Il 5 giugno è stata la Giornata Mondiale per l’Ambiente. Il nostro vecchio pianeta non se la passa tanto bene in questa epoca e pare che la causa principale sia dovuta alle cattive abitudini del suo abitante delle latitudini Occidentali, le attività antropiche moderne. L’Uomo, tecnocrate, liberista-conservatore ed imperialista, che in nome di un eccessivo “Ben’Essere”, impone un modello politico-economico che coincide il più delle volte con il massimo profitto nelle proprie attività, depreda le risorse del pianeta sovrastando ogni ecosistema, alimenta guerre e tensioni tra i popoli, aumentando il divario tra la ricchezza e la povertà del pianeta.
Il film-documentario Home, di Yann Arthus-Bertrand http://it.wikipedia.org/wiki/Yann_Arthus-Bertrand, uscito per l’occasione, evidenzia il suo obiettivo: far prendere coscienza dell’urgenza di agire per salvare il nostro pianeta.
Home-Video documentario completo su youtube
“Abbiamo così poco tempo per evitare i danni e gli effetti negativi del cambiamento climatico. Esistono numerose soluzioni alla portata di tutti, come sostengono molti economisti, soprattutto se paragonate a ciò che si spende per soddisfazioni personali. Per l’economia mondiale, i beni e servizi ricavati dalle foreste valgono miliardi, se non migliaia di miliardi di dollari. Le foreste sono contenitori importanti sia dal punto di vista naturale che economico, per la loro funzione di sottrarre carbonio all’atmosfera e di racchiuderlo nei tronchi e nei rami. A livello globale, la diffusione delle foreste sulla terra è diminuita di un terzo rispetto a un tempo. E’ dunque giunta l’ora di capovolgere questo trend, è ora di agire”.
Achim Steiner, UNEP Executive Director
Cosi si legge sul sito: www.onuitalia.it
Mi auguro che la presa di coscienza vada maggiormente ad influire ed incidere realmente i meccanismi decisionali del potere economico e politico locale e globale, e non resti solamente “sulla carta o sulla rete” o puramente chiacchiericcio mediatico.
Il tempo passa velocemente e il danno diventa sempre più grande, purtroppo.
Consigli di Mario Tozzi: Sprecare meno
Video su come sprecare meno
Matteo
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