terminillo, 450 anni, Foreste Vetusche.
La sezione dell’università della Tuscia a Cittaducale, sta studiando i suoli boschivi, e gli animali che vi vivono, ora stanno effettuando uno studio sul Tasso.
Si ricordava lo studio effettuato sulla Coturnice, specie a rischio estinzione.
La Tuscia, sta effettuando un progetto per la raccolta dei semi boschivi in aree specifiche della regione Lazio.

L’osservatorio per lo studio e la gestione delle risorse faunistiche , (Università della Tuscia sta lavorando a diversi progetti e mette a disposizione sul sito i volumi della Collana http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico/ )
-Modello di Valutazione di Idoneità Ambientale per la Coturnice Appenninica
-La Coturnice nella Provincia di Rieti status e Conservazione.
-Progetto Capriolo.
-Monitoraggio del cervo , la morfologia del cinghiale.
-Monitoraggio Acque, Lago Lungo e Ripasottile, Turano Salto e il Fiume Velino.

Portato il saluto del circolo di Legambiente Bassa Sabina ai relatori e posta da me una domanda , riguardo se, era stato effettuato uno studio sul Lupo che avesse interessato la Sabina Tiberina, e se, visto la presenza del Lupo nel viterbese e nei Cimini ci fossero dei corridoi ecologici di connessione tra l’appennino e la tuscia utilizzando le valli fluviali Farfa, Aia(Imella) e Nera.
Mi è stato risposto che anche se non è stato fatto uno studio specifico sulle aree della Sabina, si ha la certezza che il Lupo le attraversi e che quindi si ha la presenza non stanziale dello stesso in Sabina.

Questo mi fa immensamente piacere.

Altre informazioni sul Lupo:
Evoluzione demografica del Lupo (CANIS LUPUS) in Italia: Bocedi R., Bracchi P.G.

Storie di Lupi e di Lupari http://www.montireatini.com/

Matteo

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