No Nuke, convegno a Magliano Sabina

Convengno su tutti i perchè non conviene tornare al Nucleare, Magliano Sabina 27 Febbraio 2010 sala Consiliare.

Interverrà:
Ing. Roberto Ballarotto sportello Kyoto Club Regione Lazio

A seguire il dibattito;
Il Nucleare sotto casa….e non

Convegno_Magliano_Sabina_No_Nuke

Matteo

Caccia selvaggia: no grazie

Il Senato ha votato una legge che fa saltare le date di apertura e chiusura della stagione venatoria. Le Regioni avranno mano libera. Mobilitazione di 150 associazioni. “No alla caccia selvaggia” L’iniziativa del quotidiano la Repubblica, parte dall’articolo di Antonio Cianciullo http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/

ROMA – Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni.

ADERISCI ALL’APPELLO Mandate foto e testimonianze

A Fine articolo si legge,

Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.

Penso che se verrà approvata questa legge si comprometterà il sottile equilibrio già precario tra le biodiversità e l’ecosistema.
La presunzione dell’uomo di dominare il mondo sta conducendo il pianeta verso all’autodistruzione.
Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la valle del Tevere tra Poggio Sommavilla il Treja e Foglia, non solo è stata una meravigliosa serata con un eccezionale tramonto, ma ho incontrato (e sono andato anche per quello) parecchi Aironi Bianchi e Cenerini che svernano nelle aree ripariali tra le golene e le anse del tevere. Gli Aironi sono avifauna migratoria svernante, ma da ora in poi nella primavera moltissime specie volatili si riproducono lungo questa importante asta fluviale, e purtroppo secondo quanto sta emergendo dalle volontà politiche, saranno a rischio fucilate di psicorepressi.
Ieri non sono riuscito a fare delle foto http://www.panoramio.com/photo/31672812 da vicino agli animali “mancanza Teleobbiettivo/costoso quanto la macchinetta”, penso però che sarebbe meglio sparare foto invece che piombo, o ancormeglio concentrare le energie per tutelare la fauna e la flora. Se poi qualcuno non può proprio farne a meno di sparare sparasse ai piattelli.

Oltretutto si aggiunge il tragico bilancio di chiusura dell’ultima stagione venatoria,
54 morti e 86 feriti…. tra le persone umane.
Fonte: Ansa Ambiente e Territorio, Asca, http://www.abolizionecaccia.it/

Matteo

Casa di riposo lager a Tarano

Sequestrata una casa di riposo lager nel Reatino
I 26 anziani ospiti trovati dai Carabinieri legati ai letti
(ANSA) – RIETI, 18 GEN – Sequestrata a Tarano dai Cc una casa di riposo dove gli anziani erano ospitati in un sottotetto inagibile e legati con lenzuola ai letti.Al momento del blitz dei militari nella struttura ‘La Contrada’ era presente solo una inserviente. I Carabinieri hanno accertato anche che c’erano molti farmaci scaduti o irregolarmente conservati che erano dati agli ospiti, che pagavano da 1.400 a 2.000 euro mensili. Ricoverati i 26 ospiti in altre strutture di Magliano Sabina e Rieti o presso i familiari.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2010/01/18/

In nome del profitto, liberismo o barbarie?

Matteo

Culture Sotteranee

Sabato due gennaio al Teatro Manlio di Magliano Sabina è stato proiettato un interessante documentario riguardo le risorgive di Stifone, “Il mistero delle acque di Stifone” sorgenti di elevata bellezza e portata che attraverso un percorso sotterraneo ancora da comprendere bene, sgorgano tra le gole del fiume Nera nella località di Stifone frazione nel Comune di Narni.


Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione di Geologi, Speleosub e dal Gruppo Speleologico Sabino che già da molto tempo è attivo sul territorio della Sabina e non solo, dove ha contribuito ad interessanti scoperte come il pozzo di Miesole nel comune di Configni.

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Da quanto è emerso dagli studi che sono ancora in corso, l’affascinante risorgiva di Stifone dalle acque turchino-azzurre parrebbe essere alimentata da un ampio bacino idrografico che comprenderebbe anche parte dei monti Sabini e il gruppo Cosce-S.Pangrazio. L’elevata portata sarebbe dovuta ad una faglia che convoglierebbe le acque meteoriche fino alla località di Stifone.
La teoria del fatto che le acque vengano da lontano è presente anche nell’immaginario collettivo degli abitanti di Stifone, che raccontavano di aver trovato oggetti (Borracce e Bastoni) di abitanti di altri posti, Montebuono, Configni.
Gli sessi abitanti di Configni avrebbero confermato che oggetti caduti nel pozzo di Miesole sarebbero stati ritrovati a Stifone. Chiaramente pur se non si ha la certezza sui racconti, il gruppo di studiosi e volontari si sta concentrando di verificare la possibilità di accedere all’ipotetico fiume sotterraneo da pozzi lungo la faglia.

Oltre ad essere un’affascinante esperienza, soprattutto per chi la sta vivendo direttamente, mi riservo di dire che queste scoperte debbano contribuire ad aumentare la coscienza collettiva nell’apprezzare e tutelare le meraviglie del nostro pianeta indispensabili per la vita, come appunto l’acqua.

Le prossime proiezioni del documentario le potete trovare su http://www.culturesotterranee.it/

Matteo

Comunismo all’italiana ?

Da il manifesto del 17 dicembre 2009
DITTATURA DEL PROLETARIATO
Valerio Evangelisti

«”Socializzeremo tutto, eccetto i barbieri”» disse Paolo Ferrero, esausto, posando l’AK 47 su un tavolo del Viminale. «È una frase bellissima. Lenin?» Chiese Oliviero Diliberto, mentre cercava di togliere la polvere dalla divisa grigio verde.
Alle sue spalle Marco Rizzo, suo eterno contestatore, stava posando con precauzione il bazooka. «ma che stronzata. Lenin non si è mai occupato di barbieri. Sarà un altro teorico.»
«Infatti» sorrise Ferrero. «Si tratta di Mario Tanassi, segretario del Partito Socialdemocratico prima di Mani Pulite.» «Perché i barbieri no?» chiese Diliberto.
«Tanassi rettificò durante una Tribuna Politica. Anche i barbieri erano da socializzare.»
Il dialogo si svolgeva mentre nelle strade si combatteva ancora. Le milizie del CPO Gramigna avevano ormai preso Montecitorio. Quelle del Crash di Bologna occupavano tutta l’area da ponte Milvio a piazza del Popolo. Il Vittoria di Milano presidiava la stazione Termini. Il colpo di Stato fascista era fallito, si combatteva in ogni città italiana. A tutti era chiaro che a Roma si svolgeva la battaglia decisiva, specie dopo la fuga del Papa ad Avignone
Nei cortili giungeva il fragore delle fucilazioni. «Questo deve essere Gasparri, oppure La Russa» osservò Ferrero, rassegnato.
«No, è D’Alema» disse secco Ferrando, che entrava in quel momento. «Come ultimo desiderio ha chiesto di avere l’estremo rapporto carnale con Berlusconi. Non è stato possibile accontentarlo.»
Si curvarono tutti sulla carta geografica, come se potesse fornire chissà quali risposte. Ferrero guardò da sotto gli occhiali, che erano scesi sulla punta del naso, come sempre. La forma del suo naso era adatta allo scopo. «Adesso si tratta di realizzare il comunismo. Qualche idea?»
Fernando parlò con sicurezza. «A ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le sue possibilità. È facile.»
«Facile?» Ferrero rialzò gli occhiali. Era la prima volta in vita sua che lo faceva. «Barbieri a parte, chi potrebbe gestire enormi complessi industriali? E le ferrovie? Le telecomunicazioni? Gli impianti siderurgici?»
«Forse dovremmo sentire Toni Negri» propose Sergio Bologna dal fondo della sala. «Lui aveva il merito di idee ben precise.»
Ferrero annuì. «Ottima proposta. Portatemi qua Negri. O magari Casarini.»
Ferrando assunse un’espressione desolata. «Fucilati tutti e due. Pochi minuti fa.»
«Ma perché?»
«il comitato di salute pubblica li ha definiti deviazionisti. Sostenevano l’assimilazione degli ex ceti medi al proletariato.»
Senza dare nell’occhio, Sergio Bologna infilò la porta.
Ferrero sospirò e scartò la mappa. «Basta. Dobbiamo fare il comunismo. Siamo nella fase transitoria definita “dittatura del proletariato”. Non c’è che lo Stato che possa gestire strutture produttive di grande ampiezza. È il socialismo. A ciascuno secondo il suo lavoro, da ciascuno secondo le sue capacità.» Guardò Ferrando. «Dico bene?»
«In teoria si» rispose il leader trotzkista «però sarebbe capitalismo di Stato. Nulla a che vedere con il comunismo.»
«D’accordo, però ci faremo gestire i grandi impianti?»
«Si può pensare a soviet di lavoratori che eleggano il loro manager.»
«Per un periodo transitorio.»
«Certo, transitorio.»
Si fece avanti Marco Rizzo. «Se permettete, andrebbe individuato un capitalista che guidi mezzi di informazione, attività finanziarie, ma anche sistemi di comunicazione, gruppi assicurativi. Il soviet voterebbe per lui come primo manager, a larga maggioranza. Lo fecero anche in Russia, durante la NEP.»
Ferrero scosse il capo. «Non esiste un tipo così.»
«Sì che esiste» disse Ferrando. «Silvio Berlusconi.»
«Non l’hai già fucilato?»
«No. E lì il cortile che aspetta il plotone d’esecuzione.»
«Portalo qui subito!»
Poco dopo Berlusconi faceva il suo ingresso scortato da due guardie dell’Officina 99 di Napoli. Diliberto gli lanciò un’occhiata carica di disprezzo. L’ex presidente del consiglio appariva invecchiato e affaticato: tuttavia non mancava di vivacità.
«Eccolo qua, il fascista.»
«Mai stato fascista, non credete alle calunnie dei giornali.» Berlusconi sono si frugò sotto la giacca tutta spiegazzata. «Posso anzi mostrarvi la tessera del partito bielorusso Comunisti per la Democrazia, firmata dal compagno Lukashenko in persona.»
«Non ci basta» replicò Diliberto, a muso duro.
«Non siate ingrati. Quando tutti sostenevano che i comunisti non esistevano più, ero l’unico a dire che c’eravate ancora.»
L’osservazione colpì positivamente tutti i presenti. Ferrero finì con l’annuire. «C’è un fondo di verità. Ma non è sufficiente a salvarle la vita.»
Berlusconi non si lasciò smontare. «Cosa diceva il compagno Lenin? Che il comunismo sono il soviet più l’elettrificazione. Voi mettete i soviet io l’elettrificazione. Credetemi, sarò un presidente proletario.»
Ferrando, che sembrava il più perplesso, parve convincersi: si accarezzò la barba che non pettinava da trent’anni.
«Be’, si può provare» mormorò.
«Sì, sono d’accordo» disse Rizzo.
Ferrero guardò Diliberto, che gli fece un cenno di consenso. «È sia.» Chiamò un miliziano del CPO Gramigna. «Metti quest’uomo in libertà. Fallo scendere in cortile.»
«Subito!» Il miliziano accompagnò Berlusconi alla finestra e lo gettò di sotto. Si udirono un urlo e un tonfo.
«Ma che ti prende?» urlarono tutti.
Il miliziano tolse la pistola dalla fondina e la brandì. «Compagni, la dittatura del proletariato è finita. Inizia la fase successiva. Quella dell’estinzione dello Stato.»

E come si suol dire in giro, dividetevi e moltiplicatevi !

Matteo

IL BUON SVILUPPO, Filacciano 13 dicembre 2009

Rete Economia Solidale SABINA
Comitato per lo sviluppo ecosostenibile della Valle del Tevere

PROGETTO “ IL BUON SVILUPPO” FILACCIANO DOMENICA 13 dicembre 2009

PROGRAMMA

Ore 9.00 – Apertura stand: agricoltura e alimentazione, commercio equo, turismo responsabile, finanza etica, energie rinnovabili, parchi, beni comuni, riuso e riciclo,
Ore 10.00 – Apertura dei lavori e saluto del sindaco di Filacciano Giovanni Falpo
- Introduzione al seminario. Provincia di Roma, Assessorato Lavoro e Formazione.
- Legge della regione Lazio sull’Altra Economia. – Luigi Nieri Assessore al Bilancio Regione Lazio.
- L’ Ambiente, modificazioni climatiche. – Michele Beccarini Assessore Ambiente Provincia di Rieti.
- Altra economia come opportunità nella crisi economica – Alberto Castagnola, economista
- Le esperienze dei Distretti di Economia Solidale – Riccardo Troisi Presidente C.A.E. (Città dell’Altra Economia)
Ore 11.00/ Ore 15.00 – Itinerario culturale: visita guidata nei luoghi di rilevanza storica
Ore 13.00 – Lo stand gastronomico con piatti del territorio nei due menù di carne e non
Ore 15.00 – Riapertura lavori – laboratori tenuti da esperti dei settori :
- La finanza etica -L’agricoltura biologica -L’economia solidale –
- Le energie alternative – Il consumo critico.
Interverranno:
- Andrea Ferrante Pres. AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)
- Soana Tortora di FAIR TRADE
- Fabio Morsicano imprenditore
- Fabio Refrigeri Sindaco di Poggio Mirteto
Parteciperanno inoltre: Associazione Post Tribù , Cooperativa 3T, Riserva Naturale “Nazzano Tevere-Farfa”, Riserva Naturale “Monte Soratte, Associazione Villa Monteripone.
Aderiscono i Comuni di: Filacciano, Nazzano, Torrita Tiberina, Sant’oreste, Poggio Mirteto, Cantalupo in Sabina, Stimigliano.
Sarà presente uno stand illustrativo del Progetto sulla “Raccolta Differenziata” a cura del Comune di Filacciano
SPAZIO ANIMATO PER I BAMBINI a cura delle Associazioni culturali “Il Nibbio”, “Le piccole pesti” e la ludoteca “Il nido dell’Usignolo”, Mostra “Il cammino del fanciullo verso la nascità di Gesù” presso il nuovo oratorio
La giornata sarà allietata dal complesso musicale Harmony Ensamble, da giocolieri e musicisti In occasione dell’evento gli esercenti del paese terranno aperte le proprie attività
COMITATO RES SABINA:
L’Isola che c’è Onlus – Banca popolare etica – Ass.Culturale germogli – SLOW FOOD Casperia e Sabina – Legambiente – Arci poggio mirteto – A.s.p. Di 28 ce n’è uno
CONTATTI: Irene Ciompi, Annunziata Maccari, Tina Schirru – Tel.0765332893 – Cell.3491243348 – 3388365763
E-mail:
res.sabina@yahoo.it, partecipazione.filacciano@yahoo.it

Locandine in pdf:
Presentazione RES Filacciano REV
Locandina RES Filacciano

Matteo

Tecnologie solari nella bioedilizia e nella bioarchitettura

Rieti, 27 Novembre 2009 ore 9:30

Seminario, Tecnologie solari nella bioedilizia e nella bioarchitettura

http://w3.ing.uniroma1.it/rietionline/critevat.htm

Tecnologie solari nella bioedilizia e nella bioarchitettura

Vedi anche: http://www.rietienergia.it/iniziative/progetto-ri-nova.html

Bisogna seminare e seminare !!!! ……… ma chissà come sarà il raccolto?

Matteo

Materiale informativo discusso presso la sede del CRIVERAT UniRieti il giorno 27 11 2009 durante la giornata formativa–informativa Progetto Pro STOs
ITA Pro STO _ M. FURLOTTI Unico _ CONSUMI ENERGETICI NEL SETTORE CIVILE 27_11_09_ A3
ITA Pro STO_ NORMAL LEGAL BASE _ D[1].Belli_ 27_11_09 Form. A3

Sistema Collevecchio

Si apprende, come gia´ annunciato precedentemente dal quotidiano il messaggero, che l´indagine della Procura della Repubblica di Rieti ¨Sistema Collevecchio¨ va avanti.
http://sfoglia.ilmessaggero.it/

Il Messaggero Venerdì 13 Novembre 2009

Ancora sequestri e ancora indagati a Collevecchio, con un’appendice a Tarano, dove il nucleo forestale della procura ha posto i sigilli (ma gli occupanti possono continuare ad abitarci) a quattro immobili, realizzati utilizzando licenze illegittime, pratiche che sarebbero state agevolate da una serie di abusi e falsi materiali.
E ancora una volta finisce nel mirino delle indagini il cosiddetto ”sistema Scacchi”, riferito ai due tecnici (Marino e Giuseppe, padre e figlio) entrambi titolari di uno studio di progettazione, con il primo già responsabile dell’ufficio tecnico di Collevecchio (poi interdetto per due mesi dal gip) durante la gestione del sindaco Rossi. Ci sono poi anche due professionisti, un ingegnere e un geometra, indagati per essersi prestati ad apporre la propria firma in calce a progetti, in realtà realizzati nello studio Scacchi, e poi sottoposti all’approvazione passando per l’ufficio comunale diretto da Marino il quale, nonostante le inchieste e un rinvio a giudizio, è stato recentemente nominato responsabile dell’ufficio che si occupa del settore abusi edilizi al comune di Civitella S.Paolo.
Lo spunto di questa nuova inchiesta l’ha offerto l’interrogatorio di Giampiero Ciceroni, proprietario di un terreno sul quale c’era un immobile da ristrutturare: «….Mi rivolsi allo studio Scacchi sapendo che il padre lavorava all’ufficio tecnico del Comune e anche perchè mi consta che la maggior parte dei progetti a Collevecchio vengono redatti dal geometra Giuseppe…».
Insomma, quello disegnato dal pubblico ministero Lucia De Santis nell’ennesima inchiesta sugli abusi edilizi di Collevecchio (per una prima indagine c’è già stato il rinvio a giudizio degli Scacchi e compagni, assolto invece l’ex sindaco Enzo Rossi, mentre una terza sta per concludersi) è un quadro decisamente clientelare. Dalle intercettazioni telefoniche, ad esempio, risulta come i tecnici si dividevano le somme pagate dai privati per i progetti e uno di questi, addirittura, riferendosi a uno degli indagati, dice: «….quel deficiente si è fatto sequestrare la rubrica dove sono registrati nove mila euro volanti….», alludendo a Giuseppe Scacchi, proprietario di un’agenda e di un computer sequestrati dagli uomini dell’aliquota forestale diretta dall’ispettore superiore Giuseppe Dante, dove venivano riportati i dati dei progetti approvati e i soldi pagati dai privati ”anche a rate”, come ha precisato una delle persone interrogate dal pubblico ministero De Santis.
Gli indagati di questo terzo filone sono undici, (le accuse sono di falso, abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva) c’è nuovamente Enzo Rossi per aver firmato alcune autorizzazioni, mentre i privati (l’ha già preannunciato l’avvocato Marco Bonamici, legale di uno di loro) sono pronti a ricorrere al tribunale del Riesame contro il sequestro degli immobili.
M.Cav.

Speriamo che questo meschino meccanismo di ricatti, abusi condizionamenti e giochi di potere, possa essere fatto emergere pubblicamente e si faccia giustizia e chiarezza per la nostra comunita´, ormai frastornata dalla scia ¨nera¨ che da un po´ di anni si porta dietro le spalle.

Matteo

No Berlusconi Day

Questo blog aderisce alla manifestazione ¨No Berlusconi Day¨¨No Berlusconi Day¨.

Di seguito pubblico il testo dell´appello tratto dal sito http://www.noberlusconiday.org/.

Il comitato “No Berlusconi Day”, nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

IL TESTO DELL’APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail noberlusconiday@hotmail.it

Matteo

Risposta del Presidente della provincia Melilli a Legambiente

Rieti,11.11.09

Caro Sandro,

la Tua lettera mi lascia perplesso. Non credo sia giusto attribuire patenti di insensibilità ambientale, o peggio di “non amore” per le bellezze della propria terra, così come Tu fai nella nota che mi alleghi. Come sai ci siamo insediati con la nuova Giunta solo da qualche mese ed è naturale che si stia adesso programmando il lavoro.
Sul Polo della Logistica, mi rammarico che scelte operate anni fa, vengano poste, solo ora, all’attenzione da parte di associazioni come quella che Tu presiedi. Ho sempre pensato che i temi dello sviluppo non possano essere disgiunti dai temi ambientali, ma credo altresì che luoghi strategici come Passo Corese debbano cogliere le occasioni che si presentano.
Altro è lavorare perché il Polo nasca con tutte le dovute attenzioni e tutti gli accorgimenti possibili. So che su questo divergiamo ma credo che ognuno possa esprimere liberamente le proprie convinzioni senza essere tacciato di ignoranza.

Cordialmente

Fabio Melilli

L´occasione fa l´uomo ladro, come si suol dire …………..

Matteo