Collevecchio sotto indagine

2009
06.28

Collevecchio tranquillo paesino nell’affascinante terra Sabina, sconvolto dallo “tsunami Podestà”, 10 anni di mala amministrazione della giunta guidata dell’ex sindaco Rossi, sfociata ormai da due anni, nella raffica di sequestri da parte del Corpo Forestale dello Stato e della Procura della Repubblica, rivelatosi poi, frutto di una indagine.
-Il sito archeologico di Grappignano è stato irreparabilmente danneggiato nell’agosto del 2007, vedi: Legambiente Bassa Sabina.
-Parte dell’area comunale di Casa cantoniera, sequestrata.
-Il Bosco di Fonne Vecchia, Sequestrato perchè tagliato illegalmente.
-Il Bocciodromo comunale a Poggio Sommavilla, posto sotto sequestro.
-La presunta Piscina Comunale? sequestrata!


Quindi tutto sigillato.
Per le vie del paese ormai da più di un anno si vociferava di una possibile indagine da parte della Procura della Repubblica, non si escludeva neanche l’ipotesi di un eventuale Commissariamento del Comune, che realisticamente poteva avvenire, visto che tra l’altro l’ex Sindaco Rossi sfidando la legge, come dichiarato su un articolo del Messaggero, si ricandidava per essere eletto alla carica di sindaco per la terza volta consecutiva, espressamente vietato dal Testo Unico degli enti Locali, legge 267/2000 art. 51 bis comma 2, e confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n, 11895 del 20 maggio 2006, che ha definitivamente eliminato ogni dubbio interpretativo in relazione alla rielezione a sindaco per il terzo mandato consecutivo.
E proprio poco prima delle elezioni che giungeva la notizia dalla stampa locale, della sospensione del responsabile dell’ufficio Tecnico comunale, confermata dagli articoli qua sotto.
Il Tempo-Il Sole 24 ore http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord
Riporto un articolo de Il Messaggero di Rieti del 12/06/2009:

Progetti approvati “in famiglia”
tra i 28 indagati anche l’ex sindaco

di MASSIMO CAVOLI
A tradirli sono state le intercettazioni telefoniche, il cui utilizzo la maggioranza di governo si accinge a limitare drasticamente, chiamate che si rincorrevano tra i diversi indagati di questa storia che la procura e la sezione di polizia giudiziaria della Forestale di piazza Bachelet hanno portato alla ribalta, delineando uno scambio di favori che sarebbe alla base dell’approvazione di decine di progetti da parte della commissione edilizia di Collevecchio, con diramazioni fino a Tarano. Organismo del quale faceva parte, fino a quando la scorsa settimana non è stato interdetto dall’ufficio per ordine del magistrato, il geometra Marino Scacchi, tecnico di fiducia nominato dall’ex sindaco Enzo Rossi. Tutti e due, insieme ad altre 26 persone, quasi tutti privati cittadini e liberi professionisti, sono indagati in concorso per abuso d’ufficio, diverse ipotesi di falsità ideologica, di ripetute violazioni della legge urbanistica nonchè di quella sulla tutela ambientale. Un’inchiesta durata un anno, coordinata dal sostituto procuratore Lucia De Santis, sfociata alla vigilia delle elezioni con il provvedimento emesso dal giudice delle indagini preliminari Alessandro Arturi nei confronti di Scacchi il quale però, in virtù della decadenza di Rossi da sindaco che l’aveva nominato membro della Commissione, è cessato automaticamente dalle funzioni di tecnico comunale esterno. Interdizione che lo ha colpito anche per la stessa qualifica rivestita nell’ambito del vicino comune romano di Civitella S.Paolo.
Restano invece in piedi gli atti dell’indagine, iniziata con il sequestro da parte degli agenti della Forestale di Poggio Mirteto, di opere realizzate in aree protette e senza le necessarie autorizzazioni. Secondo la ricostruzione della procura, fondata soprattutto sulle intercettazioni telefoniche da cui si ricavano le modalità di accordo, Scacchi e suo figlio sono accusati di aver gestito l’approvazione di una serie di progetti che venivano predisposti nello studio tecnico di famiglia (intestato a Scacchi junior), ma firmati da altri tecnici perchè poi dovevano essere sottoposti all’approvazione della Commissione comunale con il contributo determinante di Marino Scacchi e la firma finale dell’ex sindaco Rossi. A dare poi ulteriore impulso all’ipotesi accusatoria è stato il sequestro di un computer utilizzato dal figlio di Scacchi, dalla cui lettura il consulente nominato dalla procura ha ricavato elenchi, date, progetti e nominativi dei beneficiari dei permessi a costruire.

A tutta questa serie di problematiche si aggiunge quella finanziaria, ad oggi non si sa come sono ridotte le casse comunali. Area archeologica di Grappignano, danneggiata irreparabilmente Abbiamo opere costruite, come l’ala nuova del Cimitero che sono state fatte senza l’autorizzazione di variante sul PRG, e che ricadono su una proprietà privata, oltretutto con una pessima progettualità.
Non si sanno i criteri con cui sono stati assegnati i lavori pubblici, e le gare d’appalto?
Cosa assai grave sono state le misure prese sulla rete idrica comunale, senza una minima Progettualità, hanno causato una serie di interventi inutili che non hanno risolto, ma aggravato il problema della distribuzione dell’acqua nella nostra rete idrica, soprattutto nell’area interessata dal liquido immesso dalla Sorgente Toretta, che esce dai rubinetti color marrone-ferruginoso, aimè imbevibile.
Spero che le indagini giudiziarie, facendo il loro corso assicureranno giustizia sulla nostra comunità, certo come scriveva in una e-mail, Sandro Mancini presidente di Legambiente Bassa Sabina, nessuna sentenza ci potrà ridare il sito archeologico di Grappignano.

Matteo

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