Archive for settembre, 2009

L’importanza delle api nel territorio sabino


2009
09.28

Cottanello (RI) domenica 4 ottobre 2009

L’associazione culturale le Fonti presenta: Il giardino delle Api

9.00: Per tutta la giornata
Mostra fotografica Non solo rose ed esposizione collettiva di fotografie a tema.
Esposizione di prodotti apistici, fiori e composizioni floreali
10.30: Premiazione Concorso fotografico “Il Mondo dei Fiori ”
10.30: Convegno: L’importanza delle api nel territorio sabino
– Registrazione dei partecipanti e Saluti delle Autorità
– Dott.ssa Rita Campanelli – ARSIAL:
“L’apicoltura per migliorare la qualità della vita”
– Prof.ssa Antonella Canini – Università Tor Vergata:
“Una filiera di qualità per l’Apiterapia”
– Dott. Marco Papi – Apicoltore
“Fitofarmaci e apicoltura: Problematiche e possibilità”
– Conclusioni del Presidente dell’Aral Francesco Coarelli
13:30: Degustazione miele a cura di Mario Momella (Aral)
15:00: Smielatura: estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità.
15:30: Visite guidate nei siti storici di Cottanello
20:00: La festa continua con serata danzante a Castiglione di Cottanello

Appello per la raccolta di firme per fermare i lavori di costruzione del Polo della Logistica di Passo Corese


2009
09.26

24 Settembre 2009
Ad Ottobre inizieranno i lavori per la costruzione del Polo della Logistica di Passo Corese.
L’area su cui dovrebbe sorgere il Polo della Logistica è un area che in gran parte è stata dichiarata dalla Regione Lazio “Parco Archeologico”, per la presenza di numerosissimi insediamenti, dai siti del paleolitico alle ville Romane.
Nel sottosuolo dell’area c’è anche una formidabile ed estesa rete sotterranea di acquedotti a percolazione che verrebbe distrutta.
L’area racchiude ancora il mistero della collocazione dell’abitato di Cures Sabini, di cui ci sono numerosissime tracce proprio nell’area che si vorrebbe devastare e poi cementificare.
L’area è alle porte della Sabina ed è un tipico paesaggio collinare che introduce armoniosamente nella Sabina interna.
I lavori prevedono lo sbancamento totale delle colline e circa sei milioni di metri cubi di capannoni: una quantità immensa di cemento e la distruzione completa dell’habitat naturale.
Nonostante sia un opera di grande e grave impatto ambientale per tutto il centro Italia, non è mai stata posta in essere una Valutazione Ambientale Strategica, come previsto dalla legge e di conseguenza neanche le forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni che modificano il loro territorio.
Le conseguenze ambientali sarebbero devastanti, togliendo anche ogni possibilità alla Sabina di uno sviluppo turistico/ambientale: i turisti troverebbero uno sfacelo ambientale proprio all’inizio del territorio Sabino.
Per i numerosi punti oscuri della vicenda chiediamo che vengano fermati i lavori e che sia convocata dalla Regione Lazio al più presto una conferenza di tutti gli abitanti della Sabina, aperta alla partecipazione di esperti indipendenti nei campi interessati: archeologi, agronomi, operatori turistici, economisti, geologi, giuristi ed esperti dell’impatto ambientale.

Vi invitiamo a firmare questo appello mandando la vostra adesione alla nostra casella email comitatosabino@gmail.com scrivendo: aderisco alla raccolta di firme.
Vi invitiamo a diffondere urgentemente questo appello a tutte le persone che in questi tempi bui possono avere ancora a cuore uno sviluppo armonioso del territorio.

http://www.sabinafutura.it
http://comitatosabino.forumfree.net
http://www.facebook.com/No alla cementificazione selvaggia della Sabina, per uno sviluppo armonioso

Il Giornale di Rieti – Leggi l’articolo: http://www.ilgiornaledirieti.it

Il libro bianco sull’Asi :http://telesabina.altervista.org/emergenze/libro-asi-pdf-2.pdf

I Mestieri dell’Arte a Magliano Sabina


2009
09.20

Dal 25 settembre al 4 ottobre a Magliano Sabina c’è la prima edizione
de “I Mestieri dell’Arte”
.

I Mestieri dell'Arte, Magliano Sabina

Una manifestazione questa che riqualifica il connubio tra arte e artigianato. Magliano diventerà un cammino tra le opere d’arte esposte, e si rimarrà incantati di fronte all’imponenza di alcune di esse e di fronte all’abile e accorta minuzia nel plasmare le altre.

Per saperne scopri il programma giorno per giorno della nostra manifestazione! Programma I Mestieri dell’Arte

Info: lamirabilisteatro@libero.it Vera Soledad Minestrella

Matteo

Sintesi convegno, cattura e uccisione di Lupi nella provincia di rieti


2009
09.19

Catture e Uccisioni di Lupi nell’attuale provincia di Rieti, Sintesi Convegno:

Intervento di Maurizio Chiarinelli – Università della Tuscia , Rieti e Viterbo sinergia territoriale e Universitaria.

Intervento di Oreste Pastorelli – Vice presidente e Assessore Agricoltura
Caccia e Pesca della provincia di Rieti.
Sostanzialmente personalistico ed elementare, riporto un passaggio: Parlando di Economia, << mettere tutto insieme che secondo me possiamo portare bene>>

Luciano Sarego – Studio e indagine sull’archivio di stato di Rieti, 1810 – 1924:
-Analisi e Comparazione informazioni nel tempo, per la compilazione del volumetto Cattura e Uccisione dei Lupi nell’area dell’attuale provincia di Rieti.

Distribution_Canis_Lupus_Italicus

Settimio Adriani – Sintesi dell’indagine:
Catture e uccisioni quando la caccia era un mestiere, il Luparo, la persecuzione al Lupo esisteva già nel;
37 a. c. Varrone, parlava di caccia organizzata
1862 Lupo flagello delle campagne
1924 Lupofobia
Ricerca preunitaria (Stato Pontificio)
Esempi, per l’uccisione di una Lupa gravida il governo dava 6-8- Ducati 1815
Nel Cicolano, sono state conteggiate 6000 ore di lavoro pagate ai Lupari tra il 1810 e il 1820, considerando che il salario umano era conteggiato paritariamente a quello di una bestia da lavoro (tipo Asino).
Avvenivano anche catture attraverso lacci e tagliole , preferibilmente si prendevano i cuccioli in modo tale da non danneggiare la procreatrice mamma Lupa, che cosi garantiva per l’anno successivo altri cuccioli da poter catturare ricevendo poi il compendio dallo stato.
Il Lupo oggi è una specie strettamente protetta , dalla convenzione di Ginevra e dalle norme per le protezioni della speci.
Le persecuzioni in Europa:
Prussia nel 1817, uccisi 1080 Lupi
Svizzera le uccisioni avvenivano a suon di campane
Gran Bretagna, estinto tra il 1500 e 1680
Areali residui del lupo in Italia, intorno al 1970 rischio di estinzione.

Andrea Amici – Gestione della specie nel Reatino:
Consistenza nella specie e indagine sistematica
Progetto di monitoraggio nell’altipiano di Rascino, circa 6000 ha
Database sulla mortalità del Lupo in provincia di Rieti insieme alla VII comunità montana(saltocicolano) caccia aperta maggiore causa di morte.Sono in corso studi nelle aree di compresenza di greggi-pastorizia e Lupo e attività antropiche.E’ stata fatta anche un analisi tra lupo e le prede ongulati che sono aumentati in tutta la provincia.

Bartolomeo Schirone – Università la Tuscia (intervento interessante) http://www.agraria.unitus.it/docenti.asp?azione=scheda&idDoc=101
Indagini nel Reatino, patrimonio boschivo quasi raddoppiato negli ultimo 30 anni, tra breve verrà presentata la carta Boschiva della Provincia di Rieti con un Convegno, scala 1:10.000
Provincia di Rieti insieme alla Puglia, ha i boschi di faggio più antichi d’Italia, quelli della Vallonina e del comprensorio del Terminillo, 450 anni, Foreste Vetusche.
La sezione dell’università della Tuscia a Cittaducale, sta studiando i suoli boschivi, e gli animali che vi vivono, ora stanno effettuando uno studio sul Tasso.
Si ricordava lo studio effettuato sulla Coturnice, specie a rischio estinzione.
La Tuscia, sta effettuando un progetto per la raccolta dei semi boschivi in aree specifiche della regione Lazio.

L’osservatorio per lo studio e la gestione delle risorse faunistiche , (Università della Tuscia sta lavorando a diversi progetti e mette a disposizione sul sito i volumi della Collana http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico/ )
-Modello di Valutazione di Idoneità Ambientale per la Coturnice Appenninica
-La Coturnice nella Provincia di Rieti status e Conservazione.
-Progetto Capriolo.
-Monitoraggio del cervo , la morfologia del cinghiale.
-Monitoraggio Acque, Lago Lungo e Ripasottile, Turano Salto e il Fiume Velino.

Portato il saluto del circolo di Legambiente Bassa Sabina ai relatori e posta da me una domanda , riguardo se, era stato effettuato uno studio sul Lupo che avesse interessato la Sabina Tiberina, e se, visto la presenza del Lupo nel viterbese e nei Cimini ci fossero dei corridoi ecologici di connessione tra l’appennino e la tuscia utilizzando le valli fluviali Farfa, Aia(Imella) e Nera.
Mi è stato risposto che anche se non è stato fatto uno studio specifico sulle aree della Sabina, si ha la certezza che il Lupo le attraversi e che quindi si ha la presenza non stanziale dello stesso in Sabina.

Questo mi fa immensamente piacere.

Altre informazioni sul Lupo:
Evoluzione demografica del Lupo (CANIS LUPUS) in Italia: Bocedi R., Bracchi P.G.

Storie di Lupi e di Lupari http://www.montireatini.com/

Matteo

Catture e uccisioni di lupi convegno a Rieti


2009
09.14

Catture ed uccisioni di lupi nell’area dell’attuale Provincia di Rieti,
STATO DELL’ARTE CON SAGGIO DI AMPLIAMENTO DA UN’INDAGINE D’ARCHIVIO PER IL SECOLO XIX
16 Settembre 2009 Ore 16:00 Palazzo Vecchiarelli Via Roma 47 – RIETI
(Palazzo Vecchiarelli si trova nel centro storico di Rieti in prossimità del ponte Romano)

Programma

16,00 Saluto delle Autorità
Prof. Eddo Rugini – Preside Facoltà di Agraria, Università degli Studi della Tuscia
Oreste Pastorelli – Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Rieti
Dott.Maurizio Chiarinelli – Vice Presidente Sabina Universitas
MODERATORE: Prof. Bartolomeo Schirone
16,15 CRITERI E METODOLOGIA DEGLI STUDI ARCHIVISTICI
prof. Luciano Sarego – Storico Ricercatore – Rieti
16,30 CATTURE E UCCISIONI DI LUPI DAL 1810 AL 1924: QUANDO LA CACCIA ERA UN MESTIERE
Dott. Settimio Adriani – Dipartimento produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
16,45 LA GESTIONE DEL LUPO NEL REATINO
prof. Andrea Amici – Docente di Gestione delle Risorse Faunistiche – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
17,00 RUOLO E SIGNIFICATO DEGLI STUDI FORESTALI E NATURALISTICI CONDOTTI DALLAFACOLTÀ DI AGRARIA IN PROVINCIA DI RIETI
Prof. Bartolomeo Schirone – Docente di Selvicoltura – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, Università degli Studi della Tuscia
17,15 DISCUSSIONE E CONCLUSIONI

Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura
(http://www.unitus.it/sfn)
è il primo, ed unico, corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare, con soluzioni efficaci, il problema della conservazione delle risorse naturali.
Il corso, progettato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, fornisce allo studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare è dedicato ai temi della conservazione della
natura, alla prevenzione del degrado ed al restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Il principale obiettivo è il conseguimento di una spiccata capacità applicativa connessa alla esecuzione di progetti e lavori di ricostituzione boschiva,di ingegneria forestale per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio, quali la desertificazione e gli incendi boschivi e per la conservazione e gestione della fauna.
L’Osservatorio (http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico) nasce con la finalità di migliorare la gestione della fauna unificando le competenze della Facoltà di Agraria in materia di agricoltura, zootecnia, selvicoltura.
Attività e funzioni della struttura:
Supporto scientifico alle attività di gestione faunistica di enti o privati
(Province, Aree protette, ATC, AFV, AATV); Organizzazione di attività didattiche nell’ambito della formazione faunistico-venatoria;
Raccolta di dati sulla presenza di specie di particolare interesse
faunistico con una rete di rilevatori addestrati;
Gestione ed elaborazione di dati forniti da altri enti o dalle attività dell’Osservatorio;
Produzione di materiale scientifico e divulgativo sulla base delle elaborazioni dei dati implementati.

Il volume è scaricabile dal sito http://www.unitus.it/osservatorio_faunistico

Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

Segreteria organizzativa:

Prof. Settimio Adriani Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: adriani@unitus.it
Sig. Roberto Signorelli Dip. Produzioni Animali – Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0761357443 Fax 0761357434; e-mail: signorelli@unitus.it
Segreteria SFN Cittaducale Università degli Studi della Tuscia
Tel. 0746690027 e-mail: sfn.unitus@yhaoo.it

Con il patrocinio della Sabina Universitas

Sono disponibili parcheggi a pagamento in piazza Cavour

Programma convegno

L’habitat naturale è fondamentale per la stessa sopravvivenza dell’uomo.

Matteo

Al via il Festival Sabino Bande di Strada


2009
09.11

Un evento, che trasformerà per un giorno fino a tarda sera il centro storico di Collevecchio (Ri) in una piccola cittadina della musica, tra i mille ritmi delle bande di strada richiamando atmosfere africane, arabe, balcaniche, latinoamericane e delle tradizioni locali, dove la strada si pone come elemento di unione e di interscambio tra musicisti ed ascoltatori .Loc_Bande_di_Strada
Questo il palcoscenico del primo Festival Sabino Bande di Strada che sbarcherà a Collevecchio (in provincia di Rieti) domenica 13 settembre trascinando in un percorso coinvolgente la popolazione e gli amanti della musica bandistica popolare e di strada.
L’evento è organizzato dalla Banda Musicale Cittadina di Collevecchio, dalla marching band di Roma “Pink Puffers” che da cittadini volontari, inizierà nel corso della mattinata (ore 11) con le formazioni musicali in parata “street parade”, la Banda musicale cittadina di Collevecchio, Titubanda, Pink Puffers, Banda Città di Gavignano, Banda Musicale Poggio Catinense, Brassmati Aw!rkestra, Stradabanda, sfileranno per i vicoli e le suggestive piazzette di Collevecchio.Intorno alle 16:00 del pomeriggio , lasciando spazio anche alla spontanetà e all’improvvisazione, i concerti si alterneranno in quattro luoghi caratteristici del centro storico, indicati nelle cartine, secondo i nomi dati dall’antica tradizione popolare: “ e Colonne”, “Fore pe’ mulinu”, “ u Fascinaru”, “ u Martellu” “Piazza”.

Per tutta la manifestazione sono previste performance di artisti di strada, trampolieri, clown e spettacoli di giocoleria, per i bambini nel pomeriggio intorno alle 18:00 nella piazza ci sarà uno spettacolo di giocoleria tra le note delle bande.
Nel tardo pomeriggio verrà fatto innalzare in cielo al suono delle note musicali, un globo aerostatico di cartavelina colorata, opera dei maestri artigiani Giovanni Cesaroni, Amarando Cesaroni e Paolo Fratalocchi.
La festa sarà all’insegna dello sviluppo sostenibile, all’interno del centro storico si animerà un mercatino con prodotti tipici, biologici, artigianali e artistici, nella filosofia “chilometri zero”.
Brassmati_Aw!rkestra
Il Festival Sabino Bande di Strada per arginare le problematiche climatiche globali, sarà simbolicamente “ad emissioni zero”: così, per compensare le emissioni di anidride carbonica(Co2) prodotte dall’evento, al termine della manifestazione verranno donati alla scuola di Collevecchio due alberi, che saranno piantati da alunni, genitori ed insegnanti. Alla festa degli alberi parteciperà l’Associazione Il Melograno, Teatro delle Condizioni Avverse, Officina Culturale della Bassa Sabina, con un piccolo estratto dallo spettacolo “Il bosco degli Spiriti”, ispirato dal racconto dello scrittore africano Amos Tutuola “La mia vita nel bosco degli spiriti”.
Il primo Festival Sabino Bande di Strada, è patrocinato da Provincia di Rieti, dal Comune di Collevecchio e sponsorizzato da Astral Spa, Banca di Credito Cooperativo sportello di Selci.
La manifestazione punta a diventare un appuntamento annuale per la Sabina, aprendosi sempre più alle realtà internazionali come crocevia della musica bandistica popolare e di strada.

Il festival su facebook

Foto del Festival Sabino Bande di Strada 2009 , su flickr

Si mangia, si beve, si balla!!!!
Accorrete numerosi.

Matteo

Rassegna stampa online:

http://www.civitanews.it
http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord
http://www.ternimagazine.it/5036/cultura/musica
http://www.ilgiornaledirieti.it
http://www.mepradio.it